Il Quad 4x4 con Volante: Un'Analisi Approfondita del Veicolo All-Terrain

Il mondo dei motori, sin dalla sua nascita nei primi anni del Novecento, è sempre stato uno dei settori più attivi e rivoluzionari del mercato. Il prodotto finale, sviluppato dai progettisti delle case costruttrici, ha conosciuto epoche e funzioni diverse, ma è sempre stato legato alla stessa esigenza: maggiore mobilità, semplicità nei trasporti e, non da ultimo, puro divertimento. Sempre più tecnologia e innovazione, creazione e sviluppo, comfort e velocità accompagnano questo mondo che affascina e conquista a priori, per pura passione. Un mondo in continuo fermento che crea e riformula nuovi progetti, sviluppando nuovi veicoli e prodotti sempre più affidabili e vicini alle esigenze e ai desideri del consumatore.

Gli ultimi decenni hanno visto la nascita di un prodotto unico per forma e sostanza, un veicolo motoristico che si colloca perfettamente al centro di due mondi distinti ma affascinanti: quello delle due e quello delle quattro ruote, quello delle moto e quello delle auto. Questi mezzi, pur combaciando perfettamente, sono decisamente diversi, delineati nel proprio settore, con un percorso innovativo e unico che tende a caratterizzarli più che ad avvicinarli, sempre più diversificati da usi, funzioni e target di riferimento. Tra questi, il Quad, diminutivo di Quadriciclo e conosciuto anche come ATV (All Terrain Vehicle), si è affermato come un veicolo versatile e inarrestabile.

Dalle Origini Militari al Successo Commerciale

Il Quad nasce come mezzo militare e si diffonde soprattutto negli Stati Uniti e in Canada come veicolo da lavoro. Le sue quattro ruote motrici gli consentono di operare come una sorta di piccolo trattore in terreni fangosi e innevati. L'acquirente tipico era, pertanto, l'agricoltore o l'allevatore. Tuttavia, a partire dagli anni Novanta, qualcuno inizia a intravedere le potenzialità di questo mezzo. La potenza aumenta e con essa la velocità, che fino ad allora era paragonabile a quella di un pedone. Nel contempo, il peso diminuisce progressivamente, attirando l'attenzione dei motociclisti dediti al motocross, che in esso riconoscono un mezzo per esplorare nuove forme spettacolari di guida.

Nel frattempo, si scopre che il Quad è anche adattissimo per fare escursioni nella natura e accompagnare turisti in luoghi che, a piedi, non riuscirebbero più a raggiungere. Questo perché il Quad, a differenza della motocicletta, è ben piantato su quattro ruote e, grazie anche all'impiego del cambio automatico (di cui sono dotati moltissimi modelli), è facilmente guidabile anche da chi ha poca confidenza con le due ruote o da persone più anziane. È proprio la sua inarrestabilità che più affascina il grande pubblico. Una componente fondamentale del successo del Quad è che, a prescindere dalla cilindrata, può essere guidato già a 16 anni. Anche chi non è un pilota provetto riesce a gestire un Quad in mezzo al traffico. Il Quad si impone, quindi, come qualcosa di diverso dalla solita macchina, dalla solita moto, dal solito scooter.

Evoluzione del Quad da mezzo militare a veicolo ricreativo

La Nascita dell'ATV: Un Percorso Innovativo

La storia del quad è legata alla nascita degli ATV (All Terrain Vehicle) o, come li chiamava Honda, ATC (All Terrain Cycle), comunemente definito veicolo fuoristrada. L'idea fu colta da 18.000 proprietari di negozi di biciclette in tutto il Giappone, un'iniziativa che servì anche a riunire una popolazione lacerata dalla guerra. Successivamente, nel 1967, Osamu Tekeuchi, un ingegnere di Honda America, sviluppò un prodotto che potesse sopperire al calo di vendite delle motociclette nel periodo invernale.

