Il Trionfo di Daniel Ricciardo con Renault: Un Percorso Verso il Podio

Il percorso di Daniel Ricciardo in Formula 1 è stato segnato da tappe significative, ma il suo periodo con la Renault, culminato con la conquista di due podi, rappresenta un capitolo particolarmente importante. Il 2020 si è rivelato un anno di svolta, in cui l'australiano ha finalmente colto i frutti del suo lavoro e della progressione del team francese.

Daniel Ricciardo celebra sul podio con la tuta Renault

L'Arrivo in Renault e le Sfide Iniziali

Quando Daniel Ricciardo è passato alla Renault nel 2019, l'aspettativa era alta. Lasciando la Red Bull Racing, dove aveva ottenuto diverse vittorie e podi, Ricciardo cercava una nuova sfida e l'opportunità di guidare un team. La Renault, d'altro canto, vedeva in Ricciardo il pilota capace di elevare le loro prestazioni e aiutarli a colmare il divario con le squadre di testa.

La stagione iniziale nel 2019 fu difficile, con il team che affrontò problemi di affidabilità e faticò a segnare punti in modo consistente. L'esperienza e il feedback di Ricciardo furono cruciali nel guidare gli sforzi di sviluppo del team. Egli spinse gli ingegneri ad affrontare i punti deboli della vettura e a sbloccarne il potenziale. Nonostante le difficoltà, Ricciardo rimase ottimista e motivato, credendo nella visione a lungo termine del progetto. La sua determinazione e il suo atteggiamento positivo furono contagiosi, contribuendo a mantenere unito il team nei momenti difficili.

Nel corso della stagione 2019, Ricciardo mostrò lampi di brillantezza, mettendo in mostra le sue abilità di sorpasso e di gestione della gara. Tuttavia, le prestazioni della vettura spesso limitarono le sue possibilità di ottenere risultati di vertice. Il team lavorò instancabilmente per migliorare l'aerodinamica, le prestazioni del motore e l'affidabilità generale della vettura. Ricciardo svolse un ruolo chiave in questo processo, fornendo preziose intuizioni e feedback basati sulla sua esperienza al volante. Il suo impegno nei confronti del team e la sua incrollabile fiducia nel loro potenziale lo resero una figura popolare all'interno della Renault. Man mano che la stagione progrediva, il team iniziò a fare progressi, e c'erano segnali che stessero andando nella giusta direzione.

La Stagione 2020: Il Punto di Svolta

La stagione 2020 di Formula 1 è stata un punto di svolta per Daniel Ricciardo e la Renault. Il team aveva apportato miglioramenti significativi alla sua vettura, risolvendo i problemi di affidabilità che li avevano afflitti nell'anno precedente. Ricciardo si sentì immediatamente più a suo agio con la vettura, e la sua fiducia crebbe con ogni gara.

Daniel Ricciardo sorride accanto alla sua Renault

La stagione iniziò in modo forte, con Ricciardo che segnò punti in modo costante e mostrò un ritmo impressionante. Fu in grado di estrarre il massimo delle prestazioni dalla vettura, dimostrando le sue eccezionali abilità di guida. Il duro lavoro e la dedizione del team stavano finalmente dando i loro frutti, e c'era un senso di ottimismo all'interno del team Renault. L'esperienza e la leadership di Ricciardo furono inestimabili nel guidare il progresso del team. Lavorò a stretto contatto con i suoi ingegneri per affinare l'assetto della vettura e ottimizzarne le prestazioni per ogni tracciato. La sua capacità di adattarsi a diverse condizioni e di estrarre il massimo dalla vettura fu un fattore chiave del suo successo.

Man mano che la stagione progrediva, le prestazioni di Ricciardo continuarono a migliorare, e iniziò a lottare per i piazzamenti sul podio. Fu coinvolto in diverse battaglie emozionanti, mettendo in mostra le sue abilità di sorpasso e la sua destrezza in gara. Anche la strategia del team fu cruciale, con i pit stop e le scelte degli pneumatici che spesso giocarono un ruolo decisivo nell'esito delle gare. La capacità di Ricciardo di gestire gli pneumatici e mantenere un ritmo costante fu una risorsa fondamentale, permettendogli di rimanere in corsa per i piazzamenti sul podio. L'attesa cresceva man mano che Ricciardo si avvicinava sempre di più al suo primo podio con la Renault. Il team sapeva di avere un'opportunità speciale, ed era determinato a coglierla.

