Volkswagen Golf GTI: L'Evoluzione di un'Icona Sportiva con 245 CV e DSG a Sette Marce

La Volkswagen Golf GTI rappresenta una pietra miliare nella storia dell'automobile, un modello che dal lontano 1975 ha saputo conciliare praticità quotidiana e prestazioni sportive. Nata come una "hot hatch" inaspettatamente di successo, la GTI è entrata a far parte della gamma di ogni edizione della media tedesca, giungendo oggi all'ottava serie. Questa lunga tradizione è la dimostrazione di come Volkswagen, quando affronta il tema delle sportive, lo faccia con una classe distintiva, rendendo la sigla GTI un modello essa stessa, un'icona e la madre di tutte le berlinette sportive.

Volkswagen Golf GTI di diverse generazioni

Una Tradizione di Eccellenza e Innovazione

Nel 1975, Volkswagen presentò la Golf GTI, una vettura pratica e adatta all'uso di tutti i giorni, ma anche in grado di soddisfare gli sportivi. Il suo successo, grande e insperato, portò la versione GTI a essere inclusa nella gamma di ogni edizione della Golf. Oggi, siamo all'ottava serie, ordinabile al prezzo di 41.450 euro, cambio robotizzato DSG incluso, con le prime consegne previste per la fine di ottobre. La meccanica è un affinamento di quella della settima edizione, ma con risultati notevoli dal punto di vista delle prestazioni. La casa ha dichiarato un miglioramento di 3,9 secondi nel tempo sul giro del tortuoso circuito di Ehra-Lessen, di proprietà del gruppo Volkswagen, rispetto ai 2 minuti, 8 secondi e 7 decimi ottenuti con la precedente versione GTI Performance, sempre con il 2.0 turbo da 245 cavalli e il differenziale autobloccante a controllo elettronico. Questa evoluzione costante ha reso la Golf GTI la perfetta hot hatch tuttofare per oltre 40 anni, capace di girare in pista o essere usata nella vita di tutti i giorni grazie alla sua doppia anima.

Volkswagen Golf GTI: evoluzione di un'ICONICA Hot Hatch | 1976–2025

Design Esterno e Aerodinamica

La nuova Volkswagen Golf GTI si distingue, come da tradizione, per il filetto rosso nel frontale, ora sottolineato da una sottile striscia a LED che prosegue nei fari. I due terminali di scarico rotondi sono un altro tratto distintivo, a cui si aggiunge un'enorme presa d'aria a nido d'ape che incorpora i fendinebbia. L'auto è anche particolarmente aerodinamica, dato che il coefficiente di penetrazione Cx è sceso da 0,30 a 0,275, merito anche della paratia nel sottoscocca. I paraurti sono bombati e all'anteriore si fa notare la grande presa d'aria nella parte bassa, che ingloba i fendinebbia di forma esagonale. I gruppi ottici sono full LED e al centro della calandra c'è la classica linea rossa, che da sempre ha contraddistinto le GTI e che si estende fin dentro il blocco dei fari. Inoltre, per il 2020, c'è anche una piccola banda luminosa che mette in risalto questo classico dettaglio rosso anche nelle ore notturne. Al posteriore troviamo un doppio scarico cromato, uno per lato, e uno spoiler a prolungamento del tetto che migliora l’aerodinamica del modello. Sul portello del bagagliaio la scritta GTI è stata posizionata al centro, proprio sotto il logo VW. I cerchi di serie sono da 17”, ma è possibile arrivare fino a 19”.

