Il motore Multijet, ideato e prodotto da Fiat a partire dal 1999, rappresenta una pietra miliare nell'evoluzione dei propulsori diesel. La sua introduzione ha segnato un'innovazione significativa, portando sul mercato un sistema di iniezione common rail di terza generazione capace di gestire un numero elevato di iniezioni per singola combustione, da cui deriva il prefisso "multi". Questa tecnologia ha permesso di raggiungere standard di efficienza, silenziosità e riduzione delle emissioni fino ad allora inesplorati.

Il Principio di Funzionamento e l'Innovazione Tecnologica
Il cuore dell'innovazione Multijet risiede nella capacità di effettuare più iniezioni di carburante per ciclo. Mentre il precedente motore Unijet ne prevedeva due, i motori Multijet di prima generazione ne portarono il numero a 3-5, e quelli di ultima generazione, i Multijet II, fino a 8. Questo controllo preciso delle iniezioni permette di ottimizzare la combustione in ogni fase, ottenendo diversi benefici:
- Riduzione delle emissioni: una combustione più completa e controllata porta a una diminuzione dei gas inquinanti.
- Minore rumorosità: la gestione delle iniezioni "pilota" all'inizio del ciclo di combustione rende il funzionamento del motore più "morbido" e meno rumoroso.
- Efficienza nel consumo: l'ottimizzazione del processo combustivo si traduce in un minor consumo di carburante.
- Rigenerazione del filtro antiparticolato (DPF): le iniezioni aggiuntive sono fondamentali per elevare la temperatura dei gas di scarico e consentire la rigenerazione del DPF, un componente essenziale nei diesel moderni per abbattere le emissioni di particolato.
- Controllo del motore a freddo: le iniezioni multiple aiutano a gestire meglio il motore nelle fasi di avviamento a freddo, garantendo una maggiore stabilità e minori emissioni fin dai primi istanti.
Il sistema d'iniezione Common Rail di terza generazione, con le sue elevate pressioni (fino a 1.600 bar), si svincola dal regime di rotazione del motore e dalle quantità di combustibile iniettate, permettendo una flessibilità notevole. L'Injection Rate Shaping (IRS), ad esempio, prevede due iniezioni principali consecutive così ravvicinate da generare un profilo continuo e modulato dell'erogazione del combustibile nei cilindri, migliorando ulteriormente il processo di combustione a vantaggio della silenziosità e delle emissioni.
I Vantaggi Principali del Motore Multijet
Uno dei punti di forza più celebrati del motore Multijet è l'eccezionale efficienza nei consumi. Con questo tipo di motore, è possibile percorrere fino a 20 Km con un solo litro di carburante su percorsi extraurbani, anche per automobili di dimensioni medio-grandi. Questo lo rende una scelta attraente per chi percorre molti chilometri e cerca un risparmio sui costi del carburante.
Consumi e Prestazioni
L'evoluzione del Multijet ha portato a versioni sempre più performanti e parsimoniose. La versione Euro 6 del 1.3 litri, con turbina a geometria variabile, eroga una potenza di 95 cavalli, un netto passo avanti rispetto ai 75 CV della versione con turbina a geometria fissa. Questi miglioramenti si traducono non solo in una maggiore potenza, ma anche in una migliore prontezza di risposta, come evidenziato dall'esperienza di chi ha notato la quasi totale assenza del fastidioso turbolag nelle versioni più recenti.

La coppia elevata, come i 190 Nm a 1750 giri del Multijet 1.3, è un altro vantaggio distintivo dei motori diesel. Tuttavia, è importante considerare che la coppia che arriva alle ruote, complice il cambio con una rapportatura più lunga, non è sempre molto dissimile da quella di un benzina di pari potenza. Nonostante ciò, la disponibilità immediata di coppia ai bassi regimi contribuisce a una guida più rilassata e a una maggiore capacità di ripresa, soprattutto in contesti urbani o in salita.
Durata e Affidabilità
La durata del motore Multijet è un altro aspetto ampiamente riconosciuto. Le versioni più recenti, come il 1.3 da 95 CV, hanno una durata dimostrata statisticamente di 250.000 Km, e in molti casi hanno superato anche i 350.000 Km o persino 400/450 mila chilometri con pochi interventi di riparazione, a patto di effettuare una manutenzione periodica e attenta. Questo lo rende un "mulo" affidabile, come spesso viene definito, particolarmente apprezzato per un utilizzo intensivo e prolungato.
