Le Motorizzazioni Subaru: Un'Analisi Approfondita tra Tradizione e Innovazione

Subaru, un costruttore automobilistico noto per la sua distintiva trazione integrale simmetrica e i motori boxer, presenta una gamma di veicoli con motorizzazioni che suscitano pareri diversi tra gli appassionati e gli acquirenti. L'azienda si confronta in un panorama dove la concorrenza è sempre più agguerrita, e la scelta delle motorizzazioni gioca un ruolo cruciale nel definire il posizionamento dei suoi modelli.

Il Motore Subaru XV: Focus sull'1.6 Benzina

Per quanto riguarda il SUV compatto Subaru XV, inizialmente il costruttore puntava sul motore 2.0. Attualmente, l'unica scelta in gamma è rappresentata da un motore 1.6 a iniezione diretta, che eroga 114 CV (84 kW) di potenza e 150 Nm di coppia a 4000 giri. Questa configurazione offre 36 CV di potenza in meno rispetto al precedente 2.0.

Motore Subaru Boxer 1.6

Il piacere di guida legato alla Subaru XV è intrinsecamente connesso alla presenza della leggendaria trazione integrale simmetrica Subaru, che parte da una distribuzione della coppia motrice con il 60% all'anteriore e il 40% al posteriore. Questa caratteristica, unita alla funzione X-Mode (presente di serie e attivabile dal tunnel centrale), permette di gestire al meglio la motricità della vettura su strade in cattive condizioni o con bassa aderenza, rappresentando un indubbio vantaggio per chi cerca un veicolo versatile e capace in ogni situazione. Accanto alla classica modalità D (Drive), la versione installata sulla XV presenta una posizione L specificatamente formulata per utilizzare il freno motore in discesa, migliorando il controllo del veicolo.

Il sistema ‘EyeSight’, giunto alla sua terza generazione, fa parte della dotazione standard e viene orgogliosamente citata a fianco del nome di XV, sottolineando l'attenzione di Subaru per la sicurezza attiva. Il bagagliaio offre 380 litri di spazio a disposizione, in linea con le dimensioni della vettura. Abbattendo gli schienali posteriori, una pratica copertura rende più omogenea la base, portando la volumetria a 1310 litri, garantendo una buona capacità di carico quando necessario.

Subaru Forester: Un SUV Razionale e Ibrido

La Subaru Forester si distingue come un'auto concreta e razionale, che fa della praticità e della sfruttabilità su ogni tipo di terreno il proprio cavallo di battaglia. Le sue linee semplici e una forma squadrata sono pensate per offrire tanto spazio interno e per essere pratica, il tutto con dimensioni esterne non esagerate. La Forester dà il meglio di sé fuori città, in montagna o in campagna, rappresentando una validissima opzione per chi cerca un’unica auto in grado di fare tutto, un SUV comodo e ben fatto che all’evenienza non ha paura di sporcarsi le ruote.

Subaru Forester su strada sterrata

Le dimensioni della Subaru Forester sono: lunga poco meno di 4 metri e 70, larga poco più di 1 e 80 e alta 1,73, con forme squadrate che ne massimizzano l’abitabilità. Lo spazio interno è regolare nelle forme e anche ben rifinito, e sotto il piano c’è un piccolo doppiofondo in cui - seppur peccato - non entra la cappelliera quando la si toglie. La sensazione di spaziosità si apprezza anche accomodandosi dietro, dove anche i più alti hanno diversi centimetri extra sia per le ginocchia che per la testa. È poi possibile regolare l’inclinazione dello schienale, e anche al centro si sta comodi dato che il tunnel è sottile.

