Peugeot 2008 DKR: Il Ritorno del Leone alla Dakar

Peugeot, un nome che evoca successi leggendari nel mondo dei rally-raid, ha svelato la sua arma per la conquista della Dakar: la 2008 DKR. Questa vettura, che segna il ritorno della Casa di Sochaux dopo un quarto di secolo, non è un semplice adattamento, ma una trasformazione radicale della crossover 2008 in un "mostro del deserto", con l'obiettivo dichiarato di trionfare nuovamente nel raid più duro al mondo.

Peugeot 2008 DKR in azione nel deserto

Una Scelta Tecnica Audace: La Trazione Posteriore

La Peugeot 2008 DKR si distingue nettamente dalle sue rivali, come la Mini ALL4 Racing, per una scelta tecnica audace e controcorrente: rinuncia alla trazione integrale permanente in favore delle due ruote motrici (2WD). Questa decisione, che la rende quasi l'unica trazione posteriore in un nugolo di 4x4 che dominano i rally-raid da almeno tre decenni, è frutto di un'analisi approfondita e mirata.

Secondo Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport, la scelta della trazione posteriore è legata ai vantaggi concessi dal regolamento e alla volontà di restare fedeli alla trazione 2WD, come sulla 2008 di serie (sebbene in quel caso sia anteriore). I benefici includono un peso inferiore, la possibilità di montare ruote più grandi e di ridurre lo sbalzo anteriore. Per Famin, queste caratteristiche permettono alla 2008 DKR di "arrampicarsi sui muri", evidenziando le sue eccezionali capacità in fuoristrada, in particolare sulla sabbia.

Jean-Christophe Pailler, capo progetto, ha spiegato che la squadra ha valutato con precisione i vantaggi delle diverse soluzioni: "Abbiamo effettuato un'analisi molto approfondita di quello che già esiste nei rally raid, valutando con precisione i vantaggi delle diverse soluzioni. Alla fine, abbiamo adottato un approccio molto diverso da quello dei nostri concorrenti. Considerando le capacità in fuoristrada della trasmissione a due ruote motrici e la sua capacità di avanzare nella sabbia, alla fine abbiamo optato per questa scelta."

Peugeot 2008 DKR I 1 minuto di emozioni #1

Dalle Linee Crossover al Design Aggressivo del Deserto

La trasformazione della "dolce" 2008 in una belva da corsa è stata un'impresa notevole, realizzata attraverso una stretta collaborazione tra il centro stile e il reparto sportivo di Peugeot. Il nome, 2008 DKR, indica chiaramente la sua destinazione agonistica.

I designer hanno dovuto lavorare sotto indicazioni precise. Jean-Christophe Pailler ha dichiarato: "Abbiamo effettivamente inviato al Centro Stile un capitolato molto preciso che stabiliva le dimensioni fondamentali, il volume interno, la dimensione delle ruote, gli scuotimenti delle sospensioni e alcuni dati aerodinamici provenienti dalle simulazioni."

Tra gli autori del design c'è anche l'italiano Giovanni Rizzo, responsabile degli esterni. Rizzo ha spiegato che la squadra ha optato per una "reinterpretazione della 2008", piuttosto che prendere una 2008 di serie e aggiungervi pezzi su misura. "C'erano due modi di affrontare questo compito: prendere una 2008 di serie e aggiungere dei pezzi su misura, oppure ispirarsi ai temi della 2008 per disegnare una nuova vettura in funzione dei vincoli imposti. Ed è quello che abbiamo deciso di fare: una reinterpretazione della 2008." La 2008 DKR, ad esempio, non ha le porte posteriori e appare come una possibile 2008 Coupé, conferendole un aspetto più aggressivo e muscoloso.

La parte più difficile del design è stata il frontale, a causa delle esigenze imposte dal fuoristrada, che richiede uno sbalzo molto corto e verticale, tenendo conto della disposizione degli organi meccanici. La carrozzeria in fibra di carbonio contribuisce alla leggerezza e alla robustezza del veicolo.

