La Nissan Juke si è affermata fin dal suo debutto come un crossover compatto dall'estetica audace e fuori dagli schemi, un'alternativa valida alle berline tradizionali nel segmento B. Nonostante il suo look distintivo abbia diviso il pubblico tra ammiratori e scettici, la sua popolarità, in particolare tra il pubblico femminile, ne ha sancito il successo. In un mercato automobilistico sempre più orientato alla sostenibilità, la versione GPL della Juke ha rappresentato una proposta interessante per coloro che cercano un'auto ecologica e dai costi di gestione contenuti, pur mantenendo un design unico.

Un Design che Non Invecchia
Il look della Nissan Juke, a quasi un decennio dal suo lancio iniziale (avvenuto nel 2010 con il codice F15), appare ancora decisamente interessante e attuale. Il segreto del suo fascino risiede nelle linee bombate e nella sua silhouette muscolosa, che non passano inosservate. La parte più innovativa e riuscita, a detta di molti, è il frontale, caratterizzato da fari allungati sporgenti dal cofano e da quelli circolari inseriti all'altezza della griglia centrale, un design che per alcuni ricorda, alla lontana, persino quello di una Porsche 911. Al tono aggressivo contribuiscono anche le grosse prese d'aria ovali nella zona inferiore del frontale. Originale è anche la parte posteriore, con il lunotto molto inclinato e i fari "a boomerang". La fiancata massiccia, con i grandi parafanghi sporgenti, accentua la sensazione visiva di massima personalità della vettura. Nel 2014, un restyling ha introdotto piccole modifiche al design, tra cui nuovi gruppi ottici con luci diurne a LED.
Nonostante l'impatto estetico positivo, le linee bombate si fanno pagare in termini di spazio interno, non consentendo di sfruttare al meglio l'ingombro esterno, di per sé già contenuto, della vettura. Questo compromesso è evidente soprattutto per chi si accomoda sul divano posteriore, dove in tre si sta stretti, lo spazio per le gambe è limitato e la linea di cintura alta non lascia entrare molta luce nell'abitacolo. L'accesso ai sedili posteriori è inoltre alquanto difficoltoso per alcune persone. Anche il bagagliaio risente di questa impostazione stilistica, con un volume iniziale di soli 207 litri, aumentato a 251 litri nelle versioni successive (e fino a 354 litri dopo la modernizzazione, non presente sulle versioni GPL o a quattro ruote motrici che hanno il vano della ruota di scorta occupato dal serbatoio GPL). All'occorrenza, i sedili posteriori frazionabili 60/40 si abbattono con apposite levette per creare una superficie completamente piatta, portando il volume a 830 litri fino al tetto.

Interni Originali con Qualche Compromesso
Gli interni della Nissan Juke, pur presentando soluzioni stilistiche convenzionali e innovative, spiccano per la loro originalità. Il tunnel centrale tondeggiante e colorato, verniciato in "Force red" (rosso metallizzato) o canna di fucile a seconda delle versioni, è un elemento distintivo che, secondo gli stilisti Nissan, richiama il serbatoio di una motocicletta. La leva del cambio è posizionata in cima a questo "tunnel-serbatoio". Anche la strumentazione davanti al guidatore, con tachimetro e contagiri circolari analogici dalla grafica eccellente e un display centrale per il computer di bordo, temperatura refrigerante e livello carburante, è in stile vagamente motociclistico.
Tuttavia, gli interni peccano nella qualità delle finiture e sono realizzati con plastiche economiche, aspetto che alcuni proprietari lamentano per la scarsa precisione di assemblaggio e la presenza di scricchiolii, specialmente in inverno. Il rivestimento del cruscotto, pur gradevole alla vista, è in materiale rigido. Il sistema multimediale evidenzia il passare del tempo, soprattutto per la grafica rétro, che alcuni descrivono come "in stile PlayStation 2". La grossa console al centro della plancia ospita uno schermo multifunzione touchscreen da 5 pollici e relativi pulsanti esterni per navigatore, telefono e autoradio, dall'uso molto intuitivo, sebbene le mappe del navigatore non siano sempre aggiornate. I comandi della climatizzazione, molto buona, e lo schermo D-Mode sono posizionati troppo in basso, rendendoli poco visibili durante la marcia e suggerendo di selezionare le funzioni a vettura ferma o delegare il compito al passeggero.
