Nissan Patrol: Un Icona Fuoristrada Dalla Nascita Militare Al Dominio Globale

Il Nissan Patrol è uno dei SUV più iconici del mondo. È il rivale più vicino del Toyota Land Cruiser grazie alla sua resistenza body-on-frame e all'eredità fuoristradistica che risale al 1951. La Nissan Patrol è uno dei capisaldi del settore delle vetture fuoristrada e vanta una storia pluridecennale di successi. La sua evoluzione è un viaggio affascinante che parte da un progetto militare per le forze armate giapponesi fino a diventare un simbolo di lusso, avventura e affidabilità su scala globale. Il celebre fuoristrada giapponese ha ottenuto innumerevoli successi commerciali e sportivi. Il lancio della storica vettura giapponese risale infatti al 1951 e da allora la produzione è andata avanti attraverso sei differenti serie, che ne hanno visto l'evoluzione da veicolo utilitario a lussuoso SUV moderno, mantenendo sempre una forte vocazione off-road.

Nissan Patrol prima generazione

Le Origini: Un Veicolo Militare per le Montagne Giapponesi

La Nissan Patrol nasce come veicolo utilitario ispirato alla Jeep. Il suo debutto avviene nel 1951, quando la Nissan mise in produzione il progetto 4w60 allo scopo di mettere a disposizione delle forze militari giapponesi un fuoristrada in grado di pattugliare agevolmente gli aspri sentieri montuosi dell’isola. Il veicolo ottenne così il nome Patrol, che in inglese significa appunto pattuglia. La motorizzazione era molto semplice, sei cilindri a benzina. Il motore iniziale era un motore in linea da 3,7 litri ad aspirazione naturale proveniente dall'autobus Nissan 290, con una potenza di circa 85 CV. La cilindrata salì dai 3.700 centimetri cubici iniziali ai quattromila, con una potenza di 125 Cv. La Patrol si contraddistinse anche per la possibilità di integrare alla trazione posteriore anche una trazione anteriore. Il mezzo, prodotto sotto la “etichetta” Datsun, riscosse subito molti consensi. La prima generazione di Patrol, introdotta nel 1951, era dotata di un motore in linea da 3,7 litri ad aspirazione naturale proveniente dall'autobus Nissan 290, con una potenza di circa 85 CV. Con il passare delle generazioni, Nissan ampliò notevolmente la gamma di motori.

Nel 1956 venne sostituito dal motore da 4.000 cm³ sempre a benzina da 125 CV. Questa serie verrà prodotta anche in Spagna dal 1983 dalla Motor Ibérica S.A. di Barcellona con il marchio Nissan per la Spagna e la Francia, mentre per altri mercati, come quello italiano, con il marchio Ebro. I modelli base montavano anche un motore Perkins a 4 cilindri di 2.700 cm³. Nelle versioni a benzina venivano proposti un 2.8 sei cilindri e un 4.0 sei cilindri in linea.

Schema meccanico Nissan Patrol prima serie

La Serie 60 e l'Espansione Globale: Verso il Mercato Civile

Lo stesso anno del lancio della versione militare, il 1959, venne prodotta anche una versione “civile” del primo Patrol. Lo stesso anno uscì la seconda serie della Patrol, la G60, destinata a rimanere in produzione per ventiquattro anni. La seconda generazione (serie 60) ampliò gli stili di carrozzeria e iniziò l'esportazione a livello mondiale. La serie 60 di Patrol (1960-1980) era dotata del robusto motore P40 da 4,0 litri con una potenza compresa tra 105 e 125 CV, che divenne famoso per la sua durata. L'assetto delle sospensioni era incentrato sull'uso in fuoristrada, con una lunga escursione e una lunga durata, stabilendo i parametri di riferimento del settore per le capacità sui terreni accidentati. Il Patrol era caratterizzato da affidabilità e robustezza, tanto da diventare uno dei modelli più venduti.

