La Nissan Juke, fin dal suo debutto, ha saputo distinguersi nel panorama automobilistico grazie a un design audace e anticonformista, che l'ha resa la capostipite dei B-SUV. Sebbene la sua linea unica, che unisce tratti da SUV e da coupé, l'abbia resa un veicolo che non passa inosservato e che su strada diverte, le prime versioni presentavano alcune criticità legate allo spazio interno, in particolare per i passeggeri posteriori e per il bagagliaio. La seconda generazione, svelata alla fine del 2019, ha segnato una trasformazione significativa, concentrando gli sforzi sul miglioramento degli spazi interni, del bagagliaio e, in particolare, dell'accessibilità posteriore e del vano di carico, elementi che erano stati considerati il punto debole della prima serie.

Le Dimensioni Esterne e Interne: Un Confronto Generazionale
Per comprendere l'evoluzione del vano bagagli, è fondamentale analizzare l'incremento delle dimensioni generali della Nissan Juke. La Nissan Juke 2024 è lunga 4,21 metri (4.210 mm), circa 75 mm più della precedente che si fermava a 4,135 mm. La larghezza tocca infatti gli 1,8 metri, 1.800 mm esatti contro 1.765, quindi 35 mm in più, mentre l'altezza tocca il metro e 60 cm, con 1.595 mm contro 1.565, altri 30 mm. Anche il passo, la distanza tra gli assi delle ruote anteriori e posteriori, ha visto un incremento, raggiungendo i 2,63 m (2.636 mm per l'esattezza). Questi aumenti dimensionali non sono stati casuali, ma studiati appositamente per migliorare l'abitabilità e la capacità di carico, superando i limiti della prima serie, sacrificati sull'altare di un design di rottura.
Il Bagagliaio della Nissan Juke: Un Salto di Qualità
Uno dei punti focali della trasformazione è stato proprio il bagagliaio. Mentre la prima generazione di Juke infatti aveva appena 251 litri, poi migliorati dopo il restyling a 354 grazie al doppio fondo, l'attuale Juke offre un minimo di 354 litri sulla versione ibrida e addirittura 422 litri sulla variante a benzina. Il valore di 354 litri registrato sulla versione ibrida è dovuto alla zona sotto il piano occupata dal ruotino di scorta e dalla batteria. L'incremento del volume di carico è notevole e posiziona la Juke attuale in linea con le aspettative del segmento.

Il vano bagagli della Nissan Juke attuale è ampio e regolare, con una larghezza massima che sfiora il 1,25 m. Abbattendo lo schienale frazionato in due parti, la lunghezza massima di carico dietro ai sedili posteriori raggiunge quasi il metro e mezzo (1.477 mm per l'esattezza). Il volume di carico all'altezza della cappelliera è di 925 litri, mentre se si sfrutta lo spazio fino al soffitto, i litri diventano 1305. Questo rende il bagagliaio della Juke di seconda generazione decisamente più versatile e adatto alle esigenze di carico di una famiglia o di chi necessita di maggiore spazio.
Caratteristiche del Vano Bagagli e Accessibilità
La soglia del bagagliaio è di soli tre centimetri più alta del piano di carico. Sotto il piano si trova un ampio vano dove riporre oggetti di uso non frequente, come qualche attrezzo o le catene da neve. Tuttavia, è da notare che la soglia è scomoda perché dista ben 79 cm dal suolo, un aspetto che potrebbe richiedere un maggiore sforzo per il carico di oggetti pesanti. In compenso, la cappelliera che si solleva insieme al grande e squadrato portellone rende facile l'accesso al vano.
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Abitabilità e Comfort Interno: Un Equilibrio tra Stile e Funzionalità
L'abitabilità, soprattutto nella prima generazione, ha rappresentato un compromesso in nome del design. Le poltrone davanti sono ben sagomate e accoglienti, ma il supporto lombare non era sempre adeguato ai lunghi viaggi e la regolazione in profondità del volante era assente. Nella seconda generazione, le poltrone anteriori trattengono bene in curva e sono comode, anche se possono rivelarsi affaticanti nei lunghi viaggi perché non sostengono adeguatamente la zona lombare, che non è regolabile. Assente pure la registrazione in profondità del bel volante rivestito in pelle (sulle cui razze sono ospitati i comandi di radio, vivavoce e cruise control).
