Il mondo delle comunicazioni radioamatoriali è vasto e variegato, offrendo una miriade di apparati adatti a diverse esigenze e budget. Tra questi, i quadribanda veicolari, in particolare quelli di produzione cinese, rappresentano una categoria che suscita spesso discussioni e pareri contrastanti. Questi dispositivi, progettati per operare su quattro bande di frequenza, promettono flessibilità e un'ampia gamma di possibilità comunicative, ma è fondamentale analizzarne attentamente le caratteristiche, i punti di forza e i limiti.

La Natura dei Quadribanda: Un Compromesso Necessario
Un aspetto cruciale da comprendere è che i quadribanda, per loro stessa natura, sono spesso un compromesso. Come suggerito da molti esperti, una radio che "fa male un po' di tutto" è una descrizione che, sebbene scherzosa, racchiude una verità tecnica: è difficile eccellere in tutte le bande con un unico design. Al contrario, gli apparati dedicati a specifiche bande tendono a offrire prestazioni superiori. Ad esempio, "le radio devono fare una cosa per volta… quando fanno tutto…" implicano che gli apparati specialistici, come una radio "pura" per le HF, forniscano un'esperienza nettamente migliore sulle frequenze dedicate.
Questo non significa che i quadribanda siano inutili; al contrario, sono stati "inventati apposta per avere una radio maneggevole da portare in giro o mettere ovunque." La loro versatilità li rende ideali per situazioni in cui la portabilità e la capacità di coprire diverse bande sono prioritarie, anche se questo può comportare una qualità inferiore rispetto a sistemi dedicati.
Esempi di Apparati e Confronti
Alcuni radioamatori hanno condiviso esperienze dirette che illustrano questa differenza. Ad esempio, un utente ha espresso grande entusiasmo per un Yaesu FT-950, affermando: "Appena collegato in 14 metri ho fatto collegamenti con la WB9BCL (USA,IL) e YB0AZ, (Indonesia)!!!! … Se sapevo prima che c'era tutta questa differenza lo compravo prima!!!" Questo apparecchio, pur non essendo un quadribanda, evidenzia come una radio ottimizzata per le HF possa offrire prestazioni eccezionali.
Il confronto con modelli come lo Yaesu FT-897, un apparato multi-banda spesso citato, ha rivelato "una differenza è davvero abissale" in ricezione, e probabilmente anche in trasmissione "visti i finali dedicati". Questo suggerisce che chi è seriamente interessato alle HF dovrebbe optare per "una radio 'pura' per quelle frequenze."
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Tra i quadribanda "decenti", è stato menzionato il Kenwood TS2000, descritto come "vecchio stampo, brutto, quel che vuoi, ma abbastanza efficace…..come quadribanda…" Questo dimostra che anche all'interno della categoria multi-banda, esistono livelli di efficacia diversi.
I Quadribanda Cinesi: Aspetti Specifici
Il mercato cinese ha introdotto numerosi apparati quadribanda, spesso caratterizzati da prezzi competitivi. Modelli come il Wouxun KG-UV980P o il TYT TH-9800 sono esempi di queste offerte. Questi dispositivi promettono una vasta copertura di frequenza, inclusa la banda aerea, e funzionalità avanzate come il display a doppia frequenza, doppi sistemi operativi indipendenti e 999 canali di memoria.
Vantaggi e Svantaggi dei Quadribanda Cinesi
I quadribanda cinesi attraggono per il loro costo contenuto. Un utente ha espresso l'esigenza di un "bibanda veicolare v/uhf cinese affidabile e non molto costoso" per "fare 4 chiacchiere tra colleghi". Tuttavia, la questione della "buona nomea" di queste radio è un punto dolente.
Vantaggi:
- Prezzo competitivo: Sono spesso significativamente più economici rispetto ai marchi consolidati.
