Nel panorama automobilistico di lusso, la BMW 640d Gran Coupé si presenta come una vettura che fonde armoniosamente l'eleganza di una coupé a quattro porte con la robustezza e l'efficienza di un motore diesel biturbo. Questa variante, sebbene oggi meno diffusa rispetto ad altre motorizzazioni, ha rappresentato una proposta interessante per coloro che cercavano un equilibrio tra prestazioni elevate e consumi contenuti.

Un Segmento in Evoluzione: La Nascita delle Coupé a Quattro Porte
Il concetto di coupé a quattro porte, inizialmente introdotto dalla Mercedes-Benz con la sua Classe CLS nel 2003, ha rivoluzionato il mercato delle vetture di lusso. Questo segmento, che negli anni successivi si è rivelato decisamente redditizio, ha visto l'ingresso di altri costruttori premium come Jaguar con la XJ e Audi con la A7 Sportback. BMW è approdata per ultima a questo particolare segmento di mercato, ma con una visione ben definita.
Già prima del debutto della Serie 6 F12/F13, è stata svelata la concept BMW Gran Coupé, che prefigurava la futura coupé a quattro porte destinata a rivaleggiare con CLS ed affini. Per la denominazione della nuova BMW, la stampa ipotizzò il nome di Serie 6 GT o anche che venisse rispolverato quello di Serie 8. Il risultato finale è una vettura assai elegante, ma che non rinuncia al tocco di sportività tipico delle coupé di lusso.
Design Esterno: La Forza delle Linee e l'Attenzione ai Dettagli
Esteriormente, e in particolare osservando le due estremità del corpo vettura, la parentela della Gran Coupé con i modelli F12 (Coupé) ed F13 (Cabriolet) è più che visibile. Tuttavia, alcuni particolari del frontale sono stati realizzati esclusivamente per la Gran Coupé, come per esempio le prese d'aria nel paraurti, suddivise tra loro mediante elementi dalla forma "ad L" presenti unicamente in questo modello e non nelle Serie 6 coupé e cabriolet, con i fari anteriori che integrano la tecnologia a LED. Nel suo complesso, il frontale appare aggressivo e muscoloso, e disegna una sorta di profilo a "V" grazie anche alle nervature sul cofano motore che convergono verso la calandra a doppio rene.

La vista laterale è molto più imponente rispetto a quella della Serie 6 Coupé, in virtù delle due porte in più e soprattutto dell'allungamento dell'interasse necessario per accoglierle al meglio. La vista d'insieme dà un'impressione di gran robustezza grazie alla linea di cintura molto alta. La vettura presenta i classici stilemi del settore delle coupé a quattro porte con forme dinamiche espresse dalla vista laterale, la cui fiancata è percorsa dalla classica nervatura che unisce le maniglie porta. Nonostante i suoi quasi cinque metri di lunghezza, questa elegante coupé non si può certo definire “compatta”. Eppure, grazie al lungo cofano e al parabrezza molto inclinato, la linea è filante. A ciò contribuiscono anche soluzioni come il montante centrale nascosto dietro i vetri o la cornice cromata attorno ai finestrini.
La coda è quella che maggiormente riconduce ai modelli coupé e cabriolet: identico il disegno dei gruppi ottici posteriori integralmente con tecnologia a LED. Sono stati ridisegnati inoltre diversi componenti, come il portello del vano bagagli, il lunotto e il tetto, in maniera tale da potersi raccordare meglio con la coda e poter caratterizzare in maniera più decise il nuovo (per la Casa di Monaco) tipo di carrozzeria. Rispetto alla generazione precedente, è più elegante (specie dietro, dove si nota anche un accenno di coda), benché meno originale. Ovviamente, condivide questa maggiore eleganza con la sua “sorella” cabrio.
