L'Accoppiamento dei Panda: Un Rituale Complesso per la Sopravvivenza della Specie

I panda giganti, creature iconiche della conservazione, presentano un comportamento riproduttivo intricato e affascinante, fondamentale per la sopravvivenza della loro specie. Sebbene un tempo fossero considerati animali prettamente solitari, studi recenti hanno rivelato una dinamica sociale più complessa, dove i contatti tra conspecifici avvengono anche al di fuori del periodo riproduttivo, facilitati dalla sovrapposizione dei loro territori e da un sofisticato sistema di comunicazione basato sull'olfatto.

Panda gigante in natura

Vita Sociale e Comunicazione Olfattiva

Contrariamente all'antica credenza che i panda giganti fossero animali solitari per la maggior parte dell'anno, escludendo il periodo riproduttivo, nuove ricerche hanno dimostrato che gli incontri tra esemplari della stessa specie non sono così rari e occasionali. I panda, infatti, vivono in territori che si sovrappongono, e la loro interazione non si limita alla sola stagione degli amori. La conoscenza reciproca tra i panda che condividono uno stesso territorio è facilitata da un sistema di demarcazione dell'area attraverso tracce odorose. Queste tracce sono emesse da ghiandole specializzate, urina e feci, e costituiscono una sorta di "carta d'identità" olfattiva.

L'inconfondibile manto bicolore del panda può anche servire a farsi notare, aiutando a evitare incontri ravvicinati indesiderati tra due panda. Tuttavia, l'olfatto rimane il senso predominante nella comunicazione tra questi orsi. Oltre a essere utilizzato nella ricerca del cibo, il fiuto è cruciale per i panda per identificare quando si stanno avventurando in territori frequentati da altri esemplari. La demarcazione tramite tracce odorose sparse per tutto il territorio è, quindi, di fondamentale importanza nella comunicazione intraspecifica.

È altamente probabile che le tracce di urina lasciate da un panda gigante siano così personali da consentire il riconoscimento individuale, esprimendo l'identità di un individuo specifico, quasi come un DNA olfattivo unico. Grazie al loro acuto senso dell'olfatto, un altro panda può ricavare notizie specifiche dalle tracce di urina, relative all'età, al sesso, allo stadio dello sviluppo riproduttivo e altre informazioni vitali. La presenza di tracce di urina, con il loro bagaglio di notizie associate, può persistere sul terreno fino a quattro mesi dal momento dell'emissione e viene utilizzata sia dalle femmine come segnale di richiamo sia dai maschi per attrarre femmine pronte all'accoppiamento.

Le femmine utilizzano le urine per comunicare il loro grado di predisposizione all'accoppiamento, segnalando ai potenziali partner l'avvicinarsi del periodo dell'estro o calore, ovvero il periodo di massima recettività sessuale. Questo indica che, nell'arco di pochi giorni, saranno disposte ad accoppiarsi, e che questo accoppiamento avrà elevate possibilità di successo e di generare cuccioli. Durante la stagione degli amori, i maschi segnalano la loro presenza marcando chimicamente gli alberi tramite un secreto prodotto da ghiandole situate sotto la coda. Possono anche cospargersi di terra, facendo una sorta di "bagno" con essa, per impregnare le particelle di polvere del loro odore e diffondere il marchio della loro presenza in un dato territorio.

La Stagione degli Amori: Un Impulso Irrefrenabile

A un certo punto della loro vita, come tutti i mammiferi solitari, i panda sentono uno stimolo irrefrenabile che li induce a cercare compagnia: è la stagione degli amori. In primavera, esemplari maschi e femmine iniziano a cercarsi vicendevolmente per potersi riprodurre e perpetuare così la specie. I panda giganti hanno un sistema di accoppiamento poliginico e promiscuo, il che significa che i maschi competono per l'accesso a più femmine.