Schema tecnico della Peugeot 2008 DKR

Dettagli Tecnici della "Bestia" del Deserto

La Peugeot 2008 DKR è stata progettata conformemente alla normativa tecnica FIA Coppa del Mondo Cross Country Rally Gruppo T1 classe 4, che comprende i cosiddetti "fuoristrada prototipi". Ciò significa che la vettura dispone di telaio, componenti meccanici e carrozzeria costruiti appositamente per questo tipo di corse, privi di correlazione con la produzione di serie.

Il telaio è in tubi d'acciaio, garantendo robustezza e sicurezza. Il motore, un V6 twin-turbo diesel da 340 cavalli con una coppia motrice che dovrebbe superare i 600 Nm, è posizionato centralmente nella parte posteriore. Questo propulsore è abbinato a un cambio sequenziale a 6 rapporti.

Un aspetto cruciale della 2008 DKR è l'equipaggiamento degli pneumatici Michelin di 37 pollici di diametro, ovvero quasi 94 cm, che la scelta delle due ruote motrici consente di utilizzare. Le sospensioni a quadrilateri impiegano due ammortizzatori regolabili e due molle per ogni ruota, progettate per offrire ampi scuotimenti e affrontare i terreni più accidentati. I freni, con dischi ventilati da 355 mm di diametro, trovano alloggio in cerchi da 17 pollici (con canale di 8,5 pollici).

Le dimensioni della vettura sono decisamente compatte: la Peugeot 2008 DKR misura 410 cm in lunghezza, 203 cm in larghezza e 191 cm in altezza. Il passo è di 280 cm, una misura pensata per garantire una buona direzionalità sul dritto. Il serbatoio ha una capacità di ben 400 litri, indispensabile per affrontare le tappe più lunghe della Dakar. Il peso, sebbene top secret, si ipotizza possa essere inferiore di un centinaio di chili rispetto alle 4x4 più leggere, un ulteriore vantaggio della configurazione a due ruote motrici.

Interni della Peugeot 2008 DKR con il cockpit da gara

Un Team Stellare per la Conquista della Dakar

Per affrontare la Dakar, Peugeot ha schierato un team di piloti eccezionale, composto da leggende del motorsport. Inizialmente, la vettura è stata affidata al leggendario spagnolo dei rally Carlos Sainz, vincitore della Dakar 2010 con Volkswagen, e al francese Cyril Despres, cinque volte vincitore della Dakar in moto.

Sainz, con la sua vasta esperienza (sette Dakar disputate con ogni tipo di auto, a 2 e 4 ruote motrici), ha espresso grande fiducia nella 2008 DKR: "La filosofia della 2008 DKR è davvero radicale e introduce molte idee nuove. Non assomiglia a nessun'altra vettura a due ruote motrici. È davvero molto compatta ed è un aspetto molto interessante. Dopo avere disputato le ultime due edizioni della Dakar con vetture a due ruote motrici, sono convinto che sia possibile vincere la Dakar con questa scelta tecnica. Ovviamente, ciò richiede la progettazione di una vettura molto speciale, che possa essere a suo agio su tutti i tipi di terreni. Sono sicuro che Peugeot Sport ha il know-how necessario, la tecnologia e i mezzi tecnici per riuscire in questa sfida tecnica unica e stimolante per tutta la squadra."

Cyril Despres, pur essendo più abituato alle due ruote, si è mostrato entusiasta della nuova livrea da corsa: "Così ha un aspetto più aggressivo!". Il suo ingresso nel mondo delle quattro ruote aggiunge un elemento di grande interesse alla squadra.

Per le edizioni successive, il team è stato ulteriormente rafforzato, affiancando a Peterhansel e Sainz, ancora una volta, l'ex campione delle due ruote Despres e il dodici volte iridato Sébastien Loeb, trasformando la squadra in un "team stellare".

Peugeot 2008 DKR I 1 minuto di emozioni #1

L'Eredità della Dakar: Un Ritorno Dopo 25 Anni

Il ritorno di Peugeot alla Dakar è carico di storia e aspettative. La 2008 DKR è chiamata a raccogliere l'eredità di due Peugeot che hanno fatto storia nei rally-raid: la 205 Turbo 16 e la 405 Turbo 16.

