L'Opel Mokka, un B-SUV che si colloca con decisione nel segmento dei crossover compatti, rappresenta un punto di rottura significativo per il marchio di Rüsselsheim, esplorando confini stilistici e tecnologici mai raggiunti prima. Con una lunghezza di 4.151 mm, una larghezza di 1.790 mm e un'altezza di 1.523 mm, e un passo di 2.557 mm, si posiziona esattamente a metà della fascia tra i 4 e i 4,3 metri, distinguendosi per un'immagine agile e dinamica rispetto a molti rivali che privilegiano i volumi interni e l'altezza. Questa generazione ha ripreso il nome originario senza la "X", che per alcuni anni ha contraddistinto i SUV della casa del fulmine.

Design Esterno: Un Look Familiare ma Più Aggressivo
La Mokka colpisce fin da subito per il suo stile essenziale e moderno, che sulla versione GSE (Grand Sport Electric) assume dettagli ancora più spinti sull’emozione. Il suo nuovo volto, chiamato Opel Vizor, è il primo grande punto di rottura col passato: identico per le versioni con motore termico ed elettrico, non presenta fessure ed è composto da un unico pezzo di plastica traslucida nera che unisce i due fari a LED. Le prese d’aria di raffreddamento sono posizionate più in basso, insieme a due grossi tagli verticali (gli air-curtains) che migliorano l’aerodinamica a livello delle ruote e, di conseguenza, il consumo. Il frontale adotta la nuova calandra Vizor, costituita da una fascia di colore nero lucido che ingloba i fari anteriori a LED IntelliLux ed è circondata da una sottile modanatura cromata, un richiamo al frontale della Opel Manta del 1970.
Nella parte bassa, una presa d'aria è divisa in due parti, sottile in quella superiore e più grande in quella inferiore, abbellita da piccoli listelli orizzontali e da una modanatura argentata, con al centro il radar per i sistemi di assistenza alla guida e ai lati i fari fendinebbia a LED. Lateralmente, nelle versioni top di gamma, sono presenti ulteriori due prese d'aria verticali circondate anch'esse da una modanatura cromata, che convogliano l'aria ai freni anteriori per raffreddare l'impianto.
La fiancata si presenta molto pulita: nella parte superiore il profilo del tetto scende leggermente verso il posteriore, percorso anche da un profilo cromato che può essere sostituito con uno rosso (optional, ma di serie sulle GS Line) che richiama il logo Opel. Nella parte media, la fiancata è caratterizzata da due sole nervature: una che parte dalla maniglia anteriore e prosegue verso la parte anteriore (convessa), poi scende verso il basso e verso la ruota posteriore (concava). La seconda, invece, dalla maniglia posteriore si collega al faro posteriore. La parte bassa, tipica di un SUV, è caratterizzata da parti in plastica grezza e da parti con lo stesso colore della carrozzeria che rivestono anche i parafanghi.
Il posteriore è caratterizzato da un alettone di modeste dimensioni che, oltre ad avere una funzione aerodinamica, smorza l'angolo molto accentuato che si crea tra tetto e lunotto posteriore, conferendo dinamicità alla vettura. Più in basso, i fari posteriori a LED a sviluppo orizzontale riprendono i più recenti dettami stilistici della Casa (es. Astra, Grandland X). Al centro del portellone campeggia il nuovo logo Opel e la nuova scritta "Mokka", molto più snella e inserita a tutta larghezza, con lettere grandi e ben spaziate.
La carrozzeria può essere personalizzata con sei colori tra pastello e metallizzato, mentre per il tetto sono disponibili le colorazioni bianca o nera, oppure un cofano nero abbinato al tetto, in contrasto con il resto della carrozzeria. I cerchi aerodinamici da 20 pollici, le pinze freno monoblocco gialle su dischi anteriori ventilati da 380 mm di diametro (l'impianto frenante è griffato Alcon), i paraurti rimodellati, le grafiche esclusive e un assetto più basso di un centimetro le donano un'aggressività aggiuntiva sconosciuta alle altre Mokka.

Interni: Rivoluzione Digitale e Comfort Quotidiano
Entrando nell'abitacolo, la sensazione di una rivoluzione è immediata. Seduti al posto di guida, i due schermi digitali sembrano quasi abbracciare il guidatore, non perché siano curvi, ma per la plancia orientata verso di lui. Questo "Pure Panel" è un punto focale che elimina quasi tutti i comandi analogici, pur mantenendo tasti fisici per le funzioni principali, in ottica di praticità e sicurezza, evitando distrazioni nella ricerca dei menù sul display.