Il panda raggiunge la maturità sessuale a circa 5-6 anni. Gli accoppiamenti avvengono solitamente in primavera, tra marzo e maggio. Il corteggiamento ha inizio con il rilascio di urine da parte delle femmine sul terreno, agendo da richiamo per i maschi, i quali si riuniscono intorno alle femmine e competono per l'accesso a quelle in estro. Durante questo periodo, i panda diventano animali altamente vocali, emettendo una sorta di latrato, simile all'abbaiare di un cane. I maschi ruggiscono per intimidire gli avversari. Le coppie in fase di corteggiamento, invece, emettono un suono stridulo, simile al verso di una capra.

Un comportamento sorprendente che i maschi possono adottare per spaventare i rivali consiste nel posizionarsi a testa in giù, appoggiandosi con gli arti anteriori a terra e tenendo sollevati quelli posteriori. Sebbene non siano generalmente animali rumorosi quando sono soli, la loro vocalità trova piena espressione nel periodo degli amori. Il suono più comune è una sorta di belato, usato come un richiamo sociale per creare un contatto vocale tra i panda, mentre l'emissione di un cupo lamento, di un ruggito, di un grugnito o di un latrato indica lo stato d'animo dell'animale o il suo grado di aggressività.

Il Violento Rituale del Corteggiamento e la Competizione Maschile

Siamo abituati a vedere i panda come teneri orsacchiotti, e in parte lo sono davvero. Tuttavia, quando si tratta di conquistare una femmina, i panda possono essere molto aggressivi. Il violento rituale di corteggiamento che coinvolge più esemplari in via di estinzione è stato filmato per la prima volta da una troupe che ha girato un episodio della serie PBS Nature, dopo aver trascorso tre anni a seguire i panda giganti delle montagne Qinling in Cina. Il video mostra due maschi in competizione per una femmina che assiste alla scena su un albero di bambù. La femmina, però, a volte sembra non essere interessata, tanto da allontanarsi dai suoi pretendenti.

La competizione è lunga e sorprendentemente aggressiva, con combattimenti e ruggiti feroci. A volte, i maschi tengono persino la femmina "in ostaggio". I panda femmine sono fertili solo per pochi giorni, quindi la competizione tra i maschi è piuttosto intensa. Gli scienziati ritengono che la rivalità fra i maschi aiuti a innescare l'ovulazione nelle femmine. Una settimana dopo il corteggiamento, la femmina può cedere finalmente alle avance ed essere avvistata mentre si accoppia con uno degli sfidanti, spesso quello più giovane, come è stato osservato in un caso.

A Tokyo una camera romantica per far accoppiare i panda giganti

I panda sono in genere creature solitarie, attaccate a un'area. Ma durante la stagione degli amori, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, possono viaggiare per diversi chilometri al giorno in cerca del partner. Iniziano anche a emettere versi sorprendenti, con i loro richiami che echeggiano per tutta la montagna. Nei campi di accoppiamento selvatici, può capitare che fino a 2-5 maschi combattano per accoppiarsi con la stessa femmina. A volte, solo un maschio riesce ad accoppiarsi. Il momento dell'accoppiamento avviene nella maggior parte dei casi a terra, ma potrebbe verificarsi anche su un albero. È possibile che panda giganti subadulti o meno esperti osservino gli accoppiamenti per imparare. I comportamenti in estro dei maschi derivano da quelli delle femmine. Durante una stagione degli amori, un maschio può accoppiarsi con più di una femmina, e viceversa, una femmina potrebbe accoppiarsi con diversi maschi, il che significa che i panda giganti vivono in un sistema poligamo e poliandrico.

