Il mondo delle piante ornamentali offre una vasta gamma di scelte per abbellire giardini, balconi e terrazzi, e tra le più apprezzate per la loro profusione di fiori e i colori vivaci spiccano la Petunia e la Calibrachoa. Spesso confuse o ritenute varianti della stessa specie, queste due piante, pur appartenendo alla stessa famiglia delle Solanacee, costituiscono in realtà generi distinti, ognuna con le proprie peculiarità che le rendono uniche e adatte a diverse esigenze colturali. La Calibrachoa, in particolare, ha guadagnato popolarità negli ultimi anni grazie alla sua resistenza e alla fioritura ininterrotta, tanto da essere commercializzata con nomi come “Million Bells” e “Superbells”, che oggi sono tra le piante più utilizzate per vasi, panieri appesi e per decorare davanzali e aiuole.

Distinguere Petunia e Calibrachoa: Oltre la Somiglianza Estetica
Sebbene a prima vista la Calibrachoa possa sembrare una petunia in miniatura, è fondamentale comprenderne le differenze tassonomiche e morfologiche per una coltivazione ottimale. La Calibrachoa, specie affine alla petunia, ha fiori piccoli e crescita ricadente ma più compatta, caratteristiche per le quali è nota anche come "petunia nana". Al contrario delle petunie, resiste bene al vento e si riprende velocemente dopo le piogge, distinguendosi per non avere foglie appiccicose. La Petunia, d'altro canto, è forse la più conosciuta tra le due, con fiori grandi, a volte leggermente profumati, e una gamma di colori che spazia dal bianco al viola intenso.
Un aspetto cruciale per caratterizzare le diverse specie di Calibrachoa, e per non mistificare la tassonomia dei nuovi ibridi e le informazioni tassonomiche in circolazione, risiede nell'esame dei semi. Nel genere Calibrachoa, il rivestimento del seme è costituito da cellule con pareti ondulate, mentre nelle petunie le cellule che formano il rivestimento del seme sono dritte. Questa distinzione morfologica, seppur microscopica, sottolinea la differenza tra i due generi, nonostante siano entrambi di grande interesse per le loro proprietà medicinali e ornamentali.
La migliore cura per le Petchoa - Ibrido di Petunia e Calibrachoa
Le Calibrachoa Ibride: Fioritura Ininterrotta e Resistenza Senza Pari
La Calibrachoa si è affermata come una pianta da esterno versatile e resistente, producendo cascate di fiori che riempiono la pianta dall’inizio della primavera fino all’autunno. Fiorisce ininterrottamente da aprile a ottobre, con una grande quantità di fiori in colori brillanti, che creano una cascata fiorita spettacolare. I suoi steli crescono fino a 20 cm e sono ricoperti di foglie lanceolate di color verde scuro. La lunga fioritura compatta e precoce e la bassa manutenzione, fanno della Calibrachoa la pianta ideale per arredare giardini e terrazzi, anche per chi non ha il pollice verde e ha poco tempo da dedicarvi.
Le tante varietà e ibridi disponibili ci permettono di toccare tutte le tinte dell’arcobaleno, principalmente giallo, bianco, rosa, rosso, blu e viola, arancione, pesca, magenta, in bicolore e variegato. La brillantezza dei colori è proprio una delle caratteristiche degli ibridi di Calibrachoa. La fioritura inizia già a metà aprile quando le giornate oramai sono lunghe garantendo molte ore di luce. L’elevata rifiorenza e l’elevata vigoria garantiscono di avere piante fiorite per tutta l’estate. Sono sempre compatte, con una vegetazione che potremo definire serrata, anche dopo una pioggia, o un periodo di stress idrico.
Tra le Calibrachoa ibride più celebri, la serie “Superbells” di Proven Winners, selezionata dall’ibridatore giapponese Uschio Sakozaki, si distingue per precocità, numero di fiori prodotti, resistenza alla pioggia e capacità di risollevarsi dopo un rovescio, lucentezza dei colori, e la forza e compattezza della vegetazione. Queste caratteristiche le rendono piante "competitive", capaci di escludere o limitare lo sviluppo di altre specie presenti nella fioriera. Esempi notevoli includono le Superbells Double Ruby, con fiore doppio o più che doppio di colore rosso scuro resistente al sole, e Cherry Star, una novità con fiori rosso ciliegia valorizzati da una stella centrale gialla. Lemon Slice, invece, si distingue per le dimensioni maggiori, raggiungendo un diametro e un’altezza di 40 cm, rendendola adatta a occupare da sola un vaso o un basket importante.