Il "Boom" degli Anni Ottanta: La Patrol 160 e l'Europa

Fu però con l’introduzione della Patrol 160, nel 1980, che questo modello assunse lo status di “gemma” nel settore dei fuoristrada. La Patrol 160 fu anche il primo modello ad essere costruito fuori dai confini giapponesi: la Motor Iberica lo produsse nella sua fabbrica di Barcellona sia con il tradizionale marchio Nissan - subentrato a quello Datsun a partire dal 1984 - che con quello locale Ebro. La Patrol “europea” disponeva di due motorizzazioni diesel rispettivamente da 2.700 e da 3.300 centimetri cubici, mentre le motorizzazioni a benzina erano da 2.800 e 4.000 centimetri cubici entrambe a sei cilindri. Nella terza generazione (1980-1987), il Patrol introdusse il motore a benzina L28 da 2,8 litri con una potenza di circa 101-110 CV, affiancato dai primi motori diesel come il 3,3 litri SD33 da 95 CV e la sua variante turbo da 110 CV.

Il successo sui mercati del Vecchio continente fu immediato, lanciando la moda delle 4WD asiatiche soprattutto tra i giovani. In Italia divenne richiestissimo grazie a prestazioni di gran lunga superiori a quelle delle “colleghe” e ad una resistenza meccanica mai vista prima.

Nissan Patrol 160 serie

La Quarta Generazione (Y60): Comfort e Prestazioni Migliorate

La situazione cambiò con l'introduzione della quarta generazione, la Y60 Patrol, lanciata nel 1987 e prodotta fino al 1997. Questa generazione è stata la prima Nissan Patrol a montare sospensioni a molle elicoidali su tutti e quattro gli angoli. Sostituì le vecchie molle a balestra per offrire un migliore comfort di guida. Le sospensioni a molle elicoidali aiutavano il Patrol a mantenere un contatto con il suolo e una trazione superiori sui terreni più difficili. La Y60 (1987-1997) introdusse sospensioni elicoidali, differenziali a slittamento limitato e telai più robusti. La terza generazione di Patrol ha introdotto maggiori caratteristiche di comfort, mentre la Y61 ha migliorato i livelli di rumorosità, vibrazioni e durezza. La Nissan Patrol TR "Fanta Limon" ha segnato l'ingresso della casa nipponica nella Parigi-Dakar del 1987, che è stata la prima edizione aperta ai motori diesel. I propulsori, così come tutti i Patrol, sono sei cilindri in linea, ma il motore più diffuso in Europa è il 2.8 turbodiesel 6 cilindri in linea con 116 cavalli, mentre in altri mercati venivano proposti anche un 4.2 turbo diesel e un 4.2 benzina sempre sei cilindri in linea. La quarta generazione Y60 (1987-1997) raggiunse il suo apice con il motore a benzina TB42S da 4,2 litri che produceva 145 CV e il diesel TD42T turbocompresso che erogava una potenza simile, entrambi lodati per l'affidabilità e la coppia.

Il "Capolavoro" GR (Y61): Lusso e Performance Fuoristrada

Il vero “tocco da maestro” della gamma Patrol fu comunque nel 1988 con la introduzione della Patrol GR o Grand Raid, basata sulle Patrol impiegate alla Parigi-Dakar. Il telaio era a longheroni con sospensioni a ponte rigido e molle ad elica al posto delle tradizionali balestre: il comfort raggiunse livelli mai visti prima rendendo la Patrol GR una vera “limousine off-road” grazie anche a optional come l’Abs, i differenziali a bloccaggio manuale ed altri accessori come l’aria condizionata, il tettuccio apribile, l’impianto stereo e le cromature sulla carrozzeria. Anche la GR era dotata del nuovo motore turbodiesel 2.8 sei cilindri capace di erogare 116 Cv, ma erano disponibili anche imponenti motori da 4.200 cc sia diesel che a benzina.

La Patrol Grand Raid fu aggiornata nel 1998 con la serie Y61, dotata anche di dotazioni di sicurezza di avanguardia sia attive che passive, di cambio manuale da cinque rapporti ed automatico a quattro con overdrive e soprattutto a partire dal 2000 di una motorizzazione TDi intercooler ad iniezione quattro cilindri da 3.000 centimetri cubici, capace di erogare 158 Cv. Il successo del nuovo GR spinse ad un ulteriore leggero “upgrade” estetico nel 2003. In alcuni mercati, come quello arabo ed in Australia, vennero proposte versioni con motorizzazioni “estreme” come la 4.500 e la 4.800 entrambe a benzina e la 4.200 turbodiesel tutte a sei cilindri. Fu anche prodotta una versione “pick up” affiancata al classico King Cab. Nel 2005 la dicitura Grand Raid fu definitivamente abbandonata ed il motore 3.000 fu ulteriormente potenziato arrivando a 163 Cv. I dettagli esterni furono ulteriormente raffinati: in particolare furono introdotti nuovi cerchi da diciassette e diciotto pollici e mezzo.