Per quanto riguarda i sedili posteriori, nella prima generazione lo spazio in larghezza era sufficiente per due adulti ma scarso per tre e, comunque, i centimetri sopra la testa erano pochi. La limitata altezza del padiglione e le porte piccole rendevano poco agevole pure l’accesso. Nella versione attuale, se si sta in tre, il divano è stretto, e può ospitare due adulti ma solo a patto che non siano molto alti: in caso contrario, sfiorano il soffitto con la testa. La limitata altezza del padiglione e le porte piccole rendono poco agevole pure l’accesso.
Per riporre qualche oggetto, c’è un comodo e profondo vano nel mobiletto che sbuca fra i sedili, ed è piuttosto grande pure il cassetto di fronte al passeggero (che, però, non è né refrigerato né illuminato).
Plancia e Comandi: Tra Design Originale e Praticità
La plancia della Nissan Juke, dal design piuttosto semplice, supporta un cruscotto analogico ben leggibile a eccezione degli indicatori digitali della temperatura del liquido refrigerante e del livello del gasolio. Un aspetto criticabile è la posizione del pulsante del computer di bordo, di fianco al tachimetro, scomodissimo da raggiungere.
Gli elementi più originali sono il tunnel in plastica verniciata come la torretta da cui sbuca la leva del cambio, e lo schermo nella consolle sotto quello del navigatore: a seconda dei casi, mostra le impostazioni del “clima” o del Dymamic Control. I comandi e il secondo schermo sotto il navigatore sono a doppia funzione: premendo il tasto Climate controllano il climatizzatore, mentre se si preme “D-Mode” permettono di regolare il Dynamic Control (nel qual caso le informazioni visualizzate si adeguano: si va dallo “storico” dei consumi, alla pressione del turbo, ai valori di accelerazione longitudinale e laterale espressi in g). Nell’insieme stonano alcune plastiche troppo economiche, mentre è gradevole quella, verniciata, del tunnel centrale (con la “torretta” a supporto della leva del cambio e doppio portalattina fra i sedili).
Esperienza di Guida: Agilità, Comfort e Consumi
La Nissan Juke si è sempre distinta per la sua guidabilità. In città, si è avvantaggiati dalle dimensioni compatte e dalla posizione di guida rialzata, che aiuta a dominare la situazione. Tuttavia, la visuale posteriore è compromessa dalla forma del lunotto e non resta che affidarsi alla telecamera di retromarcia, che per la Tekna è di serie. Il 1.5 a gasolio, oltre che parco, è generoso, e sebbene la manovrabilità del cambio sia migliorabile, sul misto ci si diverte: assetto e freni assecondano anche la guida sportiva. La precisione dello sterzo si mantiene elevata pure in autostrada, e lo stesso vale per il comfort, solo parzialmente “appannato” da qualche fruscio di troppo. I consumi si mantengono sempre contenuti.

Più che una crossover, a volte sembra di guidare una piccola coupé: agilità e tenuta di strada sono elevatissime, i freni “mordono” come si deve e il comportamento resta sincero anche al limite. Lo sterzo, diretto e preciso, regolando il Dynamic Control su Sport acquista ulteriore consistenza divenendo ancor più adatto alla guida brillante. E il 1.5 dCi, oltre a consumare poco (più di 17,5 km/l) assicura una risposta vivace. L’altezza da terra (18 cm) superiore rispetto a un’auto normale permette di affrontare gli sterrati senza troppe preoccupazioni, ma con la sola trazione anteriore non si può pretendere la mobilità di una SUV.
In autostrada, la precisione che si mantiene elevata anche ad alta velocità rende l’incedere piacevole e sicuro. E anche se alle andature superiori si avverte qualche fruscio di troppo, il comfort rimane più che soddisfacente, visto che il rumore del motore (che in sesta, a 130 orari, lavora a 2900 giri) non è fastidioso nemmeno in accelerazione, e che le sospensioni - pur senza essere cedevoli - assorbono bene giunzioni e rattoppi. Nonostante l’altezza della carrozzeria non favorisca l’aerodinamica, i consumi restano accettabili: si percorrono 13 km/l.