La sfida più grande sembrava essere la ricerca di una gomma che riuscisse a soddisfare la necessità di presa su terreni particolari e che potesse camminare su sfondi molli e variabili come neve, sabbia e fango. Takeuchi era alle prese con il gravoso problema delle ruote che, a tale scopo, dovevano avere una grande aderenza al terreno. L'idea giunse inaspettatamente quando ricevette una nuova invenzione americana denominata "Amphi-Cat", una specie di gomma che funzionava a una pressione molto bassa ed era completamente ed esageratamente gonfia, una "high-flotation balloon tire", cioè una specie di gomma ad aerostato galleggiante. Da qui, per effetto contrario, l'idea di utilizzare gomme parzialmente sgonfie o comunque poco gonfie che potessero galleggiare sull'acqua, sul fango, cioè camminare su terreni scivolosi, sconnessi, non percorribili con i normali mezzi disponibili. Così, deciso, passò alla fase successiva, quella di predisporre il suo prototipo per il funzionamento con ruote a bassa pressione, lavorando prima di tutto a una nuova gomma. La gomma che ne scaturì era da 22 pollici (55,9 cm) gonfiata a 2.2 PSI.

Nel 1970, Honda presentò sul mercato americano l'US90, un veicolo a tre ruote (Trike) equipaggiato con un motore da 7 cavalli, venduto a 595 dollari. Fu un successo clamoroso! Commercializzato come veicolo ricreativo, fece persino la sua comparsa nel famoso film "Una cascata di diamanti" della saga di James Bond Agente 007. Negli anni '80, la domanda di ATV raggiunse i massimi storici e il suo successo non fu solo legato al puro divertimento, ma a un utilizzo più ampio e utilitaristico, come negli enormi ranch americani o nelle fabbriche. L'inchiesta della CPSC spinse i costruttori a creare qualcosa che aumentasse la sicurezza e fu così che nacque il primo ATV a 4 ruote. La prima azienda fu Suzuki che nel 1982 introdusse il suo QuadRunner LT125. Il primo quad della storia aveva 5 marce, la retromarcia e il contachilometri.

ATV è l'acronimo di All Terrain Vehicle, un termine storico usato in senso generale per descrivere un veicolo in grado di percorrere tutti i terreni. Tuttavia, l'American National Standards Institute (ANSI) definisce oggi un ATV come un veicolo che viaggia su pneumatici a bassa pressione, con un sedile, manovrabile tramite uno sterzo a manubrio. Il primo ATV è stato progettato e sviluppato nel 1961 a Toronto, Canada, dalla JGR Gunsport e si chiamava Jiger. Era un veicolo anfibio a 6 ruote spinto da un doppio motore da 5,5 cavalli e che poteva superare piccoli specchi d'acqua. Fu commercializzato come "Go Anywhere Vehicle" (veicolo per andare ovunque) e iniziò a essere prodotto in massa nel 1965. Il veicolo iniziò a essere molto popolare ma, nonostante la grande richiesta in Nord America, la JGR dovette sospenderne la produzione per problemi finanziari. La definizione di ATV negli anni è cambiata, passando dagli antenati veicoli anfibi all'odierna definizione che include veicoli a 3 e 4 ruote destinati a più passeggeri con manubrio motociclistico. Attualmente, i veicoli come il sopra citato Jiger sono ora definiti AATV (Amphibious All-Terrain Vehicle - veicolo anfibio fuoristrada). Per tutto il mondo il frasario non è lo stesso: gli ATV a 4 ruote sono chiamati "quad" o "four-wheelers" in Nord America, mentre "quad bikes" (moto quad) in altri paesi di lingua anglosassone, in Australia vengono chiamati "forbys", mentre in Europa vengono comunemente definiti "Quad".

QUAD VINTAGE La storia degli ATV

Tipologie di Quad: Un Panorama Diversificato

La categorizzazione dei Quad, sebbene semplificativa, è utile per comprendere meglio la tipologia del mezzo e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Esistono infatti quad che presentano contemporaneamente caratteristiche di più categorie.

