La Opel Zafira, da sempre punto di riferimento tra i monovolume della casa tedesca, ha condiviso nel corso degli anni pianale e meccanica con la fortunata Opel Astra. Nata per fronteggiare l'ascesa della Renault Scénic negli anni '90, la prima serie ha goduto di un successo duraturo, venendo costantemente aggiornata per allinearsi ai dettami stilistici del tempo. La seconda generazione, conosciuta come Zafira B, ha segnato un'evoluzione significativa, proponendosi come un veicolo più grande, versatile e tecnologicamente avanzato.

Il Debutto e le Dimensioni Cresciute
La Opel Zafira B ha fatto il suo debutto ufficiale al Salone dell'automobile di Ginevra del 2005. Questa nuova incarnazione della Zafira si distingueva immediatamente per le sue dimensioni decisamente superiori rispetto all'antenata. La lunghezza è aumentata di ben 15 cm, un fattore che le ha permesso di proporsi come un'alternativa valida a modelli di fasce superiori, sebbene non direttamente in competizione con essi. Questo incremento dimensionale ha anche segnato un distacco dalla fascia di mercato precedentemente occupata dalla versione precedente. Veicoli come la Citroën Xsara Picasso, fino a quel momento in diretta concorrenza con la Zafira A, non riuscivano più a tenere il passo con le nuove caratteristiche offerte dalla monovolume media della Opel.

Design Esterno: Eleganza e Funzionalità
Dal punto di vista del design esterno, la nuova Zafira B non celava la sua parentela tecnica con l'Astra H. Entrambi i modelli condividevano un disegno simile per i gruppi ottici anteriori di forma trapezoidale e per la calandra, caratterizzata da una barra cromata nella zona superiore. Sotto la calandra, spiccava un paraurti con tre prese d'aria trapezoidali a sviluppo orizzontale. Le due prese d'aria più esterne integravano i fari fendinebbia, conferendo un aspetto moderno e funzionale al frontale.
La vista laterale, pur presentando un design più attuale, non esibiva grandi particolarità, mantenendo linee pulite e proporzionate. La coda, invece, era caratterizzata da nuovi gruppi ottici quadrangolari con plastiche divise da una sorta di grigliatura di colore chiaro, un elemento distintivo che ne migliorava l'impatto visivo. Il portellone era tagliato in due da una barra cromata che univa i due fari, mentre lo scudo paraurti presentava un aspetto più massiccio, contribuendo a una sensazione di robustezza e sicurezza.

Interni e Modularità: Il Sistema Flex-7
L'abitacolo della Opel Zafira B proponeva alcune soluzioni collaudate sulla generazione precedente, prima fra tutte il sistema Flex-7. Questo sistema si confermava un pilastro della versatilità della Zafira, consentendo un'elevata modularità dei sette sedili e, di conseguenza, ampie possibilità di sfruttamento dello spazio interno. La funzionalità del sistema Flex-7 era stata ulteriormente ottimizzata per conseguire una migliore abitabilità nei posti posteriori e una maggiore capacità di carico, rendendo la Zafira B ideale per famiglie numerose o per chi necessitava di ampio spazio per il trasporto. Il bagagliaio offriva una capacità che variava da 140 a 1860 litri, dimostrando la sua eccezionale versatilità.
Nel complesso, l'abitacolo appariva sobrio ma più moderno rispetto al modello precedente. Particolare attenzione era stata dedicata a migliorare il livello di ergonomia. Il disegno della consolle centrale era classico, sovrastata da un display e completa di bocchette di aerazione e comandi per la climatizzazione e per l'impianto hi-fi. Il cruscotto, invece, era caratterizzato da strumenti circolari circondati da una cornice cromata, un tocco di eleganza che contribuiva a un ambiente interno gradevole e funzionale.

Opel Zafira Flex 7
Piattaforma e Meccanica: Condivisione con l'Astra H
La Zafira B condivideva il pianale e la meccanica con l'Astra H, in particolare con la sua variante SW. Questa condivisione significava l'adozione del pianale a passo allungato di 9 cm rispetto alle versioni berlina e coupé dell'Astra H. La geometria delle sospensioni era stata mantenuta invariata: un avantreno di tipo MacPherson per garantire precisione di guida e un retrotreno a ruote interconnesse con bracci longitudinali per un comfort ottimale.
L'impianto frenante prevedeva dischi sulle quattro ruote, con quelli anteriori di tipo autoventilante per una maggiore efficacia, e includeva sistemi di sicurezza attivi come l'ABS (Anti-lock Braking System) e l'ESP (Electronic Stability Program), a garanzia di una guida sicura e controllata in diverse condizioni.