Il volante rivestito in pelle include a destra i comandi del cruise control e del limitatore di velocità, a sinistra quelli audio e la connessione Bluetooth. Sebbene il volante non sia regolabile in profondità, la posizione di guida della Nissan Juke è considerata raccolta e dominante, con un cofano ben visibile e i due fari prominenti ai lati. I sedili anteriori sono comodi e avvolgenti, mentre, come già accennato, lo spazio posteriore per 3 persone non è il massimo e, con i sedili anteriori molto arretrati, lo spazio per le gambe diventa insufficiente. La resistenza dei vari elementi interni è abbastanza buona se trattati con cura, anche se gli elementi più utilizzati come volante e pomello del cambio possono presentare segni di usura prematura.
Motorizzazioni e la Specificità del GPL
La Nissan Juke è costruita sulla piattaforma B di Renault Clio e Nissan Note, opportunamente modificata e aggiornata. Le sue dimensioni sono: passo di 2,53 metri, lunghezza di 4,135 m, larghezza di 1,765 m e altezza di 1,570 m. La carreggiata è di 1525 mm su entrambi gli assali.La gamma di motorizzazioni della Nissan Juke è variegata e include sia diesel che benzina. Le opzioni benzina comprendono due unità 1.6 litri, da 94 o 117 CV, e un motore turbo benzina turbocompresso 1.6 litri a iniezione diretta (DIG-T) da 190 CV o 200 CV. Il diesel è un 1.5 litri dCi da 110 CV.
NISSAN JUKE 1.0 DIG-T DCT quanto consuma nella vita reale
Il Motore 1.6 Benzina e l'Impianto GPL
L'opzione benzina più interessante per il mercato italiano, specialmente per la versione GPL, è il 1.6 da 117 CV (86 kW) a 6000 g/min, 16 valvole, interamente in lega leggera (HR16DE). Questo motore, appartenente alla famiglia HR ma ampiamente rinnovato, presenta un collettore di scarico maggiorato, quello di aspirazione modificato, fasatura variabile all'aspirazione e allo scarico (Twin VTC) e un nuovo catalizzatore a celle esagonali. Tra le sue caratteristiche spiccano il raffreddamento dei pistoni a getto d'olio integrale e varie tecnologie per la riduzione degli attriti, come il rivestimento DLC a base di carbonio. La novità più grande è il sistema a doppio iniettore, il primo al mondo nel suo genere per motori di grande serie, che prevede due iniettori per cilindro per una nebulizzazione più precisa del carburante e una combustione più completa. Questa configurazione migliora le performance del 6% rispetto alla versione precedente e riduce i consumi del 5,6%.
L'impianto GPL sulla Nissan Juke è un sistema BRC ad iniezione sequenziale, omologato direttamente da Nissan. Questo sistema ad iniezione sequenziale sfasata in fase gassosa garantisce una corretta gestione dell'alimentazione del motore, il controllo delle emissioni e l'ottimizzazione dei consumi in ogni condizione di utilizzo. Il sistema elettronico di controllo dell'impianto GPL è completamente integrato con il sistema principale del veicolo, incluse le funzioni di diagnostica, assicurando un controllo costante di tutti i principali parametri di funzionamento.
Il passaggio dall'alimentazione benzina a quella a gas avviene attraverso un commutatore posizionato sul cruscotto alla sinistra del volante. Se il motore viene spento con alimentazione a benzina, all'avviamento successivo si accenderà con la medesima alimentazione; se spento con alimentazione a GPL, l'accensione successiva avverrà inizialmente a benzina per poi passare automaticamente a GPL.
Il serbatoio GPL toroidale da 58 litri è posizionato nel bagagliaio nello spazio riservato alla ruota di scorta e può essere riempito fino all'80% (46,4 litri). Considerando un consumo medio nel ciclo combinato di 7,8 l/100 km (a GPL), questo garantisce un'autonomia di circa 600 km. Sommando l'autonomia del serbatoio benzina (46 litri), si possono percorrere circa 1.300 km (ciclo combinato) senza rifornire, con emissioni di CO2 abbattute a 120 g/km.
Trasmissioni Disponibili
Il motore benzina aspirato è previsto solo sui modelli a due ruote motrici ed è disponibile in abbinamento alla trasmissione manuale a cinque rapporti o al cambio automatico XTRONIC CVT a variazione continua. Le versioni a trazione anteriore hanno sospensioni McPherson sull'avantreno e a ponte torcente e ruote interconnesse al retrotreno; i modelli a trazione integrale adottano un'architettura multi-link al posteriore, ispirata alle sospensioni della Qashqai. Le performance del 1.6 aspirato sono una velocità massima di 178 km/h (170 km/h con CVT) e un'accelerazione 0-100 km/h in 11 secondi (11,5 con CVT).