Quad "Cross"

I Quad "Cross" rappresentano l'evoluzione più spinta e lontana rispetto al veicolo di provenienza, ovvero quella specie di trattorino che lavorava nei campi. Sono quelli che regalano le emozioni più forti. La potenza elevata unita al peso leggero assicurano un divertimento ineguagliabile. Sono adatti a persone che abbiano già un'esperienza motociclistica. È anche il tipo di Quad che attualmente raggiunge la velocità di punta più elevata (alcuni modelli arrivano a 130 Km/h) e, quindi, molti preferiscono questo tipo anche per l'utilizzo stradale, naturalmente montando pneumatici stradali al posto di quelli tassellati. Il loro utilizzo più divertente lo si ha sullo sterrato veloce e secco e sulla sabbia. Si consiglia un motore a due tempi per le cilindrate fino a 250 cc, mentre per le cilindrate più grosse sono ottimi i quattro tempi. Molti modelli cross sono oggi disponibili con omologazione a 2 posti per l'utilizzo su strada. Presentano sospensioni a lunga escursione per poter saltare.

Quad "Sport-Utility"

I Quad Sport-Utility si sono evoluti per rispondere a un'esigenza diversa da quella dei Quad-Cross. Lo Sport Utility è un mezzo meno adatto alle evoluzioni ma con una caratteristica essenziale: quella di poter affrontare le situazioni più difficili. Fango, neve, acqua, sassi, nulla ferma uno Sport-Utility. Già al primo sguardo si nota che gli sport utility sono mezzi molto più possenti dei cugini da Cross. Il loro peso elevato costringe a scegliere una cilindrata grossa (almeno 500 cc) per poter ottenere buone prestazioni. La velocità sarà leggermente inferiore ai modelli cross ma in compenso avrete quattro ruote motrici che vi permetteranno di andare sulla neve o nel fango, laddove i "cross" con sole due ruote motrici possono impantanarsi. L'ambiente prediletto per lo sport utility è l'escursione a 360 gradi, sia "tranquilla" magari per fare un picnic con la vostra compagna, sia per l'escursione impegnativa, in condizioni estreme. Il mezzo consente e sopporta bene anche qualche piccola evoluzione ma naturalmente il peso elevato rende ciò più difficoltoso. Questi quad si differenziano per avere la trazione sulle quattro ruote (inseribile) marce veloci e ridotte, il tipo di trasmissione più usato è quella a cardano perché ha bisogno di meno manutenzione rispetto alla trasmissione a catena, la maggior parte degli utility è inoltre dotato di blocco del differenziale anteriore al 100%, sia manuale sia automatico, non si ha ripartizione differenziale sull'asse posteriore. Il cambio è quasi sempre automatico a variatore (CVT), questo permette di sfruttare meglio la potenza in fuoristrada puro, visto che il cambio a variatore consente di avere rapporti pressoché infiniti e quindi il motore viene sempre sfruttato al massimo della sua coppia motrice per superare pendenze elevate o passaggi su fondo molto dissestato, hanno solitamente, da un minimo di 50 cc a un massimo di 1000 cc, una cilindrata piuttosto alta, è infine possibile dotarli dei più svariati accessori, come verricello, pale da neve, spargisale, tagliaerba ecc. Sono specificatamente previsti per fuoristrada puro, hanno inoltre una capacità di guado che varia tra i vari modelli, e può arrivare anche a un metro. Le sospensioni sono più corte rispetto ai Quad Cross, ma l'altezza da terra è maggiore. Hanno un cambio automatico (Variatore CVT) con o senza ridotte al manubrio e generalmente un portapacchi anteriore e posteriore integrato. Uno dei primi Quad Utility della storia è senz'altro il Polaris Sportsman.

Quad "Utility"

I Quad Utility rappresentano la versione più moderna dei "mezzi da lavoro" utilizzati in agricoltura. Naturalmente, anche questa categoria si è raffinata esteticamente e si rivolge oggi a un'utenza più vasta. Il Quad utility non si differenzia molto dallo Sport-Utility se non per il fatto che non dovendo affrontare situazioni estreme adotta soluzioni tecniche un po' meno raffinate e quindi anche meno costose. Hanno un cambio automatico (Variatore CVT) con o senza ridotte al manubrio. I Quad Utility hanno un prezzo leggermente più contenuto rispetto ai cugini visti in precedenza, soprattutto in virtù della cilindrata che in genere è sufficiente intorno ai 400 cc. La velocità di punta è intorno ai 70 Km/h e quindi non molto elevata. Questo tipo di mezzo si rivolge innanzitutto ad agricoltori e allevatori, ma non solo. È un veicolo amato dai cacciatori, dai pescatori, e anche da chi vuole un mezzo per fare delle belle escursioni amatoriali nella natura da solo o con la propria compagna, che sicuramente si troverà comoda visto che la sella in genere è generosa anche con il passeggero posteriore. Inoltre, i grandi portapacchi anteriore e posteriore consentono al mezzo di trasportare agevolmente borse e quant'altro per un simpatico picnic. Questi quad sono nati per soddisfare le esigenze di chi non disdegna né il fuoristrada medio-difficile né la conduzione veloce su sterrato agevole, hanno la trazione sulle quattro ruote (inseribile), alcuni hanno anche le marce ridotte.

