Peugeot 205 GTI: L'Icona Sportiva Che Ancora Incanta

Quarant'anni fa, la Peugeot lanciava sul mercato la 205 GTi, un'automobile destinata a scolpire il suo nome nella storia delle piccole compatte sportive. Questa vettura si inseriva in un segmento estremamente competitivo, conquistando rapidamente il cuore degli appassionati di guida e dei tecnici del motorsport. Le sue prestazioni e la sua accessibilità la rendevano una base ideale per le preparazioni da competizione, a costi tutto sommato contenuti. La Peugeot 205 GTi 1.9, insieme alle versioni GTi 1.6 e 1.3 Rally, dominò le scene agonistiche a cavallo degli anni '80 e '90, sia nei rally che in pista. Questa "Leoncina" ha permesso a numerosi giovani piloti di intraprendere una carriera nel motorsport e a molti gentlemen driver di assaporare il brivido della velocità senza dover affrontare spese esorbitanti. Oggi, a distanza di quarant'anni, la Peugeot 205 GTi 1.9 è tornata protagonista nelle corse per auto storiche, continuando a dimostrare il suo carattere indomito.

Peugeot 205 GTI in gara storica

La Nascita di un Mito: L'Arrivo della GTI

Nel 1984, un anno dopo il lancio della 205, Peugeot ampliò significativamente la gamma, introducendo numerose varianti e motorizzazioni. Tra queste, spiccò la 205 GTi 1.6 (acronimo di Gran Turismo Iniezione), la versione "tutto pepe" della simpatica due volumi del Leone. Con i suoi 105 CV, si posizionò inizialmente come versione di punta della gamma delle "Leoncine". Tuttavia, questa leadership fu presto soffiata dalla più estrema Turbo 16. A onor del vero, la Turbo 16 era un'altra cosa, una vettura completamente diversa, nata appositamente per le competizioni. Pur riproducendo, per ovvie ragioni di marketing, le fattezze esterne delle 205 a tre porte "normali", montava un motore 1.8 sovralimentato da 200 CV, abbinato a trazione integrale e carreggiate allargate.

Subito in Competizione: La Sfida delle "Bombette"

La Leoncina 1.6 da 105 CV partiva già con gli artigli ben affilati, pronta a misurarsi in un segmento decisamente competitivo, dove abbondavano rivali ben accreditate. Tra queste, in ordine sparso, si possono citare la Volkswagen Golf GTi, la Renault R5 GT Turbo, la Fiat Ritmo 105 TC e Uno Turbo, la Ford Escort XR 3i e l'Opel Kadett Gte. Queste erano autentiche "bombette" in grado di soddisfare i pruriti competitivi di molti appassionati. Realizzate da diverse Case automobilistiche a cavallo degli anni '80 e '90, erano versioni "cattive" di utilitarie più o meno brillanti o di tranquille medie di famiglia. Diventarono così un'ottima base per le versioni da competizione, oltre a svolgere, di conseguenza, il ruolo di testimonial per un irresistibile traino commerciale per i relativi modelli. Soprattutto, offrivano la possibilità a tanti appassionati di acquistare a costi tutto sommato accessibili delle vetture brillanti con le quali prendersi delle rivincite sui fortunati possessori di automobili ben più blasonate.

Confronto tra hot hatch anni '80

Evoluzioni della Specie: Il DNA Sportivo della 205 GTi

Come biglietto da visita, la 205 GTi mostrava uno spiccato DNA sportivo. Esteticamente, si distingueva per i codolini passaruota maggiorati, i cerchi in lega da 14”, le modanature e i paraurti impreziositi da una linea rossa indubbiamente "racing", un tema ripreso anche negli allestimenti interni. A livello dinamico, grazie ai 105 CV abbinati al peso contenuto di 850 kg, la Leoncina vantava uno scatto da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e una velocità massima di 196 km/h. Questi dati erano decisamente interessanti per l'epoca in quel segmento, sia su strada che, ovviamente, per le competizioni. La casa del Leone aggiungeva anche un interessante supporto grazie ai premi, in denaro e materiale, garantiti dai relativi trofei sia nel settore rally che in quello della Velocità in pista.