Dettagli esterni della Volkswagen Golf GTI

Interni e Comfort: Tra Tradizione e Tecnologia

L'abitacolo della GTI riprende molti elementi delle Volkswagen Golf meno grintose: la plancia spigolosa, i moderni comandi "touch", la minuscola levetta del cambio robotizzato e l'ampio spazio per quattro. Tuttavia, il tunnel centrale è molto ingombrante e disturba un'eventuale terza persona sul divano. Qui, però, ci sono sedili specifici, avvolgenti ma anche piuttosto soffici e molto comodi, con ampi appoggiatesta integrati, tessuto a quadretti e rifiniture rosse. Le finiture sono di ottimo livello e la plancia ha forme sobrie, ma non "tristi". Il volante sportivo in pelle griffato GTI, con impugnatura spessa e cuciture rosse, è piatto nella parte inferiore, un richiamo ai temi classici. Non mancano ovviamente i comandi dietro le razze per cambiare manualmente.

Il cruscotto digitale da 10,25” presenta una grafica differente, ampiamente configurabile e ricco di informazioni; si possono visualizzare, per esempio, un grafico delle accelerazioni istantanee, la potenza erogata o le temperature del lubrificante e del refrigerante del motore. Il valido impianto multimediale, con schermo di 8” di serie e di 10,25” per 1.500 euro, include il navigatore con mappe 3D, il caricatore wireless per i cellulari, le funzioni Apple CarPlay e Android Auto senza cavetto e i comandi vocali anche per variare la temperatura del "clima". Il climatizzatore è trizona, ma le bocchette anteriori sono poste troppo in basso e prive di regolazioni separate per direzione e portata, cosa che non aiuta a raggiungere il massimo comfort.

L'auto è dotata di capienti portaoggetti e realizzata con cura, sebbene qualche (lieve) economia nei materiali si noti, come le plastiche rigide e "leggere" utilizzate per il tunnel tra i sedili e per la parte inferiore delle porte. I sedili sportivi sono rivestiti con il tradizionale tessuto scozzese Clark, mentre il volante presenta comandi e cuciture a contrasto rosso, oltre alla Digital Cockpit Pro, personalizzata per questo allestimento. Al centro della plancia risalta il touchscreen da 8,25” (di serie) per la gestione dell’infotainment e c’è la possibilità di configurare le luci ambiente fino a 30 combinazioni di colori. Il freno a mano elettronico con il tasto che tiene la vettura ferma in coda senza dover tenere il piede sul freno aggiunge praticità. Tuttavia, i troppi tasti sul volante (ben 18!) per gestire sistema multimediale, cruise control e computer di bordo possono mettere in difficoltà.

Motore e Prestazioni: Il Cuore Pulsante della GTI

Sotto il cofano della Golf GTI Mark 8 lavora il motore 2.0 TSI EA888 Evo4, un turbo benzina quattro cilindri in linea a iniezione diretta che eroga 245 CV (180 kW). Questo valore, prima dedicato alla versione Performance della Golf 7, è ora standard per la GTI "base". La coppia massima è di 370 Nm, disponibile già da 1.600 giri/min e si estende fino a 4.300 giri/min. Questo propulsore grintoso e l'eccellente telaio sono i punti chiave di questa GTI. La coppia generosa e subito disponibile su un ampio range di utilizzo si traduce su strada in una risposta immediata e minori consumi, oltre a una grande piacevolezza di guida.

Nelle discussioni tra appassionati, questi numeri potrebbero far storcere un po' il naso, dato che esistono rivali molto più potenti. Ma è anche vero che entro pochi mesi dovrebbe arrivare la Golf R (4x4 e con circa 310 cavalli), che la Volkswagen Golf GTI evita il salasso del superbollo, e che questo è l'unico difetto che si possa imputare al 2.0. Un quattro cilindri che sa girare fluido a 1.000 giri, spinge forte dai 1.700 e allunga in scioltezza fino ai 6.700 giri, accompagnando il guidatore con una "colonna sonora" gradevole (un rombo rauco che si fa appena più forte in modalità Sport) ma mai eccessiva. Le prestazioni sono elevate: i 6,2 secondi nello "0-100" e la punta di 250 km/h autolimitati sono del tutto credibili, data la facilità con cui si superano i 230 di tachimetro in un'autostrada tedesca priva di limiti.