La strumentazione completamente digitale è una novità evidente per Opel Mokka, essendo il primo modello a ottenerla, e si compone di un quadrante da 7 pollici e uno schermo touch di base sempre da 7 pollici. Per la top di gamma sono previsti due display, uno da 12 pollici per la strumentazione e uno da 10 pollici per l'infotainment, quest'ultimo rivolto verso il guidatore come tutta la console. L'effetto "wow" è garantito. Non c’è un head-up display (nemmeno tra gli optional), ma grazie alla possibilità di configurare la strumentazione si possono monitorare con facilità tutti i parametri principali della vettura. Il quadro strumenti da 10 pollici è ricco di informazioni, e il touchscreen, sempre da 10 pollici, consente di richiamare tutti i servizi e di usufruire di connettività per una gestione completa della Mokka anche tramite smartphone, grazie all’integrazione con Apple CarPlay, Android Auto wireless o l’assistenza di ChatGPT.
La plancia e i comandi sono dominati dai display gemelli del cruscotto (di 12”) e dell’impianto multimediale (di 10”). Per avere questi schermi più grandi, va scelto il pacchetto Navi Pro che include il navigatore; di serie sono di 7”, con una strumentazione meno chiara. Anche l’infotainment più sofisticato, però, non è dei più ricchi e intuitivi: ha di serie Android Auto e Apple CarPlay e il display è reattivo, ma non sono previste funzioni online. A parte qualche dettaglio, come il pomello delle luci di fattura economica, la Opel Mokka è costruita con precisione; parecchi i portaoggetti, con nota di merito per l’enorme cassetto di fronte al passeggero (peccato solo che non sia illuminato).
Il nuovo volante, con design appiattito nella parte superiore e inferiore, richiama il concept Vizor e conferisce un tocco sportivo all'insieme. La posizione di guida è alta da crossover, si domina bene la strada ma al tempo stesso ci si sente sempre ben sistemati all’interno dell’auto, grazie alle ampie regolazioni di volante e sedile. I sedili sono molto comodi, ben profilati e imbottiti, riflettendo la tradizionale attenzione di Opel per la postura corretta.

Nelle versioni sportive GS Line, l'abitacolo presenta dettagli che richiamano il mondo dei rally e del motorsport. L'occhio cade sulla plancia digitale Opel, ormai familiare. Le GS Line si distinguono per i sedili rivestiti in ecopelle e tessuto, ampi inserti nella plancia e nelle porte che ricordano la fibra di carbonio e la pedaliera in alluminio. Hanno anche dettagli rossi e il soffitto nero. La versione GSE, in un ambiente raccolto che può ospitare bene quattro persone, integra elementi “racing” come il volante con la parte superiore e quella inferiore appiattita, la pedaliera in metallo e i sedili in Alcantara con poggiatesta integrato. Mettendo mano all’infotainment, si trovano nelle pagine del display centrale tutti i dati riguardanti le performance e la gestione della batteria.
Nonostante l'attenzione ai dettagli sportivi, alcuni materiali usati per la plancia e le portiere sono stati giudicati "leggerini", più adatti alle Mokka standard che a una GSE, e avrebbero beneficiato di scamosciato aggiuntivo e impunture oltre a quelle presenti nella parte centrale dei pannelli porta.
Abitabilità e Bagagliaio: Funzionalità e Compromessi
L'abitabilità della Opel Mokka, considerando la sua compattezza e la forma della carrozzeria, è sorprendente. Nonostante i finestrini non molto ampi e il colore nero dominante (anche il rivestimento del soffitto è di questa tinta) che danno l’idea di un abitacolo raccolto, lo spazio a bordo non manca.
Le poltrone anteriori sono confortevoli: rigide, ma non troppo, dotate di alti poggiatesta regolabili e di estesi fianchetti per contenere il corpo nelle curve affrontate sportivamente. Tra le regolazioni (precise) c’è anche quella per l’altezza.