- Ampia copertura di banda: Offrono la possibilità di operare su diverse bande con un unico apparato. Il Wouxun KG-UV980P, ad esempio, copre 26-29.995 MHz, 50-53.995 MHz, 136-173.995 MHz e 400-470.995MHz, oltre alla ricezione della banda aerea AM.
- Funzionalità avanzate: Molti modelli includono caratteristiche come display a doppia frequenza, codifica e decodifica CTCSS/DCS, scansione, DTMF, e gestione della retroilluminazione.
- Portabilità: La loro concezione "maneggevole da portare in giro o mettere ovunque" li rende pratici per l'uso veicolare o portatile.
Svantaggi e Criticità:
- Qualità audio: Alcuni utenti lamentano "qualità scadente dell'audio in ricezione (anche con altoparlante esterno)."
- Affidabilità e durata: Ci sono preoccupazioni riguardo alla durabilità e all'affidabilità nel lungo termine. "L'uso prolungato li porta ad avere dei problemi. Derivanti maggiormente dall'alimentazione con sbalzi in basso ed in alto, anche di pochissimo, impallamenti software sull'uso delle funzioni, a volte prende il setting a volte no." Si manifestano con "flash dei led in modo atipico, segnalano il problema con accensioni e spegnimenti a intervalli voluti come codifica errore, il microfono che rimane acceso nei led tasti, a radio spenta, al contrario, ed infine una forma di sordità alle digitazioni delle funzioni."
- Qualità costruttiva e materiali: Alcuni apparati presentano un "tipico odore di plastica chimica cinese che permaneva in sala radio."
- Menu macchinosi e blocchi: La gestione del menu può essere "macchinoso che spesso si bloccava portandomi a spegnere e riaccendere la radio."
- Mancanza di ricambistica e compatibilità: È stata segnalata una "totale assenza di ricambistica" e incompatibilità con accessori di marche più blasonate, come "microfono palmare alimentato a 5V incompatibile con i ricambi YAESU (quindi per intenderci non era possibile cablare ed utilizzare un MH-48)."
- Suscettibilità a interferenze: Una critica frequente riguarda il comportamento in ambienti urbanizzati: "quando passi in un centro densamente urbanizzato la radio si ammutolisce." Questo è un indicatore di una scarsa capacità di gestire segnali forti e di una scarsa selettività del ricevitore.
- Assenza di garanzia e supporto: Spesso, la mancanza di garanzia e di un adeguato supporto post-vendita è un deterrente significativo.
Nonostante queste criticità, c'è chi sostiene che "non tutti [i veicolari cinesi] sono una pessima scelta." Alcuni modelli, come il TYT TH-9800, sono stati descritti come "copia sputata dello Yaesu 8900" e, secondo alcuni, "funzionava molto bene." Questa osservazione solleva la questione delle "copie clonate e identiche di apparati Yaesu e Icom appena usciti di produzione," un fenomeno che meriterebbe "anche sapere cosa pensano le 'note' case di questi cloni."

Qualità vs. Prestazioni: Un Dibattito Aperto
Il concetto di qualità degli apparati cinesi è oggetto di un interessante dibattito. Un'opinione chiara distingue tra "QUALITA'" e "Prestazioni, le dotazioni e/o o le caratteristiche." Secondo questa visione, la qualità è sinonimo di "COME sono state raggiunte determinate prestazioni e la possibilità che tali vengano mantenute nel tempo senza decadimento né guasti." Se un apparato cinese da 50 o 100 euro soddisfa le esigenze dell'utente senza guastarsi più di un prodotto più costoso, non si può definire di "qualità inferiore, ma solo che ha minori dotazioni, minor confort e minori prestazioni."
