La Opel Meriva è una monovolume di fascia media che ha segnato un'importante presenza nel panorama automobilistico, prodotta in due distinte serie dalla casa automobilistica tedesca Opel dal 2003 al 2017. Nata dalla volontà dei vertici Opel di ampliare la propria gamma di monovolume, si è posizionata strategicamente tra la più piccola Agila e la più grande Zafira, offrendo un'alternativa interessante nel segmento. Sin dalla fase di progettazione, i tecnici Opel hanno ricevuto direttive precise per garantire un'elevata flessibilità dell'abitacolo e una qualità costruttiva superiore, puntando a competere efficacemente anche con vetture di categoria superiore, come la Mercedes-Benz Classe A.

La Prima Generazione: Meriva A (2003-2010)
La Opel Meriva è stata svelata per la prima volta nel maggio 2002, ma la sua presentazione ufficiale è avvenuta al Salone dell'automobile di Ginevra dell'anno seguente, con le vendite e l'avvio della produzione della prima serie iniziati nella stessa primavera. La prima serie, conosciuta come Meriva A, è stata commercializzata a partire dall'aprile del 2003.
Design e Abitabilità
La Meriva A era caratterizzata da una carrozzeria marcatamente arrotondata, quasi "a uovo", una scelta stilistica pensata per ottimizzare l'abitabilità interna e per ottenere un buon coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) di 0,32. Il frontale riprendeva gli stilemi delle Opel dell'epoca, in particolare quelli della Corsa C, con cui la Meriva condivideva la base meccanica, e della Vectra C. La coda tonda era distintiva, con fari a sviluppo verticale posizionati nella parte superiore, ai lati del lunotto.
Interni e Flessibilità
Un punto di forza della Meriva A era la sua modularità interna, denominata FlexSpace, ereditata dalla più grande Zafira. Offriva cinque posti disposti su due file. Il divano posteriore era scorrevole in avanti, all'indietro e in svariate altre posizioni, oltre a essere frazionabile e trasformabile in due poltrone singole affiancate e separate da un bracciolo. Questa eccezionale modulabilità dello spazio interno ha contribuito significativamente al successo del modello.

Meccanica e Sicurezza
Basandosi sulla piattaforma della Corsa C, la Meriva A ne ereditava le principali caratteristiche telaistiche, inclusi l'avantreno a ruote indipendenti con bracci trasversali e barra stabilizzatrice, e il retrotreno a ruote interconnesse. L'impianto frenante prevedeva dischi sia anteriormente che posteriormente, con quelli anteriori autoventilanti. Nonostante ciò, non mancavano adattamenti e novità strutturali specifiche, come quelli volti a dissipare l'energia degli urti frontali in maniera più efficace. L'interasse della vettura fu notevolmente allungato, passando da 2,49 a 2,63 metri, per ottimizzare ulteriormente l'abitabilità interna. Inizialmente, il cambio era un manuale a 5 marce, ma nelle versioni successive venne introdotto anche un manuale a 6 marce.
Fin dal debutto, la Meriva A offriva un ottimo livello di dotazioni per la sicurezza e il comfort. La versione base includeva doppio airbag più airbag laterali, ABS e climatizzatore. Successivamente, la dotazione di serie fu arricchita con l'introduzione dell'ESP.
Motorizzazioni e Allestimenti (Meriva A)
La gamma iniziale della Meriva A, lanciata nell'aprile del 2003, comprendeva principalmente motori a benzina: un 1.6 16v da 101 CV e un 1.8 16v da 125 CV. Un 1.6 a 8 valvole da 87 CV era disponibile ma non importato in Italia. Gli allestimenti iniziali erano Enjoy e Cosmo, con tre motorizzazioni a 4 valvole per cilindro: il 1.6 e il 1.8 a benzina, e un 1.7 DTI turbodiesel a iniezione diretta.