Il Multijet 2, ad esempio, ha visto miglioramenti anche nell'elettronica e nella gestione del motore, contribuendo a una maggiore durabilità e a costi di gestione ottimizzati. Per il 1.6 Multijet, i tagliandi sono programmati ogni 35.000 Km, un intervallo notevole che riduce la frequenza delle manutenzioni.
Riduzione della Rumorosità e delle Emissioni
La continua ricerca e sviluppo ha portato a una significativa diminuzione della rumorosità e delle emissioni di ossido di azoto (NOx) nelle versioni più recenti. Il motore 2.0 Multijet II da 140 CV, ad esempio, incorpora numerosi accorgimenti:
- Alternatore intelligente: modula l'erogazione di energia in funzione della richiesta e dello stato di carica della batteria.
- Ottimizzazione del circuito di raffreddamento: riduce il tempo di riscaldamento del motore.
- Pompa olio a cilindrata variabile: regola la portata dell'olio riducendo la potenza assorbita.
- Sistema Start&Stop: spegne il motore durante le soste per ridurre consumi ed emissioni.
- Olio lubrificante a bassa viscosità: minimizza gli attriti interni.
- Tecnologia DPF “close-coupled” (CCDPF): integra catalizzatore ossidante e trappola del particolato vicino al turbocompressore per temperature più elevate dei gas e una rigenerazione più efficiente, riducendo il consumo di gasolio per la pulizia del filtro.
- Tecnologia NSC (NOx Storage Catalyst): abbassa le emissioni di NOx del 60%, contribuendo al rispetto dei limiti Euro 6.
- Ricircolo dei gas combusti (EGR) a doppio circuito: preleva i gas di scarico a valle del DPF e li raffredda per un controllo accurato della combustione, a vantaggio della riduzione delle emissioni di NOx e del consumo di carburante.
La STORIA del diesel COMMON RAIL. La più grande OCCASIONE PERSA (dalla Fiat) 🇮🇹? | Documentario
Questi accorgimenti dimostrano l'impegno costante di Fiat nel rendere i Multijet conformi alle normative più stringenti e sempre più rispettosi dell'ambiente.
Le Diverse Versioni del Multijet: 1.3, 1.6, 2.0
La famiglia Multijet si è evoluta in diverse cilindrate e potenze, ognuna adatta a specifiche esigenze:
Multijet 1.3
È il più diffuso, presente su auto di piccole dimensioni come Fiat Punto, Fiat 500 e Fiat Panda. La versione da 95 CV con turbina a geometria variabile offre un buon equilibrio tra prestazioni e consumi. È particolarmente adatto per percorsi urbani di breve durata e con frequenti stop, dove dimostra una buona ripresa e bassi consumi. La sua longevità è un punto di forza riconosciuto, con molti esemplari che superano i 250.000 km. Le prime versioni da 75 CV, pur mostrando un certo turbolag, hanno comunque rappresentato un'ottima soluzione per l'epoca. Nelle versioni Euro 5 più recenti da 75 CV, il turbolag è stato eliminato, rendendo la spinta più immediata e fluida.
Multijet 1.6
Questa versione offre un maggiore brio rispetto al 1.3, ed è spesso abbinata a un cambio a 6 marce, un vantaggio significativo per chi percorre molti chilometri su strade extraurbane. Il 1.6 Multijet è una scelta equilibrata per auto di medie dimensioni, offrendo una potenza adeguata senza compromettere eccessivamente i consumi. Presenta miglioramenti in termini di durabilità e costi di gestione, con intervalli di manutenzione estesi.
Multijet 2.0
La versione "maggiorata" del Multijet di seconda generazione, dotata di turbina a geometria variabile e intercooler, eroga potenze superiori, come i 120 CV o i 140 CV. Questo motore è montato su automobili come la Fiat Tipo, Jeep Compass, Jeep Renegade e Fiat 500X, veicoli che richiedono maggiore potenza e coppia. Il 2.0 Multijet II da 140 CV, abbinato a un cambio automatico a nove rapporti, consente prestazioni di tutto rispetto, come una velocità massima di 190 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi, il tutto nel rispetto dei limiti delle emissioni Euro6.

