La radiazione consiste nella cancellazione di un veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) ed è una pratica fondamentale in diverse circostanze, come la vendita dell'auto all'estero, il trasferimento definitivo in un altro Stato, o la sua demolizione. Questo processo implica che il veicolo non è più idoneo alla circolazione sulle strade pubbliche italiane e solleva il precedente intestatario da diverse responsabilità e oneri fiscali.

Le Nuove Modalità di Radiazione per Esportazione
Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada (CdS), sono entrate in vigore nuove modalità per la radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero. Una delle modifiche più significative riguarda la tempistica: è necessario presentare la domanda di radiazione prima del trasferimento del veicolo nel paese di destinazione e non dopo. Questa prassi è essenziale per evitare sanzioni e garantire la conformità con la normativa vigente.
La radiazione per esportazione può essere richiesta dall’intestatario del veicolo o da un altro avente titolo, come gli eredi o il nuovo proprietario non ancora intestatario al PRA. Nel caso di un'azienda o società, la domanda deve essere firmata dal legale rappresentante o da un soggetto formalmente incaricato.
Dott. Angelo Frugieri Polizia Stradale: Radiazione esportazione....
Requisiti Preliminari e Documentazione Necessaria
Per procedere con la radiazione per esportazione, il veicolo deve soddisfare alcuni requisiti stringenti. Innanzitutto, deve essere integro e provvisto delle targhe e dei documenti originali, quali la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà (CDP) o il Documento Unico (DU). In caso di furto o smarrimento di targhe e/o documenti, si deve consegnare la relativa denuncia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia, presentata all’autorità di pubblica sicurezza. Se invece le targhe e i documenti di circolazione sono stati trattenuti dall’Autorità di uno Stato extra UE, è necessario allegare alla cancellazione una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47, DPR n. 445/2000) attestante tale circostanza.
Un altro requisito fondamentale è che il veicolo sia in regola con la revisione periodica, effettuata non prima di sei mesi dalla richiesta di esportazione. Un veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può essere radiato; l'esportazione è consentita solo una volta saldato il debito. Per informazioni dettagliate sui vincoli e gravami presenti sul veicolo, è possibile richiedere una "visura" del veicolo (anche online), indicando la targa.
Documenti da presentare allo sportello PRA:
- Carta di circolazione e certificato di proprietà (CDP) o Documento Unico (DU) del veicolo.
- Documento di identità valido del richiedente.
- Se la richiesta è presentata da un delegato, è necessaria una delega firmata e una copia del documento del proprietario.
- In caso di presentazione da soggetto non intestatario al PRA, si deve allegare il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità, ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
- Per i veicoli esportati in Paesi UE ma non ancora reimmatricolati, o nel caso di cessioni intracomunitarie tra operatori professionali, è richiesta idonea documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento all’estero, come un documento di trasporto o una fattura per operazione intracomunitaria.
La Procedura e la Cancellazione dal PRA
La richiesta di radiazione per esportazione deve essere effettuata presso uno Sportello PRA (Pubblico Registro Automobilistico), preferibilmente previa prenotazione online dell'appuntamento. Una volta avviata la procedura, l’auto non può più circolare in Italia né essere reimmatricolata senza un nuovo processo di immatricolazione. A seguito della richiesta e della sua elaborazione in tempo reale, verrà rilasciato un nuovo Documento Unico (DU) non valido per la circolazione, attestante la radiazione per esportazione.
È importante notare che, a seguito delle modifiche normative, non è più possibile richiedere la radiazione per esportazione tramite i Consolati.