La quinta generazione del Patrol Y61 ha introdotto motori più potenti, tra cui il sei cilindri in linea da 4,8 litri a benzina con una potenza massima di 245 CV e un motore turbodiesel common-rail da 3,0 litri con una potenza di 158-160 CV. La Y61 Patrol ha assali vivi, sospensioni posteriori solide e robusti motori diesel come il turbodiesel 3.0L (118 kW, 354 Nm) o il benzina 4.8L. Offre un traino di 2500-3500 kg e la trazione integrale a bassa gamma, superando la Y62 sui terreni estremi grazie a una meccanica più semplice. Il modello Y61 ha una forte immagine di macchina fuoristrada robusta e senza fronzoli. I proprietari ne apprezzano l'affidabilità, la semplicità e la leggendaria capacità di affrontare deserti e paesaggi impervi, conferendo ai proprietari uno status symbol di robustezza e avventura. Sebbene non siano considerate rare a livello globale, le Y61 Patrol ben tenute sono diventate preziose tra i collezionisti e gli appassionati di fuoristrada, soprattutto in Medio Oriente e in Australia, dove la domanda rimane elevata. Il Patrol Y61 è oggi il Patrol più iconico. È noto per gli assali massicci, la coppia diesel e la capacità di cavalcare le dune. Supera la potenza dei Patrol serie 60 e il lusso dei Patrol Y62. I Patrol Y61 usati prosperano nel mercato dei ricambi perché simboleggiano il massimo della robustezza. Gli appassionati la considerano la vera generazione che ha portato l'eredità del fuoristrada puro.

Nissan Patrol GR Y61 interni

L'Evoluzione Moderna: La Serie Y62 e il Futuro

Introdotta nel 2010, la Patrol Y62 introdusse alcune soluzioni tecniche molto ardite tra cui le sospensioni indipendenti controllate elettricamente, un vero e proprio “strappo” con la tradizione Nissan che aveva sempre mantenuto lo schema a doppio asse rigido nel mezzo secolo precedente. Il design fu completamente rinnovato con una scocca bombata per assicurare un comfort ancora maggiore. Due le motorizzazioni previste, una 4.000 V6 ed una 5.600 V8 entrambe a benzina: la seconda poteva erogare una potenza di 400 Cv, regolata da una trasmissione a sette marce automatica. La sesta generazione di Y62 Patrol, prodotta a partire dal 2010, era dotata di un potente motore V8 da 5,6 litri ad aspirazione naturale che erogava fino a 400 CV e 560 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 7 rapporti.

Nel 2015 inoltre fu proposta la Patrol Nismo, con una motorizzazione ancor più esasperata capace di erogare 428 Cv: il successo fu immediato in particolare sui mercati arabi. Negli States, tuttavia, questa versione viene commercializzata come Nissan Armada; sempre dalla Patrol Y62 deriva la Infiniti QX80, modello “di lusso” spesso preferito a quello originale nipponico.

NISSAN PATROL THE HISTORY Since 1951

Nel settembre 2019 viene presentato un secondo restyling che vede l’introduzione di un nuovo frontale con la calandra V-Motion più squadrata e nuovi fanali rettangolari full LED, nuovi paraurti anteriori e posteriori e nuove minigonne laterali. La settima generazione (model year 2025 Nissan Patrol) sostituisce i V8 con V6 biturbo e ibridi E-Power. Nissan aggiunge schermi, sicurezza e NISMO, garantendo il DNA off-road. La settima generazione (Y63 Patrol), presentata nel 2024, riflette il lavoro di collaborazione degli studi del Centro Tecnico Nissan in Europa e in Medio Oriente, fondendo l'eredità della robustezza con l'estetica del lusso moderno.