Nel 2004, la gamma si espanse con l'aggiunta di un 1.4 a benzina e un 1.7 CDTI (turbodiesel common rail). Fu introdotto anche un nuovo allestimento, Club, dedicato ai modelli 1.4 benzina e 1.7 DTI. Nel 2005, grazie alla joint-venture tra General Motors e il Gruppo Fiat, la Meriva ricevette il nuovo 1.3 CDTI turbodiesel common rail di origine Fiat, nella configurazione da 95 CV, che rimpiazzò il 1.7 DTI.
La seguente tabella mostra le varie motorizzazioni previste per la Meriva A nel corso della sua produzione:
| Motore | Cilindrata | Potenza (CV) | Tipo Carburante | Anni di Produzione |
|---|---|---|---|---|
| 1.6 8v | 1598 cc | 87 | Benzina | 2003-2005 (non in IT) |
| 1.6 16v | 1598 cc | 101 | Benzina | 2003-2006 |
| 1.6 Twinport | 1598 cc | 105 | Benzina | 2006-2010 |
| 1.8 16v | 1796 cc | 125 | Benzina | 2003-2010 |
| 1.4 16v | 1364 cc | 90 | Benzina | 2004-2010 |
| 1.6 Turbo (OPC) | 1598 cc | 180 | Benzina | 2006-2009 |
| 1.7 DTI | 1686 cc | 75 | Diesel | 2003-2005 |
| 1.3 CDTI | 1248 cc | 75 | Diesel | 2005-2010 |
| 1.7 CDTI | 1686 cc | 100 | Diesel | 2004-2006 |
| 1.7 CDTI | 1686 cc | 125 | Diesel | 2006-2010 |
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Il Restyling della Meriva A
Nel marzo 2006, la Meriva A fu sottoposta a un leggero restyling, visibile principalmente nella calandra ridisegnata, nei nuovi fari anteriori trasparenti e nei fari posteriori bruniti. Questo aggiornamento fu anche l'occasione per rinnovare la gamma: venne introdotta la versione di punta, la Meriva OPC, equipaggiata con un motore 1.6 sovralimentato capace di erogare 180 CV. Inoltre, il 1.6 Twinport vide la sua potenza passare da 101 a 105 CV. Nel 2008 fu svelata la concept che avrebbe anticipato le linee della futura generazione della Meriva, e alla fine dello stesso anno fu reso noto l'aspetto della nuova Meriva B. Nonostante ciò, la gamma della Meriva A non subì ridimensionamenti e continuò a essere prodotta con un'ampia scelta di motorizzazioni. L'unico aggiornamento significativo, risalente al 2009, fu l'uscita di produzione della versione OPC.
La Meriva A è stata commercializzata con il marchio Opel nella maggior parte dei mercati globali, ma anche sotto altri marchi, come la Chevrolet Meriva in Nord America e America Latina.
La Seconda Generazione: Meriva B (2010-2017)
Al Salone di Ginevra del 2008 era stata svelata una concept-car che non solo anticipava le linee della nuova generazione della Meriva, ma ne costituiva di fatto il modello quasi definitivo. Per la sua quasi ufficialità, la concept tedesca destò sorpresa per le sue innovazioni e per il suo design. Tra le caratteristiche salienti di questo prototipo, la più visibile era quella relativa all'apertura "ad armadio" delle portiere, con le posteriori incernierate posteriormente e quelle anteriori anteriormente.
La presentazione ufficiale della nuova serie, denominata Meriva B, è avvenuta al Salone di Francoforte del 2009. La produzione di pre-serie è stata avviata nei primi giorni del gennaio 2010, seguita da una nuova presentazione al Salone di Ginevra. La Meriva B ha rappresentato un enorme salto evolutivo rispetto alla precedente Meriva, sotto tutti i punti di vista.