Gravidanza e Nascita: Un Percorso Solitario e Delicato

Dopo l'accoppiamento, i panda giganti maschio e femmina si separano e tornano a vivere da soli. La femmina affronta la gravidanza, il parto e l'allattamento in totale solitudine. Un processo chiamato "impianto differito" caratterizza la gravidanza del panda: l'ovulo fecondato subisce poche moltiplicazioni iniziali e rimane in un periodo di quiescenza, sospendendo l'immediato sviluppo. Solo verso giugno o luglio l'embrione si attacca alla parete uterina e può iniziare il processo di maturazione e crescita vera e propria.

Le nascite avvengono nei mesi di agosto e settembre in una tana riparata, costruita dalla madre con dei rami. Di norma vengono alla luce uno o due cuccioli ciechi e senza pelo, che al momento del parto pesano dai 90 ai 130 grammi, quasi un millesimo del peso della madre. Capita spesso che la madre si prenda cura solo del cucciolo dominante e che l'altro venga rifiutato e lasciato morire inevitabilmente pochi giorni dopo la nascita. Vi sono, però, anche eccezioni a questo comportamento, con madri che si prendono cura di entrambi i cuccioli. La scelta, a volte obbligata, da parte della madre di allevare un solo cucciolo è dettata dall'alto dispendio energetico che avrebbe nel dover allevare più di un cucciolo; con molta probabilità non riuscirebbe fisicamente a far fronte a questo eccessivo stress fisico e non riuscirebbe a garantire a entrambi una buona probabilità di sopravvivenza. Questa è la spiegazione di una scelta in apparenza così crudele.

Mamma panda con il suo cucciolo

Le Cure Materne e lo Sviluppo del Cucciolo

La madre instaura uno stretto rapporto con il cucciolo, tenendolo sul suo petto senza tener conto delle opposizioni che il cucciolo ogni tanto manifesta. Ogni qualvolta il cucciolo si dimena e riesce a liberarsi dall'abbraccio, la madre lo riporta nella corretta posizione sul suo petto. Tra la madre e il cucciolo prescelto si instaura così un solido legame che dura per almeno 18 mesi. La madre nutre e si prende cura del proprio cucciolo con fare amorevole e con molta tenerezza, tanto da poter ricordare le cure di una donna verso il proprio figlio. Il cucciolo assume il latte materno anche 12 volte nell'arco di una giornata, e la madre mantiene il piccolo panda sempre stretto a sé o lo copre con le zampe per scaldarlo, poiché il pelo del neonato è ancora rado e non ha la capacità di proteggerlo dal freddo.

Inizialmente, la colorazione del manto è biancastra e lascia quasi nuda la pelle rosata del cucciolo. Quando il pelo inizia a crescere, le zone che diventeranno nere cominciano a virare verso il grigio e nel giro di un mese il panda assume la caratteristica colorazione bicromatica. A circa un mese, un mese e mezzo, i cuccioli aprono gli occhi e iniziano a spuntare i primi denti da latte. I cuccioli acquistano una certa mobilità a tre mesi, e la loro muscolatura comincia a diventare efficace e sempre più forte, tanto da riuscire ad arrampicarsi sulla schiena della madre.

Il gioco rappresenta una parte fondamentale dei rapporti madre-figlio, e in questo periodo la madre continua a stimolare e sollecitare i propri cuccioli anche tramite finte lotte. Raggiunti i sette mesi, i cuccioli pesano circa 11-12 kg e iniziano a esplorare il territorio arrampicandosi sugli alberi e dormendo distaccati dalla madre; cominciano anche a nutrirsi da soli di teneri germogli di bambù. Il totale svezzamento avviene a circa nove mesi di età.

Uno dei giochi preferiti dai cuccioli consiste nel far rotolare lungo i pendii delle pietre e mettersi poi all'inseguimento delle stesse per lasciarsi trascinare verso il basso dalla pendenza, scivolando sul ventre. Un altro divertente passatempo per i giovani panda è quello di tentare di afferrare le candele di ghiaccio che pendono dai rami durante i periodi di freddo intenso e agitarle all'aria fino a quando si sciolgono. Al raggiungimento dell'anno, i cuccioli pesano ormai 35 kg e cominciano ad apparire la dentatura definitiva.