Confronto tra le diverse tipologie di Quad

Quad da città

I Quad da città rappresentano una categoria prettamente commerciale, ma non per questo meno importante e comunque interessante per una categoria di utenti meno esigente. Qualcuno si è reso conto che, al di là dell'uso fuoristradistico, i Quad erano anche mezzi belli e simpatici. Allora, come accade nel settore automobilistico dove vengono create auto che sembrano fuoristrada ma sono pensate per l'uso stradale, vengono prodotti Quad che hanno solo "la forma" di un Quad ma che adottano soluzioni tecniche adatte all'uso stradale. In questo settore si sono buttati prevalentemente Coreani, Taiwanesi, ma non solo. C'è anche qualche piccola azienda italiana. Solitamente questo tipo di Quad ha una cilindrata compresa tra i 50 e i 250 cc, 2 o 4 tempi e il suo uso è prettamente cittadino. Hanno un cambio automatico (Variatore CVT) al manubrio e un motore a 2 o 4 tempi, con cilindrate variabili. Il prezzo è a volte inferiore a uno scooter di pari cilindrata. I colori ruotano sempre intorno al bianco, al rosso e al blu, cioè alla mitica bandiera degli Stati Uniti, cui i Quaddisti si ispirano quasi fosse un oracolo. Questo per dare una chiara identità all'Atv, che rischia altrimenti di restare un mezzo poco considerato, che rimane a giacere nelle vetrine delle concessionarie di moto per anni.

La Guida del Quad: Peculiarità e Consigli

Il Quad non è una moto e non è un'auto. Ed è questo ciò che va tenuto presente quando si è alla guida di un ATV, sia in strada che in fuoristrada. Su sterrato e su sabbia il Quad è un mezzo praticamente ineguagliabile, dato che offre l'agilità della moto e la stabilità dell'auto. A sorprendere sono gli angoli di attacco, superiori a quelli della miglior auto da fuoristrada. Le sospensioni, a ruote indipendenti e tarate morbide garantiscono, per quanto possibile, una guida senza scossoni.

Quando il fuoristrada è arduo, il Quad si guida in piedi, facendo attenzione a spostare correttamente il peso in curva, inclinando cioè come se si dovesse piegare in moto, con l'accortezza però di sterzare, come si farebbe in auto. Per quanto riguarda la guida su asfalto, generalmente si ritiene che il Quad sia un mezzo molto adatto, infatti, a causa delle sospensioni morbide e soprattutto delle speciali gomme a bassa pressione, in curva tende a puntarsi, col rischio per il guidatore di trovarsi su un fianco. Questo succede se il Quad si guida come un'auto, con la pretesa di operare sul manubrio come si farebbe su un volante.