Design e Dimensioni
Esteriormente, il corpo vettura è notevolmente aumentato negli ingombri e sfoggia un look molto più moderno, in linea con lo stile delle recenti Astra J e Insignia. Questo aspetto si ritrova in particolare nel taglio distintivo dei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori. La seconda serie della Meriva si è in parte discostata dalla posizione commerciale occupata dalla serie precedente, proponendosi anche come alternativa a modelli di classe più alta. Per questi motivi, tra le sue concorrenti è più sensato citare modelli come la Mercedes-Benz Classe B e la Scénic X-Mod, piuttosto che altri come la Daihatsu Materia e la Fiat Idea, ormai dimensionalmente più lontani dalla nuova Meriva e più vicini invece alla vecchia.
L'incremento negli ingombri è stato di oltre 24 cm in lunghezza e di quasi 12 cm in larghezza rispetto alla Meriva A, mentre l'altezza è invece leggermente diminuita di circa 1 cm. Un leggero incremento si è registrato anche per l'interasse, più lungo di circa un centimetro e mezzo.

Innovazione nell'Abitacolo: FlexDoors e FlexSpace
Tutti questi aumenti negli ingombri si riflettono in maniera evidente nell'abitacolo, progettato in funzione del comfort di marcia, della funzionalità e della capacità di carico. A tale scopo, la casa di Rüsselsheim ha depositato una lunga serie di brevetti (circa una dozzina) relativi a particolari dispositivi volti a offrire il massimo della modularità dello spazio interno, nonché della sua abitabilità.
FlexDoors: è il sistema di apertura "ad armadio" delle portiere. L'innovazione non risiede tanto nella particolare incernieratura delle portiere e nella loro conseguente modalità di apertura, un sistema già visto molti decenni prima (ad esempio nella Lancia Aurelia degli anni Cinquanta e prima ancora, nei tardi anni Trenta, nella Admiral), e oggigiorno presente nella produzione Rolls-Royce. Piuttosto, l'implementazione in una monovolume di fascia media ha rappresentato una novità notevole in termini di accessibilità e praticità.

FlexSpace: si tratta di un'evoluzione del sistema già utilizzato per la Meriva A. Il divanetto posteriore è composto da tre sedili che possono scorrere indipendentemente avanti e indietro e persino lateralmente, permettendo di passare da cinque a quattro posti, con il sedile centrale che si trasforma in un comodo portaoggetti. Questo sistema garantisce una versatilità interna ancora maggiore, adattandosi a diverse esigenze di carico e passeggeri.
Motorizzazioni e Allestimenti (Meriva B)
Al debutto, la Meriva B è stata proposta con due motori a benzina (1400 da 101 CV e 1400 turbo da 120/140 CV) e due diesel (1300 da 75/95 CV di origine Fiat e 1700 da 101/110/131 CV). Tra gli allestimenti, l'Elective si è dimostrato il più equilibrato e apprezzato. La Meriva B veniva proposta nel suo primo anno di debutto in due livelli di allestimento: Elective (base) e il più ricco Cosmo.
Nel 2011, è entrato in listino il 1.3 CDTI Start&Stop, che integrava il sistema Start&Stop, un dispositivo che permette lo spegnimento automatico del motore durante le soste forzate in coda o ai semafori, al fine di ridurre l'inquinamento e i consumi. Il motore utilizzato era il 1.3 turbodiesel common rail di origine Fiat, nella configurazione da 95 CV. Verso la fine dello stesso anno, alcuni allestimenti cambiarono: in particolare, venne introdotta una versione più economica denominata One, disponibile solo con i motori 1.4 100 CV e 1.3 CDTI 75 CV. Entrò anche l'allestimento b-color elective.
Nel 2012, si sono avute alcune significative novità nella gamma: è uscito dal listino il 1.7 CDTI da 101 CV, ed sono entrati invece il 1.4 Turbo GPL, con motore da 120 CV, e la Meriva 1.4 Start&Stop, con motore 1.4 da 100 CV accoppiato al dispositivo Start&Stop. A partire dal mese di luglio, gli allestimenti sono stati rivisti e semplificati:
- La versione entry level One offriva di serie solo il climatizzatore manuale e sei airbag.