Il motore ha una spinta vigorosa già dai 1.600 giri/min, regime in cui arriva la coppia massima. In modalità Sport, il sound del propulsore è coinvolgente e si fa sentire con decisione dentro l'abitacolo, esaltando il divertimento alla guida.

Trasmissione: DSG a Sette Marce e l'Opzione Manuale

La potenza viene scaricata, come da tradizione, sulle ruote anteriori tramite il cambio DSG a sette rapporti, offerto di serie al lancio. Il robotizzato DSG, rapidissimo e molto fluido, soddisfa in ogni condizione, anche nei viaggi, dove la settima marcia lunga (2.200 giri a 130 orari) tiene bassa la rumorosità e i consumi. Volkswagen ha già previsto anche una trasmissione manuale a sei rapporti, ma si saprà solo nel 2021 se verrà importato in Italia.

Abbiamo avuto modo di guidare una Volkswagen Golf GTI con la trasmissione manuale a sei rapporti. Con una frizione non proprio leggera da azionare, una leva dagli innesti precisi ma non morbidissimi e una trasmissione che dà qualche "strappo" quando si "gioca" con l'acceleratore, la guida diventa forse più coinvolgente e "racing". Tuttavia, la versione con il DSG sembra inarrivabile per il grande equilibrio tra comfort, grinta ed efficacia prestazionale. Questo cambio, super collaudato e apprezzatissimo, si dimostra efficace e intelligente nell'adattarsi ai diversi ambiti in cui si utilizza l'auto, sia nella guida tranquilla e rilassata, sia alzando il ritmo, quando le cambiate si fanno più rapide e gratificanti.

Comportamento su Strada: Equilibrio e Agilità

Su strada, la Volkswagen Golf GTI non delude le aspettative: ricorda le versioni che l'hanno preceduta, ma i miglioramenti si notano. L'auto che abbiamo guidato montava le sospensioni elettroniche (865 euro) e le ruote da 19” (1.500 euro): una combinazione che garantisce un'aderenza molto elevata, una rassicurante stabilità e (a patto di selezionare la modalità di guida Comfort) un assorbimento delle buche più che adeguato per una sportiva. Il telaio è uno dei migliori che si possano trovare sul mercato. La precisione dell’avantreno è spettacolare, così come la reattività e il bilanciamento in curva.

Lo sterzo progressivo è diretto e fa sentire l'auto in mano fin dai primi metri, grazie anche all'elettronica e ai quattro driving mode che variano il DNA della vettura a seconda del contesto. Eco e Comfort sono le più morbide e indicate per l'uso quotidiano in città o per lunghi trasferimenti autostradali; Sport esalta le caratteristiche dinamiche della GTI; e Individual è personalizzabile in varie impostazioni come setting sospensioni, risposta del motore e sound. L'assetto è ribassato di 15 mm e i tecnici hanno lavorato sul telaio in alluminio per ridurre il peso e sul setup di bracci trasversali e molle, irrigiditi del 5% sull'asse anteriore e del 15% su quello posteriore.

Volkswagen Golf GTI in curva su strada

Il differenziale autobloccante a controllo elettronico (XDS), già visto sulla precedente Performance, si basa su una frizione a lamelle ad azionamento idraulico e gestione elettronica, posta tra l’albero laterale destro e il differenziale. Il funzionamento è proporzionale in base alla pressione dell’olio e può arrivare al 100% del bloccaggio su una ruota. Questo sistema tiene a bada con efficacia il sottosterzo in curva, un risultato non da poco in un'auto a trazione anteriore che ha pur sempre 245 cavalli e 370 Nm di coppia motrice. L'elettronica che lo governa sa rendere l'anteriore molto preciso all'occorrenza, regalandogli un extragrip da spendere, volendo, anche tra i cordoli.

