Il termine "paso doble" si traduce letteralmente in "passo doppio" ed è una danza spagnola le cui origini si collocano nei primi anni del 1900, all'interno del contesto culturale e sociale delle arene. È interessante notare come le figure coreografiche siano una costruzione cronologicamente successiva rispetto alla musica. Inizialmente, infatti, il paso doble era una particolare base musicale che accompagnava la sfilata delle quadriglie durante gli spettacoli della corrida. Questa musica era potente, molto ritmata e coinvolgente, tanto che il semplice passo di camminata si trasformava in una vera e propria marcia militare, spesso annunciata da uno squillo di tromba che ne marcava l'inizio.

Il ritmo del paso doble presenta notevoli somiglianze con quello della passacaglia, il cui nome deriva da "passacalle", che significa "canzone di strada". La passacaglia era una danza già in uso nel XVII secolo, impiegata durante le feste pubbliche e le grandi cerimonie politiche e militari. Tuttavia, il paso doble si distingue per un più elevato livello artistico e una maggiore carica di vitalità e di brio.
Le Radici Coreografiche e la Maestosità Spagnola
Per quanto riguarda l'architettura di base del ballo, si ipotizza che possa avere origini greche e/o siriane. La cultura e il folclore spagnoli hanno poi arricchito questa base, aggiungendo sia la maestosità stilistico-formale che una caratterizzazione intrinsecamente legata all'atmosfera delle arene piene di focosi spettatori. Le figure coreografiche elaborate per questa danza sono di grande spessore artistico e sono tutte ispirate alle azioni del torero nella sua lotta contro il toro.

Ballare il paso doble richiede una profonda immersione nello spirito della danza. La coppia deve essere motivata, esprimere energia e mantenere un rigore formale costante in tutti i movimenti. In questa danza, tutte le parti del corpo sono coinvolte: le gambe, le mani, lo sguardo e l'intero volto contribuiscono a creare l'espressività necessaria. Il cavaliere, in particolare, deve dimostrare un carattere e una forza fisica notevoli. Deve tenere la dama con la stessa decisione e fermezza adottata dal torero mentre gestisce la "capa", il drappo rosso utilizzato per provocare la carica del toro.
Il Paso Doble come Ballo da Sala e la Sua Diffusione Europea
Il paso doble, come ballo, fu esportato in tutta Europa, riscuotendo un notevole successo, in particolare in Francia e in Inghilterra. Numerosi studiosi si dedicarono alla sua codificazione. Il primo manuale che standardizzò i passi è di origine inglese e risale al 1938. Questa danza di origine spagnola, che risale ai primi anni del XX secolo, era originariamente utilizzata per accompagnare l'entrata delle quadriglie all'inizio della corrida e in seguito si affermò come un popolare ballo da sala.

Il paso doble è una danza molto caratteristica, in tempo binario, dall'aspetto teatrale e dall'andamento incisivo. La sua tecnica fu studiata e approfondita successivamente in Inghilterra. Durante l'esecuzione, i ballerini devono esprimere una storia di sfida, che richiama quella tra il toro e il torero, con elementi di sottomissione e attacco. L'atteggiamento e l'espressione corporea del ballerino sono di fondamentale importanza: deve quasi sempre mantenere una posizione statuaria, tenendo le braccia come se reggesse la capa e con il bacino sempre in avanti. Il paso doble, al pari del samba, è classificato come una danza latina internazionale.
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I Costumi Scenici: Un Omaggio alla Tradizione Spagnola
I vestiti utilizzati per il paso doble richiamano spesso il costume tipico del torero per il ballerino. Per la donna, l'abito riprende le linee caratteristiche del vestito delle ballerine di flamenco, con gonne ampie, principalmente nei colori rosso e nero, quasi sempre mantenute aperte dalle mani, a volte con un'apertura sul davanti. I corpetti sono aderenti, riccamente decorati e scollati, accompagnati da gioielli simili a quelli indossati dalle donne andaluse in occasione di fiere e feste paesane, come la celebre Feria de Abril che si svolge ogni anno nella città di Siviglia. Questi dettagli contribuiscono a creare un'atmosfera autentica e visivamente spettacolare, tipica dell'eredità culturale spagnola.
Paquita: Un Balletto tra Spagna e Russia
Il balletto "Paquita" rappresenta un altro significativo capitolo nella storia delle danze e delle rappresentazioni teatrali di ispirazione spagnola. La coreografia originale è di Joseph Mazilier e Marius Petipa. Pierre Lacotte, uno specialista nella ricostruzione di balletti del repertorio romantico, ha recuperato e dato nuova vita a questo storico titolo nel 2001. La ripresa è stata curata da Jean-Guillaume Bart e Gil Isoart. La musica è di Edmé Deldevez, con revisione e completamento di David Coleman, mentre le edizioni musicali sono di Mario Bois, rappresentate in Italia da Edizioni Curci. Le scene e i costumi sono opera di Luisa Spinatelli, con la collaborazione di Monia Torchi per scenografia e costumi, e le luci di Andrea Giretti. Il direttore d'orchestra è Paul Connelly.

"Paquita" è un balletto in due atti e tre scene, la cui prima rappresentazione ebbe luogo al teatro dell'Académie Royale de Musique di Parigi (ora l'Opéra National de Paris) il 1º aprile del 1846. Sebbene sia uscito di scena in Francia a partire dal 1851, nel 1847 il grande maître de ballet Marius Petipa lo allestì a San Pietroburgo, in Russia. Successivamente, nel 1881, Petipa mise in scena una nuova versione con aggiunte musicali di Ludwig Minkus, che includevano il grand pas classique, la polonaise e la mazurca dei bambini alla fine del balletto e il pas de trois nel primo atto.
Il balletto "Paquita" è ambientato in una pittoresca Spagna del diciannovesimo secolo, durante l'occupazione napoleonica. La trama ruota attorno all'amore contrastato tra l'ufficiale francese Lucien d’Hervilly e la zingara Paquita. La storia è ricca di peripezie e disvelamenti: l'eroina, Paquita, è in realtà una giovane nobile rapita dagli zingari quando era bambina. Grazie a un medaglione, Paquita scopre alla fine di essere la cugina di Lucien, permettendo così il coronamento del loro amore con giuste nozze.
Questo balletto rompe il cliché del "ballet blanc", tipico dell'epoca romantica, incentrandosi su una vicenda più realistica e su una protagonista "in carne ed ossa". Le rappresentazioni di "Paquita" sono un appuntamento fisso in alcuni calendari teatrali. Ad esempio, sono previste diverse date future: un primo turno di balletto il mercoledì 11 giugno alle ore 20:00, seguito da un turno per abbonati il giovedì 12 giugno alle ore 20:00. Altre repliche includono un "Fuori Abb." il sabato 14 giugno alle ore 20:00, un "Invito alla Scala giovani e anziani" il martedì 17 giugno alle ore 20:00 e un turno per abbonati con cast speciale il giovedì 19 giugno alle ore 20:00. Questi eventi sono spesso accompagnati da servizi come un bar e la possibilità di visionare video e foto dello spettacolo.