
Alessia Caracciolo, meglio conosciuta come Alessia Cara, è una cantautrice canadese con radici italiane che ha saputo conquistare la scena musicale internazionale con la sua autenticità e il suo talento. Nata nel 1996 a Brampton, Ontario, da genitori calabresi (entrambi originari della provincia di Reggio Calabria), Alessia è cresciuta in un ambiente bilingue, parlando metà italiano e metà inglese, un tratto che riflette la sua dualità culturale. Questa fusione di identità si manifesta non solo nella sua vita personale ma anche nella sua musica, che unisce sonorità internazionali a un profondo senso di appartenenza alle sue origini.
L'Ascesa al Successo: Da "Here" ai Grammy
L'emergere di Alessia Cara sulla scena musicale è stato fulmineo. La sua prima uscita nel 2015, il singolo "Here", ha catturato l'attenzione del mondo intero, accumulando oltre 500.000 stream su Soundcloud nella sua prima settimana. "Here" ha continuato a diventare la canzone più virale di Spotify del 2015, vendendo oltre 3 milioni di copie. Un successo clamoroso che ha segnato l'inizio di una carriera straordinaria per la giovane artista, allora appena diciannovenne.
Poco dopo, ha pubblicato il suo EP di cinque tracce, "Four Pink Walls", che ha anticipato il suo album di debutto, "Know-It-All", certificato platino dalla RIAA nel novembre 2015. Il titolo, "Know-it-all", è ironico e gioca sulla giovane età dell'artista che, fin dall'inizio, si è sempre schierata contro preconcetti e convenzioni. Il suo successo non si è limitato solo al primo singolo; il singolo multi-platino numero 1 del 2016 di Alessia, "Scars to Your Beautiful", è stato un potente intervento sull'identità femminile, sull'immagine del corpo e sui comportamenti deleteri in nome della bellezza. Questa canzone ha dimostrato la sua capacità di affrontare temi importanti con sensibilità e profondità, diventando un inno per molte persone.
La sua hit numero 1 con Zedd, "Stay", ha venduto oltre 2 milioni di copie e ha ulteriormente consolidato la sua posizione nel panorama musicale globale. Il suo percorso graduale l'ha portata a vincere numerosi riconoscimenti, tra cui un JUNO award per il 2016 Breakthrough Artist of the Year in Canada e l'onorificenza "Rule Breaker" all'evento annuale Billboard Women in Music. Ha anche trionfato agli MTV VMAs nel 2017 come Best Electronic Dance Video (per "Stay") e Best Fight Against The System (per "Scars To Your Beautiful").
Il culmine di questi primi anni di carriera è arrivato nel 2018, quando ha vinto un Grammy Award come miglior artista esordiente, la prima canadese a ricevere questo prestigioso premio. Questo riconoscimento ha sigillato la sua ascesa a star internazionale, una realtà che ha vissuto in modo "stranissimo", come da lei stessa ammesso, non sapendo a cosa sarebbe andata incontro. La pressione sui giovani artisti non era all'epoca così estrema, permettendole di "allineare i pianeti" e lavorare con una relativa libertà. Tuttavia, il processo di comprendere e interiorizzare un successo così rapido è stato un aspetto che le è mancato, data la sua giovane età e la sua provenienza da una famiglia molto severa.
Radici Italiane e Influenze Musicali
Le origini italiane di Alessia Cara sono una parte fondamentale della sua identità. "Mia mamma da qualche parte dovrebbe aver un video in cui in camera cantavo Céline Dion," ricorda. I suoi genitori, entrambi calabresi, hanno mantenuto un forte legame con la cultura italiana, che si riflette nella vita familiare. "A casa mia si respira molto l’aria italiana," afferma. È cresciuta ascoltando tanta musica italiana, in particolare il pop classico di artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti e Laura Pausini, musica che è "rimasta" nel tempo. Accanto a questi, i grandi classici internazionali come i Beatles, Michael Jackson e Stevie Wonder hanno contribuito a formare il suo background musicale eclettico.
Alessia torna in Italia ogni anno, visitando Siderno, Brancaleone e altri piccoli paesi, che considera letteralmente la sua seconda casa. "Non ci ho mai vissuto, ma ogni volta che vengo mi sembra che, al di là degli stereotipi, un po' di quella 'vita lenta' esista davvero," osserva, paragonandola alla frenesia canadese dove "sono tutti proiettati sul lavoro." Questa "strana nostalgia" per l'Italia e la sua atmosfera più calma e paziente è un sentimento che la tocca profondamente.