Tecniche di Guida Fondamentali

  1. Nelle curve il peso va spostato all'interno: Poggiando su quattro ruote il Quad non può beneficiare dell'inclinazione per compensare la forza centrifuga come avviene nella motocicletta. Questo significa che le prime volte che utilizzerete un Quad avrete la sensazione che "va diritto!!, non gira!!!" e via dicendo. In realtà avete la stessa forza che vi spinge all'esterno come in una vettura ma senza avere il sedile avvolgente e contenitivo che vi tiene bene incollati al volante. Quindi dovete compensare inclinando il vostro corpo verso l'interno della curva. Vi accorgerete presto che, a causa dell'assenza di differenziale sull'asse posteriore (ma molti modelli stradali hanno il differenziale), il retrotreno tende sempre a derapare leggermente in quanto la ruota interna alla curva gira più veloce rispetto alla velocità effettiva del mezzo, perdendo leggermente aderenza. Questo non significa che sbandate! Avrete comunque, anche su asfalto la sensazione di scodare leggermente. Questo derapage della ruota interna è assolutamente normale e va assecondato senza forzarlo. Con il Quad infatti in una curva su asfalto presa troppo velocemente non si finisce in testa-coda ma si rischia un rovinoso ribaltamento. Comunque, tranquillizzatevi, questo avviene solo se si è veramente incoscienti. A velocità normale il Quad è addirittura più sicuro di uno scooter in quanto anche in caso di piccolo tamponamento non si finisce per terra ma si resta ben appoggiati su quattro ruote. Ma nelle mani di un guidatore con qualche ora di esperienza a bordo, l'ATV si trasforma completamente: la nuova frontiera per eludere il pericolo della curva è la derapata. Il segreto sta nel frenare in prossimità della curva senza lasciare del tutto l'acceleratore, entrando in controsterzo, un po' come nel Supermotard. Quando si è presa la giusta confidenza, sembra quasi facile impennare di lato o sulle due ruote posteriori. I Quad sportivi, forti di un perfetto bilanciamento dei pesi, anche alle alte velocità si lasciano governare docilmente.

  2. Non appoggiare mai i piedi per terra: Un movimento involontario, soprattutto per i motociclisti che passano al Quad, è quello di appoggiare il piede per terra in situazioni di scarso equilibrio o in curva, o quando si è fermi. Non fatelo mai. Il piede appoggiato per terra non serve assolutamente nel quad e inoltre può essere particolarmente pericoloso perché il piede può essere in qualche modo "risucchiato" dal pneumatico posteriore con tutte le conseguenze immaginabili. Tenete sempre i piedi ben appoggiati sulle pedane in ogni situazione. Ciò vale ovviamente anche per il passeggero.

  3. Polsi stretti, bacino morbido: Sullo sconnesso vi renderete conto immediatamente che mentre la motocicletta si tiene sempre perpendicolare rispetto alla gravità e indipendente dalla pendenza del terreno, il Quad segue invece tutte le asperità inclinandosi anche fortemente e cambiando repentinamente la propria inclinazione. Se cercherete di mantenervi rigidi e saldi sul QUAD probabilmente verrete sbalzati fuori o comunque la guida vi risulterà difficile (un po' come avviene quando si cerca di stare sul toro meccanico). Dovete invece alzarvi in piedi sulle pedane tenendo sempre ben stretto il manubrio ma lasciando che il vostro bacino segua le varie e brusche modificazioni di assetto del Quad mentre la parte superiore del corpo resta diritta e indipendente. Naturalmente stiamo parlando di percorsi impegnativi con rocce, sassi e grosse asperità. Su un normale sterrato potete stare tranquillamente seduti controllando meglio in questo modo le derapate in curva. Il senso del Quad per certi versi sta proprio in questo: sperimentare una guida completamente diversa da quella che abbiamo imparato fino ad oggi, anche se, ovviamente, con le dovute attenzioni.

Consigli per il Fuoristrada

Anche il pilota più esperto, prima o poi, casca in qualche tranello. Spesso si tralascia di controllare un aspetto importante per la guida in fuoristrada. La pressione dei pneumatici, su un mezzo di peso contenuto come un quad, in molti casi può fare la differenza. Quindi è bene fare un controllo prima di muoversi. Troppa pressione può significare perdita di aderenza, ballonzolamenti fastidiosi e reazioni nervose.

Immaginate di essere su un quad 4x2 e di arrivare su un tratto di strada con due belle buche in sequenza che riescono a far sprofondare completamente la ruota anteriore destra e quella posteriore sinistra. Anche in questo caso i pesi corporei, come in tutte le situazioni della guida in quad, sono determinanti. È buona cosa infatti, quando si affronta un tratto in salita, prestare attenzione soprattutto ad assumere una corretta postura sulla sella. L'impennata è sempre lì pronta a disarcionarvi. Importante è la valutazione del dislivello per capire se si deve effettuare la percorrenza a passo d'uomo oppure con la giusta velocità "frenata".