La Sfida della Riproduzione in Cattività

La riproduzione del panda gigante è un avvenimento di vitale importanza per la proliferazione della specie. Innanzitutto, è bene sapere che i panda giganti non sono prolifici per natura. Il loro tasso di riproduzione è piuttosto basso, e le madri panda dedicano circa 18 mesi alla cura del loro piccolo, un periodo durante il quale generalmente non si riproducono nuovamente. Dopo l'accoppiamento, il panda maschio torna a vivere isolato da moglie e figli.

L'allevamento e la riproduzione dei panda in cattività risultano molto difficoltosi. Alcuni specialisti ritengono che il problema risieda nel momento in cui il maschio sceglie meticolosamente la femmina e rifiuta l'accoppiamento se non è di suo gradimento. Alcuni metodi tentati per stimolare l'accoppiamento in cattività includono la visione di filmati di altri panda che si accoppiano, con risultati variabili. Riuscire a fare riprodurre i panda in cattività è un'impresa: non basta semplicemente mettere insieme un maschio e una femmina nel periodo giusto per ottenere un accoppiamento. Il rituale del corteggiamento dei panda in natura è lungo, laborioso e talvolta anche inaspettatamente feroce: pur sempre di orsi si tratta, per quanto si tenda a dimenticare il loro lato selvatico vedendoli pasciuti e bonari allo zoo.

Panda in cattività in uno zoo

Qualunque indizio è utile per migliorare le chance di successo del loro accoppiamento, e per questo motivo, nuovi documentari che gettano uno sguardo dietro le quinte sulla vita di questi animali sono preziosi. Per realizzare i 53 minuti di "Pandas: Born to be Wild", trasmesso dalla rete americana PBS, due documentaristi cinesi hanno pedinato per ben tre anni, pazientemente e con discrezione, i panda giganti nelle foreste dei monti Qin. Sono riusciti a filmarli anche durante la stagione degli amori: se non è la prima volta in assoluto, come sostiene l'emittente, si tratta comunque di immagini rarissime, inedite per alcuni aspetti, in grado di fornire informazioni importanti per studiare come favorire la riproduzione degli esemplari in cattività.

Una scoperta significativa è che quando i panda in cattività possono scegliere i propri compagni hanno una maggiore probabilità di riprodursi. Non solo le coppie che si piacciono hanno più cuccioli, ma anche gli amori "a senso unico" riescono a concludersi con più successo. Questa scoperta potrebbe dare un notevole impulso alla conservazione di questa specie in via di estinzione che conta attualmente circa 2000 esemplari in tutto il mondo.

Meghan Martin-Wintle, una ricercatrice che studia i panda in cattività presso il Chengdu Panda Base, un ramo del China Conservation & Research Centre del panda gigante, ha notato che i panda di sesso opposto non si attraevano tra loro, anzi. L'impianto di Chengdu seleziona maschi e femmine allo scopo di garantire la diversità genetica, ma "l'effetto che si era ottenuto era aggressività reciproca degli esemplari", ha commentato Martin-Wintle. Quelli che manifestavano segni di reciproco interesse tramite questa "conoscenza" e che successivamente si accoppiavano avevano una probabilità doppia di dare alla luce dei figli (sono riusciti 10 su 12 tentativi di accoppiamento) rispetto a quelli che mostravano segni evidenti di indifferenza.

In tempi recenti, una coppia di panda, Le Le e Ying Ying dell'Ocean Park Zoo di Hong Kong, arrivati al parco nel 2007 e che non si erano mai accoppiati dal 2010, sono riusciti ad accoppiarsi naturalmente per la prima volta. Questo successo è stato estremamente eccitante per lo staff dello zoo, poiché la possibilità di una gravidanza tramite l'accoppiamento naturale è maggiore rispetto all'inseminazione artificiale.

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