La 205 Turbo 16, inizialmente una belva da Gruppo B da rally, dopo la messa al bando della categoria, fu "riciclata" nei Rally-raid, all'epoca molto popolari grazie alla Parigi-Dakar. Trionfò in Africa nell'87 e nell'88. All'edizione 1987, Peugeot schierò tre 205 T16 Grand Raid, e a vincere fu quella pilotata dal campione Ari Vatanen, con il numero di gara "205".

Nel 1988, la squadra Peugeot alla Parigi-Dakar si ampliò, includendo non solo due 205 T16 Grand Raid ma anche le nuove 405 T16, lanciate dopo che la 405 berlina era stata eletta "Auto dell'Anno 1988". Quell'edizione fu tinta di giallo a causa del furto della 405 di Vatanen, mentre era in testa a Bamako. Tuttavia, la 405 T16 con telaio C403, esposta allo stand Peugeot con i colori Pioneer, si aggiudicò la terza posizione con Pescarolo al Rally di Tunisia.

La 405 Turbo 16, l'erede della 205, trionfò nel 1989 e nel 1990 con Vatanen. Nel 1989, la formula di due 205 T16 (con Wambergue e Frequelin) e due 405 T16 (con Vatanen e Jackie Ickx) fu ripetuta. Le due 405 T16 si ritrovarono in testa e, al traguardo, il Direttore sportivo Jean Todt fu costretto a usare una monetina da 10 Franchi per decidere chi avrebbe tagliato il traguardo per primo: fu Ari Vatanen con la sua numero 204, seguito subito dalla numero 206 di Jacky Ickx. Le 205 T16 si piazzarono 4a e 8a. La 405 T16 con telaio C403 vinse poi il Rally di Baja in Spagna con Ickx e subito dopo il Rally dei Faraoni con Vatanen.

Dopo questi successi, i programmi Peugeot cambiarono, e solo nel 2013 si rivide qualcosa di simile con la 208 T16 Pikes Peak, affidata a Sébastien Loeb, che ottenne uno straripante successo alla Pikes Peak 2013. Ora, a 25 anni di distanza dall'ultima vittoria, la 2008 DKR è chiamata a ripercorrere le orme gloriose delle sue antenate, rinnovando la sfida nel rally-raid più impegnativo del mondo.

Peugeot 205 T16 Grand Raid e 405 T16 Grand Raid in mostra

I Preparativi per la Grande Sfida

Il programma di preparazione per la Dakar è stato intenso e meticoloso. Migliaia di chilometri sono stati percorsi in Marocco dalla Peugeot 2008 DKR durante le sessioni di test, con risultati incoraggianti per tutta la squadra. Bruno Famin ha confermato: "I test che abbiamo effettuato hanno convalidato le nostre scelte tecniche."

Nonostante l'ambizione, la squadra affronta la sfida con molta umiltà. Famin ha aggiunto: "Iniziamo quest'avventura con ambizione ma anche con molta, molta umiltà. Cominciando questo programma di rally raid con la gara più dura del mondo, incontreremo certamente molti ostacoli e molti problemi. Dobbiamo dunque affrontare le tappe una dopo l'altra."

Il programma degli impegni è stato serrato. Già a partire dal 20 novembre, i camion dell'assistenza, carichi di materiali e componenti pre-assemblati, si sono imbarcati sulla nave diretta in Argentina. Successivamente, le tre vetture destinate alla gara sono state completate e spedite in aereo a metà dicembre, non senza un'ultima sessione di prove in Marocco ai primi di dicembre. La livrea, inizialmente nerofumo, ha poi lasciato spazio a una vera e propria livrea da corsa, conferendo alla "belva da corsa francese" un aspetto ancora più aggressivo e pronto alla battaglia.

La Peugeot 2008 DKR con la livrea da corsa

tags: #peugeot #2008 #parigi #dakar