La Fiat Multipla, prodotta dal 1998 fino al 2010, è stata una monovolume compatta che ha saputo distinguersi nel suo segmento per le sue linee originali, una personalità marcata e, soprattutto, tanto spazio. In particolare, la versione Diesel del 2000 si inseriva nella prima serie di questa vettura, caratterizzata dall'iconico scalino tra parabrezza e cofano, un elemento di design che la rese celebre, tanto da essere inclusa dal Museum of Modern Art di New York tra gli esempi di nuove tendenze nella mostra "Different Roads". Questa auto era in grado di ospitare fino a sei passeggeri e offrire una notevole capacità del bagagliaio, caratteristiche che l'hanno resa una scelta popolare per famiglie numerose e professionisti alla ricerca di funzionalità e versatilità.

Design e Concezione dello Spazio
Il design della Fiat Multipla, specialmente nella sua prima serie, era decisamente distintivo e poco convenzionale, non sempre apprezzato da tutti. Le sue forme squadrate erano, tuttavia, funzionali a massimizzare la praticità e l’abitabilità. La carrozzeria robusta e le ampie superfici vetrate contribuivano a un aspetto per l'epoca moderno e soprattutto a una visibilità eccellente, unita a una posizione di guida rialzata. Questa filosofia progettuale mirava a sfruttare al meglio ogni centimetro, un concetto ben evidente anche nella sua lunghezza di 4,08 m, larghezza di 1,87 m e altezza di 1,68 m, con un passo di 2,66 m. La prima serie della Multipla (progetto 186) venne esposta in versione definitiva nel 1997 al Salone Internazionale di Francoforte e commercializzata nel gennaio del 1998. La vettura si basava su un telaio Space Frame in lamiera di acciaio studiato dalla Fiat per i modelli con volumi di produzione medio-bassi.
All’interno, l’abitacolo era progettato per offrire il massimo spazio e comfort, con una configurazione unica a sei posti. Un aspetto fondamentale che differenziava la Multipla da molte altre vetture era la possibilità di avere tre sedili anteriori e tre posteriori indipendenti, un vero unicum nel segmento. Il pianale era libero da qualsiasi ingombro, piatto e abbastanza alto da poter ospitare, nella parte inferiore, i componenti che equipaggiavano le versioni BiPower (benzina e gas naturale), GPower (benzina e GPL) e BluPower (solo metano). Questa architettura interna modulabile permetteva di rimuovere i sedili posteriori, creando un vano bagagli ancora più generoso e versatile. I materiali utilizzati per gli interni erano robusti, con una plancia semplice e organizzata, dotata di comandi facilmente accessibili. La Multipla puntava tutto sulla praticità e sulla versatilità, sacrificando in parte finiture più ricercate, che, a volte, potevano essere percepite come economiche con plastiche rigide e soggette a usura.

Capacità del Bagagliaio e Versatilità
Uno degli aspetti più celebrati della Fiat Multipla era la sua capacità del bagagliaio. Nonostante le sue dimensioni compatte, in meno di 4 metri di lunghezza, offriva 430 litri di capacità standard. Questo valore, già di per sé notevole per un veicolo di queste dimensioni, poteva essere ulteriormente ampliato grazie alla modularità dell'abitacolo. I sedili posteriori, infatti, erano removibili, trasformando il veicolo in un vero e proprio furgone compatto (Multipla Van), ideale per chi necessitava di un volume di carico elevato o di trasportare oggetti ingombranti.
Le sospensioni posteriori, a ruote indipendenti del tipo a "bracci tirati", analoghe a quelle di molte auto derivate dal progetto Fiat Tipo, contribuirono a ricavare molto spazio nella zona posteriore, favorendo così la generosa capienza del bagagliaio. Questa soluzione ingegneristica, insieme al pianale alto e piatto, garantiva che il volume di carico rimanesse notevole anche nelle versioni dotate di serbatoi per il metano o il GPL, che venivano alloggiati sotto il pianale, non intaccando lo spazio interno destinato ai passeggeri o ai bagagli sopra il livello del pavimento.