Per quanto riguarda la pendenza laterale, la regola di base è abbastanza semplice e rispetta esattamente le leggi della fisica. Il peso del corpo va portato a monte, cioè nella direzione opposta al senso di inclinazione dell'ostacolo. Considerando che i tratti di pendenza o controtendenza non rappresentano una percentuale importante nella guida in fuoristrada, anche perché come si suole dire "se li conosci li eviti", noi per complicare un po' le cose ci mettiamo qualche bella variabile. Immaginate, quindi, di dover percorrere un tratto su un prato, magari umido e perché no con qualche avvallamento creato dalla pioggia, che lascia una bella riga trasversale proprio nel senso di marcia. In questo caso un pizzico di brio non guasta di certo badando, come sempre, a dove si mette il corpo (non ci stancheremo mai di dirvelo). Anche con il retro che tende a scivolare basta avere l'accortezza di tenere sempre il motore in presa e con un leggero controsterzo la cosa potrebbe perfino diventare divertente. Un buon esercizio può essere quello di percorrere la stessa pendenza in entrambi i sensi di marcia.

QUAD VINTAGE La storia degli ATV

Normativa e Patenti per i Quad

Secondo il Codice della Strada, i quadricicli rientrano nella categoria dei motoveicoli: Art 53 - 1 "I motoveicoli sono veicoli a motore, a due, tre o quattro ruote". I quad si guidano con la comune patente B o B1. Il cambiamento più importante che riguarda la normativa sui quad è avvenuto nel 2013, fino a quella data i quad si potevano guidare con la patente A e A1, oggi bisogna essere in possesso della patente per l'auto.

Classificazione dei Quad per la Patente

  • Quad Leggeri: Massa a vuoto fino a 350 chilogrammi, velocità fino a 45 km/h, cilindrata inferiore ai 50 cc e una capacità di carico che non può superare i 200 chili. Per questi è sufficiente il patentino per la guida del motorino (tecnicamente Certificato di Idoneità Guida Ciclomotore, CIGC).

  • Quad Pesanti: Massa a vuoto fino a 400 chilogrammi (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), velocità massima di 80 km/h, potenza del motore fino a 15 kW e capacità di carico massima fino a 200 chili. Questi quad possono essere guidati con la patente B1 (dai 16 anni in su).

Per i sedicenni è stata introdotta la patente B1 che permette di guidare quad con massa a vuoto fino a 400 kg e con potenza massima di 15 kw. La patente B abilita alla guida di tutti i tipi di quadricicli; autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg, purché la massa massima autorizzata di tale combinazione non superi 4250 kg. Qualora tale combinazione superi 3500 chilogrammi, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che, con un apposito codice comunitario, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli.

Quad Agricoli e la "Mother Regulation"

Gli ATV sono stati utilizzati come strumenti agricoli e veicoli per il trasporto di cose e persone in diversi ambiti lavorativi. I quad agricoli, i cosiddetti "targa gialla", differiscono da quelli con omologazione stradale soprattutto per non avere l'obbligo del differenziale posteriore. Le cose sono cambiate con l'introduzione del Regolamento 167/2013/Ue, noto come "Mother Regulation", che ha fissato nuovi standard per la produzione in serie di macchine agricole. Questa distinzione di velocità va in contrasto con quanto asserisce il Codice della Strada, che vieta di costruire ATV agricoli in grado di superare i 40 Km/h, ma tra le due norme la Mother Regulation, che si occupa solo di omologazione e non di comportamento su strada, ha un "peso" giuridico superiore rispetto al Codice della Strada. Questo consente di produrre in serie macchine agricole che possono sviluppare velocità superiori ai 40 chilometri orari. Questo ha consentito anche a privati di poter acquistare e immatricolare quad targa gialla anche se non propriamente utilizzati per solo uso lavorativo. L'unica clausola che serviva per acquistarli era possedere o aprire la Partita IVA agricola. La questione era meno grave di quanto si possa pensare, aprire una Partita IVA agricola è semplice e il costo è relativamente basso e non inciderà in nulla dal punto di vista fiscale.

