L'estate, e non solo, si tinge di un nuovo colore nelle Alpi Trentine e Altoatesine: quello del ciclismo. Le chiusure dei passi alpini al traffico motorizzato rappresentano un'iniziativa sempre più diffusa, un'opportunità per garantire ai ciclisti, ma anche agli escursionisti, la possibilità di godere di queste meraviglie naturali con maggiore sicurezza e libertà. Non solo, questa scelta veicola un messaggio potente: è possibile riavvicinarsi ai luoghi incontaminati in maniera più gentile, privilegiando un turismo lento e sostenibile, soprattutto durante il periodo delle vacanze estive.
Un Calendario di Eventi Dedicati alla Bicicletta
L'Alto Adige e il Trentino si distinguono per una ricca offerta di giornate dedicate esclusivamente ai ciclisti, trasformando alcune delle salite alpine più iconiche in vere e proprie ciclabili a cielo aperto. Questi eventi, sparsi tra giugno e settembre, offrono un'occasione unica per vivere la montagna da una prospettiva diversa, lontani dal rumore e dal traffico, ma immersi nella bellezza dei paesaggi dolomitici.
Tra i primi appuntamenti, spicca la chiusura del Passo dello Stelvio, la "salita per antonomasia", che il 31 agosto riserva il suo versante da Prato ai pedalatori (mentre Enjoy chiude contestualmente il versante da Bormio). Questo passo, leggendario per il ciclismo grazie ai suoi 2.757 metri - il più alto d'Italia - e ai suoi 88 tornanti, è stato spesso protagonista del Giro d'Italia, teatro di sfide epiche. La giornata del 31 agosto, però, non è una gara, ma una celebrazione della partecipazione.

Il 7 settembre è un'altra data cruciale per gli amanti delle pendenze. Il celebre Sellaronda Bike Day trasforma l'iconico giro dei quattro passi attorno al Gruppo del Sella (Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena) in un paradiso per ciclisti. Già chiusi l'8 giugno, questi passi torneranno ad essere riservati alle biciclette dalle 8:30 alle 16:00. Il tour in bicicletta intorno al Gruppo del Sella è un percorso di circa 53 chilometri con un dislivello di circa 1.600 metri, un'esperienza indimenticabile nel cuore delle Dolomiti.
Sempre il 7 settembre, si terrà l'8° Giornata della Bici sul Passo Pennes, un valico che collega la Val Sarentino con l'Alta Valle Isarco, offrendo viste spettacolari sulle Alpi Sarentine.
Infine, il 21 settembre, come ormai tradizione da 18 anni, si svolgerà la "Giornata in bicicletta sul Passo della Mendola". Dalle 9:00 alle 16:00, la strada che con i suoi 15 tornanti e una pendenza media del 7% porta a 1.362 metri, tra il Monte Roen e il Monte Penegal, sarà chiusa al traffico.
Le date per il 2026 sono già state annunciate, confermando l'impegno verso questa forma di turismo sostenibile:
- Giugno: Sellaronda Bike Day (06.06.2026), Dolomites Bike Day (20.06.2026)
- Luglio: Maratona dles Dolomites (05.07.2026)
- Agosto: Stelviobike (29.08.2026)
- Settembre: Giornata della bici sul Passo di Pennes (data da definire), Giornata della bici al Passo della Mendola (19.09.2026), Sellaronda Bikeday II (12.09.2026)
Oltre il Ciclismo: Un Viaggio nella Storia e nella Natura
Queste strade alpine, oltre ad essere teatro di eventi ciclistici, sono intrise di storia e bellezza naturalistica, rendendole attrazioni turistiche di per sé.
Il Colle del Gran San Bernardo, a 2.469 metri, collega la Valle d'Aosta con il Canton Vallese svizzero, segnando l'inizio del tratto italiano della Via Francigena. Sebbene il traforo del 1964 abbia reso meno necessaria la sua percorrenza, la salita al colle in bella stagione, come fece Napoleone nel 1800, rimane un'esperienza affascinante, con soste possibili in borghi caratteristici come Étroubles e Saint-Rhémy en Bosses, noto per il suo Jambon de Bosses DOP.