Il cambio manuale a 5 marce, pur avendo innesti precisi e una escursione ridotta della leva, presenta rapporti corti (quinta inclusa) che, se da un lato agevolano accelerazione e ripresa, dall'altro non sono l'ideale per i consumi autostradali. A 130 km/h, infatti, il motore lavora a circa 4.000 giri, risultando rumoroso e con consumi che scendono sotto la soglia dei 10 km/l. Questo rende la Juke GPL meno adatta a lunghe percorrenze autostradali.
Per quanto riguarda i variatori CVT (prodotti da Jatco), il loro funzionamento richiede un po' di abitudine. Carichi bruschi, partenze a freddo e velocità estreme possono danneggiare i coni e la catena. L'olio del CVT deve essere cambiato periodicamente, nonostante le indicazioni del produttore che a volte suggeriscono il contrario. Dopo 50-100 mila km, possono comparire vibrazioni e funzionamento instabile, spesso a causa della valvola limitatrice di pressione della pompa del variatore. Con una guida attenta, la durata delle versioni JF015E è stimata in 150-200.000 km, mentre le JF011E possono superare i 200.000 km. È disponibile un software diagnostico ("CVTz50") che permette di monitorare lo stato della trasmissione tramite un adattatore ELM327.

Prestazioni e Consumi del 1.6 GPL
Il motore 1.6 benzina-GPL offre un'erogazione discreta ai bassi e medi regimi, ma è assai fluida e regolare anche a gas. Per ottenere maggiore brillantezza è necessario passare in modalità Sport e far salire di giri il propulsore, peggiorando sia il comfort acustico che il consumo. In modalità GPL, la ripresa diminuisce leggermente.
Durante i test, il consumo medio extraurbano a benzina si attesta sui 6,5 l/100 Km (15,3 km/l) e 8,2 l/100 Km (12,1 Km/l) a gas, rispettando i limiti di velocità e senza l'uso del climatizzatore. Nell'uso autostradale e in città i consumi aumentano sensibilmente, attestandosi sui 10-9 km/litro (rispettivamente benzina-GPL). Questi consumi, non proprio contenuti, sono influenzati dai rapporti corti del cambio e dalla importante sezione frontale della vettura. Tuttavia, il costo del GPL, inferiore di circa la metà rispetto a quello della benzina, assicura un notevole risparmio economico.
Modalità di Guida (NDCS)
Il Nissan Dynamic Control System (NDCS) è un computer di bordo che consente al conducente di modificare le impostazioni dinamiche di guida e la climatizzazione. In modalità “D” si possono scegliere le impostazioni Normal, Sport ed Eco. Queste impostazioni gestiscono la mappatura della farfalla, i punti di innesto del cambio automatico CVT, la taratura dello sterzo e il funzionamento dell'aria condizionata. Ad esempio, in modalità D-Sport, la mappatura della farfalla consente al motore di raggiungere regimi più elevati e di offrire una brillante reattività; in “Eco” si procede a regimi più ridotti per ottimizzare i consumi. Nella versione con motore turbo a iniezione diretta DIG-T e cambio M-CVT, la modalità Sport introduce una scalata che simula in automatico le cambiate manuali al limite della zona rossa. Lo sterzo è più diretto e preciso in “Sport”, mentre in “Normal” si alleggerisce. Il settaggio Eco ottimizza la quantità di aria fredda in circolazione nell'abitacolo, riducendo il carico del climatizzatore e l'assorbimento di potenza dell'impianto.

Manutenzione e Affidabilità
La Nissan Juke è disponibile sia a trazione anteriore che a trazione integrale. La trazione integrale è implementata in modo particolare, con l'asse posteriore collegato da due frizioni indipendenti, che però tendono a surriscaldarsi rapidamente in condizioni di stress. Dopo circa 100 mila km, i giunti croce dell'albero cardanico potrebbero usurarsi. Le Juke dotate di sola trazione anteriore, invece, presentano meno problemi con la trasmissione.
Le sospensioni della Nissan Juke sono relativamente robuste, ma la loro durata dipende dallo stile di guida e dalla qualità delle strade. I silent block e i giunti sferici dei bracci anteriori possono usurarsi tra 80 e 120 mila km. I silent block del ponte torcente e quelli del telaio ausiliario anteriore hanno una durata stimata di circa 120-150.000 km. Gli ammortizzatori possono durare tra 100 e 150 mila km. Durante il periodo freddo, le sospensioni possono diventare rumorose.La Nissan Juke è dotata di servosterzo elettrico, il cui malfunzionamento potrebbe essere causato da una batteria scarica.