Il Primo Podio al Nürburgring

Il momento tanto atteso arrivò al Nürburgring, in Germania. L'11 ottobre 2020 rimarrà una data storica per il Renault DP World F1 Team. Daniel Ricciardo disputò una gara eccezionale, lottando per tutta la griglia per assicurarsi un brillante terzo posto al Gran Premio dell'Eifel, dietro a Lewis Hamilton e Max Verstappen. Questo podio non fu solo un trionfo personale per Ricciardo, ma anche una pietra miliare significativa per la Renault, segnando il loro primo podio dalla Malesia 2011 con Heidfeld. Il Gran Premio dell'Eifel ha segnato il ritorno del circuito del Nürburgring nel Campionato del Mondo di Formula 1, sette anni dopo un'ultima edizione che vide un podio interamente conquistato da piloti motorizzati con motori Renault: Sebastian Vettel (Red Bull-Renault), Kimi Räikkönen (Lotus-Renault) e Romain Grosjean (Lotus-Renault). Questo è stato forse un segno premonitore per i piloti del Renault DP World F1 Team, Esteban Ocon e Daniel Ricciardo.

La gara fu piena di colpi di scena, con condizioni meteorologiche mutevoli e diversi periodi di Safety Car che aggiunsero ulteriore eccitazione. Ricciardo mantenne la calma sotto pressione, effettuando sorpassi decisivi e gestendo i suoi pneumatici con maestria. Le sue decisioni strategiche, combinate con l'esecuzione impeccabile del team ai box, gli permisero di risalire la classifica e lottare per un piazzamento sul podio. Dopo aver ottenuto una posizione al primo giro, Daniel rimase paziente prima di superare Charles Leclerc per il quarto posto con una mossa all'esterno di Curva 2. Mentre altri intorno a lui rimasero fuori durante il breve periodo di VSC, il piano di Daniel era quello di gestire gli pneumatici Medium fino alla fine della gara. E con Sergio Perez che fece il pit stop più tardi e, quindi, con pneumatici molto più freschi, Daniel dovette affrontare una lotta nelle fasi finali della gara. Ma una Safety Car tardiva diede a Daniel l'opportunità di fare un pit stop per le Soft e un percorso molto più agevole verso la bandiera a scacchi.

Il compagno di squadra Esteban Ocon si ritirò al giro 23 per un problema idraulico mentre stava correndo forte in zona punti. Nonostante il ritiro di Ocon, che stava andando "decente a essere onesti e eravamo sicuramente in linea per un piazzamento tra i primi cinque", il risultato di Ricciardo fu accolto con grande entusiasmo. Cyril Abiteboul, Team Principal della Renault, commentò: "È un risultato fantastico per il team oggi e congratulazioni a Daniel e al team per il superbo podio. È un risultato enorme per il Campionato Costruttori - questa è la cosa più importante - e sottolinea anche la progressione del team in questa stagione." Aggiunse: "È una sensazione fantastica e vorrei condividere questa emozione che abbiamo provato in pista con ogni membro del team. È stato un viaggio enorme, enorme per arrivare qui e oggi è una pietra miliare. Ci siamo guadagnati quel podio: lo vedevamo arrivare da tempo. Avevamo il potenziale per essere lì e oggi abbiamo avuto le giuste circostanze. Daniel ha guidato una grande gara e si è meritato pienamente questo." Cyril Abiteboul ha anche commentato l'amarezza per il ritiro di Ocon: "È un po' agrodolce perché solo una vettura è arrivata al traguardo. Esteban stava guidando una gara solida fino a quando la sua vettura ha sviluppato un problema idraulico e abbiamo dovuto ritirarlo. Senza di esso avremmo potuto ottenere un risultato con molti punti, il che è molto importante in quanto l'affidabilità è ciò che alla fine definirà il campionato ad Abu Dhabi."