Radiazione per Demolizione del Veicolo
Oltre alla radiazione per esportazione, un veicolo può essere radiato anche per demolizione. Questo processo è strettamente regolamentato per garantire lo smaltimento ecologico e legale del mezzo. La radiazione per demolizione può avvenire solo presso un demolitore autorizzato.
Il Processo di Demolizione
Con l'introduzione del Decreto Ronchi, un veicolo destinato alla demolizione deve essere necessariamente consegnato ad un Centro autorizzato. Non è possibile provvedere autonomamente alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.); il veicolo deve essere consegnato a un centro di raccolta autorizzato oppure, nel caso in cui il mezzo venga ceduto per acquistarne un altro, al concessionario automobilistico o altro centro abilitato.
Sarà il gestore del centro di raccolta a provvedere alla cancellazione del veicolo dal P.R.A. L'annotazione, su apposito registro, della consegna del veicolo libera l'intestatario da responsabilità civili, penali e amministrative. La radiazione può essere effettuata anche da concessionari o rivenditori, a fronte dell'acquisto di un altro veicolo. Il centro di raccolta o il concessionario rilascerà un certificato di rottamazione, che solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo.
Conseguenze della Radiazione: Obbligo del Bollo Auto e Altro
La radiazione dal PRA, sia essa per esportazione o demolizione, ha importanti implicazioni fiscali e amministrative. Dalla data di avvenuta radiazione del veicolo dal PRA, cessa l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto), a carico dell'intestatario al PRA. È fondamentale che la radiazione sia effettuata entro il termine ultimo per effettuare il pagamento del bollo stesso, stabilito il mese successivo rispetto alla data di scadenza, per interrompere efficacemente l'obbligo.
Come precisato dalla circolare del Ministero delle Finanze n°122/E del 11 maggio 1998, dalla data di consegna del veicolo, dichiarata nel certificato di rottamazione, viene a cessare anche l'obbligo fiscale del pagamento della Tassa automobilistica, posto a carico dell'intestatario al P.R.A.

Radiazione d'Ufficio
Esiste anche la possibilità di una radiazione d'ufficio. Questa può avvenire, ad esempio, nel caso in cui il proprietario non paghi il bollo auto per almeno tre anni consecutivi. Contro il provvedimento di cancellazione d'ufficio è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro delle finanze.
Casi Particolari e Domande Frequenti
Cosa fare se l'auto è stata portata all'estero prima del 2020?
Nonostante l'art. 103 c.d.s. abbia subito modifiche, è possibile radiare un veicolo anche se esportato prima del 2020. Tuttavia, in questo caso si può incorrere nella sanzione prevista dal comma 5 dello stesso articolo. È consigliabile contattare l'ufficio PRA della propria provincia di residenza per chiarimenti su casi specifici.
Ho venduto l’auto a una persona che la porterà all’estero, cosa devo fare?
Se hai venduto l'auto a una persona che la esporterà, è essenziale che la radiazione per definitiva esportazione dall'ANV e dal PRA avvenga prima che il veicolo lasci il territorio italiano. La richiesta di radiazione per esportazione può essere presentata solo dall’intestatario del veicolo o da un suo delegato con procura scritta. È fondamentale che il veicolo sia in regola con la revisione e non abbia fermi amministrativi.
Mi trasferisco all’estero con la mia auto, cosa devo fare in Italia?
Se ti trasferisci all'estero con la tua auto, devi prima effettuare la "radiazione per definitiva esportazione" dall'ANV e dal PRA. Questo processo deve essere completato prima che il veicolo venga trasferito nel paese di destinazione. Ricorda che il veicolo deve essere integro, provvisto delle targhe e dei documenti originali, e in regola con la revisione.
A che Ufficio devo rivolgermi per radiare per esportazione l’auto?
Le richieste di radiazione per esportazione possono essere richieste allo STA (Sportello Telematico dell'Automobilista) del PRA, previa prenotazione online dell'appuntamento. Per ogni ulteriore richiesta di informazioni o per casi particolari è possibile contattare l’ufficio PRA della propria provincia di residenza.
Quanto costa radiare per esportazione un’auto?
Il costo della radiazione per esportazione è generalmente contenuto e alla portata di tutte le tasche. Per conoscere l'importo esatto, è consigliabile consultare il sito ACI o contattare un ufficio PRA.
Conclusioni Prospettiche
La radiazione di un veicolo dal PRA, sia per esportazione che per demolizione, rappresenta un passaggio cruciale nella vita di un mezzo di trasporto. Le normative, in continua evoluzione, mirano a garantire maggiore trasparenza e controllo sui processi di dismissione dei veicoli, contribuendo al contempo alla riduzione dell'impatto ambientale e alla lotta contro l'evasione fiscale. Comprendere appieno questi meccanismi è fondamentale per tutti i proprietari di veicoli, sia privati che aziende, per gestire al meglio le proprie responsabilità e adempiere agli obblighi di legge.
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