I vantaggi di possedere un quad agricolo sono tanti: nessuna limitazione di potenza, trainare rimorchi su strada è sempre consentito, nessuna tassa di possesso, nessun obbligo di revisione e il costo dell'assicurazione è molto basso. Ad oggi la questione è cambiata ancora: nella Gazzetta Ufficiale N° 267, anno 162 di Martedì 9 Novembre 2021 viene ufficializzata un'importante modifica agli articoli 105 e 110 del Codice della Strada che rappresenta un interessante cambiamento.

La Funzionalità delle Bandiere Arancio

Chi ha visto da vicino un Quad in città, non avrà potuto fare a meno di notare la bandierina arancione triangolare che sventola orgogliosa sul retro. Anche questa è una moda? Sì e no. In alcune aree del Nord America, dove i dossi e le dune impediscono una buona visibilità, le bandierine servono a segnalare la presenza del Quad a chi è dietro e magari procede a velocità superiore. In Italia è più che altro un vezzo, ma la bandierina arancio dovrebbe avere anche la funzione di far notare che il mezzo con manubrio che vediamo nei retrovisori o in mezzo al traffico, non è una moto ma un Quad, più ingombrante e, potenzialmente, più pericoloso.

Il Mercato dei Quad: Nuovi e Usati

Rispondere alla domanda sul prezzo dei quad non è semplicissimo, i quad si possono trovare veramente per tutte le tasche. In ogni caso, i quad sono tutti prodotti all'estero, spesso in paesi molto lontani da noi, che applicano dazi doganali per l'esportazione e hanno costi d'importazione che influiscono sui prezzi in concessionaria.

Concentriamoci, invece, sui quad omologati, stradali (L7e) o agricoli (T3b) che siano, quelli cioè che si trovano comunemente sul mercato. Ogni azienda ha un "entry level", cioè un quad per neofiti, facile da guidare, ottimo per imparare e con un costo appetibile ai nuovi utilizzatori di questo veicolo. Attualmente (riferimento ad aprile 2021) il quad con il prezzo più basso e con omologazione stradale è il CFMoto CForce 450 S, acquistabile con 6.400 euro, mentre il più costoso è il Polaris Sportsman 1000 S XP con un prezzo di poco superiore ai 16.400 euro.

Se si è deciso di puntare su un quad usato, esistono riviste specializzate che da più di 10 anni offrono una sezione dedicata alla valutazione dei quad usati. Nelle tabelle sono indicati marca, nome del veicolo e valutazione anno per anno a scalare fino a un massimo di 10 anni. Che sia un quad nuovo o usato, la parola d'ordine è informarsi.

Tabelle comparative dei prezzi dei Quad

Quad per Bambini: Un Fenomeno in Crescita

Il segmento degli ATV per bambini è un fenomeno in crescita, sia per la passione sempre crescente per questo mezzo (intendendo la passione dei più piccoli come quella dei genitori), sia per il fatto che non si riesce a dir loro di no; il mercato dei mezzi dedicati ai piloti in erba non si lascia fermare. Sicuramente con un giro minore rispetto a quello degli adulti, sta iniziando comunque a delinearsi una fascia di utenza più piccola, che comunque richiede, come è giusto che sia, molta attenzione anche da parte nostra. Non sempre seguire l'istinto dei bambini vuol dire viziarli, potrebbe essere veramente che in casa si nasconda un piccolo pilota senza che voi ne siate a conoscenza.

È opportuno fare una distinzione già in partenza tra quad per bambini e miniquad. I primi infatti sono adeguati a piloti apprendisti dai 3/4 ai 6/7 anni, sono pressoché giocattoli con propulsori elettrici e velocità molto contenuta (3/5 km/h). Mentre i miniquad hanno motori sia a benzina, che possono arrivare fino a 300cc, sia elettrici ma con potenze maggiori rispetto ai quad per bambini, l'età giusta per utilizzarli parte da 8 anni fino a 16 anni per quelli con cilindrata e potenza superiore.

