Peugeot 3008: Un'Analisi Dettagliata del Modello di Prima Generazione

La Peugeot 3008 di prima generazione, un piccolo SUV francese lanciato sul mercato nel 2009, ha rappresentato un punto di svolta per la casa automobilistica. Nata sulla stessa piattaforma della Peugeot 308 e di altri modelli come Citroën C4, DS4 e DS5, questa crossover di fascia media è stata prodotta fino all'inizio di agosto del 2016, introducendo concetti di design e funzionalità che hanno anticipato le tendenze future del settore.

Peugeot 3008 prima generazione esterna

Il Contesto Storico e il Posizionamento nel Mercato

Pochissimo tempo dopo il lancio della Peugeot 308, la nuova Peugeot di segmento C, la Casa francese dichiarò di avere in programma un crossover-SUV sulla base della 308 stessa. Cominciarono quindi puntualmente a diffondersi i primi disegni più o meno attendibili sulla futura vettura. Con pochissime modifiche, la 3008 definitiva venne presentata al Salone dell'automobile di Ginevra del 2009. La 3008 rappresenta il primo vero crossover della Peugeot; in listino era già presente il modello 4007, ma si trattava di un veicolo classificabile ancora come vero e proprio SUV. La sua particolare carrozzeria racchiude in un solo corpo vettura le caratteristiche di una berlina a 2 volumi, di una station wagon, di una monovolume e di un SUV, un approccio che mirava a soddisfare un'ampia gamma di esigenze del consumatore. Fin dall'inizio, Peugeot 3008 ha ottenuto un grandissimo successo.

Design Esterno e Restyling

Nonostante il passare del tempo, il design esterno della Peugeot 3008 si presentava già all'epoca come abbastanza interessante e, esteticamente, era considerata una macchina bella, specialmente nelle versioni più accessoriate. Pur distaccandosi stilisticamente dal resto della produzione Peugeot, la 3008 riprende comunque anche molti dei tratti che stilisticamente costituiscono il DNA della gamma della seconda metà degli anni 2000. Anteriormente sono evidenti la grande "bocca" frontale e i fari anteriori dal design aggressivo. I sottili gruppi ottici sovrastano l'alloggiamento dei fendinebbia, realizzato in plastica grezza.

Nel 2013 c’è stato un restyling che ha riguardato prevalentemente la parte anteriore della macchina, dove si riuscivano a notare i nuovi gruppi ottici. A partire dal novembre 2013, un altro restyling caratterizzò la versione prevista per l'Europa, presentato già due mesi prima al Salone di Francoforte: l'aggiornamento riguardò soprattutto la parte frontale dell'auto: la mascherina, dapprima composta da una griglia piuttosto squadrata, divenne più piccola e arrotondata, mentre i gruppi ottici vennero completamente sostituiti attenendosi alla nuova mascherina. Essi furono ridisegnati e più concavi nel lato inferiore.

I piccoli interventi apportati nel 2014, mirati principalmente al frontale della Peugeot 3008, hanno rinfrescato l’aspetto di questa crossover, invero originale nella linea ma non propriamente filante: vista di lato appare massiccia al punto da far sembrare piccoli i cerchi in lega di 18” (di serie). Questo dimostra un tentativo continuo di mantenere il veicolo al passo con i tempi e con le preferenze estetiche del mercato, pur non stravolgendo l'identità originale.

Peugeot 3008 prima generazione frontale post-restyling

Interni: Spazio, Ergonomia e Dotazioni

Se dal punto di vista tecnico, Peugeot 308 e Peugeot 3008 sono molto simili, l’abitacolo è completamente diverso. La prima cosa che batte all’occhio nella Peugeot 3008 è il grande tunnel centrale. Se in una macchina sportiva questo sembra normale, nel piccolo SUV francese attira molta attenzione. Nelle auto sportive è una scelta obbligatoria visto che hanno la trazione posteriore e c’è la necessità di far passare elementi della trasmissione. Guardando più da vicino, si riesce a vedere chiaramente che il tunnel centrale di plastica è semplicemente attaccato al pavimento completamente piatto. Anche se dal punto di vista del design è una scelta interessante ed attraente, ci sono perdite in termini di spazio.