La Peugeot 205 GTi 1.9, grazie ai suoi 130 CV abbinati a un peso di 880 kg, poteva vantare un interessante rapporto peso-potenza di 6,5 kg/CV, che unito a sbalzi contenuti rappresentava certamente una buona base di partenza per la preparazione in Gruppo N, dove sono concesse pochissime modifiche rispetto alla vettura stradale. L'incremento di potenza aveva comportato modifiche alla rapportatura del cambio e l'adeguamento di vari organi della trasmissione, così come la maggiorazione dei cuscinetti dei mozzi ruota, dei cerchi in lega da 15”, l'allargamento delle carreggiate di 11 mm e l'adozione di dischi freno anche al posteriore, che facevano il paio con quelli ventilati all'anteriore. Infatti, negli anni '80 e '90, furono davvero molte le 205 GTi 1.9 impegnate nelle gare, in pista, dove il CIVT conobbe il massimo successo, e nei rally, sia in versione Gr. N che Gr. A. Naturalmente, dati i costi inferiori, la parte del leone la giocavano le vetture in allestimento Gr. N, che a distanza di quasi quarant'anni sono tornate a farsi valere nelle competizioni per auto storiche.

Peugeot 205 GTI 1.9 nel dettaglio

Preparazione di una Peugeot 205 GTi 1.9 di Gruppo N: Un Lavoro di Precisione

La preparazione di una Peugeot 205 GTi 1.9 per le competizioni di Gruppo N è un processo meticoloso che richiede attenzione ai dettagli e il rispetto di regolamenti stringenti. Vediamo come viene realizzata una vettura Gr. N.

Leggera e Rigida: La Scocca

Una vettura stradale, come quella datata 1987, viene completamente smontata, asportando tutti i rivestimenti e la parte meccanica, così da ottenere la scocca nuda. Quest'ultima viene sottoposta a sverniciatura ad acqua, in modo tale da verificare lo stato dei lamierati e poter procedere al lavoro di irrigidimento. Si parte dal risaldare l'accoppiamento dei lamierati con cordoncini di saldatura a filo intervallati, applicando anche dei fazzoletti in lamiera di rinforzo. Per regolamento, questi devono copiare l'andamento dei lamierati originali, nelle aree più sollecitate, come i duomi degli ammortizzatori, la culla anteriore e le zone di attacco dei supporti del gruppo motore-cambio e sospensioni. Questo processo garantisce una maggiore integrità strutturale e rigidità torsionale, elementi fondamentali per le prestazioni in pista.

Diagramma della scocca rinforzata

Ciclistica Ottimizzata: Sospensioni e Freni

Per quanto riguarda l'assetto, il restrittivo regolamento Gr. N impone l'utilizzo della maggior parte dei componenti originali delle sospensioni, così come i punti di attacco e gli elementi elastici di ancoraggio. Tuttavia, è possibile modificare la taratura dell'idraulica interna degli ammortizzatori, che rimane fissa. Le molle anteriori vengono sostituite con altre di diametro inferiore, regolabili come precarico e altezza agendo tramite le apposite ghiere che lavorano sul gambo filettato degli ammortizzatori. Al posteriore, dove la funzione è svolta da barre di torsione, queste devono restare di serie, mentre è stato possibile variare leggermente la rigidità operando sui punti di fissaggio. Anche le barre antirollio, anteriore e posteriore, devono restare originali. L'impianto frenante deve utilizzare la maggior parte delle componenti di serie, tranne per alcuni particolari, garantendo un equilibrio tra efficacia e conformità al regolamento.

Cosa succede quando premete il freno della vostra auto? (AUTO 4° PARTE) Tipologie di freno a disco

Lavori di Dettaglio sul Motore

Il motore viene completamente smontato, sia per verificare lo stato di usura delle varie parti sia per eseguire le lavorazioni consentite dallo stringente regolamento Gr. N. Tra queste, spiccano la barenatura del monoblocco e l'accurata pulizia di tutti i passaggi del lubrificante e del liquido refrigerante. Si procede quindi alla bilanciatura di albero motore con volano e gruppo frizione, con disco in materiale sinterizzato, e puleggia. Tutti i particolari devono restare originali, così come pistoni, bielle, valvole e relative molle. Dopo la verifica di integrità, si procede a un accurato montaggio nello scrupoloso rispetto delle tolleranze corrette. Anche gli apparati di alimentazione, con debimetro e airbox dal quale è stato eliminato il filtro aria, e accensione, con centralina elettronica e spinterogeno, rimangono originali. Una volta assemblato il tutto, il quattro cilindri di 1.906 cc viene messo al banco prova per l'affinamento e la messa a punto finale. Il risultato è una potenza di 135 CV a 6.500 giri/min e una coppia di 170 Nm disponibile dai 4.700 giri/min.

