I problemi del cambio automatico Ford Focus: un’analisi approfondita

La Ford Focus, introdotta nel 1998 e vincitrice del premio Auto Europea dell'Anno nel 1999, è da tempo uno dei veicoli più venduti a livello globale. Per la sua quarta generazione, è quasi sempre proposta con un cambio manuale a 6 marce o un cambio automatico a 8 rapporti. Tuttavia, la storia dei cambi automatici Ford Focus è stata caratterizzata da alcune sfide, in particolare con la trasmissione a doppia frizione PowerShift, che ha generato numerose discussioni e azioni legali.

La nascita e la diffusione dei cambi a doppia frizione

I cambi a doppia frizione si sono rapidamente diffusi per due motivi principali: la loro elevata efficienza, che si stima possa ridurre i consumi fino al 10% rispetto a un automatico classico con convertitore di coppia e persino rispetto a una trasmissione manuale, e le loro prestazioni, che hanno superato quelle di un cambio manuale. A questi vantaggi si aggiunge l'assenza del pedale della frizione, che offre una grande comodità nell'uso urbano e non solo, oltre alla capacità di gestire potenze ingenti anche da parte di piloti meno esperti. Non a caso, Porsche è passata a questa tipologia di cambi con l'aggiornamento della 997 dotata del PDK, e anche Lamborghini, Ferrari e molti altri produttori hanno adottato soluzioni a doppia frizione. Si tratta essenzialmente di un cambio simile a un manuale, con un albero dedicato alle marce dispari e uno a quelle pari.

Schema di un cambio a doppia frizione

Il confronto tra DSG Volkswagen e PowerShift Ford

Mentre Volkswagen ha "fatto centro al primo colpo" con il suo DSG a sei marce (codice DQ250), che a distanza di quasi 20 anni è ancora considerato un ottimo cambio, Ford ha cercato di lanciare qualcosa di simile. Tuttavia, pur essendo arrivata qualche anno dopo, e quindi avendo il potenziale vantaggio di poter imparare dall'esperienza accumulata dal concorrente, Ford ha optato per scelte che si sono poi rivelate meno fortunate.

Il DSG DQ250 di Volkswagen: un esempio di successo

Il parere di esperti come Matteo Poloni della Gear Works, specialista in trasmissioni automatiche, è molto positivo rispetto al DSG a sei marce di Volkswagen (DQ250). Questo cambio è ritenuto ottimo per la guida, nonostante il progetto abbia quasi 20 anni. Dal punto di vista dell'affidabilità, ci sono luci e ombre, con alcuni casi di revisione a soli 60.000 km, ma in generale è considerato una trasmissione con pochi problemi e spesso in grado di raggiungere grosse percorrenze senza interventi straordinari.

Il PowerShift di Ford: una parentesi sfortunata

Le "pecche" del doppia frizione di casa Ford, noto come PowerShift, sono state numerose e hanno portato alcune officine a rifiutare interventi di riparazione. Oltre alle classiche cause di rotture e problemi, sembra che questa trasmissione sia più delicata di altre. La maggior parte dei suoi problemi è dovuta a un particolare parastrappi, adottato quasi esclusivamente dalla trasmissione Ford-Getrag. Questo componente utilizza molle metalliche e guide in plastica per gestire ciò che normalmente viene gestito dal volano bimassa in altre trasmissioni (successivamente adottato in alcune evoluzioni del PowerShift proprio per rimediare al problema). Le guide di plastica, con il tempo, si usurano e possono rompersi, creando grossi danni interni al cambio. Questo componente è sottoposto a un duro lavoro in fase di accensione dell'auto, il che porta a stimare una vita media del PowerShift ad appena 60.000 km, una cifra significativamente inferiore rispetto ai 150.000 km o più che un cambio dovrebbe durare con una corretta manutenzione e utilizzo.

Differenze tra frizione a secco e a bagno d'olio

Le problematiche specifiche del PowerShift e le azioni legali

Il PowerShift di Ford è stato dismesso a partire dal 2016, anche se alcuni modelli hanno continuato a utilizzarlo fino al 2018-2019, per poi essere sostituito da automatici classici con convertitore di coppia o altre soluzioni. Questo ha posto fine a una parentesi poco fortunata che ha coinvolto numerosi modelli di auto.

IL PEGGIOR CAMBIO DI SEMPRE - FORD POWERSHIFT

Le class action contro Ford

Basta una rapida ricerca in rete per trovare notizie di diverse azioni legali (le cosiddette class action) intraprese contro il colosso americano, sia negli USA che in Canada e Australia. In quest'ultimo caso, Ford è stata multata con un'ammenda di 10 milioni di dollari australiani per la cattiva gestione dei reclami. Negli Stati Uniti, l'azione ha avuto un peso maggiore in termini di numeri. Questo sottolinea la gravità dei problemi riscontrati dagli utenti con questa trasmissione.