I Difetti e le Criticità del Multijet
Nonostante i numerosi pregi, anche il motore Multijet presenta alcune criticità che è importante conoscere, soprattutto per chi valuta l'acquisto di un veicolo usato equipaggiato con questa motorizzazione.
Problemi alla Distribuzione
Un problema ricorrente, soprattutto nel 1.3 Multijet, è legato alla distribuzione. Il meccanismo a catena può tendere a "stirarsi" facilmente, portando a un rumore di "scampanellio" e, in casi estremi, alla rottura. Questo problema è stato riscontrato anche in auto con pochi anni e kilometraggi relativamente bassi, talvolta a causa di cedevolezza dei ricambi (come Dayco o Continental) o di un eccessivo intervallo tra i tagliandi (superiore ai 10.000 km), anche utilizzando ricambi originali e olio per lunghe percorrenze.

Costi di Manutenzione Elevati per la Distribuzione: La sostituzione della distribuzione nel 1.3 Multijet è un'operazione complessa e costosa. Per accedere alla catena, è necessario smontare la marmitta e la coppa dell'olio, poiché il carter pompa della distribuzione ha una "sugarola" di pescaggio olio lunga e incastrata nella sua sede nella coppa. Questo aumenta notevolmente le ore di manodopera necessarie.
Consigli per gli Acquirenti: Se si sta valutando l'acquisto di un veicolo con motore Multijet, è fondamentale assicurarsi che non faccia rumori di "scampanellio" all'avvio o durante il funzionamento. È altrettanto importante verificare che i tagliandi siano stati eseguiti regolarmente, certificati e con frequenza adeguata (non oltre i 10.000 km), e che sia stato utilizzato un olio motore di buona marca, preferibilmente un 5W40. Una manutenzione attenta può "prevenire" o mitigare questi difetti.
Turbolag e Risposta ai Bassi Regimi (Nelle Prime Versioni)
Nelle prime versioni del Multijet 1.3 da 75 CV, si riscontrava un "fastidioso turbolag", ovvero un ritardo nella risposta del motore ai bassi regimi. Questa impressione negativa è stata condivisa da diversi utenti che la raffrontavano con auto in famiglia o con motori benzina aspirati. Un utente ha raccontato di aver provato una GPunto nuovissima con 75 CV e di aver notato che era "vuota in basso, poi una botta, poi niente". Tuttavia, nelle versioni più recenti, come la Y 1.3 Mjet 75 CV Euro 5, il turbolag è stato eliminato, con il motore che "spinge subito e bene".
La prontezza di risposta di un motore benzina aspirato, per tutta una serie di ragioni tecniche intrinseche alle due diverse soluzioni, rimane spesso inarrivabile per un diesel, anche se gli ultimi Multijet sono stati nettamente migliorati in tal senso.
Problemi ai Servosterzi Elettrici
Alcuni utenti e meccanici segnalano che i servosterzi elettrici, presenti su diversi modelli equipaggiati con Multijet (come la Punto), "cedono eccome". Questo è un difetto che non è strettamente legato al motore Multijet, ma che è stato riscontrato su veicoli che lo montano.
Considerazioni sui Diesel di Piccola Cilindrata in Generale
Un meccanico ha espresso un'opinione generale sui diesel moderni, specialmente quelli di piccole dimensioni, suggerendo di "evitarli come la peste". Questo si basa su problemi riscontrati anche in altri motori diesel di piccola cilindrata, come i PSA 1.4 e 1.6 (montati da Citroën, Peugeot, Ford, Mini, Mercedes, Volvo, Saab e Suzuki). Questi motori avrebbero problemi gravi di lubrificazione della testa, con camme che tendono a perdere la cementificazione e a sbriciolarsi, introducendo particolato metallico nell'olio che usura tutto il motore. Vengono menzionati anche problemi ai tubi della nafta in plastica trasparente che, passando sotto il filtro aria sopra la testata, possono toccare paratie e bulloni, bucarsi e causare perdite di carburante con rischio di incendio, o aspirare aria nell'impianto, rendendo difficile l'avviamento del veicolo. Questi problemi non sono specifici del Multijet, ma rappresentano un avvertimento generale sulla complessità e delicatezza dei diesel moderni di piccola cilindrata.