Ricciardo stesso espresse la sua gioia: "Oh wow, sembra la prima volta che salgo su un podio. Queste emozioni e la sensazione che provi quando esci dalla macchina, abbracci il team, i meccanici che ti danno pacche sul casco, è semplicemente incredibile e sono così felice di averlo fatto! È ovviamente il mio primo con la Renault ed è qualcosa che volevo ottenere quando ho intrapreso questo viaggio con il team." Ha aggiunto: "Mi sentivo che stava arrivando con le nostre prestazioni nelle ultime gare, quindi sono così felice di averlo fatto. La gara in sé è stata piuttosto serrata e c'è stata qualche discussione sull'opportunità di fare un secondo pit stop o meno, ma abbiamo avuto il lusso della posizione in pista. La Safety Car ci ha poi dato un vantaggio, quindi abbiamo preso quella decisione e, alla fine, è stata quella giusta." Daniel ha anche rivelato che il suo risultato avrebbe potuto costringere Cyril Abiteboul a farsi un tatuaggio, in base a una scommessa fatta tra loro. "Accadrà", ha sorriso Ricciardo. "Dovremo pensarci ora [su quale disegno fare], ma probabilmente qualcosa che abbia a che fare con me, ma credo con un sapore tedesco."

Mappa del circuito del Nürburgring in Germania

La Conferma a Imola

Non contento di un solo podio, Daniel Ricciardo replicò l'impresa a Imola, in Italia, assicurandosi un altro terzo posto. Questo consolidò ulteriormente i suoi progressi e quelli della Renault, dimostrando che la loro prestazione al Nürburgring non era un caso isolato. La gara di Imola fu un'altra sfida, con condizioni del tracciato difficili e una competizione intensa. Ricciardo, ancora una volta, mise in mostra le sue eccezionali abilità di guida, effettuando sorpassi audaci e gestendo i suoi pneumatici in modo efficace. Le sue decisioni strategiche, combinate con gli eccellenti pit stop del team, gli permisero di rimanere in corsa per un piazzamento sul podio. Quando tagliò il traguardo al terzo posto, la gioia di Ricciardo era palpabile. Celebrò con il suo team, riconoscendo il loro incrollabile supporto e i progressi che avevano fatto insieme. Il podio di Imola fu un'ulteriore conferma del talento di Ricciardo e del potenziale della Renault. Dimostrò che erano una forza da non sottovalutare in Formula 1. Il duro lavoro e la dedizione del team stavano dando i loro frutti, ed erano determinati a continuare i loro progressi nelle gare successive. La costanza e la leadership di Ricciardo furono fondamentali per spingere il team in avanti. Egli ispirò i suoi compagni di squadra con il suo atteggiamento positivo e la sua incrollabile fiducia nella loro capacità di avere successo. Il podio di Imola fu una testimonianza del forte legame tra Ricciardo e il team Renault. Fu un momento di successo condiviso e una celebrazione dei loro sforzi collettivi.

L'Impatto di Ricciardo sulla Renault

Il periodo di Daniel Ricciardo con la Renault è stato più che una questione di podi. Ha portato un nuovo livello di energia e motivazione al team. La sua esperienza e il suo feedback sono stati inestimabili nel guidare i loro sforzi di sviluppo, e il suo atteggiamento positivo ha contribuito a creare un forte spirito di squadra.

L'impatto di Ricciardo sulla Renault si estese oltre la pista. Era una figura popolare all'interno del team, noto per il suo entusiasmo contagioso e la sua capacità di connettersi con le persone. Si prese il tempo per conoscere i suoi meccanici, ingegneri e altri membri del team, creando un senso di cameratismo e uno scopo condiviso. Le sue capacità di leadership erano anche evidenti, poiché ispirava i suoi compagni di squadra a spingersi al limite e a lottare per l'eccellenza. La presenza di Ricciardo alla Renault contribuì ad attirare nuovi sponsor e partner, aumentando le risorse finanziarie del team. La sua commerciabilità e la sua popolarità tra i fan lo resero una risorsa preziosa per il team. Si impegnò attivamente con i fan attraverso i social media e altri canali, promuovendo il marchio Renault e la Formula 1.

La partenza di Ricciardo dalla Renault alla fine della stagione 2020 fu una delusione per molti, ma il suo impatto sul team non sarà dimenticato. Ha contribuito a trasformare la Renault da un team di metà classifica in difficoltà a una forza competitiva capace di lottare per i piazzamenti sul podio. La sua eredità continuerà a ispirare il team mentre si sforzano per ulteriori successi in futuro. In conclusione, Daniel Ricciardo non solo ha ottenuto un podio con la Renault, ma ne ha assicurati due, segnando un capitolo di successo nella sua carriera e un significativo passo avanti per il team Renault. Questi risultati sottolineano la sua abilità e i progressi della Renault in Formula 1.