Un Successo Mondiale e Sportivo

Con oltre due milioni di esemplari costruiti a partire dal 1951 tra Giappone, Marocco, Sudafrica, Pakistan, Filippine, Russia e Spagna, la Patrol è un modello che ha contribuito a rendere la Nissan un “top player” tra i costruttori giapponesi. Ed oltre ai successi commerciali, la Patrol ha saputo farsi valere anche a livello sportivo con innumerevoli esemplari preparati per le gare Cross Country e per la Parigi-Dakar. Nel 1987 la Patrol TR “Fanta Limon”, al debutto assoluto tra le dune della Dakar, vince tra le vetture diesel e chiude nona assoluta. Da lì moltissimi piloti privati decidono di affidarsi alla vettura giapponese per il massacrante raid africano, tra cui il nostro Maurizio Traglio capace di ritagliarsi innumerevoli soddisfazioni sia nel Sahara che nelle altre gare della coppa del mondo Cross Country. In ambito italiano, molte Patrol sono state anche preparate per manifestazioni locali dedicate ai fuoristrada oppure per il Campionato italiano velocità fuoristrada, con soluzioni tecniche decisamente originali. Una ulteriore conferma della enorme popolarità della Patrol, uno dei modelli più longevi della storia dell’automotive. E lo scorso 26 marzo è stato annunciato l’arrivo della settima generazione.

Il Patrol Y61 (quinta generazione del Nissan Patrol) dominava le dune del Medio Oriente e rivaleggiava con i Land Cruiser anni '80. Il Patrol Y62 (sesta generazione) eguagliava il Land Cruiser 200 in termini di potenza. I modelli più recenti, come il Patrol di settima generazione e il nuovo Nissan Patrol (Y63), sfidano i Land Cruiser 300 grazie alla tecnologia ibrida. Se si confrontano marchi come Jeep, Toyota e Nissan, il Nissan Patrol si distingue per le dimensioni maggiori, il passo più lungo e la maggiore altezza da terra, che lo rendono eccezionalmente capace di affrontare il deserto e il fuoristrada. Offre più posti a sedere, otto, rispetto ai sette della Toyota Land Cruiser, per attirare le famiglie più numerose.

Nissan Patrol in azione fuoristrada

Presenza sul Mercato e Status Symbol

Le statistiche di mercato evidenziano le forti vendite del Patrol: si è assicurato il secondo posto tra i SUV più venduti nel marzo 2025 con 1.250 unità vendute, nonostante una leggera flessione. Le vendite del nuovissimo Patrol sono aumentate di oltre 50% su base annua all'inizio del 2025, sottolineando la sua popolarità a livello regionale. Nel gennaio 2025, il Patrol è stato il veicolo più venduto negli Emirati Arabi Uniti, con una crescita delle vendite di 76% su base annua, a testimonianza del suo dominio e della forte fedeltà dei clienti. Il modello detiene una quota di mercato del 6,5% tra i SUV degli Emirati Arabi Uniti, contribuendo al primato di Nissan nella regione.

Tra i proprietari famosi si annoverano lo sceicco del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani (flotta reale), il 14 volte vincitore del Rally Dakar Nasser Al-Attiyah (Y61 preparata per le gare), il principe saudita Al-Waleed bin Talal (modifica di lusso) e influencer degli Emirati Arabi Uniti come Mo Vlogs e Supercar Blondie, che ne lodano il fascino da status symbol e la durata di oltre 500.000 km. Celebrità come Jason Statham sono state avvistate alla guida di Y61 elaborate durante le riprese off-road. Modelli come l'Y61 Patrol sono stati ripresi in film come "The Fast and the Furious: Tokyo Drift" e in film d'azione nel deserto, mostrando la sua abilità fuoristrada. La Y61 Patrol è apparsa in film d'azione nel deserto come "Mad Max: Fury Road" (varianti modificate) e in documentari d'avventura prodotti negli Emirati Arabi Uniti che mostrano il dune-bashing, mettendo in evidenza la sua estrema abilità off-road con assali massicci e coppia elevata. È stata anche protagonista di filmati di rally mediorientali e di costruzioni personalizzate in gare come la Dubai International Baja.

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