Polaris: Un Riferimento nel Mondo dei Quad

La Polaris è una delle migliori marche al mondo di quad e produce anche motoslitte. Per chi cerca un quad 4x4 con la giusta potenza, una buona economicità di acquisto e esercizio, un modello come il Polaris Sportsman 500 H.O. 4x4 è sicuramente fra i migliori e uno dei più adatti. Sono state prodotte anche motorizzazioni maggiori, come l'ultimo 800cc. Alcuni modelli hanno marce, altri sono a presa diretta con ridotte 4x2, 4x4. Il Polaris Sportsman 500 H.O. 4x4, ad esempio, non ha una velocità massima di circa 40 km/h come alcuni potrebbero erroneamente pensare.

Alcuni Modelli Polaris Notabili:

  • Polaris Sportsman 570: È l'entry level di gamma ma ha tutte le caratteristiche dei mezzi più "grandi" ed è indicato per chi vuole iniziare con un veicolo adatto ad ogni esigenza. Unisce la leggendaria maneggevolezza dello Sportsman 570 alla comodità di una sella più lunga per accogliere 2 persone.

  • Polaris Sportsman 6x6: Il leggendario quad atv Polaris Sportsman 6x6 è ideale per i lavori più impegnativi.

  • Polaris Sportsman XP 1000: Permette di vivere le avventure più emozionanti e affrontare i lavori più duri. L'esperienza di guida è esaltante ma anche perfettamente controllata grazie alla trazione integrale on demand e alle sospensioni di alto livello che garantiscono una trazione impeccabile, comfort leggendario e maggiore agilità. Grazie al suo motore ProStar da 952cc, lo Sportsman XP 1000 offre le migliori prestazioni della sua categoria. Il nuovissimo Sportsman XP® 1000 S supera le aspettative e ridefinisce l'esperienza di guida con un'innovativa piattaforma con carreggiata di 140 cm per raggiungere nuovi livelli di stabilità, prestazioni e controllo del terreno. Il telaio Sportsman XP® è stato completamente ridisegnato per aumentarne la resistenza e la stabilità con tubi più grandi del 31%, una trasmissione aggiornata con componenti più resistenti del 25% e differenziale anteriore più forte del 15%.

  • Polaris Sportsman Touring XP 1000: Offre un'avventura intensa grazie alle prestazioni e al comfort.

  • Polaris Scrambler XP 1000 S: Fin dal primo giorno, lo Scrambler ha definito gli standard dei quad sportivi. Il nuovissimo Scrambler XP 1000 S supera le aspettative e ridefinisce l'esperienza di guida con un'innovativa piattaforma con carreggiata di 140cm per raggiungere nuovi livelli di stabilità, prestazioni e controllo del terreno senza pari. L'intero telaio dello Scrambler XP 1000 S è stato riprogettato per offrire un livello di stabilità, prestazioni e massimo controllo del terreno che un tempo si credeva fosse impossibile.

  • Polaris RZR Trail S 1000 Premium: Ottimizzato per prestazioni di livello superiore per l'esperienza offroad. Larghezza della carreggiata 60″ per percorrere anche i sentieri più stretti. Il miglior rapporto peso-potenza della sua categoria. Non teme nessun terreno grazie alla corsa delle sospensioni best-in-class che offre un controllo impeccabile.

  • Polaris RZR XP 1000: Si distingue per linee affilate e muscolose e per l'illuminazione a LED che consente di guidare con sicurezza su qualsiasi terreno, indipendentemente dalle condizioni. Affronta terreni impegnativi a testa alta con un veicolo che ha definito la categoria in ogni misura. Porta la tua guida a un livello superiore con l'RZR più agile, capace e versatile di sempre. La miscela perfetta di prestazioni, design e forza in azione.

  • Polaris RZR PRO XP TURBO: Una nuova categoria di prestazioni, offre un livello superiore di prestazioni in termini di agilità, capacità e versatilità per i piloti più esigenti. L'RZR PRO XP si distingue per il suo stile distintivo, la tecnologia avanzata e il design incentrato sul pilota ed è il più resistente di sempre. Ogni componente è fino a 8 volte più resistente, dal telaio agli assali, frizione e trasmissione.

Scheda tecnica di un modello Polaris Sportsman

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