Dietro, il divano è comodo e le gambe hanno spazio; tuttavia, le porte posteriori non sono molto ampie e la loro forma limita anche il movimento dei finestrini, che scendono soltanto a metà, rendendo l'accesso un po' meno agevole. Sono presenti gli airbag laterali per il tronco e le due prese USB nel mobiletto centrale per la ricarica degli smartphone, ma mancano le maniglie sul soffitto e una plafoniera. Inoltre, i braccioli non sono imbottiti e i vetri scendono poco.

Il bagagliaio, con una capienza di 350 litri (che diventano 1105 litri abbattendo i sedili posteriori), è rimasto invariato rispetto al modello precedente. Questa capienza è discreta per il tipo di auto, ma l’accessibilità non è delle migliori: la soglia di carico è a 77 cm da terra e a 17 cm dal pianale interno (che a sua volta forma un gradino di 12 cm con il divano reclinato). Il vano di carico è più simile a quello di una berlina che di un SUV, con una sponda rialzata. Tuttavia, il piano di carico ha due posizioni e in quella più alta si allinea bene agli schienali posteriori (frazionati 60/40) quando questi sono abbattuti, migliorando la versatilità. Sul portellone posteriore, il nome del modello Mokka è scritto con lettere grandi e ben spaziate sotto il logo del fulmine, un tocco di eleganza che coinvolgerà in futuro anche altri modelli Opel.
Piattaforma e Meccanica: Innovazione e Sinergie Stellantis
La Opel Mokka si basa sulla piattaforma CMP (Common Modular Platform), derivata totalmente dalle sue cugine DS 3 Crossback e Peugeot 2008, facenti parte della galassia Stellantis. Questa piattaforma modulare è cruciale perché non solo consente una maggiore compattezza del veicolo in termini di lunghezza, passo e altezza, ma anche la possibilità di produrre una versione elettrica senza dover ingegnerizzare una nuova architettura. Grazie a ciò, la batteria è posizionata sotto il pianale, consentendo un baricentro più basso e migliorando la stabilità e il piacere di guida.

Motorizzazioni Tradizionali:La gamma motori si basa su appena due unità principali:
- 1.2 Turbo 3 cilindri a benzina: Disponibile con potenze di 110 CV e 130 CV. La versione più potente può essere abbinata al cambio automatico a 8 marce Aisin con convertitore di coppia, che offre passaggi di marcia praticamente inavvertibili e ha sempre la marcia giusta. Il 1.2 turbo si fa sentire poco nell'abitacolo, ben isolato, anche se pestando forte sul gas la sonorità tipica dei tre cilindri in linea emerge. Il motore benzina 1.2 turbo da 136 CV (su Mokka 1.2 Turbo 130 CV aut.) rappresenta un’opzione equilibrata, capace di coniugare reattività e versatilità nell’uso quotidiano. Un'altra opzione è il Mokka 1.2 Hybrid aut.
- 1.5 diesel: Un turbodiesel Blue-HDi 1.5 quattro cilindri da 110 CV.
Il test drive della variante a benzina per le strade di Milano ha mostrato un buon assorbimento delle sospensioni. Buche, pavé e binari del tram sono passati sotto le ruote della Mokka senza mai disturbare troppo. L'assorbimento è di buon livello davanti ma soprattutto dietro, spesso una nota dolente su auto di queste dimensioni. Lo sterzo è morbido e facile da gestire, anche nei parcheggi. La telecamera posteriore grandangolare a 180° rende più facili le manovre.
Opel Mokka Electric (Mokka-e):Accanto alle motorizzazioni termiche, spicca la versione elettrica Mokka Electric (originariamente Mokka-e), equipaggiata con un motore da 156 CV e una batteria da 54 kWh, che garantisce fino a 403 km di autonomia nel ciclo WLTP. Il motore elettrico trifase è posto anteriormente e ha una potenza massima di 100 kW (136 CV), che può essere gestita a seconda delle modalità di guida. In modalità NORMAL, la potenza diventa 109 CV, e in ECO si riduce ulteriormente a 82 CV con una coppia di 260 N·m, per limitare il consumo di energia elettrica.La batteria, con una capacità di 50 kWh (inizialmente) o 54 kWh (versioni più recenti), è composta da 18 moduli con 12 celle per modulo, per un totale di 216 celle. È posizionata al posto del serbatoio del carburante (sotto i sedili posteriori), sotto il tunnel centrale e sotto i due sedili anteriori. Questo posizionamento consente un baricentro più basso, migliorando stabilità e piacere di guida.La ricarica della batteria può avvenire in tre modi:
- Ricarica rapida "fast" da 100 kW: Consente di ripristinare l'80% dell'autonomia in soli 30 minuti.