Il sistema frenante a 4 dischi garantisce un'azione ben modulabile e offre una buona percezione di sicurezza con spazi di arresto adeguati. Sui modelli del periodo di produzione iniziale, dopo 100-150 mila km, il cilindro del freno principale potrebbe guastarsi, causando un'anomala reazione del pedale. Un problema comune per i freni posteriori è l'ossidazione delle pinze, che porta a un'usura non uniforme delle pastiglie. Il surriscaldamento dei dischi può provocarne la deformazione e la conseguente sostituzione.
Problemi Elettronici e Climatizzazione
Periodicamente si possono riscontrare malfunzionamenti dell'elettronica, come l'accensione immotivata degli indicatori di malfunzionamento dell'airbag o dell'ABS. Nel tempo, anche il sistema di climatizzazione può presentare problemi. Spesso il sensore di temperatura dell'aria esterna inizia a dare indicazioni errate, portando a un funzionamento scorretto del climatizzatore. Il motorino della ventola del climatizzatore può iniziare a rumoreggiare o addirittura cedere già dopo 100-150 mila km. Un difetto noto per le Nissan Juke prodotte tra l'inverno e la primavera del 2012 riguarda lo schermo dell'autoradio, che può spegnersi improvvisamente o riavviarsi durante l'interazione.
NISSAN JUKE 1.0 DIG-T DCT quanto consuma nella vita reale
Carrozzeria e Verniciatura
La carrozzeria della Nissan Juke ha una buona resistenza alla corrosione, e la presenza di grandi tracce di ruggine potrebbe indicare incidenti e riparazioni non eseguite correttamente. Tuttavia, la vernice ha una bassa resistenza, con le prime tracce di usura che si notano già dopo tre-quattro anni di utilizzo. Sui modelli del primo periodo di produzione, la vernice poteva staccarsi nel punto di contatto tra il parafango anteriore e il paraurti; questo problema veniva risolto in garanzia con riverniciatura e protezione. Possono verificarsi anche infiltrazioni d'acqua dal tettuccio a causa dell'intasamento dei canali di scarico, risolvibile con una pulizia. Nissan ha organizzato richiami per eliminare malfunzionamenti delle serrature delle porte e perdite di carburante. In inverno, le serrature delle porte anteriori possono congelarsi, impedendo l'apertura dall'esterno o la chiusura dopo l'apertura dall'interno, specialmente dopo il lavaggio dell'auto. Un'altra sorpresa invernale può essere la rottura dello specchietto laterale (solitamente quello sinistro).
Affidabilità dei Motori Benzina e Diesel
Il sistema di alimentazione prodotto da Siemens (anche noto come Continental) è affidabile, ma le riparazioni possono essere costose.Un problema noto per i motori a combustione interna, soprattutto quelli con intervalli di cambio olio prolungati (ogni 30.000 km), riguarda le bronzine. È consigliabile ridurre l'intervallo di sostituzione dell'olio a un massimo di 10.000 km per diminuire significativamente questo rischio. Si sono verificati anche casi di graffi sulle pareti dei cilindri, specialmente sui motori sottoposti a modifiche della centralina. Molto raramente, questi motori si guastano a causa di una caduta di pressione nel sistema di lubrificazione. La valvola EGR può sporcarsi e smettere di funzionare, ed è sconsigliato l'uso di olio SAE30, preferendo SAE40 o SAE50 (specialmente in estate), con controllo regolare della pressione dell'olio.
Il motore diesel 1.5 dCi, di origine Renault (codice K9K), eroga 110 CV e 240 Nm di coppia massima, con punti di forza nei consumi ridotti e buone potenze per la sua cilindrata. L'uso occasionale di preparati e additivi per la pulizia di EGR, FAP e impianto di iniezione è consigliato anche a scopo preventivo.
Il piccolo motore turbo benzina 1.2 l DIG-T (codice HRA2DDT o HR12DDT per Nissan, H5Ft per Renault 1.2 l TCe) è un 4 cilindri in alluminio con testata a 16 valvole senza compensatori idraulici, iniezione diretta, catena di distribuzione, regolatori di fase su entrambi gli alberi, turbina a bassa inerzia con intercooler e pompa olio a prestazione variabile. La catena di distribuzione e i regolatori di fase non hanno una durata elevatissima, con l'allungamento della catena che può verificarsi già a 100.000 km con utilizzo frequente ad alti giri. Gli esemplari dei primi anni di produzione soffrivano di eccessivo consumo di olio a causa di un gruppo pistoni con anelli raschiaolio scarsi, problema per cui il produttore spesso sostituiva l'intero motore in garanzia. Altri problemi includono funzionamento irregolare, arresto improvviso della turbina e difficoltà di accensione con minimo instabile a temperature prossime o inferiori allo zero. A grandi chilometraggi si accumula sporcizia sulle valvole di aspirazione e nel collettore. La durata dichiarata è di circa 200.000 km.