Il Carattere Felino in Pista: L'Esperienza di Guida

L'accesso all'abitacolo è agevole, grazie al tubo obliquo singolo della gabbia di sicurezza. Piazzando gli appositi spessori, dato che il sedile da regolamento è fisso, e agendo sulla regolazione del volante, si adatta la posizione di guida, che offre ottima visibilità in tutte le direzioni. Anche la partenza è agevole, grazie alla frizione perfettamente modulabile, nonostante le molle più rigide.

Il quattro cilindri francese, pur non disponendo di una potenza esplosiva, si fa subito apprezzare per brillantezza e guidabilità. È pronto nella risposta fin dai regimi intermedi e offre un allungo rapido e costante, ben coadiuvato dal cambio che, pur essendo stradale, può contare su una buona rapportatura oltre che innesti dolci e al tempo stesso rapidi e precisi. Anche l'assetto si fa apprezzare per la precisione dell'avantreno negli ingressi in curva, sia quelle più chiuse sia quelle di percorrenza, dove la Leoncina disegna traiettorie costanti senza che si creino scompensi del posteriore, trasmettendo grande fiducia al pilota.

Qualche preoccupazione arriva, invece, in fase di frenata, quando si comincia a spingere nelle staccate più violente. Qui, la mancanza di regolazione della ripartizione della frenata, dato che sulle vetture Gr. N va mantenuto l'impianto di serie, unita al beccheggio della vettura, crea un notevole scompenso del posteriore che richiede un certo mestiere per essere controllato a dovere. Ciò richiede un buon affiatamento prima di potersi fidare quanto basta a sfruttare tutto il potenziale. D'altronde, non si può certo pretendere di portare tranquillamente a spasso al guinzaglio una Leoncina.

Peugeot 205 GTI in azione su pista

La Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann: Un Gioiello da 160 CV

La Peugeot 205 GTi è più di un'auto; è un capitolo fondamentale nella storia dell'automobilismo, un'epopea che continua a ispirare e a influenzare le generazioni di designer e ingegneri. In questo contesto di eccellenza, spicca la speciale versione elaborata dal preparatore tedesco Gutmann negli Anni '80: la Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann, un gioiellino da 160 CV. Questa vettura è entrata a far parte del parco vetture storiche di Peugeot Italia, sempre attenta alla propria storia sportiva. Importata nel nostro Paese in una decina di esemplari, la Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann è riapparsa di fronte al grande pubblico durante Auto e Moto d'Epoca 2013 di Padova, tra la 205 Turbo 16 e la sua naturale erede Peugeot 208 GTI.

Potenza e Discrezione: Le Peculiarità della Gutmann

La particolarità di questa versione Gutmann sta, come dice il nome, nell'adozione della testata a 16 valvole della Peugeot 309 GTi 16V, oltre che nell'uso di una centralina con mappatura specifica, radiatore dell'olio, nuovo filtro aria e scarico sportivo. Ma la Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann non è solo potenza e prestazioni mozzafiato: lo stile di questo tuning d'epoca è infatti votato alla massima discrezione. Dall'esterno, la "205 Gutmann" è riconoscibile dalle Peugeot 205 GTi 1.9 di serie solo per gli pneumatici 195/50-15 su cerchi in lega Gutmann 7x15” con canale in nero lucido e il logo “i 16V” sul portellone.

Più nascoste sono invece le modifiche meccaniche della Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann, che comprendono le sospensioni ribassate di 30 mm con aggiunta di barra duomi anteriore, il disco frizione rinforzato e sinterizzato, oltre alle pastiglie freno con mescola speciale e ai rapporti del cambio modificati. Per dare libero sfogo ai 160 CV ottenuti da questa speciale 205, il rapporto della quinta marcia è allungato da 0,88 a 0,81, mentre il rapporto finale è accorciato da 3,68 a 3,94.

Un Successo Firmato Kurt Gutmann

Gli appassionati della Casa del Leone e delle sue sportive ricordano che la Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann è capace di superare i 220 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi. Prodotta in più di 300 esemplari, la 205 GTi 1.9 16V è forse il più grande successo dell'elaboratore Kurt Gutmann, ancora attivo come concessionario Peugeot nella cittadina tedesca di Breisach. Guidare una di queste vetture significa saggiare la manovrabilità della leva cambio con pomello specifico e tenere d'occhio la strumentazione a fondo chiaro mentre la Peugeot 205 GTi 1.9 16V Gutmann sfodera tutta la sua potenza e la sua voglia di stupire, a quasi trent'anni dalla nascita.

tags: #omniauto #peugeot #205 #gti