Interni Peugeot 3008 prima generazione console centrale

I materiali utilizzati sono di alta qualità e sono piacevoli al tatto. L’ergonomia è abbastanza buona e non si incontrano particolari difficoltà nell’utilizzo quotidiano. Fa sorridere la presenza della maniglia a destra della leva del cambio. E’ anche comoda, però sembra una di quelle maniglie che si montano sulle auto sportive per reggersi nelle curve particolarmente impegnative. Oppure può essere associata a quelle maniglie che si trovano sui grandi SUV dedicati al fuoristrada estremo. Plancia e cruscotto sono rifiniti e l'elettronica di bordo include dispositivi come l'Head-Up Display, che proietta le principali informazioni sul parabrezza, e il Distance Alert, ossia un radar di prossimità che aiuta il conducente a rispettare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.

Abitabilità e Comfort

L'abitacolo è abbastanza spazioso, anche se non ai vertici della categoria, ma ciò che colpisce è la seduta del posto guida, che non appare verticale e rialzata come in un SUV, ma piuttosto simile a quello di una berlina come potrebbe essere proprio la 308, e questo nonostante gli oltre dieci centimetri di altezza in più. C’è parecchio spazio in tutte le direzioni, altezza compresa (d’altronde, il tetto “corre” a 164 cm dal suolo). Davanti si è accolti da poltrone sagomate quel tanto che basta a trattenere nelle curve senza essere costrittive, con seduta rialzata e ampiamente registrabili (anche nel supporto lombare); se si aggiungono i rivestimenti in pelle Claudia (a pagamento) le regolazioni sono elettriche. A richiesta, sul retro dei poggiatesta si possono avere i videoschermi per intrattenere i passeggeri posteriori. Questi ultimi hanno a disposizione un divano abbastanza comodo anche per tre, dal momento che la seduta è ampia e piatta; peccato solo che non sia di tipo scorrevole.

Dietro, ovviamente non è tutto così confortevole, però non si sentono grandi carenze di spazio. Nonostante i grandi cerchi di 18” con gomme ribassate, si viaggia efficacemente isolati dalle asperità: merito del buon lavoro svolto dalle sospensioni. In generale, il comfort è elevato ad andatura autostradale, favorito dall'insonorizzazione che si conferma ottimale.

Praticità e Capacità di Carico

Uno dei grandi punti forti della Peugeot 3008 è la sua praticità e la grande capacità di trasportare oggetti. Il pavimento del bagagliaio può essere fissato su 3 livelli diversi. I sedili posteriori possono essere piegati separatamente con un rapporto 3:2 e si può anche formare un un’unico pavimento continuo con il bagagliaio. La portiera del bagagliaio è divisa in due parti e si possono aprire separatamente quella superiore e quella inferiore. L’apertura del baule è doppia: sollevando il solo portellone la soglia si trova a 90 cm da terra ma, abbassando pure la ribaltina, la distanza si riduce a 70 cm. Il vano, ben rifinito (prevede anche un’utile torcia estraibile), ha una forma regolare, e il pavimento rimane piatto anche quando si ribalta lo schienale del divano (in due sezioni asimmetriche). I 432 litri di capacità con tutti i sedili in uso sono nella media della categoria, mentre i 1241 litri che si ottengono rinunciando ai posti dietro sono meno di quanto offrono le rivali.

Molti i vani portaoggetti, fra i quali due profondi pozzetti posteriori accessibili da una botola nel pavimento. La versione Allure offre di serie la poltrona destra che si chiude “a libro” creando lo spazio per stivare oggetti lunghi fino a 255 cm, una soluzione intelligente che aumenta la flessibilità di carico.