Entrando in abitacolo si respira un’aria di qualità con i rivestimenti sulle portiere e sulla plancia che sono morbidi esattamente come i sedili. L'auto si rivela concreta anche grazie a alcune attenzioni, come l’aletta parasole allungabile, e all'organizzazione dei portaoggetti. Davanti alla leva del cambio c’è la piastra per ricaricare ad induzione il telefono, comodamente accesa con un tasto, vicino a due prese USB e a una AUX. Al centro del tunnel ci sono poi i portabicchieri con una 12V e sono molto grandi sia il vano sotto al bracciolo che le tasche delle portiere, dove le bottiglie entrano addirittura in verticale.

La prima sensazione alla guida della Subaru Forester è di solidità. È una macchina concreta e razionale non solo nel design esterno o negli interni, ma anche per come si guida: fa ciò per cui è stata pensata e lo fa anche bene. Certo, è lunga, per cui la città non è proprio il suo habitat ideale, ma le superfici vetrate sono ampie, garantendo una buona visibilità, e le forme squadrate permettono un’ottima percezione degli ingombri.

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L’unico motore disponibile sulla Forester è, come da tradizione, un Boxer 2.0 aspirato a benzina da 136 CV e 182 Nm di coppia, abbinato a un elettrico da circa 17 CV e a un cambio automatico a variazione continua. Questa configurazione ibrida permette di non pagare le strisce blu in alcune città. L'accoppiamento è risultato riuscito, con l’auto più silenziosa rispetto al passato e i giri del motore mai troppo alti anche in autostrada. L’insonorizzazione è buona per quanto riguarda il rotolamento delle gomme, sufficiente per i fruscii aerodinamici, sebbene la superficie frontale sia importante e si senta qualche turbolenza già a basse velocità. Sorprendente è l’isolamento dai rumori meccanici, con la Forester che da sempre la sensazione di essere molto solida.

In generale, la Forester è un’auto equilibrata: lo sterzo ha il giusto carico ma non brilla in precisione, essendo abbastanza demoltiplicato. L’assetto è morbido, offre un ottimo comfort sulle buche ma soffre un po’ i trasferimenti di carico, il rollio in curva e il beccheggio in frenata. La trazione è integrale permanente con ripartizione attiva, che sposta la coppia tra le singole ruote a seconda delle necessità. Questa è una sicurezza in più sia quando si alza il ritmo, poiché si sente come la macchina sia ben attaccata all’asfalto, sia in offroad nel superare anche tratti impegnativi. Dallo schermo - peccato non ci sia più il rotore fisico - si controlla il sistema X-Mode che tara la trazione e i controlli elettronici a seconda del fondo.

Per quanto riguarda i consumi, in città si percorrono più di 10 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno circa 11 e mezzo, mentre in extraurbano si toccano i 14. Il tutto per una media di quasi 12 km/litro, corrispondenti a circa 8,3 litri ogni 100 km. Il prezzo di listino della Subaru Forester parte da circa 42.000 euro. Per quanto riguarda le alternative, la Subaru Forester gioca una partita a sé, non essendoci modelli di queste dimensioni, ibridi, a trazione integrale con la stessa vocazione avventuriera, tranne forse la Dacia Bigster che però è più essenziale, costa di meno ed è più piccola.

Il Passato Diesel e le Preoccupazioni sull'Affidabilità

Il panorama delle motorizzazioni Subaru non è sempre stato esente da critiche, specialmente per quanto riguarda il motore Boxer Diesel. Un acquirente ha condiviso la sua sfortunata esperienza con una Subaru Forester Diesel acquistata ad Agosto 2016, che è stata in officina ogni circa 4 mesi per riparazioni. A Maggio 2017, con soli 15000 km, la frizione ha iniziato a cedere durante un viaggio. Successivamente, ha riscontrato vibrazioni causate da risonanza di qualche componente, scoprendo che si era dissaldata una lamiera di protezione del turbocharger. Nonostante un primo "colpettino di saldatura" da parte del concessionario, il problema si è ripresentato due settimane dopo, richiedendo una sostituzione in garanzia del pezzo.