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Motorizzazioni Diesel: Robustezza e Longevità
Per quanto riguarda le motorizzazioni Diesel, la Fiat Multipla del 2000, rientrando nella prima serie, era equipaggiata con propulsori JTD common-rail. Agli inizi del 2001, la Multipla è stata oggetto di un restyling che ha visto l'introduzione di un 1.9 JTD common-rail capace di 116 cavalli, che ha rimpiazzato la precedente versione da 110 (a sua volta subentrata a quella iniziale da 105 cavalli alcuni mesi prima). Queste motorizzazioni erano note per la loro robustezza e longevità, rendendo la Multipla un'auto molto affidabile. La durata media del motore, in particolare per i JTD, poteva superare i 300.000 km, testimoniando la solidità dell'ingegneria Fiat.
Le prestazioni tecniche dettagliate per le motorizzazioni Diesel (JTD) includevano una potenza che variava da 103 a 120 CV e una coppia fino a 200 Nm. Il cambio era manuale a 5 marce e la trazione anteriore. I consumi medi nel ciclo combinato si attestavano tra i 6,5 e gli 8,5 l/100 km, con emissioni di CO₂ comprese tra 145 e 180 g/km. Le versioni Diesel rientravano nelle classi ambientali Euro 3 o Euro 4, a seconda dell'anno di produzione e degli aggiornamenti. Sul fronte della sicurezza, la Multipla offriva ABS e airbag frontali, con l'ESP disponibile su alcune versioni, in particolare abbinabile solo alle motorizzazioni turbodiesel.
La manutenzione di queste motorizzazioni era relativamente semplice, con controlli consigliati ogni 20.000 km o una volta l’anno. Tra i controlli più importanti vi erano quelli della frizione, dei braccetti delle sospensioni anteriori e, per le versioni a metano, dell'impianto stesso. Il costo del cambio olio si aggirava intorno ai 100-150 euro. La produzione delle versioni benzina e turbodiesel della Multipla avveniva negli stabilimenti di Mirafiori a Torino, mentre le versioni alimentate a gas naturale erano assemblate nell'ex stabilimento Alfa Romeo ad Arese (MI).
Le Serie della Multipla e i Loro Allestimenti
La Fiat Multipla ha visto la produzione di due serie principali. La prima, dal 1998, è quella con lo scalino tra parabrezza e cofano, un elemento che le ha conferito un'identità inconfondibile e divisiva, come già accennato. Agli inizi del 2001, la Multipla è stata oggetto di un restyling che ha coinvolto principalmente i paraurti anteriori e posteriori, ora disponibili nella stessa verniciatura della carrozzeria, e l'adozione del nuovo logo FIAT.
La seconda serie, presentata al Salone Internazionale di Ginevra nel 2004 e commercializzata a partire dall'estate dello stesso anno, ha visto un cambiamento significativo nell'aspetto del frontale. Il vistoso e discusso "scalino" è stato eliminato per riprendere il "family feeling" lanciato dalla sorella minore Idea. Nonostante il cambiamento estetico, la linea complessiva della vettura rimaneva molto simile a quella della prima serie, seppur più equilibrata e con un look meno trasgressivo e originale. Gli interni sono rimasti pressoché invariati, mantenendo le sei poltrone indipendenti, la plancia con strumenti posizionati al centro rivolti al guidatore e la leva del cambio in posizione rialzata accanto al volante. Il pianale posteriore continuava ad essere abbastanza alto per ospitare i serbatoi delle versioni a gas. Con la seconda serie non vennero riproposti i modelli a GPL e a metano monovalente, mentre rimasero in listino quelli alimentabili sia a benzina che a metano, rinominati Natural Power, marchio utilizzato dal 2003 da Fiat per indicare i suoi veicoli a gas naturale.
Al debutto, la Multipla II era disponibile in due allestimenti: Active e Dynamic. Nel 2005 si aggiunse la versione di punta Family, sostituita poi dalla Emotion l'anno successivo. La dotazione base (Active) comprendeva 4 airbag (2 frontali e 2 laterali), il climatizzatore manuale e i sedili anteriori regolabili elettricamente. L'allestimento Dynamic aggiungeva l'autoradio CD, cerchi in lega, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriori. Per l'allestimento Emotion, il più ricco, erano inclusi interni in pelle. Tra gli optional figuravano il controllo elettronico della stabilità (ESP), abbinabile solo alle motorizzazioni turbodiesel, l'antifurto, il tetto apribile e la vernice metallizzata.
