Guida completa alle assicurazioni per veicoli storici: analisi, convenzioni e criteri di accesso

La passione per i motori d'epoca rappresenta un universo complesso, dove la conservazione della memoria meccanica si intreccia con necessità burocratiche e assicurative. Chi detiene un'auto storica, oltre ad avere un modello automobilistico di un certo fascino, può beneficiare di una serie di agevolazioni sul pagamento del bollo auto, ma anche sull'assicurazione sulla responsabilità civile, che comunque resta obbligatoria per circolare su strada. Il panorama assicurativo italiano per questi mezzi è variegato e spesso oggetto di dibattito tra gli appassionati.

Una collezione di auto storiche parcheggiate in un contesto espositivo elegante

La natura delle polizze per veicoli di interesse storico

Il principale vantaggio di questa polizza rispetto alle classiche RC auto è di richiedere un premio annuale molto più contenuto. I motivi sono abbastanza logici e semplici in quanto tendenzialmente le auto storiche, in ragione delle loro caratteristiche tecniche, vengono utilizzate molto di meno rispetto a un'auto moderna il che significa minor rischio di poter essere coinvolti in un incidente. Infatti, è risaputo che le polizze assicurative prevedono importi differenti rispetto alla probabilità che un evento si verifichi e, non a caso, gli importi variano anche in funzione della provincia di residenza del proprietario.

Altra importante differenza rispetto alle assicurazioni tradizionali è che quella prevista per l'auto storica non prevede classe di merito basata su bonus-malus per cui l'importo per il premio annuale è fisso e non può variare in alcun modo rispetto al caso specifico. Come avviene nelle polizze tradizionali, anche in questo caso si possono aggiungere delle coperture aggiuntive oltre a quella prevista per RC e in particolare rispetto a tentativi di furto oppure incendio. Si possono coprire i danni a terzi, ottenere il servizio di soccorso stradale oppure essere coperti anche in caso di perdita delle chiavi.

Il ruolo dell'ASI e le convenzioni esclusive

Sul territorio nazionale ci sono alcune compagnie di assicurazione che propongono ai propri clienti soluzioni esclusive e specifiche per le auto storiche ossia l'assicurazione e la cancellazione dell'auto dal Pubblico Registro Automobilistico. L’agenzia di assicurazioni PER TE propone servizi assicurativi dedicati in ESCLUSIVA ai collezionisti A.S.I.

Possiamo dire che una convenzione è il patto tra più soggetti che hanno una volontà, una finalità e interesse comune. Ma possiamo anche desumere, per il fatto stesso che è un accordo, che una convenzione non è applicabile per definizione a tutti, ossia ad una pluralità di soggetti non definiti, non chiaramente identificati. Quindi la passione per i veicoli di interesse storico è certamente un elemento che ci comun, la volontà di disporre di copertura assicurative dedicate, ritagliate sui peculiari bisogni e caratteristiche delle nostre collezioni è un ulteriore elemento che ci avvicina e distingue.

Per accedere a queste convenzioni, è fondamentale l'iscrizione della persona ad un Club Federato ASI con estensione ASI. È doveroso fare alcune precisazioni sulla possibilità di iscrivere un'auto storica all’ASI e in particolare che questa deve essere valutata come un’opportunità. Infatti, ogni anno ASI aggiorna un registro nel quale sono inseriti tutti i modelli ammessi e che quindi possono essere considerati auto storiche con tutte le agevolazioni previste sulla polizza e sul bollo auto. Indubbiamente questo permette di avere tanti vantaggi come quello di partecipare a raduni e manifestazioni, ma ci sono anche dei costi annuali di tesseramento che sono pari a 41 euro. Questo aspetto va tenuto in conto se si vuole fare un confronto tra assicurazione auto storiche e polizze per auto moderne.