Diagramma che mostra i progressi della Renault con Daniel Ricciardo

La Carriera di Daniel Ricciardo: Un Profilo Dettagliato

Daniel Ricciardo, soprannominato "The Honey Badger" (il tasso del miele) per la sua natura impavida in pista, è un pilota australiano con una carriera ricca di successi e sfide. Cresciuto sportivamente nel vivaio del Red Bull Junior Team, è stato campione della Formula Renault WEC nel 2008 e della F3 britannica con la Carlin nel 2009. È il primo pilota dell'Australia Occidentale a gareggiare in Formula 1. Il suo numero di gara è il 3, usato in onore della leggenda NASCAR Dale Earnhardt.

Nel 2007 Ricciardo passò alla Formula Renault con la RP Motorsport, partecipando principalmente al campionato italiano, terminato al sesto posto con 196 punti e un podio nella gara di Valencia. Fu attivo in Formula Renault 2.0 anche nel 2008, gareggiando con il team SG Formula sia nella serie europea che in quella dell'Europa occidentale. Nel 2009 passò al campionato britannico di F3 con la Carlin Motorsport, vincendo il campionato alla guida di una vettura motorizzata Volkswagen con 87 punti di margine su Walter Grubmüller. Nello stesso anno, sempre con il team Carlin, partecipò al Gran Premio di Macao, giungendo rispettivamente secondo dietro a Marcus Ericsson e quinto nei turni di prove che stabilivano la griglia per la gara di qualificazione, nella quale arrivò sesto.

Ricciardo fece il suo esordio con una vettura di Formula 1 quando partecipò con la Red Bull Racing al test per giovani piloti tenutosi sul circuito di Jerez dal 1º al 3 dicembre 2009. Successivamente Ricciardo venne indicato insieme a Brendon Hartley come pilota collaudatore per il team austriaco e per il suo team satellite, la Scuderia Toro Rosso, per l'annata 2010. Al termine di questa stagione prese parte al test per giovani piloti svoltosi sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi.

L'Esordio in Formula 1 e gli Anni con Toro Rosso

Per il 2012 fu promosso da collaudatore a pilota titolare della Toro Rosso al posto di Sébastien Buemi; il suo compagno di squadra fu il francese Jean-Éric Vergne. Nella prima gara in Australia conquistò subito i suoi primi due punti iridati, classificandosi nono. Dopo questo risultato, in Bahrein colse il miglior posizionamento in griglia della stagione, il sesto; tuttavia non riuscì più a guadagnare punti fino al Gran Premio del Belgio, dove giunse nuovamente nono. Dal Gran Premio di Singapore a quello di Corea, Ricciardo fece registrare una serie di tre piazzamenti a punti consecutivi, terminando in nona posizione a Singapore, in decima in Giappone e ancora in nona in Corea. Tornò per l'ultima volta in stagione in zona punti in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi, nel quale riuscì a terminare in decima piazza.

Confermato per il 2013 dalla Toro Rosso insieme a Vergne, Ricciardo ottenne i primi punti dell'anno alla terza gara stagionale, in Cina, con un settimo posto che in quel momento rappresentava anche il suo miglior risultato in Formula 1. Successivamente fece segnare altri piazzamenti a punti in Spagna (10º), in Gran Bretagna (8º) e in Belgio (10º); per quanto riguarda le qualifiche, i due sesti posti di Gran Bretagna (dove partì quinto) e Germania furono i migliori dell'annata.

L'Esperienza in Red Bull Racing

Il 2 settembre Helmut Marko annunciò su Servus TV l'ingaggio di Ricciardo da parte della Red Bull Racing a partire dal 2014 al fianco del confermato Sebastian Vettel e in sostituzione del connazionale Mark Webber. Nel primo Gran Premio con la scuderia austriaca, in Australia, dopo aver concluso la gara al secondo posto venne squalificato per irregolarità riscontrate nel flusso del carburante. Ottenne i suoi primi punti con la Red Bull in Bahrein, giungendo quarto, dopo un'intensa lotta per il podio con Sergio Pérez. Dopo un altro terzo posto a Monaco, nel successivo Gran Premio del Canada Ricciardo ottenne la sua prima vittoria iridata, precedendo al traguardo Nico Rosberg e Vettel. In Gran Bretagna terminò nuovamente terzo. Raggiunse nuovamente il successo nel Gran Premio d'Ungheria, dove ottenne la sua seconda vittoria nel Mondiale, precedendo al traguardo Fernando Alonso e Lewis Hamilton. La terza affermazione in carriera arrivò nel successivo Gran Premio del Belgio approfittando del contatto tra le Mercedes di Rosberg e Hamilton. In seguito tornò sul terzo gradino del podio a Singapore e negli Stati Uniti, mentre nell'ultima gara ad Abu Dhabi giunse quarto dopo essere partito dai box a causa di una penalizzazione per irregolarità tecnica, facendo segnare per la prima volta nella sua carriera in Formula 1 il giro più veloce della gara.