Le versioni disponibili per la Fiat Multipla erano quindi diverse, pensate per offrire soluzioni funzionali e spaziose:
- Fiat Multipla base/Active: versione standard con motore benzina o diesel e equipaggiamento essenziale.
- Fiat Multipla Dynamic/Emotion: allestimenti più ricchi con finiture interne migliorate e accessori per il comfort.
- Fiat Multipla Natural Power: la popolare versione a metano, apprezzata per i bassissimi costi di esercizio.

La Multipla sul Mercato dell'Usato: Prezzi e Valore
Al momento del lancio, i prezzi della Fiat Multipla partivano da circa 15.000 euro, con le versioni più accessoriate che potevano raggiungere i 20.000 euro. Sul mercato dell'usato, la Multipla è diventata un'opzione economica ma estremamente funzionale. Attualmente, i prezzi per i modelli più datati partono da circa 3.000-5.000 euro, mentre il prezzo medio per versioni ben mantenute si aggira tra i 6.000 e gli 8.000 euro. Le versioni top di gamma, se particolarmente ben curate, possono superare i 9.000 euro. Il valore di un esemplare usato varia considerevolmente in base a diversi fattori, tra cui la motorizzazione (le versioni a metano sono molto richieste per i loro bassissimi costi di esercizio), l'anno di produzione e le condizioni generali del veicolo.
Nonostante alcuni piccoli difetti, come le finiture interne economiche (plastiche rigide e soggette a usura) e occasionali malfunzionamenti dell'elettronica di bordo con l'età (ad esempio, gli alzacristalli), o una rumorosità non ai livelli dei monovolume moderni a causa dell'insonorizzazione migliorabile, la Fiat Multipla rimane un'auto affidabile e apprezzata.
A Chi è Adatta la Fiat Multipla?
La Fiat Multipla è un veicolo che si adatta a un pubblico specifico, che privilegia la funzionalità e la praticità rispetto ad altri aspetti. È particolarmente indicata per:
- Famiglie numerose che cercano un'auto pratica e spaziosa, capace di ospitare comodamente sei persone.
- Chi viaggia spesso con amici o colleghi e necessita di sei posti veri, non semplici sedili di fortuna.
- Utilizzatori pratici che privilegiano funzionalità e versatilità nel trasporto di persone e merci.
- Chi non dà priorità all'estetica ma desidera un veicolo robusto e affidabile per l'uso quotidiano o per lunghi viaggi.
La Multipla, con le sue caratteristiche uniche di spazio, modularità e affidabilità, ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel panorama automobilistico, diventando un'icona di versatilità e un esempio di come un design non convenzionale possa tradursi in massima funzionalità.
Modelli Alternativi e Contesto Storico
Quando la Fiat Multipla è stata introdotta, si confrontava con altri monovolume compatti e veicoli multiuso sul mercato. Tra i modelli simili, sebbene spesso con configurazioni interne meno estreme o dimensioni leggermente diverse, si possono annoverare veicoli come la Renault Scénic, la Citroën Picasso o la Opel Zafira, anche se la Multipla si distingueva per la sua configurazione 3+3.
La Fiat Multipla è una monovolume compatta prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al giugno 2010. Anticipata nel 1996 dall'omonima concept car, la prima serie di Multipla (progetto 186) è stata esposta in versione definitiva nel 1997 al Salone Internazionale di Francoforte e commercializzata nel gennaio del 1998. La vettura si basava su un telaio Space Frame in lamiera di acciaio studiato dalla Fiat per i modelli con volumi di produzione medio-bassi.
Dal 2008 al 2010 la casa automobilistica cinese Zotye ha assemblato per il mercato interno la Multipla II nel suo impianto di Changsha, ribattezzandola "Multiplan", a testimonianza del suo appeal funzionale anche oltre i confini europei.
La Fiat Multipla, in sintesi, rappresenta un capitolo importante nella storia automobilistica per la sua audacia nel design e la sua ineguagliabile praticità, offrendo una soluzione di mobilità unica per chi cerca spazio, versatilità e affidabilità in un pacchetto compatto.
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