Toyota, da sempre protagonista nel panorama automobilistico per il suo approccio innovativo, continua a ridefinire il futuro della mobilità, combinando un'attenzione costante ai motori a combustione interna con un impegno sempre maggiore verso l'ibridazione e l'esplorazione di carburanti alternativi. L'azienda si distingue per il suo sostegno deciso ai motori a combustione interna, mettendo al primo posto la tecnologia ibrida rispetto ai veicoli completamente elettrici, pur non trascurando lo sviluppo in quest'ultimo settore. Questa strategia si riflette in una gamma di propulsori che spazia dai nuovi diesel "green" compatibili con HVO100, a sofisticati motori a benzina di nuova generazione e collaborazioni strategiche per ottimizzare l'efficienza.
L'Era dei Diesel "Green": Lunga Vita con HVO100
Contrariamente alle previsioni di molti, il motore diesel non è affatto morto, specialmente per Toyota. La casa automobilistica giapponese sta sorprendendo il mercato con l'introduzione di diesel "green", una soluzione innovativa che promette di rendere molto più sostenibili gli attuali motori diesel, abbattendo significativamente le emissioni di CO2. Questa rivoluzione passa attraverso l'adozione del gasolio HVO100.

Che cos'è il Gasolio HVO100?
L'HVO100 (Hydrotreated Vegetable Oil al 100%) è un combustibile interamente prodotto da fonti rinnovabili. Si tratta di un olio vegetale idratato composto da materie prime come palma, colza e rifiuti, incluso l'olio da cucina usato. Una delle sue caratteristiche principali è l'elevato numero di cetano (c80), superiore a quello del gasolio standard, unito a un contenuto inferiore di zolfo e aromatici. Queste proprietà non solo ne migliorano le prestazioni, ma lo rendono anche un'opzione decisamente più ecologica.
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L'Applicazione nei Veicoli Commerciali Leggeri (LCV)
A partire dal primo trimestre del 2023, i nuovi veicoli LCV di Toyota, tra cui i fuoristrada Land Cruiser e Hilux, e il van Proace, saranno commercializzati in Europa con la compatibilità per il gasolio HVO100. Questa mossa strategica dimostra l'impegno di Toyota a mantenere il diesel come carburante credibile e possibile, soprattutto per i modelli più pesanti come pick-up e SUV di grandi dimensioni, per i quali l'elettrificazione, pur essendo una questione di tempo, non rappresenta ancora l'unica soluzione immediata.
Come confermato anche da Sean Hanley, a capo del reparto marketing e vendite della filiale australiana di Toyota, "Il diesel, nonostante quello che si dice, non è morto." Secondo Hanley, il diesel rimane un carburante credibile e possibile, specialmente nel caso di modelli più pesanti come pick-up e SUV di grandi dimensioni, inclusi il Land Cruiser, che è un vero fuoristrada, e l'Hilux, che è già stato arricchito da un modulo mild hybrid.
Cosa Cambia con l'HVO100?
L'utilizzo del gasolio green non richiede alcuna azione speciale o cambiamento dello stile di guida da parte dell'utente. A livello di guida, non cambia assolutamente nulla. La principale modifica riguarda la regolazione del sistema di iniezione del carburante. Poiché il combustibile HVO100 è meno denso del gasolio standard, è necessario aumentare il volume di carburante iniettato per garantire prestazioni ottimali.
Infrastruttura e Crescita
La distribuzione dell'HVO100 in Europa è in continua espansione. Attualmente, circa 1.000 stazioni di rifornimento con pompe di carburante HVO100 sono già operative in paesi come Belgio, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia. La domanda e le infrastrutture sono in costante crescita, con una stima di raggiungere i 15.5 milioni di tonnellate di produzione di HVO100 entro il 2030, segnando un futuro promettente per questa soluzione di carburante alternativo.

Sinergie e Innovazione: Il Diesel 1.6 D-4D di Origine BMW nella Toyota Verso
La ricerca di soluzioni sostenibili e la continua evoluzione tecnologica hanno portato Toyota a stringere importanti collaborazioni. Un esempio significativo è la partnership con il Gruppo BMW per lo sviluppo e l'integrazione di tecnologie ecologiche all'avanguardia. Questa collaborazione ha dato i suoi frutti con l'adozione da parte della Toyota Verso di un nuovo e sofisticato motore diesel 1.6 D-4D di origine BMW.