Esempi di avarie e malfunzionamenti

Le testimonianze degli utenti evidenziano diverse problematiche. Ad esempio, a novembre 2010, dopo soli 56.000 km, un utente ha segnalato la comparsa della scritta "avaria cambio automatico / trasmissione" su un'auto di novembre 2006. L'officina Ford ha proposto la sostituzione del semiasse e altri componenti connessi, oltre all'olio del cambio automatico, quest'ultimo non coperto da garanzia. L'auto era già stata portata in officina per lo stesso problema, ma il difetto era stato sottovalutato.

Un altro caso riguarda un'auto immatricolata a fine agosto 2015 che, dopo due mesi e circa 7.500 km, ha iniziato a manifestare un comportamento strano e pericoloso del cambio automatico. Anche in posizione N (folle), il cambio continuava a trasmettere il moto alle ruote, facendo avanzare la macchina se non tenuta frenata. Dopo quasi tre mesi in officina, e con la sostituzione del gruppo frizione che non ha risolto il problema, l'assistenza Ford non è stata in grado di fornire una soluzione o una previsione sui tempi di riparazione, sostenendo la necessità di un aggiornamento software non disponibile.

Anche il volano è stato spesso fonte di problemi. Un utente ha riferito che, dopo aver smontato il cambio automatico, si è scoperto che anche il volano era rovinato, con un costo di sostituzione stimato intorno ai 1200 euro. Questi episodi evidenziano la frustrazione e le difficoltà incontrate dai proprietari di veicoli Ford equipaggiati con il PowerShift.

Manutenzione e cura della trasmissione per prolungarne la durata

La durata di vita di una scatola del cambio può essere prolungata adottando una serie di semplici gesti quotidiani. È fondamentale prendere nota di eventuali anomalie quando si presentano e cercare di determinare con precisione cosa le innesca (ad esempio, vibrazioni durante il cambio di una marcia specifica).

L'importanza della lubrificazione

Un difetto di trasmissione può verificarsi anche se la scatola del cambio non è correttamente lubrificata. È importante verificare regolarmente il livello dell'olio per assicurarsi che non ci siano perdite. Anche in assenza di perdite, la regolare sostituzione dell'olio della trasmissione è essenziale per la sua manutenzione. Se la vostra Ford Focus è dotata di trasmissione manuale, considerate la sostituzione dell'olio ogni due anni o ogni 50.000 chilometri. Per i cambi automatici, le raccomandazioni possono variare, ma una manutenzione regolare è altrettanto cruciale.

Quando rivolgersi a un professionista

Essendo la scatola del cambio una parte centrale del veicolo, è importante consultare rapidamente un meccanico ai primi segni di usura. Se la potenza del motore non viene più trasmessa alle ruote, la vostra Ford Focus rischia di rimanere immobilizzata. Un problema legato alla scatola del cambio può avere molteplici origini. Per identificarlo con precisione, a volte è necessario smontare il cambio, un'operazione complessa che richiede molti strumenti. Per essere sicuri di non danneggiare altri componenti del motore, la soluzione migliore è rivolgersi a un meccanico professionista.

Meccanico che ispeziona un cambio automatico

Opzioni di riparazione e sostituzione

Di fronte a un problema al cambio, diverse opzioni sono disponibili.

Acquisto e montaggio di un nuovo cambio

È possibile acquistare una scatola del cambio autonomamente e farla montare dal garagista. Questa soluzione può offrire maggiore flessibilità nella scelta del componente.

Lo scambio standard

Lo scambio standard è una soluzione che consente di ridurre considerevolmente l'importo della fattura senza compromettere la qualità e la sicurezza. Questa opzione prevede la sostituzione del cambio difettoso con un'unità ricondizionata secondo standard elevati.

Il ricondizionamento del cambio attuale

Se non si trova una soluzione pronta, aziende specializzate offrono il ricondizionamento del cambio attuale. Esperti esaminano attentamente il componente prima di rimetterlo a nuovo. Oltre a risolvere qualsiasi problema di disponibilità, questa soluzione è anche ecologica ed economica, prolungando la vita utile del cambio esistente. Il ricondizionamento implica una revisione completa del cambio, sostituendo le parti usurate e aggiornando i componenti per garantire un funzionamento ottimale. Questo processo è spesso più conveniente rispetto all'acquisto di un nuovo cambio e offre una garanzia di qualità simile.

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