Bagagliaio Peugeot 3008 prima generazione modulabile

Tecnologia e Infotainment

L‘impianto multimediale può essere abbastanza buono negli allestimenti più ricchi e la qualità audio non deluderà. In generale le Peugeot 3008 sono messe bene a livello di dotazioni, ma tutto dipende ovviamente da ogni esemplare in parte. Se ne trovano alcuni molto “poveri” e altri ben dotati. Sul cruscotto, con strumenti a binocolo con bordo cromato (ma il display del computer di bordo è piccolo) e uno schermo trasparente (head-up display) sul quale vengono ripetute alcune informazioni, si possono leggere i dati principali. Ben visibile anche lo schermo del navigatore (optional), collocato centralmente nella parte superiore della plancia.

La consolle alta e larga ospita un doppio portabibita e, sul lato destro, presenta una maniglia d’appiglio (con un vano sottostante) per il passeggero. Un appunto va ai comandi del “clima”, posizionati nella parte inferiore della consolle e parzialmente coperti dalla leva del cambio, un dettaglio che, seppur piccolo, può infastidire nell'utilizzo quotidiano.

Peugeot 3008 Head Up Display

Sicurezza e Ausili alla Guida

Nel test di sicurezza EuroNCAP, Peugeot 3008 ha ottenuto 5 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona. Per conseguire tale risultato, la struttura è stata progettata tenendo conto in primo luogo del fattore sicurezza automobilistica, in particolare quella passiva: gli elementi di assorbimento della scocca riescono a convogliare in maniera efficace i flussi di energia cinetica conseguenti a un impatto frontale, facendoli fluire dal muso alla coda. Più nello specifico, si è cercato di preservare l'incolumità degli occupanti anche nel caso di impatti devastanti.

Nei crash test Euro NCAP del 2009 (anno di lancio del modello), la Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio di cinque stelle, il massimo, con buone valutazioni per la capacità di protezione dei passeggeri e dei bambini trasportati su seggiolini dedicati (rispettivamente, 86% e 81%), ma non altrettanto in merito alla protezione dei pedoni (31%). Ottimo il giudizio sui sistemi di assistenza alla sicurezza (97%), anche se a questo proposito va specificato che le procedure dell’epoca erano più “permissive” di quelle attuali (che, ad esempio, prendono in considerazione la presenza della frenata d’emergenza automatica, nel caso in esame non prevista).

Ciò non toglie che la dotazione della crossover francese sia ancora al passo coi tempi: oltre ai sei airbag (con quelli per la testa che riparano anche i passeggeri posteriori) e all’Esp, sono di serie per tutta la gamma il cruise control (con funzione limitatore), i sensori di pressione delle gomme e i fendinebbia (che fungono anche da luci statiche di svolta); in aggiunta, la Allure ha l’head-up display.

Per diminuire il rischio di incidenti è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio. La carrozzeria della Peugeot 3008 ha una buona resistenza alla corrosione, e la qualità e la resistenza dalla vernice è media. Gli elementi cromati della carrozzeria non durano molto.

Prestazioni e Comportamento su Strada

In marcia il piccolo SUV francese si comporta abbastanza bene. Non troppo ingombrante, nel traffico si muove agevolmente e, con un esborso extra, può essere equipaggiata con la retrocamera e con i sensori di distanza anche davanti del pacchetto Advanced Parking System. Le sospensioni solide - ma non penalizzanti per il comfort - e la gommatura generosa la rendono efficace fra le curve e, anche se il motore non è un mostro di grinta, la sua spinta è sempre disponibile e omogenea. Elevato il comfort, favorito dall’insonorizzazione che si conferma ottimale anche in autostrada, e contenuti i consumi di gasolio.