Sicurezza e Dotazioni: Massima Protezione
La Nissan Juke, fin dalla sua concezione moderna (ha debuttato nel 2010), ha sempre posto una forte enfasi sulla sicurezza. Non sorprende che i crash test EuroNCAP siano stati superati con cinque stelle - ossia il massimo - di punteggio globale. Elevati pure i valori specifici, cioè quelli che “pesano” nel dettaglio l’efficacia della vettura riferita alla protezione degli occupanti (87%) e a quella dei bambini ospitati su seggiolini Isofix (81%), nonché alla salvaguardia dei pedoni (41%) in caso di investimento; ai sistemi di assistenza, infine, sono stati assegnati 71 punti percentuali.
La dotazione di serie è completa sotto ogni profilo: oltre ai controlli elettronici di trazione e stabilità contempla gli airbag frontali, quelli laterali anteriori e quelli per la testa estesi ai posti dietro. Insomma, neppure volendo ci sono aggiunte da fare, perché anche il cruise control e i fendinebbia sono inclusi nel prezzo, mentre i fari allo xeno non sono previsti.
Il classico “set” di sei airbag è di serie come l’ESP, e sono compresi nel prezzo pure i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità: non occorre preventivare aggiunte a pagamento. La scocca, di recente progettazione, ha superato senza difficoltà i crash test EuroNCAP ottenendo le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima, accompagnate da punteggi parziali superiori alla media.
Consigli per un Uso Sicuro del Vano Bagagli
Per garantire la sicurezza durante il trasporto di oggetti nel vano bagagli della Nissan Juke, è fondamentale seguire alcune semplici ma importanti indicazioni:
- Assicurare adeguatamente tutto il carico con corde o cinghie per evitarne lo spostamento o lo scivolamento. In caso di frenata improvvisa o di collisione, un carico non ancorato potrebbe provocare lesioni personali.
- Fare in modo che il carico non superi l'altezza degli schienali dei sedili. Un carico troppo alto potrebbe limitare la visibilità e, in caso di incidente, potrebbe proiettarsi in avanti.
- Non poggiare oggetti con peso superiore a 50 kg (110 lb) sul pianale di carico. Rispettare i limiti di peso massimi raccomandati per evitare danni alla struttura del veicolo e compromettere la sicurezza.
- Non permettere a nessuno di sostare nel vano bagagli. È estremamente pericoloso sostare all'interno del vano bagagli di un veicolo. In caso di collisione, persone presenti all'interno di questo vano rischiano di subire lesioni gravi o letali.
- Utilizzare i punti di ancoraggio specifici. Soltanto due punti di ancoraggio identificabili tramite le relative etichette possono essere usati per il fissaggio della cinghia top tether. È cruciale utilizzare solo questi punti per garantire la massima efficacia del sistema di ancoraggio.

La Nissan Juke: Tra Personalità e Pragmatismo
Se farsi notare non dispiace, la Nissan Juke è da comprare senza pensarci troppo: con la sua spiccata personalità si fa perdonare i difetti “congeniti” di una carrozzeria disegnata badando più alle apparenze che alla praticità, e perciò adatta più ai single e alle giovani coppie che alla famiglia. Sicura e divertente da guidare, ha pure un motore che - seppure abbinato a un cambio dalla non eccezionale manovrabilità - spinge con piacevole progressione, non fa troppo baccano e consuma poco. È vero che non mancano i dettagli migliorabili e che il prezzo è “salato”, ma tenuto conto della ricca dotazione, che include pure l’utilissima telecamera posteriore, rinunciare al pur costoso Tekna in favore di allestimenti meno “pregiati” ha poco senso.
Divertente e sicura su strada, può contare su un assetto ben studiato (in grado di coniugare sportività e comfort) e su un motore che - con buona pace del cambio poco manovrabile - assicura una spinta vivace, progressiva e ben sfruttabile. Considerata da un punto di vista puramente razionale, è una crossover desiderabile perché maneggevole nel traffico (la lunghezza appena oltre i 4 metri aiuta) e parca nei consumi, ma la limitata abitabilità posteriore e il baule piccolo (quest'ultimo soprattutto nella prima generazione, decisamente migliorato nella seconda) la rendono adatta soprattutto a chi mette al primo posto l’esclusività della linea. In quest’ottica, appare più facile perdonare qualche dettaglio sottotono (come alcune plastiche economiche e l’assenza della regolazione in altezza dello sterzo) apprezzando pure le numerose “chicche” che la Tekna offre di serie, e che contribuiscono a giustificare un prezzo che proprio accessibile non è.
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