Motori e Opzioni Iniziali
Al momento del lancio, la gamma di motorizzazioni della Zafira B era già ricca e variegata. Le opzioni iniziali includevano:
- Motori a benzina:
- 1.6 16v da 105 CV
- 1.8 16v da 140 CV
- 2.2 16v da 150 CV
- 2.0 Turbo da 200 CV (per la versione sportiva OPC, con 240 CV)
- Motori turbodiesel CDTI:
- 1.9 CDTI da 101 CV
- 1.9 CDTI da 120 CV
- 1.9 CDTI da 150 CV
Fino alla fine dell'anno di debutto, non ci furono altre novità significative nella gamma, a parte la presentazione, al Salone dell'automobile di Francoforte, della Zafira 1.6 EcoM. Questa versione bifuel benzina/metano venne resa disponibile su molti mercati europei tra il novembre del 2005 e la primavera del 2006. Il suo motore era una variante depotenziata del 1.6 Family I, la cui potenza scese da 105 a 97 CV. Nel corso dell'anno, tale motore venne ulteriormente depotenziato a 94 CV.
Allestimenti e Optional Disponibili
La Zafira B offriva diversi allestimenti per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. La lista optional, invece, era piuttosto completa e includeva:
- Antifurto
- Fari allo xeno
- Interni in pelle
- Navigatore satellitare (questi quattro optional non erano disponibili per le versioni Club)
- Cambio automatico (solo per il 1.9 CDTI da 120 CV)
- Cambio robotizzato (solo per il 1.8 16v da 140 CV)
Alcuni optional erano comuni a tutta la gamma, garantendo flessibilità di personalizzazione per ogni acquirente:
- Sensori di parcheggio
- Sospensioni autoregolabili
- Vernice metallizzata

Il Restyling di Fine 2007
Alla fine del 2007, al Motor Show di Bologna, venne svelata in anteprima la Zafira B restyling. Le modifiche estetiche esterne furono limitate a pochi dettagli, ma mirate a rinfrescare il look del veicolo. In particolare, vennero modificati il paraurti anteriore con nuovi alloggiamenti per i fendinebbia, la calandra e le grafiche dei fari posteriori.
Dal punto di vista meccanico, le novità furono più sostanziose:
- Il motore 1.6 a benzina da 105 CV venne sostituito da un nuovo 1.6 con potenza aumentata a 115 CV.
- Debuttò il nuovo 1.7 CDTI da 110 CV, che andò a sostituire il precedente 1.9 CDTI da 101 CV.
- Nel mercato italiano, il 2 litri turbo da 200 CV uscì dal listino, ma venne mantenuto in altri mercati.
Per quanto riguarda gli allestimenti, il 1.9 CDTI da 150 CV fu proposto anche nell'allestimento intermedio Enjoy. Inoltre, le versioni Cosmo persero i mancorrenti sul tetto, un dettaglio che contribuiva a differenziare ulteriormente le versioni. Nell'abitacolo si registrarono poche modifiche di dettaglio, mantenendo l'ergonomia e la funzionalità che già caratterizzavano il modello.
Evoluzione della Gamma (2009-2011)
Il 2009 fu un anno di ulteriori aggiornamenti per la Zafira B. L'allestimento Club venne eliminato, mentre il vecchio 1.9 CDTI da 120 CV venne sostituito dal nuovo 1.7 CDTI da 125 CV, offrendo una maggiore potenza e presumibilmente una migliore efficienza.
Nello stesso anno, vennero introdotte altre due novità "ecologiche":
- Zafira EcoM Turbo: Spinta da una versione sovralimentata del 1.6 bifuel benzina/metano che sostituì quello aspirato. In tale configurazione, il motore arrivava a erogare ben 150 CV, offrendo prestazioni significative con un occhio di riguardo all'ambiente.
- Zafira 1.8 GPL-Tech: Spinta dal solito 1.8 da 140 CV, qui in versione bifuel benzina/GPL, ampliando ulteriormente le opzioni a basse emissioni.
Nel 2010, la Zafira EcoM con motore aspirato e la versione a GPL uscirono da alcuni listini europei, ma continuarono a essere commercializzate in Italia, evidenziando una predilezione del mercato italiano per queste soluzioni. Nello stesso anno, il motore 1.6 a benzina da 115 CV subì alcuni aggiornamenti per soddisfare la normativa Euro 5, dimostrando l'impegno di Opel nel migliorare l'efficienza e ridurre l'impatto ambientale dei propri veicoli.
Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, la Zafira OPC e la Zafira 1.9 CDTI da 150 CV vennero progressivamente eliminate da tutti i listini europei, segnando la fine della produzione per queste versioni.