Anche se dal punto di vista tecnico, la 3008 nasce sullo stesso pianale della 308 e della sua antenata, la 307, e della "cugina" Citroën C4, con le quali condivide gran parte della meccanica. Nonostante sia un crossover, i tecnici Peugeot hanno impostato la vettura in maniera tale da renderla simile a una vera berlina per guidabilità e maneggevolezza. Il problema principale dell'auto sta nel suo baricentro piuttosto alto, fattore che condiziona non poco la sua stabilità.

La 3008 è una vettura a trazione anteriore: per questo motivo non è adatta al fuoristrada impegnativo. Ma la sua altezza da terra, superiore di 4 cm rispetto alla 308, è stata voluta proprio per affrontare almeno i percorsi sterrati più semplici. Per conferirle un comportamento stradale adatto ai fondi di non immediata percorrenza da parte di una classica vettura a trazione anteriore, la 3008 è provvista di un sistema denominato Grip Control (dall'inglese, "controllo di aderenza"), che consiste in un dispositivo che gestisce l'intervento dell'ESP in funzione dell'aderenza del fondo. Questo sistema migliora la trazione sui fondi viscidi, rendendo la guida più sicura e controllata.

Sistema Grip Control su Peugeot 3008

Motorizzazioni Disponibili

La Peugeot 3008 di prima generazione è stata offerta con una gamma variegata di motorizzazioni, sia benzina che diesel, che hanno subito evoluzioni e aggiornamenti nel corso degli anni di produzione.

Motori Diesel

I motori diesel hanno rappresentato una scelta popolare per la 3008, apprezzati per i consumi contenuti e la robustezza.

1.6 HDi

Il motore 1.6 HDi è riuscito a rispettare diverse normative antinquinamento. Fino al 2010 aveva una testata a 16 valvole e rispettava le norme Euro 4. La versione che si trova più spesso su questa generazione del modello ha una testata a 8 valvole e il filtro antiparticolato. Il nuovo motore con 8 valvole rispetta le normative Euro 5. La versione Euro 5 è arrivata nel 2010 e montava gli iniettori piezoelettrici Continental. Questi sono più silenziosi ed economici, ma allo stesso tempo sono diventati meno affidabili e più sensibili/problematici. Nella seconda metà del 2010 il 1.6 HDi subisce un leggero incremento di potenza e passa da 109 a 112 CV. Un anno dopo, alla fine dell'estate 2011, viene invece introdotta la 3008 1.6 e-HDi, dotata del 1.6 turbodiesel common rail da 112 CV, ma con implementato il dispositivo Stop&Start di nuova generazione. Tale tipologia di motore, denominata e-HDi, contribuisce sensibilmente alla riduzione dei consumi e delle emissioni nocive.

Nel 2014 il motore è stato adattato alle normative Euro 6 e ha preso il nome BlueHDi. Questa versione continua ad avere 8 valvole ed è tornata ad utilizzare iniettori di marchio Bosch. Il punto forte dei motori 1.6 HDi sono i consumi molto bassi.

Uno dei problemi più gravi di questo motore è il sistema di lubrificazione. Il fondo ha una forma particolare e quando si cambia olio, sul fondo rimane un po' di olio vecchio. Questo vecchio olio può intasare il sistema e di conseguenza si abbassa la pressione. Sono abbastanza frequenti i casi in cui cede la turbina. Il motivo sta nel canale di olio che va alla turbina.

2.0 HDi

I motori diesel 2.0 l HDi della serie DW10 si sono presentati molto bene. Pochi mesi dopo il lancio, il 2 litri HDi viene reso disponibile anche con potenza massima di 163 CV. Il punto debole è prevedibile: i pezzi di ricambio per il sistema di iniezione sono molto costosi. Il motore non ama i giri bassi. Tutti i motori diesel hanno la cinghia distribuzione.