Questa prospettiva è supportata da un'analisi critica anche sui "noti" marchi (Yaesu, Kenwood, Icom), che "negli anni trascorsi dalla loro comparsa sui mercati ad oggi siano stati del tutto esenti da magagne, guasti assurdi se non ingiustificabili." Si citano problemi come "cablaggiche smettono di funzionare, display che smettono di visualizzare, circuiti stampati che si ossidano precocemente, semiconduttori che saltano senza motivo… e per non parlare degli elettrolitici universalmente dimostratisi il 'FLAGELLO' che ha interessato TUTTI gli apparati dagli anni 80 almeno fino al terzo millenio, quando al posto della 'PESTE' degli elettrolitici é comparsa una nuova 'PESTE': quella degli aggiornamenti SW e FW…."
Il paragone con l'industria automobilistica, in cui una Dacia "cammini in sicurezza" come una Mercedes o una BMW senza costi o problemi eccessivi, è illuminante. Il punto è che "una radio cinese da 50 o 100 euro vale esattamente per quello che costa per cui se avete poco é perché avete speso poco, ma avete per quanto é costata."

Questo dibattito richiama alla mente la storia: "Chi ha la mia età sa che tra la fine degli anni 50 e inizio anni 60 noi europei disprezzavamo i giapponesi dicendo di loro che sapevano SOLO copiarci e basta, e lodavamo i nostri marchi come irraggiungibili e immortali. Come andò a finire lo sappiamo bene. I giapponesi ad 'affondare' buona parte dell'industria occidentale ci misero circa 10-15 anni…. i cinesi ci metteranno meno……." Questo suggerisce che il mercato cinese potrebbe evolvere rapidamente, migliorando la qualità dei suoi prodotti.
Consigli per l'Acquisto e l'Utilizzo
La scelta di un quadribanda veicolare, soprattutto cinese, richiede una valutazione attenta delle proprie esigenze e aspettative.
Per i Neofiti delle V/UHF
Per chi si avvicina al mondo delle V/UHF (VHF/UHF) con l'intenzione di fare CW e QSO locali in fonia, l'approccio è spesso confuso, data la molteplicità di opzioni tra analogico e digitale, toni, e ponti radio.
Apparati consigliati (nuovi e usati):
- Yaesu FT-897: Descritto come un "mulo" datato ma affidabile, permette attività in CW, SSB e FM analogica in 144 e 430 MHz. Unico handicap è il "piccolo display che se è danneggiato (con righe nere) potrebbe essere quasi illegibile." Se trovato "in ordine e magari con il filtro cw da 500hz vale la pena spendere quei 4/500 €".
- Icom IC-7100: Include HF + 144 + 430 MHz.
- Yaesu FT-857: Un'altra opzione multi-banda.
- Icom IC-9700: È "l'unica disponibile con tutte le bande e tutti i modi per V e U" tra gli apparati nuovi, con un costo di "poco meno di 2000€".
- Yaesu FT-991A: Se si vuole "spendere meno" ma si è disposti a includere anche le HF e i 50 MHz, questo apparato costa "circa 1400€". Per chi possiede già un apparato HF come l'IC-765, ciò implicherebbe "dar dentro e vendere il 765 e prendere il 991A Yaesu."
- Yaesu FT-818: Un piccolo ma versatile apparato con "6 watt" a "circa 700€".
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Apparati usati e vecchietti:
"Apparati fissi e veicolari bibanda con ssb e cw non sono più prodotti da anni per cui devi ricorrere al mercato dell'usato." Tuttavia, l'acquisto di radio "vecchiette" presenta rischi significativi: possono essere "da ricondizionare, ritarare e riparare, mancanti di manopole, interruttori, sintonie sballate e VCO interni da ritarare se non da sostituire." Sono "tecnologie sviluppate negli anni 80 ed i componenti per le riparazioni sono spesso introvabili." Inoltre, spesso sono "sverniciati e scrostati e soprattutto senza alcun tipo di garanzia."
È cruciale "stare attenti" e cercare venditori onesti che "mettono in vendita le loro vecchie apparecchiature elencando tutti i difetti, le modifiche e le riparazioni fatte e mostrando in fotografia i graffi, le ammaccature, se non addirittura gli sbreghi."