La strada che porta allo Spluga è un capolavoro di ingegneria stradale, opera dell'ingegner Carlo Donegani tra il 1818 e il 1822. Superando il Sengio con una serie infinita di tornanti, il valico a 2.115 metri domina vette imponenti. La valle che segue, con il lago artificiale e l'antico Hotel Posta a Monte, racconta storie di commerci e soste di un tempo.
Il Passo dello Stelvio, con i suoi 48 tornanti sul versante altoatesino e 47 su quello lombardo, non è solo una sfida per ciclisti, ma anche per automobilisti attratti dall'idea di raggiungere il "tetto d'Europa". La strada, voluta dai governanti di Vienna per un collegamento diretto tra Tirolo e Milano, è oggi aperta da fine maggio a metà ottobre, con migliaia di persone che la percorrono ogni anno.
Il Passo del Rombo, a 2.474 metri, unisce Austria e Sud Tirolo. Da mulattiera a strada panoramica, collega S. Martino in Val Passiria a Sölden. La sua particolarità risiede nelle sculture architettoniche che adornano il versante altoatesino, offrendo informazioni sulla natura e la cultura locali, mentre il versante austriaco è a pedaggio.

Meno elevato, ma altrettanto suggestivo, è il Passo delle Palade (1.518 metri), che collega Lana e Merano con l'Alta Val di Non. Qui, le curve dolci invitano alla contemplazione di panorami che spaziano dalle montagne che dominano Merano alle Dolomiti in lontananza.
Più a sud, il Passo della Futa (meno di 1.000 metri), sulla Statale 65 che unisce Bologna e Firenze, ha ritrovato la sua tranquillità dopo l'apertura dell'Autostrada del Sole. Durante la Seconda Guerra Mondiale, segnava il passaggio della Linea Gotica, teatro di aspri scontri.
Il Passo della Cisa (1.041 metri), un tempo confine tra il Ducato di Parma e il Granducato di Toscana, è oggi una meta prediletta dai ciclisti, che vi si recano per rendere omaggio alla Madonna della Guardia.
L'Alto Adige: Un Paradiso per Ciclisti e Appassionati
L'Alto Adige è rinomato per i suoi valichi alpini, perfetti sia per automobilisti che per motociclisti e ciclisti. Dai passi di montagna a quelli di valle, ognuno offre un passaggio unico tra valli e regioni.
Tra i passi più noti dell'Alto Adige figurano:
- Passo dello Stelvio: collegando la Valtellina con la Val Venosta, è la "tappa regina" del ciclismo con le sue 48 curve.
- Passo Resia: noto per il Lago di Resia con il suo campanile sommerso, è un'alternativa al Brennero.
- Passo di Carezza (Passo Costalunga): situato tra il Latemar e il Catinaccio, nei pressi del magico Lago di Carezza.
- Passo Giovo: apprezzato dai ciclisti, collega la Val Passiria all'Alta Valle Isarco.
- Passo della Valparola: collega la Val Badia con le valli bellunesi, ospitando il museo della guerra nella fortezza Tre Sassi.
- Passo del Rombo: il passaggio più elevato tra Resia e Brennero, con un percorso arricchito da tappe tematiche e opere artistiche.
- Passo Sella: parte del Sellaronda, ospita annualmente il Sellaronda Bike Day.
- Passo Gardena: nel cuore delle Dolomiti, collega la Val Gardena alla Val Badia, offrendo panorami mozzafiato.
- Passo del Pennes: collega la Val Sarentino all'Alta Valle Isarco, con una vista sulle Alpi Sarentine.

Pianificare la Tua Vacanza in Bicicletta
Per chi desidera vivere appieno le giornate senza auto, l'Alto Adige offre soluzioni ideali. I BikeHotels Alto Adige sono pensati per i ciclisti, con servizi dedicati come deposito bici sicuro, tour consigliati e uscite guidate.
Consigli per una vacanza in bici:
- Prenota con anticipo: Le giornate senza auto sono molto richieste.
- Inizia con tour tranquilli: Per riscaldarsi prima degli eventi principali.
- Valuta una e-bike: Se non si ha una preparazione atletica elevata, l'e-bike permette di godere appieno delle salite.
- Riposo: Un po' di riposo prima delle giornate intense è fondamentale.
- Bici: Per le lunghe salite, una cassetta da salita (32 o 34 denti) può fare la differenza. La gravel bike è un'ottima alternativa per la sua versatilità.
- Punti ristoro: Sui passi si trovano punti ristoro con prodotti locali.
- Bagaglio: Giacca antivento, crema solare, kit riparazione sono essenziali.
DOLOMITI - MARE: LA CICLOVIA PIÚ BELLA D'ITALIA
Le strade delle Dolomiti si aprono ai ciclisti, offrendo un'esperienza di viaggio che coniuga sport, natura, storia e un profondo rispetto per l'ambiente. Un invito a scoprire la bellezza delle Alpi con un ritmo più lento e consapevole.
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