Sistemi di Post-Trattamento dei Gas di Scarico

I motori HDi ed e-HDi utilizzano un filtro antiparticolato umido/bagnato. Questo filtro viene bagnato con liquido specifico EOLYS dal sistema dedicato. Il liquido deve essere periodicamente aggiunto, ma dura molto a lungo (anche 150.000 km). Questo tipo di filtro è meno problematico e meno costoso di quelli DPF utilizzati su altre macchine. Nonostante tutto, il filtro FAP sarà da cambiare dopo circa 180 - 200.000 km. Per allungare la vita al filtro, è utile avere sempre il serbatoio pieno.

Le versioni BlueHDi utilizzano un catalizzatore selettivo di tipo SCR che ha lo scopo di neutralizzare gli ossidi di azoto. Per il funzionamento di questo sistema è necessario l’utilizzo di liquido AdBlue. Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR, FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi, appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi.

Motori Benzina

La gamma benzina della Peugeot 3008 ha visto l'impiego di motori sviluppati in collaborazione con BMW, con successive introduzioni di unità più moderne.

Motori VTi e THP (Famiglia EP)

Abbiamo più volte detto che i motori benzina VTi e THP (famiglia EP) sono stati creati in collaborazione con il marchio tedesco BMW. Nel primo periodo di produzione si potevano verificare perdite di olio dalla valvola elettromagnetica della pompa olio. Non sono rari i problemi con la catena distribuzione che si allunga e il suo tenditore. Il motore VTi può avere problemi con il tenditore verso gli 80 - 100.000 km. Il motore turbo THP invece può avere i problemi molto prima - già a 30 - 50.000 km. Sui motori THP ci sono stati anche brutti casi di rottura della catena e dei pistoni a circa 50 - 70.000 km. Su molti esemplari il computer segnala problemi con il sistema di pulizia dei gas scarico. A grandi giri, i motori VTi tendono a consumare più olio del dovuto.

Sempre entro la fine del 2009, a pochi mesi dal debutto, il motore benzina 1.6 THP viene portato a 156 CV di potenza massima e reso in grado di soddisfare la normativa Euro 5. Nella primavera del 2015, il 1.6 Prince aspirato da 120 CV esce dai listini, mentre solo per alcuni mercati rimane il 1.6 turbo benzina, portato però da 156 a 165 CV.

Ovviamente durante il periodo di produzione ci sono state varie modernizzazioni e più l’esemplare è recente, meno problemi rischia di avere. I motori VTi non hanno l’iniezione diretta e la turbina. Grazie a questo, sono meno problematici e meno capricciosi. Riescono a digerire anche benzina di qualità non proprio altissima, non hanno problemi con gli accumuli di sporcizia/residui nel collettore di aspirazione, non soffrono di crepe sui pistoni. I proprietari di Peugeot 3008 con motori VTi possono avere difficoltà ad accendere la macchina durante il periodo freddo dell’anno. I motivi sono vari. Una delle cause possono essere i sensori di posizione degli alberi a camme difettosi. Questi sensori si trovano sul coperchio di plastica del motore. Visto che il motore ha delle temperature di funzionamento molto alte, il coperchio si può deformare nel tempo. Questo porta ad uno spostamento dei sensori che cominciano a dare indicazioni errate.

I motori 1.6 l VTi e 1.6 l THP, con un utilizzo tranquillo in città hanno circa lo stesso consumo. Si tratta di circa 9 - 10 l su 100 km. Su questi motori può cedere il termostato dopo circa 100.000 km. In queste situazioni c’è il rischio di perdere il liquido di raffreddamento e di surriscaldare il motore. Il motore turbo benzina 1.6 l THP è diffuso ed interessante. Ha i suoi pro e contro, riesce a garantire buone prestazioni, offre tante emozioni, ma è anche poco affidabile (specialmente le generazioni iniziali).