- Caricatore integrato trifase da 11 kW o monofase da 7,4 kW.
- Presa di ricarica domestica da 1,8 kW.
Lo 0-100 km/h della versione elettrica è simile alla versione a benzina (9 secondi contro i 9,2 della tre cilindri), ma è nello 0-50 km/h in soli 3,7 secondi che l’elettrico stacca il motore a pistoni, dimostrando una vivacità spiccata nel traffico urbano. L'autonomia dichiarata della versione da 50 kWh può arrivare a sfiorare i 340 km (sulla GSE del test si attesta tra 324 e 336 km in funzione degli pneumatici).
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Opel Mokka GSE: Il B-SUV Sportivo a Batterie
La Opel Mokka GSE (Grand Sport Electric) spinge il livello di sportività in chiave elettrica a nuovi limiti, dove la casa di Rüsselsheim mai aveva osato con un modello a ruote alte lungo meno di 4,2 metri. La Grand Sport Electric promette una bella dose di piacere di guida grazie ai suoi 281 CV e 345 Nm di coppia massima, gli stessi di Alfa Romeo Junior Veloce, Abarth 600e, Lancia Ypsilon HF e Peugeot e-208 GTI, evidenziando le sinergie tra i marchi Stellantis. Il debutto della Opel Mokka GSE è previsto nei primi mesi del 2026.
Caratteristiche Specifiche della Mokka GSE:
- Motore: 281 CV e 345 Nm di coppia massima.
- Accelerazione: 0-100 km/h in 5,9 secondi.
- Velocità Massima: 200 km/h.
- Autonomia Dichiarata: Circa 320 km (con pneumatici Michelin Pilot Sport EV 225/40-20), che varia in funzione degli pneumatici montati e delle condizioni di guida. Viaggiando in autostrada o sfruttando tutto il potenziale del B-SUV, l'autonomia reale tende ad essere inferiore.
- Design Ispirato ai Rally: Cerchi aerodinamici da 20”, pinze freno monoblocco gialle su dischi anteriori ventilati da 380 mm di diametro (impianto frenante Alcon), paraurti rimodellati, grafiche esclusive e un assetto più basso di un centimetro. Possibilità di cofano nero abbinato al tetto e in contrasto con la carrozzeria.
- Interni Sportivi e Concreti: Volante con parte superiore e inferiore appiattita, pedaliera in metallo e sedili in Alcantara con poggiatesta integrato. Display specifici nell'infotainment per performance e gestione batteria.

Modalità di Guida:Ci sono tre profili di guida per bilanciare prestazioni ed efficienza:
- Sport: Tutti i cavalli sono disponibili per le massime prestazioni.
- Normal: La potenza è limitata a 231 CV e la velocità massima scende a 180 km/h.
- Eco: La potenza si riduce a 190 CV e la velocità massima a 150 km/h, per massimizzare l'autonomia.
Dinamica di Guida:La Mokka GSE, testata sulla pista di Jarama in Spagna, si rivela un B-SUV dalla "doppia anima": adatta al commuting urbano grazie al buon comfort e alla vivacità nel traffico, ma capace di offrire emozioni anche tra le curve.
- In pista: Sfodera gli artigli grazie alla prontezza del motore EV e all'assetto centrato per una guida spinta. Lo sterzo comunica bene le informazioni sotto le ruote motrici, sebbene si sarebbe preferito ancora più diretto. Le sospensioni reggono l’impatto con i trasferimenti di carico più rapidi. La batteria sotto il pianale abbassa il baricentro, e un destra/sinistra in sequenza non crea grossi scompensi di guida, nonostante il peso di quasi 1.600 kg a vuoto. Gli aiuti elettronici (Mokka GSE arriva al livello 2 della guida semi-autonoma) con l'ESP intervengono solo quando serve e senza essere troppo invasivi. Il differenziale Torsen regala più motricità, mantenendo l'avantreno in linea anche in accelerazione fuori curva.