Tra le curve la Mark 8 riesce ad essere efficace e facile: i cerchi da 19” della vettura in prova e l’assetto più rigido offrono tanto appoggio in curva. Il differenziale autobloccante elettronico è ben tarato e permette di accelerare in uscita dalle curve senza che la trazione anteriore tiri largo. Merito anche del posteriore che scivola quel tanto che basta per chiudere le traiettorie e che trasmette molta fiducia al conducente. La Golf GTI è una vettura molto sincera e facile da guidare anche in pista in tutta sicurezza. C'è un'agilità che sulle GTI del passato non era così divertente come su questo nuovo modello, con i tecnici che hanno volutamente cercato un assetto più reattivo. L'inserimento in particolare stupisce per la sua rapidità con il merito che è anche dello sterzo che, pur non essendo sempre precisissimo o particolarmente progressivo, è diretto.

Consumi e Praticità Quotidiana

I consumi non spaventano: "spremendo" la meccanica dove possibile si sono registrati circa 9 km/litro indicati nel cruscotto, mentre seguendo il flusso del traffico si sono "visti" i 13 km/litro. In città, in condizioni di traffico intermedio, si percorrono circa 10,5 km con un litro di benzina, più di 14 in autostrada a velocità di codice e quasi 17 in extraurbano. Il tutto per una media di poco meno di 14 km a litro, che corrispondono a circa 7,2 litri ogni 100 km.

La Volkswagen Golf GTI rappresenta la "daily car" ideale: ha dimensioni compatte perfettamente gestibili in città, ma spazio a sufficienza per passeggeri e bagagli anche nei trasferimenti più lunghi. È abbastanza compatta da trovare parcheggio in città, oltre ad offrire un comfort elevato e lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli. L'insonorizzazione è di buon livello per quanto riguarda l'isolamento dai fruscii aerodinamici e dal rumore del motore, un po' meno invece quello dal rumore delle gomme con i cerchi di questo diametro. In città, tra un semaforo e l'altro si trova perfettamente a suo agio, il raggio di sterzata è buono e anche la visibilità. Di serie ci sono i sensori davanti e dietro, mentre la retrocamera si paga a parte circa 300 euro.

Abitabilità e Bagagliaio

I 427 centimetri di lunghezza da un paraurti all'altro sono ben sfruttati: a bordo si viaggia comodi, anche sul divano. Solo il terzo passeggero posteriore ha ragione di lamentarsi, per via dell'ingombro del tunnel centrale. I sedili anteriori, assai profilati, come il divano sono rivestiti in un robusto tessuto dal tradizionale disegno scozzese, ormai un "classico" per le GTI. In alternativa, si possono ordinare i sedili in pelle, ma costano oltre 2.000 euro. Di serie, invece, la botola al centro dello schienale del divano per caricare oggetti lunghi come gli sci. Per quanto riguarda l'abitabilità posteriore, anche per i più alti è facilissimo trovare la posizione più comoda dato che i centimetri per ginocchia, testa e piedi sono sempre sufficienti. Per il posto centrale, invece, la seduta e lo schienale sono più sacrificati e il tunnel ingombrante, per cui meglio viaggiare in quattro se non per tratte medio-brevi.

Anche il baule spicca per le finiture e offre una buona capacità di carico (soprattutto se si considera che quest'auto non è tra le più lunghe). Lo spazio è regolare nelle forme e ben rifinito, con un doppiofondo che può servire per sfruttare tutta l’altezza possibile ma che, purtroppo, è troppo piccolo per accogliere la cappelliera quando la si toglie. Quando il piano è rialzato sono comodissimi i due fermi che lo tengono sollevato automaticamente, mentre per l'organizzazione del carico ci sono quattro anelli, diversi ganci e anche una presa da 12V. L'apertura ha una forma regolare e il fondo si può regolare su due livelli. La capacità variabile del bagagliaio è tra 380-1.270 litri.

