La sicurezza su strada è un aspetto cruciale per ogni automobilista, e la scelta degli pneumatici giusti riveste un ruolo fondamentale in questo contesto. Non sono un semplice accessorio, ma l'elemento cardine della sicurezza attiva del veicolo, influenzando direttamente la tenuta in curva, lo spazio di frenata e la capacità di affrontare superfici insidiose come neve, ghiaccio e fanghiglia. Per questo motivo, adottare un atteggiamento consapevole significa valutare attentamente non soltanto il prezzo, ma anche il codice di omologazione, la marcatura, il profilo del battistrada e l'effettiva corrispondenza tra le caratteristiche dichiarate dal produttore e le reali condizioni d’uso previste durante la stagione fredda. Nel mercato attuale, diverse sigle e marcature possono generare confusione, in particolare la dicitura M+S e il simbolo del fiocco di neve.
Il Significato della Sigla M+S: Mud and Snow
La sigla M+S, o MS o M-S, sta per "Mud and Snow", ovvero "fango e neve". Questa marcatura è presente sulle spalle laterali di tutti gli pneumatici invernali e identifica gomme progettate per offrire una migliore aderenza rispetto a quelle estive su fango e neve fresca. Tuttavia, è importante sottolineare che la sigla M+S non è esclusiva degli pneumatici invernali, potendo essere apposta anche su pneumatici 4x4 e su quelli quattro stagioni. La sua origine risale agli anni '60, quando vennero ideati pneumatici con solchi e scanalature studiate appositamente per smaltire l'acqua, in un'epoca in cui le coperture in generale non presentavano intagli adeguati ai fondi stradali bagnati.

Storicamente, la marcatura M+S non è stata soggetta a test o parametri specifici da rispettare per la sua apposizione. Si tratta, in sostanza, di un'autocertificazione che i produttori di gomme danno a loro stessi, dichiarando che determinati prodotti sono adatti all'uso in inverno, senza alcuna verifica delle reali prestazioni delle coperture nelle condizioni che caratterizzano la stagione fredda. Questa mancanza di una normativa europea che ne regolamenti l’utilizzo e ne definisca le caratteristiche tecniche precise, ha portato negli anni a una certa ambiguità nella percezione delle sue reali capacità. In Italia, la normativa considera sufficiente la marcatura M+S per classificare un pneumatico come invernale, il che ci pone al riparo dal punto di vista legale, ma non sempre su strada, data la variabilità delle prestazioni.
L'Importanza della Certificazione 3PMSF: Il Fiocco di Neve nella Montagna a Tre Punte
Per superare le limitazioni della marcatura M+S e rendere più rigorosa e chiara la classificazione degli pneumatici invernali, nel 1999 è stato introdotto un nuovo simbolo dall'associazione che riunisce i produttori di gomme degli Stati Uniti e del Canada: il fiocco di neve stilizzato all'interno di una montagna con tre picchi, con la dicitura 3PMSF (Three-Peak Mountain Snowflake).

A differenza del più generico M+S, gli pneumatici 3PMSF devono superare test ufficiali e standardizzati di trazione, frenata e accelerazione su neve compatta. Questi test, dettagliati nelle Modifiche al Regolamento 117 EKG ONZ, prevedono misurazioni della distanza di frenata con ABS tra due velocità date (ad esempio, da 25 km/h a 10 km/h sulla neve) e la valutazione dell'indice di aderenza sulla neve rispetto a uno pneumatico campione (SRTT). Per ottenere la marcatura 3PMSF, lo pneumatico deve dimostrare di essere migliore di almeno il 7% (per la categoria C1, pneumatici auto) o del 2% (per la categoria C2, pneumatici per veicoli commerciali) rispetto al pneumatico campione in termini di aderenza sulla neve (frenata). Un'alternativa è raggiungere un indice di aderenza del 1,10 (quindi essere migliore del 10% rispetto allo pneumatico campione) nel test di trazione sulla neve secondo la normativa ASTM F 1805-06.
Pneumatici invernali - dimostrazione del test di omologazione 3PMSF
Le condizioni dei test sono rigorose: devono essere eseguiti su piste innevate con uno strato di neve compatta di spessore minimo di 3 cm e uno strato superficiale di circa 2 cm. La temperatura dell'aria a 1 metro dal suolo deve essere tra -2°C e 15°C, e la temperatura della neve a 1 cm di profondità tra 4°C e -15°C. Si raccomanda di evitare vento forte, sole splendente, cambiamenti di luce e umidità durante lo svolgimento del test per garantire la massima accuratezza dei risultati. Solo dopo aver superato questi test specifici in condizioni invernali (quindi sul bagnato e sulla neve) è permessa l'apposizione del simbolo del fiocco di neve sul fianco. Questo marchio permette quindi di distinguere in modo netto le gomme che garantiscono performance reali in condizioni invernali dalle coperture che offrono solo una maggiore adattabilità al freddo.
Differenze Cruciali tra M+S e 3PMSF: La Sicurezza in Gioco
Le differenze fra la marcatura M+S e il simbolo del fiocco di neve non sono semplicemente a livello normativo, ma hanno a che fare in modo diretto con la sicurezza. In media, nei test condotti da enti specializzati e riviste del settore, lo spazio di frenata delle gomme M+S rispetto a quelle contraddistinte dal simbolo del fiocco di neve è superiore addirittura del 30% su manto stradale innevato. Questa diversità di prestazioni, davvero consistente, certifica la minor sicurezza della marcatura Mud+Snow in condizioni realmente invernali.
Le gomme contrassegnate dal fiocco di neve stilizzato sono infatti realizzate specificatamente per le condizioni tipiche dell'inverno: la mescola è più morbida e studiata per garantire aderenza con temperature al di sotto dei 7 gradi centigradi, capaci di raggiungere in breve tempo la temperatura di esercizio ideale. Scanalature e lamelle sono inoltre progettate per incrementare l'aderenza quando sul fondo stradale si trovano acqua, fango e neve. Infine, le performance di tali prodotti sono certificate da enti specializzati, per cui si hanno maggiori certezze rispetto all'“autocertificazione” che caratterizza le gomme dotate solamente della marcatura M+S.