- Su strada: La sinergia fra sterzo, sospensioni e assetto è ben bilanciata, con pneumatici Michelin Pilot Sport EV 225/40-20 che sottolineano tenuta di strada e stabilità sportiva. Nonostante le sospensioni rigide, carrozzeria e gomme ribassate e sedili anatomici, il comfort è dignitoso anche su asfalto rovinato, buche e pavé cittadini. L'erogazione di energia tipica dei BEV aiuta per sorpassi o riprese scattanti.

Prezzo:Il prezzo della Opel Mokka GSE è di 47.300 euro di listino al netto degli optional, corrispondenti a 168,3 euro per cavallo di potenza. Questa cifra è impegnativa, quasi 20.000 euro in più di una Mokka MHEV Edition, e rappresenta il suo tallone d’Achille, nonostante offra piacere di guida, praticità ed emozioni in salsa racing.
Sicurezza e Assistenza alla Guida
La Opel Mokka è dotata di una dotazione tecnologica completa per la sicurezza, come dimostrato anche dai test Euro NCAP del 2021.Tra i sistemi di serie presenti sull'allestimento Edition troviamo:
- ABS-ESP
- Cruise Control
- Frenata automatica d'emergenza
- Lane Keeping assist (mantenimento della corsia)
- Rilevamento stanchezza
- Riconoscimento segnali stradali
- Airbag frontali, laterali e a tendina
- Sistema monitoraggio pressione pneumatici
- Kit di riparazione
- Chiave richiudibile più una di riserva rigida
- Attacchi Isofix
L'allestimento Ultimate aggiunge, oltre a quanto presente su GS-Line/GS-Line pack:
- IntelliLux LED Matrix (fari anteriori a LED adattivi)
- Selezione attenzione del guidatore
- NAVI Pack 10" che comprende lo schermo infotainment da 10" e strumentazione da 12" con DAB, Opel connect e navigatore integrato.
La Mokka GSE, in particolare, raggiunge il livello 2 della guida semi-autonoma, con aiuti elettronici come l'ESP che intervengono solo quando necessario e senza essere troppo invasivi, garantendo una guida sicura e assistita.
Allestimenti e Personalizzazione
La parte interna è stata completamente rinnovata, pur mutuando il volante dagli altri modelli della Casa. La novità più evidente è la nuova strumentazione completamente digitale (primo modello a ottenerla) con un quadrante da 7 pollici e lo schermo touch di base sempre da 7 pollici, mentre per la top di gamma sono previsti due display, uno da 12 pollici per la strumentazione e uno da 10 pollici per l'infotainment. A fianco della strumentazione è presente una placca di grandi dimensioni, la quale può essere lucida o opaca; inoltre vi sono tre bocchette, due di fianco alla strumentazione e una dalla parte del passeggero e tutte circondate da profili grigi (rossi nell'allestimento GS-Line). Nella console centrale sono presenti i comandi per l'infotainment e i comandi manuali per il climatizzatore. Al centro vi è la leva del cambio, disponibile manuale o automatico, con un nuovo selettore derivato dalla terza generazione della Citroën C4. Le portiere utilizzano materiali duri nella parte superiore mentre la parte centrale può essere di tessuto, pelle o alcantara a seconda dell'allestimento.
Gli allestimenti totali sono quattro, cui si aggiunge il GS Line Pack ordinabile solo online.
- Edition: Dotazione tecnologica completa, con un sistema di infotainment avanzato, connettività wireless e una gamma di assistenti alla guida per un’esperienza sicura e intuitiva. Per gli esterni ci sono: cerchi in lega da 16", fari anteriori ECO-Led e posteriori a LED, cromature esterne e maniglie in tinta. Il paraurti anteriore e i rivestimenti neri esaltano la sua presenza su strada, mentre il tetto a contrasto e i vetri posteriori oscurati aggiungono un tocco di dinamicità. Anche il logo Opel - sia anteriore che posteriore - si tinge di nero, completando un'estetica decisa e contemporanea.
- GS Line/GS Line Pack: Si distinguono per dettagli sportivi come i sedili rivestiti in ecopelle e tessuto, ampi inserti nella plancia e nelle porte che ricordano la fibra di carbonio, pedaliera in alluminio, dettagli rossi e soffitto nero.
- Ultimate: Offre cerchi in lega da 18", IntelliLux LED Matrix, riconoscimento segnali stradali avanzato e il NAVI Pack 10" con infotainment da 10" e strumentazione da 12".