Confronto con Motori Benzina e Altri Diesel
La scelta tra diesel e benzina è spesso al centro delle discussioni tra gli automobilisti. Un Multijet 2.0, ad esempio, "sale molto più velocemente a bassi giri" rispetto a un benzina di pari cilindrata, offrendo una sensazione di prontezza e spinta. Tuttavia, come già menzionato, la prontezza di risposta di un motore benzina aspirato è un punto di riferimento difficilmente eguagliabile per un diesel, a causa delle differenze tecniche intrinseche.
Quando si considera un valore di coppia elevato e disponibile a bassi giri, come i 190 Nm a 1750 giri di un Multijet, ci si aspetterebbe una ripresa superiore. Tuttavia, alcuni utenti hanno notato che un benzina con un valore di coppia molto inferiore, disponibile a giri più alti, a parità di condizioni, "riprende molto meglio" a 1300 giri. Questo suggerisce che il "discorso sulla coppia" nei diesel è comunque "relativo", influenzato dalla rapportatura del cambio che può diluire la coppia effettiva alle ruote.
La STORIA del diesel COMMON RAIL. La più grande OCCASIONE PERSA (dalla Fiat) 🇮🇹? | Documentario
In termini di affidabilità, il Multijet è spesso considerato un "mulo" affidabile, con un amico elettrauto che lo consiglia per la sua robustezza. Questo, nonostante le criticità legate alla distribuzione, lo pone in una buona luce rispetto ad alcuni motori diesel della concorrenza che hanno mostrato problemi più gravi e diffusi.
La manutenzione attenta e l'uso di ricambi di qualità sono fattori chiave per massimizzare la durata e l'affidabilità di qualsiasi motore, e il Multijet non fa eccezione.
L'Aftermarket e i Motori Multijet Revisionati
Il motore Multijet ha una presenza così consolidata sul mercato che esiste un fiorente settore aftermarket. In caso di danni al motore, ad esempio dopo un incidente stradale o in seguito alla rottura del propulsore, è possibile acquistare un motore 1.3 Multijet revisionato. La soluzione migliore è rivolgersi ad aziende serie e affidabili in grado di fornire propulsori usati certificati e garantiti. Un motore usato di qualità, infatti, viene completamente rettificato per assicurarsi che tutto funzioni correttamente, con interventi che vanno dalla fresatura delle sedi delle valvole alla messa in fase del motore.
Sono disponibili anche componenti aftermarket specifici, come i supporti motore destro e sinistro per Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2.2 jtdm, a dimostrazione della vasta applicazione di questa tecnologia anche su modelli di fascia superiore.
Il Futuro dei Motori a Combustione Interna e l'Evoluzione Multijet
Il settore automobilistico è in rapida evoluzione, con una crescente enfasi sui veicoli elettrici. Autocar, ad esempio, riporta che Rolls-Royce non sta esplorando l'espansione del suo portfolio di veicoli con tecnologia ibrida, indicando una chiara direzione verso l'elettrico puro. Tuttavia, per molti anni a venire, i motori a combustione interna, e in particolare i diesel come il Multijet, continueranno a svolgere un ruolo importante.
L'impegno di Fiat e del Gruppo Stellantis nello sviluppo di nuove tecnologie e nell'ottimizzazione dei motori esistenti è evidente. La capacità di proporre soluzioni ad alta efficienza che soddisfano le esigenze di una vasta gamma di guidatori è sempre stata una forza di Fiat. Il Multijet, con i suoi 21 anni di evoluzione e la sua continua presenza su modelli come la 500L, la Qubo e la Tipo, è un esempio lampante di questa filosofia. L'introduzione di architetture a 800V e batterie di nuova generazione nel settore elettrico, come quelle viste nella nuova generazione della Yuan Plus (Atto3) o nella Leapmotor T03, mostra il rapido avanzamento delle alternative, ma non significa la fine immediata per i motori diesel che, con le loro continue innovazioni, continuano a migliorare in termini di prestazioni, efficienza e sostenibilità.

Questo è il contesto in cui il Multijet continua a essere una scelta valida per molti, soprattutto per chi cerca un veicolo dai consumi contenuti e con una comprovata affidabilità a lungo termine, a patto di prestare la dovuta attenzione alla manutenzione.