1.2 l e-THP (PureTech)

Nell’ultimo periodo di produzione, sotto al cofano della Peugeot 3008 è arrivato il motore 1.2 l e-THP (detto anche PureTech). Questo motore, introdotto nella primavera del 2015, è un turbo-benzina, con iniezione diretta, a 3 cilindri che deriva dai vecchi motori aspirati 1.0 l VTi e 1.2 l VTi. Questo motore ha una cinghia di distribuzione dentata che funziona in bagno d’olio (scelta simile a quella che si può trovare sui motori Ford 1.0 Ecoboost). Il produttore consiglia di cambiare la cinghia dopo 180.000 km oppure dopo 10 anni di vita. Esistono due versioni di potenza: 130 CV e 110 CV. Le due versioni sono praticamente identiche dal punto di vista meccanico e si differenziano prevalentemente dal punto di vista dell’elettronica di gestione. C’è da dire che questo motore è ancora giovane, ma per adesso si presenta come uno abbastanza affidabile. Il produttore ha preso in considerazione gli errori fatti in precedenza con i motori THP e sul e-THP si montano fin dall’inizio i pistoni rinforzati (pistoni forgiati).

Consumi delle Diverse Motorizzazioni

  • Motore a benzina (PureTech 130): Consumi che vanno da circa 5.6 a 6.0 litri/100 chilometri.
  • Motore a diesel (BlueHDi 1.5 litri da 130 CV): Consumi attestati intorno ai 5.0 litri/chilometro massimi.

Trasmissione: Cambi Manuali, Automatici e Robotizzati

La Peugeot 3008 di prima generazione è stata equipaggiata con diverse tipologie di trasmissione per adattarsi alle esigenze di guida e alle motorizzazioni disponibili.

Cambio Manuale

Il cambio manuale si comporta bene in generale. Con il tempo il meccanismo di selezione delle marce può perdere precisione e si sentirà la presenza di un po’ di gioco. Bisogna fare attenzione a questo fattore quando si compra una macchina usata. Felicemente abbinato al ben manovrabile cambio a sei marce, il 1.6 diesel è vispo e fluido.

Cambio Automatico Aisin TF80SC

Sulle Peugeot 3008 si può trovare il cambio automatico a 6 marce Aisin TF80SC. Questo cambio si incontra più spesso sulle auto di produzione Volvo. Questo cambio ha bisogno di raffreddamento supplementare visto che di base è raffreddato male e non ama i surriscaldamenti. Anche se non si interviene sul raffreddamento e anche se si mantiene il lungo intervallo di manutenzione dichiarato dal produttore, sulla Peugeot 3008 questo cambio vive per relativamente molti chilometri. E’ un cambio moderno, abbastanza complesso che non è stato progettato per essere eterno. I colpi cominciano a presentarsi a causa del blocco delle valvole idrauliche. Questo blocco si intasa a causa della sporcizia presente nell’olio. In inverno possono esserci problemi con il selettore del cambio (la leva rimane bloccata in P). E’ colpa del relè del blocco della leva. Per allungare la vita di questo cambio, è consigliabile cambiare olio massimo ogni 50 - 60.000 km.

Cambio Robotizzato BMP6

Il cambio robotizzato a 6 marce BMP6 montato sulla Peugeot 3008 è prodotto da PSA. Su questo modello viene montata la seconda generazione di questo cambio. Rispetto alla prima generazione, si è rivelato più affidabile e piacevole. Anche se il cambio non può essere definito longevo, se utilizzato correttamente può funzionare senza particolari problemi fino a circa 150.000 km.

Tipi di trasmissione automobilistica

Sospensioni e Telaio

Altre importanti particolarità tecniche stanno nel telaio: la 3008 nasce sullo stesso pianale, oltre che della 308, della sua antenata, la 307 e della "cugina" Citroën C4, con le quali condivide gran parte della meccanica. Nonostante sia un crossover, i tecnici Peugeot hanno impostato la vettura in maniera tale da renderla simile a una vera berlina per guidabilità e maneggevolezza. Il problema principale dell'auto sta nel suo baricentro piuttosto alto, fattore che condiziona non poco la sua stabilità.