Un esempio pratico di questa differenza è stato notato da chi abita in collina, dove, in presenza di nevicate, si vedono spesso SUV blasonati in difficoltà con pneumatici M+S che non riescono a ripartire, mentre veicoli con pneumatici dotati del fiocco di neve e della montagna si muovono con maggiore sicurezza. Questo dimostra che, sebbene la dicitura M+S sia legalmente accettata come sostituta delle catene in Italia, le esperienze su strada confermano che non sempre garantisce le prestazioni necessarie in condizioni invernali severe.
Pneumatici Invernali, All Season e Catene da Neve: Quando Servono?
La presenza della marcatura M+S sui pneumatici è a livello normativo quella deputata all'uso durante il periodo invernale, includendo sia i pneumatici invernali che gli all season. In linea teorica, con le gomme marcate M+S non dovrebbero servire le catene. Tuttavia, la distinzione fra marcatura M+S e fiocco di neve è cruciale per capire se, con pneumatici invernali, servono le catene.
Con i pneumatici dotati del fiocco di neve (3PMSF), le catene non servono perché si tratta di gomme realizzate per essere efficaci anche in presenza di neve e ghiaccio sull'asfalto, che grazie allo sviluppo tecnologico offrono performance molto valide su superfici scivolose. Questo potrebbe valere anche per le gomme quattro stagioni, a patto naturalmente che sia presente il fiocco di neve. L'uso delle catene è stato reso dunque piuttosto marginale dai pneumatici invernali di nuova generazione, sempre più performanti anche nelle condizioni più complicate.

Le catene possono essere adoperate solo in circostanze specifiche: con neve abbondante sulla strada, ma soprattutto in presenza di lastroni di ghiaccio, situazione in cui serve avere un grip "meccanico" generato dalle maglie delle catene sulla superficie. Una volta superato il tratto di strada che presenta tali condizioni, vanno subito rimosse poiché possono causare danni all'asfalto e al battistrada stesso. Questa è la prima ragione per la quale sono cadute in disuso, per via di una certa scomodità che obbligava gli automobilisti a continue soste quando la condizione dell'asfalto cambiava più volte nell'arco di poche decine di chilometri. A livello normativo italiano, non vi è una chiara indicazione sull'asse su cui installare le catene, ma la ragionevolezza impone di seguirle sulle ruote motrici per un migliore controllo e manovrabilità del veicolo, come raccomandato dalla Convenzione internazionale sulla segnaletica stradale.
Per i pneumatici chiodati vale grosso modo lo stesso ragionamento fatto per le catene: semplificando le cose, sono una via di mezzo fra gomme invernali e catene, ma si rivelano inutili per la maggior parte degli automobilisti e sono più adatti per l'uso fuoristrada, il cui impiego nasce nelle corse rally durante la stagione invernale per un grip maggiore in condizioni di aderenza molto precaria, dove ai fondi sterrati si aggiungeva la presenza di neve.
Pneumatici All Season: Un Compromesso da Valutare
Se gli pneumatici all season sono sempre più performanti anche in condizioni difficili, il loro rendimento è inevitabilmente inferiore a quello delle coperture invernali certificate 3PMSF. Sono adatti in caso di inverni miti, con precipitazioni nevose e gelate sporadiche, per cui con questo tipo di gomme potrebbe essere necessario montare le catene nell'eventualità di nevicate. Alcuni pneumatici all season di classe superiore, come il Nokian Weatherproof e il Michelin CrossClimate, hanno dimostrato di avere buone risposte e aderenza sulla neve, tanto da ottenere il simbolo 3PMSF, pur rimanendo pneumatici all season. Il Michelin CrossClimate, ad esempio, si definisce come una gomma estiva con certificazione invernale, secondo la denominazione data dal produttore.

