La Croazia si conferma un palcoscenico di grande rilievo per il motorsport internazionale, ospitando eventi di prestigio che attraggono piloti di fama mondiale e talenti emergenti. Dalle sfide ad alta velocità dei rally su asfalto alle competizioni su tracciati tecnici, i piloti automobilistici croati e i loro avversari si confrontano in gare che mettono alla prova abilità, strategia e resistenza meccanica. Questo articolo esplora le dinamiche delle competizioni automobilistiche in Croazia, mettendo in luce le performance dei piloti, le sfide tecniche e l'impatto sul panorama del motorsport.

Il Fascino del Rally di Croazia: Velocità Estrema e Imprevisti
Il Rally di Croazia, tappa del FIA World Rally Championship, è rinomato per essere una gara su asfalto estrema e spettacolare. Le sue prove speciali, caratterizzate da velocità elevate e un alto grado di difficoltà, rappresentano una vera e propria sfida per i piloti. Le edizioni recenti hanno mostrato come questo evento sia un concentrato di adrenalina e colpi di scena, dove gli imprevisti sono all'ordine del giorno e possono ribaltare le classifiche in qualsiasi momento.
Colpi di Scena e Sorprese sul Podio
Un esempio clamoroso delle sorprese che il Rally di Croazia può riservare è stata la vittoria di Takamoto Katsuta, navigato da Aaron Johnston. Il giapponese ha consegnato a Toyota la quarta vittoria di fila, centrando una doppietta consecutiva impensabile dopo il successo al Safari. Questo risultato inaspettato è stato frutto di una serie di eventi sfortunati per i piloti prioritari del weekend croato. Infatti, nelle prime 10 posizioni, si sono classificate solo tre vetture di classe Rally1, mentre le restanti sette erano tutte Rally2.
Sul podio croato sono poi saliti Sami Pajari, un altro alfiere Toyota, e Hayden Paddon, il primo portacolori della casa coreana. Questo terzetto di "seconde guide" si è meritato un posto al sole, dimostrando come la costanza e la capacità di capitalizzare gli errori altrui siano fattori determinanti in un rally così imprevedibile.

Il Dominio di Lancia Corse HF nel WRC2
Il Rally di Croazia è stato anche teatro di un dominio assoluto per Lancia Corse HF nel WRC2. Il potenziale per essere inarrivabili era già stato espresso al Monte-Carlo, pur nella sfortuna. In Croazia però, su asfalti probabilmente ancor più adatti alla Ypsilon Rally2 HF Integrale, la squadra ha letteralmente dominato.
Yohan Rossel e Arnaud Dunand sono stati imprendibili per tutto il weekend, vincendo 13 prove speciali su 20, inclusa la Power Stage. Il francese ha portato Lancia alla vittoria 34 anni dopo l’ultimo successo al Sanremo '92 di Andrea Aghini, con una prestazione talmente importante che quasi ha permesso alla casa italiana di sfiorare il podio assoluto. Questa vittoria pesantissima ha permesso a Lancia Corse HF di guidare saldamente la classifica Team in WRC2 con 84 punti, mentre Rossel è salito al terzo posto nella classifica piloti e Gryazin è quinto.
Rossel ha commentato la vittoria dicendo: "È stato un bellissimo rally, per noi e per il team - sapevamo che le ambizioni di Lancia, quest’anno, erano quelle di tornare al meglio nel mondiale WRC. Dopo Monte-Carlo è stato un po’ difficile per me perché non era il risultato che mi sarei aspettato, ma in questo secondo appuntamento in Croazia, tutto è stato perfetto, dalla scelta delle gomme, agli assetti. Era sempre tutto sotto controllo."
Highlights del Rally di Croazia WRC 2026 | I momenti migliori, attacco massimo, incidente
Le Sfide del Rally Croazia 2026: Un'Edizione Indimenticabile
Il Rally Croazia del 2026 ha regalato emozioni sin dalle prime battute, con prove speciali completamente inedite rispetto alle edizioni passate e un alto numero di chilometri cronometrati. L'assenza di piloti di punta come Sebastien Ogier, che ha scelto di saltare la gara per le vacanze, ha aperto scenari interessanti per gli altri partecipanti.