Sull’asse anteriore si possono sostituire i cuscinetti sferici e i silent-block separatamente dai bracci. I centri ufficiali alcune volte comunque vogliono sostituire tutto insieme e per un braccio con cuscinetto sferico e silent-block chiedono fino a 250 euro. Sugli esemplari dei primi anni si sono rivelati abbastanza fragili i cuscinetti mozzo anteriori. Nonostante il peso maggiore, anche sull’asse posteriore della Peugeot 3008 abbiamo lo stesso ponte che si vede sulla Peugeot 308.

Oltre alle sospensioni semplici, si possono incontrare anche le più complesse sospensioni adattive DRC (Dynamic Roll Control). Le sospensioni DRC sono caratterizzate dalla presenza di cuscinetti meccanico-idraulici montati sull’asse posteriore. Il funzionamento di questo sistema ricorda quello degli stabilizzatori attivi. Ovviamente anche il mantenimento di questo tipo di sospensioni è molto più caro. Ci sono casi di perdite del liquido di funzionamento sia dai cuscinetti che dai canali.

Il sistema frenante si comporta bene sulla Peugeot 3008. Questo modello è privo del fastidioso problema che si presenta invece sulla più grande Peugeot 5008.

Elettronica di Bordo e Problemi Comuni

L’elettronica della Peugeot 3008 di prima generazione si presenta abbastanza bene e non dovrebbe dare grandi problemi. Ovviamente non mancano alcune piccolezze che possono infastidire l’utilizzo quotidiano. Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline, potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica.

UTILE! Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un Avviatore d'emergenza. Può essere utile anche nell'utilizzo quotidiano (magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza) per accendere velocemente la macchina. Oltretutto si possono utilizzare come grandi powerbank che possono ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili in viaggio e fanno anche da torcia.

UTILE! Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un'aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito, uno IONIZZATORE e un buon PROFUMO.

La Versione Ibrida: Peugeot 3008 Hybrid4

Il modello più particolare della gamma 3008 è quello commercializzato con il nome di Hybrid4, presentato al Salone di Francoforte nel settembre 2011, dopo essere stato mostrato in veste di prototipo in altri Saloni precedenti, risalendo fino al 2009. Si tratta in effetti del primo ibrido di serie al mondo in cui il motore endotermico utilizzato è un motore diesel e non un benzina.

Infatti, al 2 litri turbodiesel common rail da 163 CV utilizzato anche nella normale produzione 3008 è stato accoppiato un motore elettrico trifase da 37 CV, per un totale di 200 CV. Un'altra particolarità sta anche nel fatto che mentre il motore diesel aziona le ruote anteriori, quello elettrico aziona le ruote posteriori, facendo della Hybrid4 la sola 3008 a trazione integrale, comunque sia non permanente. Infatti, come in tutti i modelli ibridi, il funzionamento dei due motori è alternato. Il motore elettrico agisce nelle partenze da fermo, per fornire ausilio a quello diesel, oppure nei cambi di marcia per uniformare ed evitare gli strappi. Può anche essere utilizzato da solo, ma l'autonomia è molto limitata, fino ad un massimo di 5 km. Per avere una vera trazione integrale, occorre, tramite un selettore a manopola, innestare una modalità di marcia (denominata 4WD) che mette sempre in funzione entrambi i motori in simultanea. Solo in tale situazione, la 3008 Hybrid4 diventa realmente a trazione integrale.

Il cambio utilizzato è di tipo robotizzato a 6 marce: per il resto, la 3008 Hybrid4 presenta poche differenze esterne con le altre 3008. Tra queste vanno citate la calandra a listelli cromati (nei prototipi precedenti era a griglia come nelle altre 3008) e il vano di carico dalla capienza più ridotta a causa della presenza delle batterie e del motore elettrico, tutti sistemati posteriormente.