L'Abitacolo: Lusso e Compromessi per l'Abitabilità
L'abitacolo riprende in parte quanto già visto sulle altre Serie 6, ma è stato rivisto in chiave più lussuosa. In particolare, è stata la parte posteriore a ricevere le maggiori modifiche, in quanto deve poter offrire una maggior abitabilità. L'allungamento del passo rispetto al pianale delle altre serie 6 (che poi è condiviso anche dalle berline della Serie 5 F10) è servito anche a dare la possibilità di ospitare fino a tre persone. La BMW 640d Gran Coupé è ufficialmente omologata cinque posti, ma non si tratta di una vera cinque posti, bensì di una 4+1, dove il posto centrale posteriore è più sacrificato. Il sedile posteriore centrale è inutilizzabile per via dell’ingombrante tunnel centrale. In ogni caso è sempre un contenuto in più rispetto alla concorrenza, che offre invece quattro posti secchi.
Nonostante le ampie porte, il tetto basso costringe a qualche contorsione per entrare, e a chi è seduto dietro va peggio: si sta in basso, quasi infossati, e due adulti riescono a prendere posto solo se chi si siede davanti concede un po’ di spazio per le gambe.

Davanti, lo spazio non manca e i due occupanti stanno comodi, soprattutto scegliendo i sedili Comfort (più avvolgenti, sono entrambi a regolazione elettrica, ma costano anche la bellezza di 2269 euro). Christian Bauer, incaricato del design interno, ha ridisegnato alcuni particolari, come la consolle centrale, in maniera tale da offrire una sensazione di maggior spaziosità. Nonostante il lusso a profusione introdotto nella Gran Coupé, non è stato trascurato il lato sportivo, in questo caso meno visibile non trattandosi di una sportiva pura, ma pur sempre presente. La posizione di seduta è bassa e il sedile avvolgente, da vera sportiva.
Gli interni sono impeccabili negli accoppiamenti e nelle finiture, non brillano certo per originalità, ma hanno anche tutti i comandi a portata di mano. La grafica è intuitiva.
Dotazione e Opzioni: Un Prezzo da Pagare per il Lusso e la Sicurezza
Il lusso ha il suo costo, e gli optional ancora di più. Da nuova nel 2016 la BMW 640d Gran Coupé Msport Edition costava parecchio (106.200 euro). Con il recente “aggiustamento” dell’Iva, l’auto partiva da 89.388 euro: certo non pochi, anche se adeguati alla classe della vettura. Troppi, però, sono i dispositivi (anche legati alla sicurezza) che risultano come optional. Ad esempio, il sistema Active Cruise Control Stop & Go che regola la velocità in funzione del veicolo che ci precede fino ad arrestare l’auto (2.017 euro), o il Night Vision, un rilevatore termico che segnala al buio la presenza di pedoni o animali prima che questi vengano illuminati dai fari (2.269 euro). Se di questi optional si può fare a meno, meno giustificabile appare la mancanza di serie dei fendinebbia (222 euro per quelli a LED) o di una presa USB per ascoltare la musica digitale (313 euro). Se non altro, nella più ricca versione Futura i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (quasi indispensabili, data la ridotta visuale in retromarcia) e il navigatore sono di serie.
Tra le opzioni disponibili per i cerchi in lega, si potevano trovare diverse configurazioni: styling 365 da 18" con pneumatici, cerchi in lega 616 da 20" con pneumatici, cerchi in lega a stella 363 da 17" e pneumatici, cerchi in lega a stella 364 da 18" e pneumatici, cerchi in lega styling 349 da 19" e pneumatici, cerchi in lega styling 367 da 19" con pneumatici, cerchi in lega styling 374 da 20" e pneumatici, cerchi in lega styling a V 356 da 20" con pneumatici, e cerchi in lega styling a V 366 da 19" e pneumatici. L'interfaccia Bluetooth con funzionalità complete era anche parte della dotazione.