I Protagonisti e i Colpi di Scena Iniziali
La gara è scattata ufficialmente venerdì mattina con la prima delle otto speciali in programma per la giornata. L'inizio è stato subito impegnativo non solo per gli oltre 120 km cronometrati, tra cui spiccavano i quasi 24 km della Beram - Cerovlje, ma anche per il fatto che si trattava di speciali completamente inedite.
Il Rally Croazia 2026 ha regalato il primo, clamoroso, colpo di scena quasi immediatamente: Oliver Solberg è uscito di strada dopo circa 3 minuti della prima prova speciale ed è stato costretto al ritiro. Lo svedese ha sbagliato una esse, finendo per picchiare prima dal lato sinistro e poi scivolando con la sua Yaris verso la riva dal lato opposto, rimanendo bloccato. Un incidente a velocità neppure troppo sostenuta, ma che non gli ha lasciato scampo.
Chi invece è partito forte è stato Elfyn Evans, che ha realizzato il miglior tempo staccando di 8 secondi Sami Pajari. Partire per primo sembrava essere stato al momento un vantaggio per il gallese, con gli avversari che si erano lamentati dell'asfalto sporcato dalla terra mossa dai concorrenti che erano transitati in precedenza. Teoria smentita dall'ottimo terzo tempo di Jon Armstrong con la Ford Puma, nonostante l'irlandese fosse partito per settimo. Escludendo Evans, tutte le vetture Rally1 erano comunque racchiuse in 12 secondi, suggerendo un exploit del pilota Toyota.
Nel WRC2, il miglior tempo è stato registrato dalla Lancia di Nikolay Gryazin, appena un decimo più rapido di Leo Rossel su Citroen, con l'altra Ypsilon di Yohan Rossel al terzo posto a un secondo.
Ritiro di Evans e l'Emergere di Nuovi Leader
Dopo il precoce ritiro di Oliver Solberg, anche Elfyn Evans è stato costretto al ritiro nel corso della SS3, la più lunga del programma odierno. Il gallese ha sbagliato l'approccio a una curva verso destra, affrontata a velocità troppo elevata: nelle comunicazioni successive lo si è sentito dire di aver capito male la nota del suo navigatore. Un errore pesantissimo, considerando che nelle precedenti due speciali aveva già accumulato un vantaggio di 15 secondi sul primo degli inseguitori.
Il weekend si è così trasformato nuovamente in una ghiotta occasione per i superstiti: al comando si è trovato Sami Pajari, tallonato da Thierry Neuville e Takamoto Katsuta, tutti racchiusi in sei secondi. Quarta posizione per Jon Armstrong nonostante una foratura lenta nella SS2, mentre Adrien Fourmaux è scivolato ad oltre un minuto dopo essere stato rallentato a sua volta da una foratura nella stessa prova.
Nel WRC2, Lancia è rimasta al comando, ma con Yohan Rossel che ha preso un piccolo margine su Romet Jurgenson e sul compagno di squadra Nikolay Gryazin, mentre è scivolato indietro Roberto Daprà, costretto a fermarsi per sostituire una ruota. Matteo Fontana si è saldamente imposto nel WRC3, categoria che aveva disputato finora tre speciali.

Aggiornamenti del Mattino e Consolidamento delle Posizioni
Il venerdì mattina del Rally Croazia 2026 si è chiuso con il successo di Sami Pajari nella SS4, un risultato che ha permesso al finlandese di andare alla pausa di metà giornata con un margine di otto secondi sulla coppia formata da Takamoto Katsuta e Thierry Neuville. Alle spalle del podio, ma con un distacco più sostanzioso, si sono trovati Hayden Paddon e Josh McErlean su cui avrebbe provato a recuperare Adrien Fourmaux, tornato al sesto posto dopo la foratura nella SS2. Qui sono terminate le vetture Rally1 ancora in gara e al settimo posto si è trovata la prima auto del WRC2, la Lancia Ypsilon Rally2 HF di Yohan Rossel. Per la casa torinese la mattina si è chiusa alla grande, con Nikolay Gryazin secondo, sebbene tallonato da Romet Jurgenson. Roberto Daprà era invece dodicesimo dopo il tempo perso per cambiare una ruota nella prova precedente.