Peugeot 3008 Hybrid4 sistema di trazione

I consumi della Peugeot 3008 Hybrid 225 sono drasticamente ridotti fino a 1.6 litri/chilometro, mentre la modalità elettrica permette di ridurre a zero le emissioni anche in area urbana. Il modello Hybrid 4 permette di ottenere addirittura una potenza totale di 300 CV e, per questo motivo, è oggetto di grande attenzione da parte dei consumatori, anche grazie al ridotto consumo che si attesta intorno a 1.4 litri/chilometro. Non solo, dal momento che questa Peugeot 3008 Hybrid assicura anche prestazioni nettamente superiori anche su terreni meno convenzionali e urbani, per chi vuole ottenere una qualità del veicolo nettamente migliore nel suo complesso.

La Peugeot 3008 Usata: Considerazioni e Prezzi

La Peugeot 3008 è una buon esemplare di SUV urbano. Non ha grandi doti sul fuoristrada (manca una versione con vera trazione integrale) e non può essere definito sportivo. Il modello non è molto elegante, però ha comunque un design attraente. Nonostante sia stata sostituita da nuove generazioni, la Peugeot 3008 di prima generazione rimane un'opzione interessante sul mercato dell'usato, apprezzata per le sue qualità intrinseche.

Essendo un'automobile ancora oggi in grado di attirare tantissime persone, la Peugeot 3008 usata rappresenta sicuramente oggetto di grandissimo interesse. L’automobile del celebre marchio è disponibile, ovviamente, in tantissime versioni potendo attingere molto dal mercato dell’usato, con la disponibilità di diverse vetture anche in sconto. Per questo motivo, il prezzo della Peugeot 3008 sarà assolutamente accessibile e permetterà a tutti i conducenti di utilizzare una vettura ancora oggi straordinaria e adatta a qualsiasi circostanza. Soprattutto per coloro che vogliono servirsi di un’automobile nel quotidiano, per andare a lavoro o portare i figli a scuola, questa vettura sarà assolutamente perfetta.

I prezzi per un modello usato possono variare notevolmente in base all'anno di produzione, alla motorizzazione, all'allestimento, al chilometraggio e alle condizioni generali del veicolo. Ecco alcuni esempi di prezzi e dati tecnici riscontrati sul mercato dell'usato, che illustrano la varietà delle offerte:

  • Peugeot 3008 1.6 HDi 110 CV (2010): Da €5.800 a €7.000, con chilometraggi tra 80.000 km e 291.242 km.
  • Peugeot 3008 2.0 HDi 150 CV (2010): Esemplari con 192.000 km, spesso offerti da privati.
  • Peugeot 3008 1.6 Benzina 156 CV (2010): Esemplari con 133.000 km.
  • Peugeot 3008 1.6 Benzina 120 CV (2010): Esemplari con 146.350 km.
  • Peugeot 3008 2.0 HDi 163 CV (2010): Esemplari con 200.000 km.

In generale, un modello del 2009 con 220.000 km e motore diesel Euro 5 è stato offerto a 3.500 €. Questo evidenzia come l'età e il chilometraggio siano fattori determinanti nel prezzo. Modelli più recenti, come una 1.5 BlueHDi 130 CV EAT8 Allure Pack del 2023 con 37.851 km, sono disponibili a prezzi ovviamente più elevati, riflettendo la loro quasi nuova condizione. La presenza di allestimenti come GT Line o Pack, che offrono dotazioni più complete, influisce positivamente sul valore residuo.

Peugeot 3008 Head Up Display

È fondamentale verificare la presenza di garanzia, IVA deducibile e le condizioni generali del veicolo. Per chi cerca un'auto per il quotidiano, la 3008 usata rappresenta una soluzione pratica ed economica, offrendo un buon equilibrio tra spazio, comfort e costi di gestione contenuti, specialmente per le motorizzazioni diesel a basso consumo.

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