Requisiti tecnici e limitazioni d'uso

Le garanzie ma, soprattutto, le tariffe sono frutto di valutazioni tecniche sostenibili in funzione di un uso NON PRINCIPALE dei mezzi, legato al piacere di guida del veicolo storico, alla partecipazione a esibizioni e a manifestazioni. A tal proposito è richiesta anche la verifica della proprietà per il tesseramento ed, eventualmente anche dei suoi famigliari, di una “prima” vettura intestata per gli usi abituali principali.

Per quanto riguarda le tipologie di veicoli ammessi:

  • Autocarri: Massimale R.C.A. purché in regola con la disciplina di “azzeramento della portata” del DM del 19/03/2010. Anche se di massa complessiva maggiore a 35 q.
  • Autobus: Purché in regola con le normative di trasporto persone dedicate ai veicoli storici.
  • Autocaravan: Sono state concordate condizioni particolari e sconti sulla Tariffa base prestata dalla Allianz S.p.A per questo tipo di veicoli.

Per quanto riguarda l'età del veicolo, nella Convenzione ASI sono ammessi anche veicoli con meno di 30 anni ma con minimo di 20. Questa, però, è solo una soglia minima non vincolante. È inoltre richiesto che l'età del conducente sia maggiore di 25 anni.

Dibattito tra appassionati: tra Certificazioni e Tariffe

Nella comunità dei collezionisti, il tema del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) è spesso al centro della discussione. Un utente osserva: "Senza CRS solo ultraquarantennali… ultra ventennale! Fin che va quel che basta…". Altri cercano alternative per evitare la burocrazia: "mi serve un club dove poter assicurare il mio 200 del 92 senza crs e senza attestato di rischio".

Dettaglio tecnico di un motore d'epoca in fase di manutenzione

Esiste una discrepanza tra il mondo delle auto e quello degli autocarri. Un utente esperto in materia di autocarri riporta: "Io ho un 200 del 91, autocarro ASI. Da quest'anno ho fatto un'assicurazione normale online che mi costa molto meno dell'assicurazione storica. Con le assicurazioni online, parlando di autocarri (a differenza delle autovetture visti col fumo negli occhi dalle assicurazioni storiche), le Assicurazioni sono spesso più competitive".

Agevolazioni fiscali: Bollo auto ed esenzioni

Le auto storiche godono di alcune agevolazioni. Partiamo dal bollo. Un'auto, per poter essere considerata d'interesse storico e collezionistico, deve avere età compresa tra 20 e 29 anni dalla data di prima immatricolazione ed essere in possesso del Certificato di rilevanza storica (Crs) con relativa annotazione sulla carta di circolazione. Se ha queste caratteristiche, il proprietario può pagare un bollo auto ridotto del 50% (ma alcune regioni prevedono l'esenzione totale). Altra cosa sono le cosiddette auto d'epoca, immatricolate da almeno 30 anni e automaticamente esenti dalla tassa automobilistica.

La gestione del rischio e le coperture accessorie

Per quanto riguarda l'assicurazione per la responsabilità civile, è obbligatoria per qualsiasi veicolo che sia posto in circolazione su strada pubblica o privata aperta al pubblico. È fondamentale comprendere che, a differenza delle polizze standard, le polizze storiche si basano sulla premessa di un uso limitato e consapevole del mezzo. Le compagnie, nel valutare il rischio, tengono conto non solo dell'età del veicolo e del conducente, ma anche della natura del club di appartenenza.

Le coperture aggiuntive, come l'incendio, il furto o il soccorso stradale, devono essere valutate attentamente in base al valore collezionistico del mezzo. Mentre per un'auto moderna il deprezzamento è costante, per un veicolo di interesse storico il valore può essere soggettivo e legato alla rarità del modello, rendendo le clausole di salvaguardia del patrimonio un aspetto critico della polizza scelta. La scelta tra una polizza online "standard" e una convenzionata richiede dunque una valutazione attenta che pesi il costo del tesseramento al club rispetto al risparmio effettivo ottenuto sul premio assicurativo annuale.

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