Attività sulle Bande V/UHF
Nonostante alcune affermazioni che suggeriscono una scarsa attività in V/UHF, in particolare in CW e SSB, la realtà è diversa. "Le VHF in ssb e in cw sono piuttosto attive nel corso di ogni mese sia per i numerosi contest, sia per gli IAC settimanali sulle varie bande." L'attività si estende anche a modi digitali come "FT8 e FT4, nonchè, spesso anche in Meteroscatter in modalità MSK144." Eventi naturali come gli sciami meteorici (es. Quadrantidi) o aperture di Esporadico e IONOSCATTER offrono ulteriori opportunità.
Per le UHF e i 1296 MHz, l'attività è simile, sebbene "in FT8 ridotta, niente meteroscatter." Non bisogna sottovalutare i 50 MHz, "un'ottima banda, specie in ssb."
Consigli operativi:
- Antenne: "Nelle VUSHF bisogna usare antenne direttive ma una buona verticale anche multibanda può andare bene per cominciare, purchè sia utilizzato un attimo cavo a basse perdite e ottimi bocchettoni. Niente RG58 quindi."
- Ricerca dei QSO: "Togliti dalla testa di fare qso così come li fai in HF cioè fare CQ e aspettarti che ti risponda subito qualcuno. I qso vanno cercati, talvolta sofferti, utilizzando varie piattaforme informative come CLUSTER, MMMONVHF, DXMAPS e la chat di ON4kst."
- Ponti radio: Per QSO locali, l'uso dei ponti radio è un'opzione valida, sia in analogico che in digitale. Se il digitale offre "più possibilità ed aggregazioni anche nazionali", per il locale "anche ripetitori meglio l'analogico." Se si opta per il digitale, si consiglia "niente cinesi e C4FM Yaesu che vanno bene anche in analogico."
Scelte "Pure" vs. Multibanda
La distinzione tra apparati dedicati e multibanda è cruciale. L'esperienza dell'utente che ha acquistato lo Yaesu FT-950 per le HF e ha riscontrato prestazioni superiori rispetto all'FT-897 è emblematica. Ciò suggerisce che, per chi predilige un'attività specifica (es. HF), l'investimento in una radio "pura" porta a maggiori soddisfazioni. "La spesa migliore va fatta per l'hf…."
D'altra parte, per le V/UHF, "un discreto veicolare bibanda ti consente un'ottima attivita' vhf-uhf." Alcuni utenti hanno optato per configurazioni miste, ad esempio una radio per HF (come un Kenwood TS-850 SAT) e un bibanda veicolare per V/UHF (come un Kenwood TM-741).

Per quanto riguarda la banda CB, "va bene qualsiasi apparato," e in questo contesto, anche "il cinese Wouxun" per l'uso "in giro" può essere sufficiente.
Considerazioni Finali
La scelta di un quadribanda veicolare cinese, o di qualsiasi apparato radioamatoriale, dipende in ultima analisi dalle proprie esigenze, dal budget e dalla propensione al rischio. Mentre i modelli cinesi offrono un punto di ingresso economico e una vasta gamma di funzionalità, è fondamentale essere consapevoli dei potenziali compromessi in termini di qualità audio, affidabilità e supporto. Investire un po' di più in un buon usato di marca consolidata, come uno Yaesu FT-7800/7900, potrebbe offrire una maggiore soddisfazione e stabilità operativa, evitando i rischi di "impallamenti software" o "sordità alle digitazioni delle funzioni" che alcuni utenti hanno riscontrato con apparati meno blasonati.
In definitiva, il consiglio è di informarsi a fondo, valutare attentamente le recensioni e, se possibile, testare l'apparato prima dell'acquisto, tenendo a mente che "gli esseri umani hanno bisogno della Terra per sopravvivere, ma la Terra può sopravvivere anche senza gli umani," e nel mondo radioamatoriale, la qualità della comunicazione può fare la differenza.
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