La stagione 2015 partì in maniera meno positiva: nel Gran Premio di casa, il primo del campionato, Ricciardo non andò oltre il sesto posto, doppiato dal vincitore Lewis Hamilton. Anche nei successivi appuntamenti in Malesia e in Cina il pilota italo-australiano si dovette accontentare di piazzamenti nella parte bassa della zona punti, rispettivamente 10º e 9º. Il Bahrein lo vide protagonista di un episodio singolare: all'ultima curva il motore si ruppe, lasciando dietro di sé molto fumo. Ricciardo riuscì comunque a tagliare il traguardo per pochi metri, al 6º posto. Riuscì a giungere a punti nei primi sei gran premi della stagione, coronati dal 5º posto al Gran Premio di Monaco. Al Gran Premio di Singapore ottenne un secondo posto, il miglior risultato stagionale.

Ricciardo aprì il 2016 con il quarto posto nel Gran Premio di casa in Australia, risultato che ripeterà in Bahrain e in Cina (dove partiva dalla prima fila). In Russia fu fuori dalla zona punti, undicesimo. In Spagna, dopo l'autoeliminazione dei due alfieri Mercedes nel primo giro, l'australiano si trovò in testa, ma una strategia errata e una foratura mentre era in lotta con Sebastian Vettel per la terza posizione lo fece retrocedere al quarto posto; vinse il compagno di squadra Max Verstappen, appena neopromosso in Red Bull, al posto di Daniil Kvjat. A Monte Carlo segnò la sua prima pole position in carriera. In gara ebbe subito un ampio margine sulle Mercedes, ma Hamilton, grazie a una strategia con una sosta in meno e a un errore dei meccanici Red Bull durante il secondo pit stop di Ricciardo, passò in testa, e il pilota australiano dovette accontentarsi del secondo posto. In Azerbaigian, dopo una grande qualifica, chiusa in prima fila, complice il degrado delle gomme, chiuse settimo, molto lontano dalla zona podio. Arrivò quinto in Austria e quarto in Gran Bretagna, oscurato dal compagno di squadra Verstappen. Dopo due gare incolori, ritornò sul podio in Ungheria, alle spalle delle due Mercedes di Hamilton e Rosberg. In Germania ottenne un ottimo secondo posto, salendo sul podio insieme al suo compagno di squadra Max Verstappen (terzo). In tale occasione, introdusse in Formula 1 il curioso gesto di celebrare un successo sul podio con uno shoey, ovvero bevendo lo champagne da una delle proprie scarpe. L'australiano consolidò così il suo terzo posto in classifica piloti. In Malesia ottenne la prima vittoria stagionale, davanti al compagno di squadra Max Verstappen; dopo l'incidente al via tra Vettel e Rosberg, si era insediato al 2º posto, riprendendolo dopo il valzer dei pit stop, ma la rottura della power unit da parte di Lewis Hamilton lo portò in prima posizione, che tenne fino al traguardo. Giunse sesto in Giappone, terzo ad Austin e a Città del Messico, dove ottenne il podio solo a tavolino.

Ricciardo aprì il 2017 con un ritiro in Australia, seguito da un quarto posto in Cina e un quinto in Bahrein. Nelle cinque gare successive giunse sempre sul podio (terzo in Spagna, a Monaco, Canada e Austria e vincitore in Azerbaigian). Nella seconda parte della stagione ottenne altri quattro podi, di cui un secondo posto a Singapore, e altri piazzamenti a punti, ma nella parte finale del campionato fu vittima di diversi ritiri causati dalla scarsa affidabilità della sua monoposto, che lo portarono a perdere il 4º posto in classifica generale a scapito di Raikkonen.