Test Drive BMW 640d Gran Coupé M Sport 2014: Prestazioni e Prova su Strada
Motorizzazione e Prestazioni: Il Biturbo-Diesel sotto il Cofano
Appena entrata in listino, la 640d è stata l’unica versione nella gamma proposta con un motore a gasolio. A dispetto del nome, però, il motore ha tre litri di cilindrata, sei cilindri in linea e due turbo. Una “ricetta” che, secondo la BMW, imprime all’auto un’accelerazione fulminea (da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi) e una velocità massima di 250 km/h autolimitati: praticamente le stesse prestazioni promesse dalla 640i, che monta un altro 3.0, sempre turbo e con sei cilindri in linea, ma a benzina (secondo la casa, la 640i è più rapida nello scatto di appena un decimo di secondo ma ha ben 180 Nm di coppia in meno).
Inutile dire che, con quasi 1800 kg da portarsi appresso e vista la potenza in gioco, i 18,2 chilometri con un litro di gasolio promessi dalla 640d difficilmente troveranno riscontro su strada. E il peso si sente soprattutto nella guida “col coltello fra i denti”: nonostante l’Integral Active Steering (le ruote posteriori sterzano fino a un massimo di tre gradi per aiutare a curvare meglio), questa BMW rimane una grossa e potente coupé e non certo una leggera sportivetta.
Perfettamente accordato alla vettura è invece il cambio automatico a otto velocità (di serie): i suoi passaggi di marcia sono delicati e senza strappi, anche nelle accelerazioni più rapide, e ciò rende la guida fluida e riposante, persino selezionando la modalità Sport (le marce vengono mantenute più a lungo) o Manuale (si seleziona il rapporto dalla leva nel tunnel o con le palette dietro il volante). Il cambio è dolce, rapido e con i comandi al volante di serie. È abbinato al sistema Start/Stop, che spegne il motore al semaforo e lo riavvia al rilascio del freno.
Dove la 640d è un po’ in imbarazzo, è in città e nelle strade più strette, a causa della sua mole. L’autostrada, invece, è il suo “pane”: il motore è praticamente inavvertibile anche a freddo e spinge con vigore qualunque sia la marcia inserita. Grazie poi alla curata insonorizzazione, con questa vettura si possono affrontare viaggi lunghissimi e arrivare a destinazione freschi come una rosa. Elevatissimi i limiti di tenuta in curva dove, anche a velocità sostenuta, si ha sempre la sensazione di avere il controllo del mezzo, grazie anche al ridotto coricamento laterale.
Sospensioni e Frenata: La Tecnica al Servizio del Piacere di Guida
Come già accennato, la Serie 6 Gran Coupé condivide il pianale con gli altri modelli della Serie 6, con la Serie 5 F10 ed anche con la Serie 5 GT. La geometria delle sospensioni riprende quella delle versioni coupé e cabriolet, con un avantreno a doppio snodo ed un retrotreno multilink Integral V, entrambi realizzati facendo largo uso di lega di alluminio. La taratura degli ammortizzatori tende al rigido, e gli ammortizzatori idraulici telescopici possono essere integrati a richiesta con il cosiddetto Dynamic Damper Control, che affida la gestione degli stessi alla centralina elettronica.
L'impianto frenante è a quattro dischi autoventilanti e si avvale degli ormai immancabili dispositivi elettronici di gestione della frenata: ABS, ESP e DTC. Il freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico completa il sistema.
Il Mercato Attuale: Una Rarità sul Seconda Mano
Oggi, la BMW 640d Gran Coupé Msport Edition è introvabile - la maggior parte dei clienti all’epoca preferì spendere qualcosa in più per le varianti xDrive a trazione integrale - e le sue quotazioni recitano 37.300 euro: poco più di una BMW 218d Coupé Advantage automatica. Airbag laterale anteriore.
Evoluzione della Gamma: L'Arrivo della M6 Gran Coupé e la Fine della Produzione
Nella primavera del 2013 si ha invece l'arrivo di una nuova versione di punta, la M6 Gran Coupé, tecnicamente basata sulle M6 coupé e cabriolet. Presentata al Salone di Detroit dello stesso anno, la vettura mantiene le stesse doti dinamiche e di allestimento delle "sorelle" a due porte. La gamma rimase così pressoché invariata, fino all'autunno del 2018 quando è stata tolta di listino.