La Peugeot 108 rappresenta una pietra miliare nel segmento delle citycar europee. Nata come parte di una sinergia strategica tra il gruppo PSA Peugeot-Citroën e Toyota, questa vettura condivide la meccanica e diversi particolari della carrozzeria e dell’abitacolo con la Citroën C1 e la Toyota Aygo. Tuttavia, la piccola francese è riuscita, nel corso del suo ciclo produttivo (terminato nel 2021), a ritagliarsi un'identità precisa, distinguendosi nettamente dalle sorelle per uno stile più maturo ed elegante.

Un design distintivo tra agilità e compattezza
La Peugeot 108 non cerca di nascondere in alcun modo le sue ridottissime dimensioni: più corta di una FIAT Panda di oltre 15 cm, la Peugeot 108 sfoggia un cofano anteriore e un montante posteriore ridottissimi. Con una lunghezza complessiva di appena 348 cm, l'auto è tra le più compatte oggi sul mercato, il che la rende una regina del traffico urbano.
Dal punto di vista estetico, i fari (con luce diurne a led) e la mascherina ricordano lo stile più recente del marchio del Leone, mentre nel posteriore spiccano i fanali con luci di posizione che ricordano un colpo d’artiglio di un felino. Non mancano dettagli inediti anche nella firma luminosa dei proiettori, con il “graffio” degli artigli del Leone, simbolo del brand Peugeot fin dalla metà dell’800 quando ancora produceva macchine da cucire, biciclette e macinapepe.
Architettura interna: abitabilità e compromessi
Dentro si sta a stretto contatto. Le dimensioni compatte della carrozzeria non lasciano molte speranze circa lo spazio a bordo che, in effetti, è su misura per quattro persone (a differenza di altre citycar, il quinto posto non è proprio previsto, neppure pagando). I problemi maggiori si hanno ovviamente dietro: dove, più che quello in altezza (sono 88 i cm dalla seduta al soffitto nella versione Top! con capote apribile in tessuto), a mancare è lo spazio per le gambe.
Anche il bagagliaio è sotto la media della categoria, se si escludono le vetture gemelle. La soglia di carico è alta e il vano offre 180 litri di capacità. Nonostante la capienza sia limitata, la forma regolare consente di ospitare al suo interno anche un passeggino, senza costringere ad abbattere gli schienali. Criticabile, infine, l’apertura dei finestrini posteriori a compasso nelle versioni a cinque porte (sono invece fissi nella tre porte).

Qualità e dotazioni: una sfida tra estetica e funzionalità
L’abitacolo della Peugeot 108 mostra forme giovanili, a partire dalla plancia. Quest’ultima però impiega materiali di qualità non elevata, sia confrontandoli con i recenti modelli del marchio del Leone sia con quelli di altre vetture cittadine dal prezzo simile. Apprezzabile la possibilità di personalizzazioni: sette i temi grafici, da 390 a 490 euro, che si possono scegliere per l’abitacolo e la carrozzeria.
Per contro, stupisce l’assenza di regolazione delle bocchette frontali del “clima”: sono fisse e semicoperte dalla parte superiore della consolle (e, infatti, non diffondono molta aria). Sebbene la seconda generazione si sia rinnovata offrendo un abitacolo migliorato nelle finiture, con rivestimenti plastici gradevoli al tatto, rimangono alcune criticità come l'insonorizzazione. A velocità autostradale si avverte la rumorosità proveniente dalle ruote e dai fruscii aerodinamici.
Dinamica di guida e motorizzazioni
La Peugeot 108 fa scegliere fra due motori a benzina: 1.0 da 68-72 cavalli e 1.2 da 82. Entrambi sono a tre cilindri. Il 1.0 VTi, di origine Toyota, può essere abbinato alla trasmissione robotizzata a cinque marce, in alternativa a quella manuale, unica soluzione disponibile per il 1.2 PureTech.
Sulle trafficate strade parigine la Peugeot 108 si muove decisamente disinvolta. La visibilità è buona in avanti, mentre in retromarcia c’è qualche problema in più. Le sospensioni hanno una taratura che fa sentire un po’ i tratti sul pavé, mentre il brio del tre cilindri (che vibra parecchio in accelerazione) è discreto. Lo sterzo è corretto per il tipo di vettura: non prontissimo, ma dotato di sensibilità, precisione e di una buona progressione, è ideale nelle manovre d’emergenza.
Peugeot 108 | Pro & Contro | 1.2 benzina 82 CV (2017)
Gli allestimenti: dalla versione base alla GT Line
La gamma è stata strutturata per rispondere a diverse esigenze di budget e dotazione:
- Access: La versione d'ingresso, essenziale, che include volante regolabile e luci diurne a LED.
- Active: Aggiunge la chiusura centralizzata con telecomando, il sedile lato guida regolabile, il divanetto frazionato, il climatizzatore manuale e la connettività bluetooth.
- Allure: Un salto di qualità con cerchi in lega da 15 pollici, specchietti elettrici e sistema di infotainment touchscreen da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto.
- Collection e GT Line: Le versioni più ricche, che offrono fendinebbia, maniglie cromate, lunotto oscurato e un tocco di sportività estetica.
Perché scegliere Peugeot 108: pro e contro
Secondo il parere degli esperti e degli utenti che hanno macinato chilometri su questa vettura, i vantaggi principali sono l'agilità nel traffico, grazie alla lunghezza inferiore a 3,48 metri, e i costi di gestione contenuti, che la rendono ideale per i neopatentati. La possibilità del tetto in tela apribile la rende inoltre una delle poche citycar in grado di regalare un'esperienza "en plein air".
Tuttavia, bisogna mettere in conto alcuni limiti strutturali:
- Bagagliaio: Poco sfruttabile e con una soglia di accesso alta.
- Comfort posteriore: Spazio ridotto per le gambe e finestrini a compasso.
- Climatizzazione: Difficile da orientare correttamente a causa delle bocchette fisse.
- Materiali: Plastica rigida e insonorizzazione migliorabile nei lunghi viaggi.
Manutenzione e affidabilità
Nel corso della sua carriera, la Peugeot 108 si è dimostrata un'auto solida. È importante però essere a conoscenza di alcuni richiami tecnici storici per chi cerca un usato, come quelli relativi alle fibbie delle cinture di sicurezza posteriori o al cablaggio del riscaldamento dei sedili su modelli prodotti in specifici lotti. Effettuare una corretta manutenzione secondo le direttive della casa garantisce un'affidabilità nel tempo notevole, con molti esemplari che superano agevolmente i 100.000 chilometri.

In definitiva, sebbene non sia più in produzione dal 2021, la Peugeot 108 rimane una delle vetture più versatili per la città. La sua combinazione di design francese, affidabilità meccanica nipponica e bassi costi di mantenimento la rende ancora oggi una scelta intelligente per chi cerca un mezzo affidabile per gli spostamenti quotidiani e la facilità di parcheggio, a patto di accettare i compromessi tipici di una segmento A così compatta.