Valutazione della Sicurezza: Euro NCAP
La sicurezza della Opel Zafira B è stata valutata dall'Euro NCAP nel 2005, ottenendo un buon punteggio, come dimostrato dai test pubblicati su euroncap.com. Questo certifica l'impegno di Opel nel garantire elevati standard di sicurezza per i passeggeri del monovolume.
Fine Produzione Zafira B e Nascita Zafira Tourer
La presentazione della terza generazione della Zafira, la Zafira Tourer, al Salone di Francoforte del 2011 non coincise con l'uscita di scena immediata della Zafira B. Quest'ultima, infatti, ha continuato ad affiancare la nuova Zafira Tourer, posizionandosi come un modello economico e più compatto. La nuova Zafira Tourer si è posizionata un gradino più in alto, sia per ingombri che per prezzo, lasciando alla Zafira B il ruolo di alternativa più accessibile e maneggevole.

Panoramica Sulla Zafira Successiva: Un Cambiamento Radicale
Negli anni più recenti, la Opel Zafira ha subito una trasformazione radicale, mutando i suoi connotati e diventando un minivan per la famiglia numerosa, disponibile anche in configurazione a 9 posti. Questa evoluzione l'ha portata a condividere la piattaforma e le linee di produzione con modelli come Peugeot Traveller e Citroën SpaceTourer, nell'ambito di una strategia di unificazione tra i marchi del gruppo. Questa nuova Opel Zafira, nella sua ultima versione, ha assunto i connotati di un vero minivan, aggiungendo anche il nome "e-Life" per le versioni elettrificate.
Il frontale di questa nuova Zafira è dominato da due sottili gruppi ottici che abbracciano una mascherina dalle dimensioni relativamente importanti con il logo Opel al centro. Sul cofano sono presenti due nervature che si integrano armoniosamente nel design complessivo, unito anche alle linee marcate del paraurti che nella parte bassa adotta i dettami stilistici di vetture con prese d'aria e fari diurni a LED. La fiancata, sia nella versione vetrata che furgonata, è movimentata da una linea netta e continua in corrispondenza delle portiere anteriori che si congiunge con i fianchi laterali. Nella parte bassa si trova una modanatura a contrasto che ne evidenzia la soglia d'accesso.
Interni della Nuova Zafira
Salendo nell'abitacolo della moderna Opel Zafira, si nota una spaziosità notevole, nonostante le dimensioni esterne che possono variare. Lo spazio riservato ai passeggeri risulta essere ampio, con la possibilità di scegliere tra configurazioni a sette o nove posti, o addirittura a bus o minivan. Al centro della plancia è disponibile come optional un monitor dell'infotainment LCD da 7 pollici, che conferisce un aspetto moderno e consente di connettere il proprio smartphone con i sistemi Apple CarPlay e Android Auto o tramite connessione Bluetooth, una caratteristica di assoluta rarità su un veicolo commerciale di questo tipo. Il design del cruscotto è contemporaneo, alto e semplice, mentre la plancia avvolgente regala un grande senso di comfort. Il volante multifunzione racchiude tutti i comandi necessari per la gestione delle informazioni, e dietro si trova un contachilometri che affianca due contagiri analogici e un piccolo display digitale per le informazioni essenziali.
Motori della Nuova Zafira
I motori della nuova Opel Zafira offrono una vasta scelta, non solo per le diverse potenze, ma anche per le due cubature differenti che mirano a rimanere al passo con i tempi e garantire un'ottima efficienza. Si parte dal motore 1.5 a gasolio, disponibile nella sola versione da 120 CV. Segue un motore 2.0 D, che si declina nelle versioni da 145 e 180 CV. Tutti i propulsori diesel sono progettati per ridurre le emissioni di CO2 e rispettare le normative Euro 6d temp. È importante notare che questi motori diesel non hanno adottato personalizzazioni ibride, affidandosi esclusivamente al carburante fossile. Tutte le motorizzazioni 2.0 possono essere scelte con cambio manuale a 6 rapporti o con cambio automatico.
Prezzi e Concorrenti della Nuova Zafira
Il nuovo minivan del marchio tedesco, l'Opel Zafira, presenta un'ampia offerta di allestimenti sia a livello di abitacolo che di fasce d'acquisto. Le possibilità includono configurazioni da 7 o 9 posti. Le versioni furgonate sono riservate al nome Opel Vivaro. Tutti gli allestimenti sono disponibili a partire da un prezzo medio di 52.000 euro, che rappresenta l'accesso alla gamma elettrificata. Tutte le versioni sono denominate Business Edition, con distinzioni a livello di lunghezza nelle taglie M ed L.