Il consiglio degli esperti a chi abita in zone in cui gli inverni sono rigidi è però quello di optare per le gomme invernali certificate 3PMSF e alternarle con le estive, invece di puntare sugli all season, in quanto hanno un range di impiego differente, perlopiù in aree in cui gli inverni non sono molto freddi e i fenomeni atmosferici non estremi.
Obblighi Stagionali e Sanzioni in Italia
In Italia, l’obbligo di montare pneumatici invernali o di avere a bordo dispositivi antisdrucciolevoli (come le catene da neve o le calze da neve) è regolato da norme nazionali che lasciano però ampio spazio alle ordinanze regionali e provinciali. È sempre necessario verificare le prescrizioni locali, perché periodi e modalità possono cambiare da un territorio all'altro. In genere, l’obbligo ricade tra l’autunno inoltrato e la primavera, con un margine di tolleranza per montaggio e smontaggio. Le normative ci impongono di montare le gomme invernali oppure di avere a bordo le catene da neve ogni anno a partire dal 15 ottobre (con possibilità di adeguarsi senza rischio multa entro il 15 novembre) fino al 15 aprile.
Circolare senza l’equipaggiamento richiesto comporta sanzioni economiche che variano in base alla tipologia di strada: le multe sono diverse per centri abitati, strade extraurbane e autostrade. È inoltre importante ricordare che, in caso di incidente, l’assenza di pneumatici adeguati può essere considerata come comportamento negligente e influire negativamente sulla liquidazione dei danni da parte dell’assicurazione. Per questo dotarsi dell’equipaggiamento corretto non è solo una scelta prudente, ma anche una tutela economica per chi guida.
Durante il periodo di obbligo delle gomme invernali (dal 15 novembre al 15 aprile), è consentito montare sulla propria auto pneumatici invernali che riportino un codice di velocità inferiore a quello segnalato dal costruttore auto sulla carta di circolazione, purché non inferiore a Q (160 km/h). Questa è una deroga importante che non tutti conoscono.
Come Scegliere e Conservare gli Pneumatici Invernali
Quando si scelgono gli pneumatici invernali è importante orientarsi su prodotti che, oltre alla marcatura 3PMSF (o al marchio M+S, dove consentito), siano progettati appositamente per le basse temperature e per superfici con scarsa aderenza. È fondamentale anche verificare che il codice di velocità e l'indice di carico siano compatibili con quanto riportato sul libretto di circolazione. Questi parametri, insieme al prezzo, alla zona di guida abituale, alle condizioni meteo e climatiche, e allo stile di guida, influiscono parecchio sulla scelta delle gomme. Ad esempio, se si vive o si lavora in località caratterizzate da inverni molto rigidi in cui nevica spesso, il consiglio degli esperti è chiaramente quello di optare per gomme invernali con certificazione 3PMSF.

Durante il montaggio, è consigliabile controllare con attenzione la pressione di gonfiaggio delle gomme, l’eventuale usura o presenza di danni, e procedere a bilanciamento e convergenza. Le indicazioni sulla corretta pressione si trovano sul manuale d’uso dell’auto o anche sull’etichetta applicata all’interno dello sportello del carburante o di una delle portiere della macchina stessa. Controllare regolarmente anche le condizioni e lo stato di usura del battistrada è fondamentale per la sicurezza e la durata delle gomme.
Tra una stagione e l’altra, gli pneumatici dovrebbero essere conservati in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce e da fonti di calore o ozono. Infine, pneumatici certificati e ben conservati non solo durano di più e garantiscono un miglior rapporto qualità-prezzo, ma mantengono anche prestazioni costanti. È inoltre necessario adattare lo stile di guida alle condizioni della strada e del meteo, diminuendo la velocità, mantenendo una distanza di sicurezza maggiore rispetto al solito ed evitando accelerazioni e frenate brusche su strade ricoperte di neve o fango, per evitare problemi con le gomme.
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