Condizioni Ideali per la Coltivazione della Calibrachoa
Per garantire una crescita rapida e una fioritura abbondante, la Calibrachoa predilige posizioni soleggiate. Il sole diretto per molte ore è fondamentale per la sua luce a volontà. In ombra, infatti, fiorirebbe solo in modo sporadico. Per dare il meglio di sé, le Calibrachoa richiedono un terreno a base di torba, con pH acido compreso fra valori di 5 e 6, ma arricchito con una componente argillosa e integrato con chelati di ferro per evitare fenomeni di clorosi. Si coltiva in terreno fertile, ben drenato: va bene un comune terriccio per piante da fiore, con un’alta percentuale di torba. È importante posizionare uno strato di biglie di argilla sul fondo per prevenire ristagni idrici.
Le sementi di Calibrachoa possono essere seminate in un semenzaio protetto già a febbraio/marzo. Per la coltivazione all’aperto è meglio aspettare aprile/maggio, quando le temperature si stabilizzano e si evitano rischi di freddo. Essendo una pianta perenne, pur venendo spesso utilizzata come annuale nelle zone con inverni rigidi, la Calibrachoa teme il freddo e soffre se esposta a temperature inferiori ai 5° C. Durante la fase di crescita e allevamento, le temperature ideali si aggirano intorno ai 20°C. Una volta cresciuta ed esposta sui balconi, in basket appesi o in ciotole, sopporta fino a 30°C.
Irrigazione e Concimazione: Un Equilibrio Necessario
L'irrigazione della Calibrachoa richiede attenzione e regolarità. Va annaffiata regolarmente e in abbondanza, evitando tanto il disseccamento del terriccio, quanto i ristagni radicali. È importante evitare carenze idriche ripetute per prevenire una precoce senescenza delle piante e la caduta dei fiori, così come gli eccessi, specie se prolungati e accompagnati da ristagno d’acqua nei sottovasi e abbassamento di temperature, che favoriscono l’insorgenza di marciumi.
Durante le settimane più calde, le irrigazioni saranno più frequenti, anche tutti i giorni; in inverno, quando la pianta sarà in serra fredda, si ridurranno molto, evitando solo che il terriccio si secchi. Non esiste una regola fissa, poiché dipende da molti fattori, come la grandezza del vaso, le temperature esterne, le ore di esposizione solare, ecc. Ognuno dovrà trovare il giusto ritmo. Il modo migliore è toccare con un dito il terreno: se è bagnato, si rimanda l'irrigazione. Dopo l’irrigazione, è fondamentale svuotare sempre il sottovaso. È consigliabile distribuire l'acqua al piede delle piante senza bagnare le foglie, in modo da mantenere sempre fresco il terreno.
Per quanto riguarda la concimazione, dopo una prima concimazione invernale con un prodotto a lenta cessione, si consiglia di aiutare il processo di fioritura somministrando un concime liquido per piante acidofile, da aggiungere all’acqua dell’irrigazione, ogni 7 giorni e per tutta la stagione vegetativa. Inizialmente si può impiegare un prodotto equilibrato e poi uno specifico per piante da fiore, abbinando una volta ogni due mesi un chelato di ferro per prevenire fenomeni di clorosi. In seguito, si possono rinnovare gli elementi nutritivi con un biopromotore fortificante per piante da fiore, un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua per l’irrigazione.

Potatura e Prevenzione di Malattie e Parassiti
La Calibrachoa è una pianta molto versatile e resistente e difficilmente verrà attaccata da parassiti. Gli unici problemi di coltivazione spesso derivano da un’errata irrigazione. Per evitare malattie fungine, è essenziale che il terreno contenuto nel vaso sia ben drenato, posizionando uno strato di biglie di argilla sul fondo e non eccedendo mai con l’irrigazione. In caso di malattie fungine, si può intervenire ai primi sintomi con un trattamento con sodio idrogenocarbonato, una sostanza di base naturale con proprietà fungicide. Per limitare invece la presenza di insetti parassiti, si possono utilizzare soluzioni biologiche specifiche per ogni tipo di fitofago, sostanze totalmente naturali usabili sia in prevenzione sia in presenza di adulti e uova sulla pianta.
A differenza di altre piante, la rimozione dei fiori appassiti non è strettamente indispensabile per la Calibrachoa, poiché la pianta si ripulisce da sola, ma stimola una fioritura ancora più abbondante.
Utilizzi Paesaggistici e Decorativi
Grazie al suo portamento ricadente e alla crescita compatta a cuscino, le Calibrachoa sono perfette per essere coltivate nei vasi appesi o sui davanzali, creando delle sfere colorate quasi complete. In giardino si utilizzano in piena terra per formare aiuole con cuscini colorati. Sui balconi, in cassette, si può ottenere un effetto di tutto pieno sulla parte alta del vaso e una cascata di fiori ricadenti grazie ai lunghi tralci. Sono ideali anche nei portici come basket appesi. Le Calibrachoa ibride si prestano anche a splendidi effetti combinando ibridi di diversi colori come giallo, rosso, viola, rosa e arancio, permettendo di creare composizioni cromatiche di grande impatto visivo.

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