Il motore 1.6 benzina (HR16DE), pur essendo molto affidabile, nei primi anni di produzione ha mostrato piccoli problemi come difficoltà di accensione a freddo e la frequente bruciatura dell'anello del tubo di scarico della marmitta. È stato organizzato un richiamo per sostituire un relè difettoso del blocco di accensione. Il difetto più famoso è il consumo progressivo di olio; se precoce, si può risolvere cambiando lubrificante, se successivo ai 100.000 km, spesso richiede la sostituzione delle fascette elastiche. L'allungamento della catena di distribuzione è comune intorno ai 200.000 km. Problemi minori includono la bassa durata dei supporti, la cinghia del generatore fischia e la necessità di regolare periodicamente le valvole (mancano i compensatori idraulici). La regolazione delle valvole, seppur costosa, è cruciale, specialmente con impianto a gas, dove dovrebbe essere eseguita più spesso.
Il motore turbo benzina 1.6 l DIG-T (codice MR16DDT) soffre di un rapido allungamento della catena di distribuzione con partenze aggressive (già a 100.000 km), ma può arrivare a 200.000 km con guida tranquilla. Il principale motivo di funzionamento instabile è la valvola a farfalla sporca o gli accumuli di sporcizia sulle valvole di aspirazione, tipici dei motori a iniezione diretta. A basse temperature possono esserci problemi con il sistema di ventilazione del basamento e la valvola a farfalla. Questo motore poteva anche presentare perdite di carburante dalla guarnizione del sensore del carburante, risolto con un richiamo.

Costi e Versioni Disponibili
Nel febbraio 2013, Nissan ha ampliato la sua offerta GPL con il lancio sul mercato italiano della Nissan Juke a GPL con motore 1.6. Il listino della Nissan Juke prevede un gap di prezzo di 1.300 euro tra la versione a benzina e quella GPL, a prescindere dall'allestimento. La versione base della nuova Nissan Juke GPL era disponibile a 20.900 euro, 21.700 euro per la Base + Connect e 22.150 euro per la Base + Connect + Sport Pack. Un esempio di versione provata è la 1.6 117 CV GPL Eco Acenta, trazione anteriore, offerta al prezzo chiavi in mano di 21.050 euro, con optional come vernice metallizzata (600 euro) e navigatore satellitare (800 euro) che portavano il totale a 22.450 euro. Di serie includeva clima, cerchi in lega, fendinebbia, cruise control e Bluetooth.
Per chi si sposta prevalentemente in città e in ambito extraurbano, la Juke GPL rappresenta un'ottima alternativa alla versione diesel, grazie alle ridotte emissioni di CO2 (120 g/km) e ai costi di gestione contenuti, nonostante i consumi urbani e autostradali possano essere un po' elevati. Il risparmio sul costo del carburante, con il GPL inferiore della metà rispetto alla benzina, attenua notevolmente questo aspetto, garantendo una grande autonomia con i due serbatoi.
Sicurezza e Infotainment
La Nissan Juke è dotata di 2 airbag frontali (quello del passeggero disattivabile), 2 laterali zona torace e 2 laterali a tendina a protezione della testa. Nei crash test EuroNCAP, la Juke ha ottenuto 5 stelle, garantendo una buona sicurezza in caso di incidente. Per diminuire il rischio, è fondamentale avere pneumatici di buona qualità, considerati quasi l'elemento più importante per la sicurezza in viaggio.
Il sistema Nissan Connect è un sistema integrato di comunicazione, navigazione e audio, con display touchscreen a colori da 5 pollici (12,7 cm) e retrocamera per il parcheggio. Il navigatore visualizza mappe in 2D e 3D con funzione automatica di zoom e guida vocale, aggiornabile tramite download da Internet. Il sistema utilizza segnali giroscopici, odometrici e GPS per la massima precisione. La radio-CD con doppio sintonizzatore e funzionalità TMC fornisce notizie sul traffico in tempo reale, e il lettore CD è compatibile con MP3. La tecnologia Bluetooth permette conversazioni in vivavoce e streaming audio da dispositivi abilitati. Durante i test, la connessione è risultata rapida e la ricezione in vivavoce molto buona. Sullo schermo vengono visualizzati titolo, artista e informazioni sulla directory quando si riproducono brani da USB, MP3 o iPod.