L'allestimento Business Edition offre di serie una dotazione completa che include ABS, airbag, alzavetro elettrici anteriori, antifurto con allarme, controllo elettronico di stabilità, controllo elettronico di trazione, fendinebbia anteriori, retrovisori esterni elettrici, radio DAB, computer di bordo e modalità di guida Eco Mode. Gli unici optional rimangono i cerchi in lega e la radio con display da 7 pollici.
L'Opel Zafira si colloca nel segmento dei minivan e veicoli commerciali medi, un mercato altamente competitivo. Nonostante ciò, la Zafira, nel corso di tutti i suoi anni, è sempre riuscita a mantenere la sua unicità e a ricollocarsi in una posizione di rilievo. I suoi principali rivali includono il Fiat Talento, il Renault Master e Trafic, il fratello Opel Vivaro, i cugini Citroën SpaceTourer e Jumpy, Toyota Proace e Proace Verso, Peugeot Traveller, Volkswagen Multivan e Transporter, Mercedes-Benz Classe V e Vito Tourer, e il Nissan NV200.
Sin dal suo rilancio sul mercato, l'Opel Zafira si è sempre distinta per il suo stile e le sue unicità, motori parsimoniosi, e la grande abitabilità interna, che hanno giovato alla casa tedesca, consentendole di ottenere ottimi risultati di vendita. Inoltre, il prezzo relativamente competitivo per la gamma e le possibilità di personalizzazioni praticamente infinite rendono questo mezzo un fiore all'occhiello ancora oggi.
Le Classi Ambientali Euro: Un Fattore Cruciale
Negli scorsi anni, la crescente attenzione alla lotta contro il cambiamento climatico ha imposto al settore automobilistico la progettazione di vetture sempre più ecologiche ed efficienti. Allo stesso tempo, i consumatori sono stati incentivati all'acquisto di auto sostenibili. Una delle strategie adottate a questo scopo è stata l'introduzione delle classi ambientali Euro, che regolano il traffico dei veicoli e i contributi per l'acquisto in base alla categoria emissiva. Comprendere la tabella Euro auto è di vitale importanza.
Scegliere un'auto Euro 6, ad esempio, significa non solo poter usufruire degli incentivi all'acquisto, ma anche avere la certezza di poter circolare nei centri cittadini nei giorni di blocco del traffico.
Come Verificare la Classe Ambientale del Proprio Veicolo
Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è possibile consultare in tutta semplicità il Portale dell'Automobilista, messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Basterà cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente il titolo "verifica classe ambientale veicolo", e inserire il tipo di veicolo e il numero di targa. In questo modo si potrà conoscere la classe di omologazione della propria vettura.
Dettagli sulle Classi Ambientali Euro
- Euro 6: Tutte le vetture immatricolate a partire dal 1° settembre 2015. All'interno di questa categoria si sono poi aggiunte le sottocategorie Euro 6A, 6B, 6C e 6D-Temp, che si differenziano tra loro per il quantitativo di emissioni accertato in fase di omologazione. Allo stato attuale, le auto a benzina dotate di motore tradizionale rientrano negli standard della normativa Euro 6 e possono ancora circolare senza problemi in caso di blocchi del traffico. Per le auto diesel Euro 6, si può godere di una certa tranquillità, in quanto, in generale, possono circolare senza restrizioni. Sono previsti incentivi fino a € 3.500 se si rottama un veicolo con più di 10 anni di vita.
- Euro 5: Tutte le vetture omologate dopo il 1° settembre 2009, con un'eccezione per quelle che erano già a listino all'entrata in vigore della norma, che hanno potuto essere immatricolate fino al 1° gennaio 2011 nonostante non rispettassero gli standard Euro 5. Solo le auto diesel Euro 5 fanno eccezione, visto che anche questa categoria viene spesso colpita dai blocchi del traffico per ridurre l'inquinamento cittadino.
- Euro 4: Rientrano in questa classe tutte le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio del 2006 e fino al 2009. Queste sono state realizzate seguendo la stessa direttiva adottata per le Euro 3, la 98/69B, ma con l'aggiunta di un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare l'inquinamento atmosferico all'interno delle città.
- Euro 3: Tutte le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 2001 sono omologate Euro 3.
- Euro 2: La classe ambientale Euro 2 designa le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1997, quando l'entrata in vigore della direttiva 94/12 impose un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti.
- Euro 1: Le vetture classificate come Euro 1 sono tutte quelle immatricolate a partire dal 1° gennaio 1993 e realizzate secondo la direttiva europea 91/441, che ha costretto le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l'alimentazione a iniezione.
- Euro 0: Le auto Euro 0 sono tutte quelle immatricolate prima del 31 dicembre 1992, che utilizzano benzine al piombo e nessun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico.