Nella Primavera 2018, nuove risonanze sempre più intense hanno portato alla scoperta di una saldatura rotta del collettore di scarico. Il pezzo è stato sostituito con uno "rinforzato", assicurando che Subaru fosse a conoscenza del problema. A Gennaio 2019, l'auto continuava a puzzare di frizione, anche con quella nuova, e in diverse occasioni dopo un viaggio in autostrada un forte odore di bruciato entrava in cabina. A queste problematiche si sono aggiunte le crepe su entrambi i copri fari anteriori, un fenomeno che Subaru Svizzera ha faticato a riconoscere in garanzia, suggerendo un potenziale difetto di design o materiali scadenti, per poi procedere alla sostituzione. Questa serie di eventi ha portato l'acquirente a ritenere le Subaru "assolutamente scadenti ed inaffidabili, così come il loro Service".

Problemi comuni motore diesel

Anche riguardo alla Subaru XV 2.0D sono emerse preoccupazioni. Alcune recensioni e prove hanno sollevato dubbi sull'affidabilità del Boxer Diesel Subaru. In particolare, una prova di 100.000 km condotta da Autobild su una XV del 2012 ha evidenziato parecchi problemi: frizione bruciata a 52.000 km e teste di due cilindri fuse a 100.000 km, oltre a scricchiolii e ruggine. Sebbene si speri che questi fossero problemi specifici dell'esemplare in prova, tali resoconti contribuiscono a creare un'immagine non del tutto esaltante sull'affidabilità del diesel Subaru.

Tra i CONTRO della XV diesel, un potenziale acquirente ha evidenziato diverse mancanze: l'assenza di bocchette posteriori e dello start & stop (anche se quest'ultimo non sempre è benefico sui turbo diesel). Ha inoltre letto che gli assemblaggi non tengono molto e scricchiolano già dopo qualche tempo. Altri aspetti criticati includono i problemi di affidabilità già menzionati e l'equipaggiamento con Toyo tires 4season, che hanno mostrato scarso grip anche d'estate sul bagnato. Dal punto di vista estetico, i cerchi neri di serie non sono stati apprezzati, e l'impossibilità di montare quelli della versione ibrida americana è stata una delusione.

Il prezzo della XV è stato considerato "un po' altino" per la versione Unlimited, con un costo di 27.000 euro con la valutazione dell'usato. Passando all'allestimento Style, si risparmiano 2.000 euro, rinunciando alla funzione navigatore dell'infotainment (comunque sopperibile tramite smartphone con MirrorLink), alla regolazione elettrica del sedile guidatore, al keyless access e start button (quest'ultimo desiderato) e al tettino apribile. Un ulteriore risparmio di 1.000 euro è possibile per il pronta consegna, ma solo con colori bianco perla o nero metallizzato, escludendo il desiderato dark grey metallic. La stima è che l'allestimento top, con immatricolazione, tappetini e metallizzato, possa essere portato via a 30.000 euro, vendendo l'auto vecchia a 5.000 euro, con un costo finale di 25.000 euro per l'Unlimited e 23.000 euro per lo Style.

Subaru XV Aggiornata: Migliorie e Aspetti Positivi

Nonostante le criticità, l'esperienza di prova di una versione aggiornata della Subaru XV ha lasciato impressioni positive. Sono stati migliorati le sospensioni posteriori e l'insonorizzazione. L'infotainment con Subaru Starlink è stato apprezzato per il bel display e la modernità, inclusa la funzione MirrorLink. Negli interni sono state apportate migliorie come un maggior numero di cromature sulle bocchette dell'aria e presso i tasti degli alzacristalli, oltre a un nuovo quadro strumenti con elementi azzurri e bianchi, molto più moderno del vecchio che faceva "un po' anni '80".