- La versione intermedia Elective aggiungeva la radio CD MP3 con 4 casse e comandi al volante e ai poggiatesta anteriori attivi.
- La versione di punta Cosmo aggiungeva il climatizzatore automatico bizona, la radio con 7 casse, gli alzavetri elettrici posteriori, il cruise control, il computer di bordo, il volante in pelle, i cerchi in lega da 16 pollici, i fari fendinebbia e i vetri e il lunotto posteriori oscurati.
- Infine, la b-color Elective aggiungeva rispetto alla Elective i cerchi in lega da 17 pollici, il tetto di colore nero lucido, il cruise control, i fari fendinebbia, i vetri e il lunotto posteriori oscurati e il volante in pelle.Contemporaneamente, il motore 1.4 turbo a benzina è diventato Euro 6.
Il Restyling della Meriva B
Nel gennaio 2014, al Salone dell'automobile di Bruxelles, è stato presentato il restyling della vettura. A metà della sua carriera commerciale, la monovolume ha beneficiato di un leggero aggiornamento che ha incluso un nuovo paraurti anteriore, una calandra ridisegnata e una nuova grafica dei fari, che in opzione potevano essere integrati con la tecnologia a LED. Anche i fari posteriori sono stati ridisegnati nella loro forma.

Per quanto riguarda i motori, il restyling ha visto la scomparsa del piccolo 1.3 CDTI da 75 CV e del 1.7 CDTI da 130 CV. Quest'ultimo è stato sostituito dal nuovo 1.6 CDTI da 136 CV. In alcuni mercati, come quello italiano, tale motore è stato proposto anche nella variante depotenziata a 110 CV. Curiosamente, questa variante non ha sostituito il 1.7 CDTI di pari potenza, ma lo ha affiancato, e entrambe le motorizzazioni hanno proseguito la loro carriera in parallelo. Mentre il 1.6 CDTI era equipaggiato di serie con un cambio manuale a 6 marce, il 1.7 CDTI era disponibile solo con un cambio automatico a 6 marce. Poco tempo dopo, in piena primavera, la gamma si è allargata con l'arrivo di un ulteriore 1.6 CDTI, ma con potenza ridotta a 95 CV. Successivamente, non ci sarebbero stati ulteriori aggiornamenti di rilievo per la gamma della Meriva B, e la vettura si è avviata lentamente verso la fine della sua carriera commerciale.
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Specifiche Tecniche e Considerazioni Generali
Le informazioni relative a specifiche e dotazioni si riferiscono principalmente ai modelli offerti sul mercato tedesco. Possono esservi differenze in altri mercati. I dati relativi ai consumi di carburante si riferiscono al consumo misto del modello base nel ciclo di test europeo. Tutti i dati sono soggetti a modifiche e si riferiscono al modello base europeo con equipaggiamento di serie.
I valori secondo la normativa 2007/715/CE sono ottenuti prendendo in considerazione il peso in ordine di marcia del veicolo, come previsto dalla normativa stessa. L'equipaggiamento aggiuntivo può comportare leggeri aumenti di consumo del carburante e quindi emissioni di CO2 superiori a quanto dichiarato. È importante considerare anche la massa complessiva e la capacità di traino consentita, poiché per tali motivi, la velocità massima può diminuire e il tempo di accelerazione aumentare. La coppia massima è un parametro fondamentale da valutare in relazione alla massa complessiva del veicolo per comprendere le prestazioni effettive.
In sintesi, la Opel Meriva, in entrambe le sue generazioni, ha saputo distinguersi per la sua flessibilità interna, l'attenzione alla sicurezza e un'offerta motoristica e di allestimenti variegata, adattandosi alle esigenze di un pubblico in cerca di una monovolume pratica e confortevole.