Il pilota australiano aprì il mondiale 2018 con un quarto posto nel Gran Premio d'Australia. Dopo un ritiro in Bahrein, Daniel conquistò in Cina la sua sesta vittoria in carriera, dopo aver fatto diversi sorpassi grazie anche a una strategia risultata vincente. In Azerbaigian fu costretto al ritiro per un incidente con il compagno di squadra Max Verstappen. A Monaco conquistò la pole position, la sua seconda in carriera dopo quella di Monaco 2016, e in gara nonostante alcuni problemi al motore vinse il suo settimo GP in F1. Sia in Canada che in Francia arrivò in quarta posizione. Nel Gran Premio di casa per la Red Bull, Ricciardo fu costretto al ritiro al 54º giro per un problema alla Power Unit. Dopo un quinto posto a Silverstone, ad Hockenheim fu costretto al ritiro per problemi tecnici. Nel Gran Premio del Belgio fu costretto al ritiro per via dei danni causati dall'incidente innescato dal futuro compagno di squadra Nico Hülkenberg. Anche nel Gran Premio d'Italia si ritirò, stavolta per guasti tecnici. Al Gran Premio di Singapore, pista teoricamente favorevole alla Red Bull, giunse al sesto posto, risultato confermato al Gran Premio di Russia. In Messico conquistò la sua terza pole position in carriera (la prima in un circuito diverso da quello di Monaco) davanti al suo compagno di squadra Max Verstappen, ma in gara si ritirò nuovamente per problemi tecnici.

Gli Anni in McLaren e il Presente

Dopo la sua esperienza in Renault, nel giugno 2020, prima che la stagione avesse inizio, venne annunciato l'ingaggio del pilota australiano da parte della McLaren. Dopo un inizio di stagione discreto, con un settimo e un sesto posto ottenuti nelle prime due gare, Ricciardo iniziò a soffrire il confronto con il compagno di squadra Lando Norris. Nel Gran Premio di Monaco Ricciardo arrivò dodicesimo, doppiato dal compagno di squadra che conquistò il podio. Dopo aver raccolto un piazzamento in zona punti nel Gran Premio d'Azerbaigian arrivando nono, al Paul Ricard durante il Gran Premio di Francia raccolse il sesto posto. Al rientro dalla pausa estiva le cose iniziarono a migliorare, infatti nel Gran Premio del Belgio a Spa raggiunse la quarta posizione in qualifica, confermando la medesima posizione. A Monza, dopo aver conquistato nella sprint race il terzo posto ed essere partito dalla seconda posizione in griglia, vinse il Gran Premio, conquistando anche il giro veloce all'ultima tornata, davanti al compagno di squadra Lando Norris, centrando la doppietta e tornando al successo dopo tre anni. Con questa vittoria raggiunse gli 8 successi personali in carriera. Al successivo Gran Premio di Russia conquistò il quarto posto, ancora davanti al proprio compagno di squadra. Nel Gran Premio di Turchia terminò fuori dalla zona punti e raccolse un quinto posto al successivo Gran Premio degli Stati Uniti. Nelle tre gare successive non ottenne punti. Nel Gran Premio d'Arabia Saudita Ricciardo si classificò in quinta posizione.

Nel 2022 ha continuato con il team McLaren. Durante i test pre-stagionali in Bahrein, Ricciardo è risultato positivo al COVID-19 ed è stato costretto a saltare tutti e tre i giorni di test. Dopo un inizio di stagione difficile, Ricciardo ha ottenuto i primi punti stagionali con un sesto posto nel suo Gran Premio di casa. Altri punti sono arrivati nella sprint disputata a Imola, mentre nelle tre gare seguenti Ricciardo non è riuscito a ottenere ulteriori piazzamenti utili. È tornato a punti in occasione del Gran Premio d'Azerbaigian, in cui è arrivato ottavo precedendo il compagno di squadra. Dopo altre due gare chiuse fuori dai primi 10, Ricciardo ha chiuso al nono posto il Gran Premio d'Austria e il Gran Premio di Francia. Durante la pausa estiva di agosto, a pochi giorni dalla ripresa del campionato con il Gran Premio del Belgio, lo stesso Ricciardo ha annunciato il divorzio a fine anno con il team McLaren pur avendo un contratto per la stagione 2023.

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