Sicurezza e Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS)

La Golf GTI vanta una valida dotazione di aiuti alla guida: citiamo il mantenimento in corsia (Lane Assist), la frenata automatica d'emergenza (Front Assist) che riconosce anche pedoni e ciclisti e il cruise control adattativo (ACC). Entrambi sono di serie. Attraverso la funzione City, il regolatore è in grado di gestire anche le velocità sotto i 30 km/h, rivelandosi utile nelle situazioni di grande congestione.

Inoltre, la vettura in prova può avere il Safety Pack Plus (840 euro), comprensivo di abbaglianti automatici, telecamera multifunzione, Traffic Jam Assist (un ulteriore ausilio per la marcia in coda) e il Blind Spot Plus: oltre a monitorare gli angoli bui, il sistema opera in concomitanza con il Lane Assist per intervenire sullo sterzo e correggere le deviazioni involontarie. Da notare che il pacchetto contiene anche l’Emergency Assist, capace di riconoscere le situazioni di pericolo, avvisare il conducente e, in caso di mancata risposta, frenare la vettura, mantenerla dentro la corsia e avviare le procedura di emergenza, fino - eventualmente - all’arresto vero e proprio. Queste funzioni possono tornare utili a chiunque intenda godersi la GTI nel traffico di ogni giorno e contribuiscono ad alzare l’asticella della sicurezza su una vettura che da sempre punta le sue carte sulle qualità dinamiche.

Curata la sicurezza, con sette airbag di serie (uno protegge le ginocchia del guidatore) e due (laterali posteriori per il torace) a richiesta. I dispositivi di sicurezza utili includono anche il Fatigue Detection per monitorare la stanchezza del guidatore, l’assistente di uscita dal parcheggio e il sistema di controllo dell’angolo cieco (optional da 380 Euro).

Prezzi e Concorrenza

Il prezzo di partenza della Volkswagen Golf GTI è di 41.450 euro per la turbo benzina da 245 CV, a cui ne vanno aggiunti 2.000 se si opta per il cambio automatico DSG. Si tratta dell’unico motore a benzina puro disponibile, affiancato a listino dalla GTD, la variante a gasolio più sportiva, e dalla GTE ibrida plug-in. La Golf GTI Mark 8 è la perfetta erede della dinastia: è cambiata tanto ma non troppo, è divertentissima ma non esagerata, è moderna ma anche classica. Il prezzo, seppur al di sopra delle concorrenti, conferma l’esclusività del modello.

Tra le hot hatch di segmento C, la Golf GTI è tra le meno potenti, il che però non è affatto un male considerando che non paga il superbollo. Con il passare degli anni la concorrenza si è fatta via via sempre più agguerrita e le hatchback sui 4,3, 4,4 metri tra i 250 e i 280 CV sono diventate merce rara: tra queste ci sono la Hyundai i30 N, la cugina Cupra Leon e la BMW Serie 1, la 128ti, che per prestazioni e dotazioni sono sullo stesso livello della Volkswagen.

Scheda Tecnica Dettagliata (Volkswagen Golf 8 GTI)

  • Motore: turbo benzina quattro cilindri in linea a iniezione diretta 1.984 cmc.
  • Potenza: 245 Cv (180 Kw).
  • Coppia massima: 370 Nm tra i 1.600 giri/min e i 4.300 giri/min.
  • Trasmissione: automatica DSG a sette rapporti; trazione anteriore.
  • Dimensioni: lunghezza 4.284 mm; larghezza 1.789 mm; altezza 1.491 mm; passo 2.619 mm.
  • Capienza bagagliaio: 380 litri.
  • Prestazioni: accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi; velocità massima 250 km/h (limitata elettronicamente).
  • Consumo medio: 7,4 l/100km (WLTP).
  • Emissioni CO2: 167 g/km (WLTP).
  • Peso: 1.463 kg.
  • Prezzo: Da 41.450 euro.

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