Tra i PRO, sono stati evidenziati:

  1. Motore che spinge bene: il 2.0D (350 Nm da 1600 rpm a 2400 rpm) provato, nonostante fosse un po' "imballato" (solo 200 km fatti), mostrava buone prestazioni.
  2. Linea particolare ma sobria: un design che, a detta dell'osservatore, "invecchia bene".
  3. Plastiche della plancia morbide: a dispetto di alcune recensioni che le ritenevano povere.
  4. Poco rollio: per essere un SUV, grazie alla disposizione degli organi meccanici.
  5. Gran trazione integrale e ottima dotazione: l'allestimento Style, intermedio, offre cerchi in lega, fari xeno, vetri oscurati, Starlink, retrovisori ripiegabili, sedili riscaldabili e retrocamera.
  6. Ottima abitabilità.
  7. Raggio di sterzata impressionante: per un SUV, favorendo le manovre.

Il DPCM sui Motori Diesel: Un Contesto Cambiante

Le opinioni e le esperienze sulle motorizzazioni Subaru, in particolare quelle diesel, devono essere considerate anche nel contesto normativo e ambientale attuale. La proposta di DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) per la "Definizione degli obiettivi di qualità dell’aria e individuazione degli obblighi per il raggiungimento dei medesimi" per il PM10, ha introdotto ulteriori restrizioni alla circolazione dei veicoli diesel, in particolare nelle aree urbane. Questo decreto impone ai Comuni di adottare misure di limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti, con scadenze progressive.

Le limitazioni previste, che includono il divieto di circolazione dei diesel Euro 5 nelle zone urbane dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2028, e dal 1° ottobre 2028 per i diesel Euro 6, rendono l'acquisto di un veicolo diesel una scelta sempre più complessa e potenzialmente onerosa in termini di utilizzo a lungo termine, soprattutto in Italia. Queste misure mirano a migliorare la qualità dell'aria, ma al contempo influenzano le preferenze dei consumatori, spingendoli verso motorizzazioni alternative, come l'ibrido o l'elettrico, che in alcune città godono di agevolazioni.

Mappa delle restrizioni al traffico per diesel in Italia

Questo contesto è particolarmente rilevante per Subaru, che ha una lunga tradizione di motorizzazioni diesel boxer in Europa. La transizione verso l'ibrido e l'elettrico è una sfida per l'azienda, che deve bilanciare la sua identità di marchio legata a motori tradizionali e trazione integrale con le crescenti esigenze di sostenibilità e le normative ambientali sempre più stringenti. Le esperienze passate con il diesel, con i problemi di affidabilità riscontrati, potrebbero aver accelerato questa transizione per alcuni acquirenti, che ora guardano con maggiore interesse alle soluzioni ibride proposte, come quella della Forester.

La scelta di Subaru di puntare sull'ibrido con la Forester e sul benzina aspirato per la XV, abbandonando il diesel dal mercato italiano e non solo, riflette un adattamento a queste nuove realtà. Si cerca di offrire ai clienti un'alternativa più sostenibile e in linea con le future normative, pur mantenendo i pilastri del marchio: la trazione integrale simmetrica e la robustezza.

Considerazioni Finali sulle Motorizzazioni Subaru

Le motorizzazioni Subaru, quindi, rappresentano un mix di tradizione e adattamento. Il Boxer benzina e l'ibrido offrono un'esperienza di guida peculiare e le rinomate capacità off-road, ma le esperienze passate con il diesel hanno lasciato un segno sull'immagine dell'affidabilità del marchio per alcuni consumatori. La transizione verso soluzioni più ecologiche e le stringenti normative sul diesel in Italia e in Europa influenzano profondamente le scelte strategiche di Subaru e le percezioni dei potenziali acquirenti.

Il focus sul motore 1.6 benzina per la XV e l'adozione dell'ibrido sulla Forester mostrano un'azienda che si sta muovendo per rimanere competitiva e rilevante in un mercato in continua evoluzione, cercando di superare le criticità del passato e di offrire veicoli che possano soddisfare le esigenze di un pubblico attento sia alle prestazioni che alla sostenibilità.

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