CLASSIFICA DOPO SS6 RALLY CROAZIA 2026
| Pos. | Pilota | Auto | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Sami Pajari | Toyota | 52:07.4 |
| 2 | Thierry Neuville | Hyundai | +7.4 |
| 3 | Takamoto Katsuta | Toyota | +8.4 |
| 4 | Hayden Paddon | Hyundai | +50.7 |
| 5 | Joshua McErlean | Ford | +1:14.4 |
| 6 | Adrien Fourmaux | Hyundai | +1:38.0 |
| 7 | Yohan Rossel | Lancia | +2:06.5 |
| 8 | Nikolay Gryazin | Lancia | +2:16.2 |
| 9 | Alejandro Cachon | Toyota | +2:30.8 |
| 10 | Leo Rossel | Citroen | +2:34.9 |
Il giro pomeridiano del venerdì del Rally Croazia 2026 è iniziato in maniera più lineare rispetto ai colpi di scena del mattino. Senza Elfyn Evans e Oliver Solberg, ha regnato l'equilibrio nella lotta per le prime tre posizioni: Sami Pajari ha realizzato il miglior tempo nella SS5, mentre Thierry Neuville è stato il migliore nella SS6. È rimasto il solco tra i primi tre e le restanti tre vetture Rally1, con Hayden Paddon autore di buone prestazioni che ha rafforzato la quarta posizione ma lontano 40 secondi da Katsuta. Josh McErlean è rimasto quinto inseguito da Adrien Fourmaux. Nel WRC2, è proseguita l'ottima giornata della Lancia, con Yohan Rossel primo e Nikolay Gryazin alle sue spalle a 10 secondi. Il più vicino inseguitore era a quel punto Alejandro Cachon, già lontano 24 secondi dal francese.
Il Duello Finale e la Classifica Definitiva
Le ultime due speciali del venerdì del Rally Croazia 2026 hanno visto il botta e risposta tra Thierry Neuville e Sami Pajari. Il belga, vincendo la SS7, si era portato a soli sei secondi dal giovane finlandese, ma quest'ultimo ha poi restituito il gap con gli interessi nella successiva speciale ed è andato al riposo con 13 secondi di margine. È cresciuto il gap alle spalle dei primi tre, con Hayden Paddon sempre quarto ma lontano un minuto dal giapponese della Toyota. È invece crollato Josh McErlean, costretto a fermarsi lungo la SS7 per cambiare una ruota, perdendo così oltre 2 minuti. Adrien Fourmaux è salito così in quinta posizione, pur senza brillare nelle prestazioni che sono rimaste superiori a quelle del terzetto di testa. I tanti problemi incontrati tra le Rally1 hanno fatto sì che le due Lancia Ypsilon di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin siano salite addirittura al sesto e settimo posto assoluti (mai una vettura del WRC2 era andata oltre il quinto posto finale in un rally mondiale), saldamente al comando della loro categoria, dove si è trovato terzo Alejandro Cachon a quasi 20 secondi dal russo-bulgaro.
CLASSIFICA DOPO SS8 RALLY CROAZIA 2026
| Pos. | Pilota | Auto | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Sami Pajari | Toyota | 1:12:18.5 |
| 2 | Thierry Neuville | Hyundai | +13.7 |
| 3 | Takamoto Katsuta | Toyota | +14.6 |
| 4 | Hayden Paddon | Hyundai | +1:15.0 |
| 5 | Adrien Fourmaux | Hyundai | +1:54.6 |
| 6 | Yohan Rossel | Lancia | +2:45.9 |
| 7 | Nikolay Gryazin | Lancia | +3:08.0 |
| 8 | Alejandro Cachon | Toyota | +3:27.9 |
| 9 | Leo Rossel | Citroen | +3:35.1 |
| 10 | Roope Korhonen | Toyota | +3:47.0 |
Il Talento Emergent di Matteo Bernini nel Rally Croato
Il Rally di Croazia non è solo un terreno di scontro per i veterani del motorsport, ma anche un trampolino di lancio per giovani talenti. Tra questi spicca Matteo Bernini, un rallysta tortonese di 16 anni, pilota ufficiale Aci Team Italia. Alla sua prima gara in Croazia, Bernini ha stupito tutti i colleghi piloti e ha dato spettacolo al pubblico presente sulle prove con prestazioni tanto veloci quanti spettacolari.
Nel video si possono vedere alcuni passaggi da dentro la macchina grazie alla camera car e anche da fuori, inclusi un salto molto difficile con atterraggio di traverso dove Matteo ha tenuto benissimo la macchina e una curva di traverso sulla ghiaia di grado di difficoltà 10 da cui è uscito alla grande. In questi due punti si può ammirare un "Pilota" professionista con la P maiuscola. In una gara che faceva per la prima volta contro piloti forti e fra dei conoscitori delle speciali, è sempre stato al passo con i primi togliendosi la soddisfazione anche di vincere una prova assoluta nello stupore generale.