Gli ingegneri della Toyota Motor Europe R&D hanno lavorato intensamente per assicurare la perfetta integrazione tra il motore e la vettura, definendo questo processo come un "matrimonio perfetto". L'accordo tra Toyota e BMW per la fornitura di motori diesel ha portato alla disponibilità sulla Verso del nuovo 1.6 D-4D, derivato dalle unità della casa bavarese.
Questa nuova motorizzazione da 112 CV ha ampliato la gamma di propulsori disponibili sulla Verso, che è così arrivata a offrire due unità a benzina e tre diesel. Il concetto di mobilità sostenibile è molto caro a Toyota, e questo ambizioso obiettivo passa non soltanto per l'ibrido, ma anche per una tecnologia diesel più ecologica e parca nei consumi. Lavorare insieme al Gruppo BMW ha permesso di sfruttare economie di scala, riducendo i costi di sviluppo e velocizzando il 'Time-to-Market'.
Lo sviluppo della monovolume Toyota Verso 1.6 D-4D è stato diretto dal Centro Tecnico di TME, in Belgio. Qui si è lavorato per assicurare la perfetta sinergia tra motore, trasmissione e componenti elettroniche, mantenendo invariati il comfort e le prestazioni dinamiche del modello. I supporti del motore, il volano a doppia massa, la scatola del cambio e numerose altre componenti sono state sottoposte a un accurato processo di perfezionamento. A tutto ciò si aggiunge il nuovo sistema Stop & Start, realizzato per incrementare l'efficienza del sistema e ridurre le emissioni. La produzione della Verso 1.6 D-4D è iniziata a gennaio 2014 presso l'impianto della Toyota Motor Manufacturing Turkey di Adapazari, in Turchia.
L'Espansione Ibrida e il Ruolo dei Motori a Benzina di Nuova Generazione
Toyota ha intrapreso una strategia di sviluppo di nuovi powertrain per l'Europa che pone gli HEV (Hybrid Electric Vehicles) al centro della sua offerta. Nel 2017, gli HEV rappresentavano il 41% delle vendite totali della TME, con un aumento del 38% su base annua a 406.000 unità. Il mix HEV di Toyota nelle autovetture ha già eguagliato il mix diesel nel 2015, e da allora, le vendite di HEV hanno superato sostanzialmente le vendite di diesel. Come parte di questa strategia per i veicoli elettrificati, Toyota sta progressivamente espandendo la sua offerta HEV con un secondo motore 2.0l più potente.

Mentre l'ibrido continua a essere una priorità, Toyota non abbandona lo sviluppo dei motori a benzina. Notizie dal Giappone indicano che la casa automobilistica sta sviluppando nuovi motori a benzina da 1,5 e 2,0 litri per i modelli futuri. In particolare, si sta lavorando a un motore turbocompresso da 2,0 litri con l'obiettivo di raggiungere fino a 600 CV nella sua configurazione da competizione ad alte prestazioni, senza alcun ausilio elettrico. Secondo Best Car, la versione da competizione di questo motore da 2,0 litri potrebbe sviluppare fino a 592 CV, con una potenza specifica superiore a 300 PS per litro.
Non è ancora chiaro su quali vetture da corsa o rally di Toyota Gazoo Racing potrebbe essere impiegato questo propulsore, ma si possono fare ipotesi sui potenziali modelli di produzione che potrebbero beneficiarne. Le varianti stradali di questo motore appaiono ideali per le prossime auto sportive di Toyota. Circolano voci secondo cui l'azienda starebbe valutando sia versioni elettriche che a combustione interna di una rinata MR2, con una possibile versione GRMN ad alte prestazioni che potrebbe abbinare il motore da 2,0 litri al sistema di trazione integrale GR-Four. Questa stessa combinazione potrebbe essere impiegata anche per un potenziale ritorno della Celica, magari sotto forma di una coupé a due porte con motore anteriore.
La pubblicazione suggerisce che la Toyota MR2 GRMN potrebbe essere prodotta in edizione limitata e destinata esclusivamente al mercato giapponese. Toyota potrebbe offrire una scelta tra un cambio automatico a 8 marce e un manuale a 6 marce, opzioni simili a quelle disponibili nelle hot hatch GR Corolla e GR Yaris. Per quanto riguarda il prezzo, si ipotizza che possa aggirarsi intorno ai ¥10 milioni (circa $70.000), anche se è ancora presto per confermarlo con certezza.

A maggio 2024, Toyota ha confermato lo sviluppo di questi nuovi motori da 1,5 e 2,0 litri, frutto della sua collaborazione con Subaru e Mazda, orientata al futuro dei motori a combustione interna (ICE). Pur non rivelando dettagli specifici, Toyota ha sottolineato che i nuovi motori saranno caratterizzati da alta efficienza, potenza, predisposizione per l'ibridazione e compatibilità con carburanti alternativi. In particolare, Toyota ha affermato che il nuovo motore turbo da 2,0 litri supererà l'attuale versione da 2,4 litri in termini di potenza, nonostante le dimensioni ridotte e una maggiore efficienza nei consumi. Come previsto, il motore da 2,0 litri sarà conforme alle rigide normative sulle emissioni in diversi mercati globali.
Il Dottor Akio Toyoda e la Visione del Futuro dell'Automotive
Il presidente di Toyota, Akio Toyoda, ha espresso più volte il suo pensiero critico riguardo alla predominanza esclusiva dei veicoli elettrici, pur riconoscendo il loro ruolo crescente. Secondo Toyoda, l'elettrico non rappresenterà più del 30% delle auto circolanti, suggerendo la necessità di un approccio più diversificato e di una "missione" per salvare i motori termici attraverso l'innovazione e l'adozione di carburanti alternativi. Questa visione si riflette nelle strategie di Toyota, che spaziano dalle elettriche alle supersportive, passando per le SUV ibride e i veicoli commerciali compatibili con HVO100.

Tra i debutti attesi, spicca la nuova Toyota Rav4, lunga 460 cm come la precedente ma completamente rinnovata nello stile e nelle tecnologie. La Toyota non è solo razionalità, affidabilità e consumi contenuti; l'azienda ha anche voluto realizzare una vera e propria supercar destinata al pubblico degli appassionati. Una coupé ibrida a trazione posteriore, mossa da un nuovo V8 biturbo con circa 650 CV, che si chiama appunto GR GT. Sarà la prima vettura a fregiarsi del nuovo sub-brand GR, che diventa così indipendente da Toyota (nel senso che il nome Toyota non compare più sulle vetture) e sarà utilizzato in futuro anche per altri modelli.
È invece atteso per la fine del 2027 il ritorno della coupé Celica, che sarà anticipata da una versione da rally già "pizzicata" dai fotografi durante i test. La carrozzeria è filante a due porte e sul cofano è visibile una piccola presa d’aria rotonda che pare essere una citazione di quella che serviva a raffreddare la cinghia di distribuzione sulle versioni più “spinte” delle Toyota Celica GT-Four di fine anni '80 e inizio anni '90. Dato che da alcune settimane il reparto sportivo GR (da Gazoo Racing) è diventato un marchio a parte, è lecito aspettarsi che la Celica verrà venduta con questo nome e non con quello di Toyota. Sotto il cofano è atteso il nuovo 2.0 turbo a benzina che la casa sta sviluppando da tempo.
Rimasta in listino solo come wagon, la Toyota Corolla sarà tutta nuova verso fine 2027. Anticipata da una concept futuribile, sarà sicuramente ibrida full ma anche, per la prima volta, elettrica. In Cina, la casa giapponese propone una versione ristilizzata dell’attuale Corolla. Dovremo aspettare ancora più di due anni per vedere la nuova MR2, che dovrebbe avere lo stesso 2.0 turbo della Celica (forse con tecnologia ibrida) ma montato in posizione centrale, ovvero dietro le due poltrone. La casa ha già registrato all’ufficio brevetti i nomi “GR MR2” e “GR MR-S": anche questa due posti dovrebbe quindi essere venduta come GR e non come Toyota e prevedere anche una variante più sportiva. Nella stessa situazione si troverà l’erede della GR86, che dovrebbe diventare mild hybrid: l’attuale generazione continua ad essere venduta in molti paesi del mondo ma non in Europa, dove non rispetta le dotazioni minime sugli aiuti alla guida (l’auto deriva strettamente dalla precedente GT86 e aggiornarla sarebbe risultato antieconomico).
🔬 HVO100 vs GUARNIZIONI: L'Analisi Forense (NBR vs Viton)
In sintesi, la strategia di Toyota per i nuovi motori è un mosaico complesso e lungimirante, che integra l'innovazione nei diesel con carburanti alternativi, l'espansione della tecnologia ibrida e lo sviluppo di motori a benzina ad alte prestazioni, il tutto supportato da sinergie strategiche e una visione che abbraccia diverse soluzioni per una mobilità sostenibile e performante.