Matteo ha mancato il podio per soli 17 secondi ma per tutti i presenti e i colleghi piloti è stato un fenomeno di 16 anni che guida la sua Hyundai preparata da papà Michele in modo impeccabile, portandola spesso al limite. Al Quattro River Rally della Croazia ha chiuso alla fine quarto assoluto. Di nuovo tanta esperienza e un risultato da togliersi tanto di cappello considerando la velocità delle prove e i continui imprevisti in strade strette e inghiaiate.

La Gara di Buzet: Un Tracciato Fantastico e Tecnico
Oltre ai rally, la Croazia ospita anche altre competizioni automobilistiche di rilievo, come la gara di Buzet, che è stata descritta come "la gara più bella" per il suo tracciato fantastico, tecnico e veloce. Questo evento attira piloti italiani e croati, dando vita a sfide appassionanti e di alto livello.
L'Emozione della Vittoria di Giacomazzi
Giacomazzi ha raccontato di aver provato "un’emozione fortissima" quando gli hanno comunicato di aver vinto l’assoluta a Buzet. Per la quarta volta, ha portato in Italia la vittoria di questo evento. Ha descritto la gara come "combattuta con questi avversari croati. Piloti tosti, molto bravi". Ha espresso soddisfazione per gli sviluppi fatti alla sua Delta, che hanno portato al risultato desiderato. Ha inoltre ringraziato di cuore Preparazioni Soretti per il lavoro svolto sull’elettronica, e la sua famiglia, la scuderia Funny Team ed il presidente Flavio per il supporto.
Le Sfide Tecniche di Tessari a Buzet
Anche Tessari ha partecipato alla gara di Buzet, partendo dall'Italia con l'obiettivo di conquistare la sua seconda assoluta. Tuttavia, la sua giornata non è iniziata nel migliore dei modi. In prova ha dovuto fermarsi a lungo per un problema alla centralina. In gara 1 ha staccato il miglior tempo di classe e il quinto assoluto, ma non era del tutto soddisfatto perché il problema alla centralina non era ancora risolto. In gara 2 è riuscito a migliorare il suo tempo, mantenendosi primo di classe e salendo al quarto posto nella generale. Ha dichiarato di essere soddisfatto in parte, ma ha espresso l'intenzione di migliorare. Ha ringraziato di cuore suo padre Giulio, sempre disponibile a seguirlo e aiutarlo.

Il Ruolo di F1® Manager 2023 e i Marchi Ufficiali
Il mondo dei piloti automobilistici in Croazia è anche influenzato da prodotti ufficiali come F1® Manager 2023, un prodotto ufficiale di FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP. Tutti i diritti sono riservati e licenziati da Formula One World Championship Limited.
È importante riconoscere che il LOGO F1 FORMULA 1, IL LOGO F1, FORMULA 1, F1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, GRAND PRIX E RELATIVI MARCHI SONO MARCHI COMMERCIALI DI FORMULA ONE LICENSING BV, UNA SOCIETÀ DI FORMULA 1. Similmente, il LOGO F2 FIA FORMULA 2 CHAMPIONSHIP, FIA FORMULA 2 CHAMPIONSHIP, FIA FORMULA 2, FORMULA 2, F2 E RELATIVI MARCHI SONO MARCHI COMMERCIALI DELLA FEDERATION INTERNATIONALE DE L’AUTOMOBILE E SONO UTILIZZATI ESCLUSIVAMENTE SU LICENZA. Tutti i diritti sono riservati. Lo stesso vale per il LOGO F3 FIA FORMULA 3 CHAMPIONSHIP, FIA FORMULA 3 CHAMPIONSHIP, FIA FORMULA 3, FORMULA 3, F3 E RELATIVI MARCHI, che sono marchi commerciali della FEDERATION INTERNATIONALE DE L’AUTOMOBILE e sono utilizzati esclusivamente su licenza. Tutti i diritti sono riservati. Di tutti gli altri marchi e copyright viene riconosciuta l'appartenenza ai rispettivi proprietari. Questo sottolinea l'importanza della licenza e della proprietà intellettuale nel mondo del motorsport e dei prodotti ad esso correlati.
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