Nel 2017, ha avuto una collaborazione con J-Ax e Fedez per la canzone "Cuore nerd". Sebbene per molti in Italia sia stata la prima volta che l'hanno sentita, in realtà era già una star internazionale. Riguardo a quell'esperienza, ricorda: "Ero giovanissima, conobbi Fedez a Milano e l'idea fu sua. Fu molto divertente, io ero alle prime armi." Da artisti come Eros Ramazzotti, ha imparato "la cura per le melodie, che nella musica italiana è davvero un pilastro - anche più che in Canada. E poi la passione, l'intensità: Eros è davvero uno di polso, mi ha insegnato a crederci davvero e a mantenere la barra dritta."
La Dualità e l'Evoluzione Artistica nei Nuovi Lavori
Il tema della dualità è ricorrente nei suoi ultimi lavori. "Ho voluto pubblicare due canzoni per introdurre entrambe le estremità del filo," ha spiegato Alessia. Da un lato, "Sweet Dream" rappresenta le difficoltà e l’impotenza che circondano i suoi ultimi due anni, parlando dell’insonnia e dei pensieri che il suo cervello elabora di notte. La genesi di questa canzone è stata molto personale: "È stato di notte. Facevo molta fatica ad addormentarmi, in quel periodo in particolare. Ho sempre faticato ad addormentarmi, da quando sono piccola, ma quest'anno è stato molto difficile per me." La scrittura è diventata la sua "ultima risorsa" in un momento di frustrazione.
Dall'altro lato, "Shapeshifter" è una canzone "spiritosa e sofisticata in un modo che credo rappresenti le parti più mature e spensierate dell'album." Questi due brani, insieme a "The Use In Trying" per la colonna sonora del film d'animazione "Paw Patrol: Il Film", mostrano la sua versatilità e la sua capacità di affrontare diverse sfumature emotive. "Volevo scrivere qualcosa che non solo insegnasse ai bambini che non sempre vinceranno, ma che c'è un valore reale nel provarci comunque," dice Cara a proposito di "The Use in Trying", sottolineando l’importanza del coraggio.
I suoi video musicali riflettono questa evoluzione. "La mia creatività è ancora molto forte," ha dichiarato, sottolineando il suo coinvolgimento pignolo nella produzione dei video, collaborando con un team che ha saputo cogliere la sua visione. I video, pur essendo un'evoluzione naturale, mantengono l'essenza della "Alessia di prima", ma in una versione "più cresciuta, più evoluta come artista," anche visivamente.
Il suo prossimo album, "Love & Hyperbole", previsto per il 14 febbraio, a quattro anni dal precedente "In the Meantime", rappresenta un'ulteriore tappa nella sua crescita. A giudicare dal singolo "(Isn't It) Obvious", ora le interessano di più i cantautori. "Sono cresciuta e con me la mia scrittura, ho approfondito molto gli autori del passato," spiega. Ha scoperto tardi quella musica, ma ora ci ha trovato risposte, e forse "crescendo si diventa solo meno pop." Questo album esplora l'amore in maniera "estremamente intensa," dal suo amor proprio alle varie fasi di una relazione, esprimendo tutto questo con una scrittura "molto iperbolica" dove spesso esistono solo il bianco e il nero. Per la creazione di questo lavoro si è lasciata ispirare dalla musica degli anni '70 e da quel tipo di cantautorato, dai Fleetwood Mac a Billy Joel, passando per Joni Mitchell.

Riflessioni sul Successo, l'Industria Musicale e la Vita
Alessia Cara ha un rapporto complesso con i numeri e la competizione nel mondo della musica. "Ho imparato a disinnescare certi meccanismi," afferma. Sostiene che l'unica gara è con sé stessi, e il vero successo è creativo, artistico e personale, non numerico. "C'è una comunicazione che tende a mettere gli artisti gli uni contro gli altri, a vedere tutto come una competizione," ma è importante ricordare che si fa "un mestiere bellissimo."
La sua maturazione personale si riflette nella sua maggiore sicurezza. "Molto più sicura di me, più confident," dice. "Ho fatto pace con me stessa, mi sento più sicura." Questa ritrovata serenità si estende anche al modo in cui vive l'amore, godendosi i momenti senza farsi prendere dall'ansia. Questa conquista è il risultato di un percorso personale che ha richiesto tempo, quattro anni tra un album e l'altro, un'eternità nell'attuale panorama pop. Tuttavia, Alessia si ritiene fortunata ad aver vissuto un'epoca in cui la musica si lasciava "crescere con calma," e spera che la scrittura di canzoni molto personali possa fare la differenza in un mondo che tende a un ciclo più rapido di attenzione.
Il Canada, a livello musicale, ha avuto un impatto enorme negli ultimi anni, con artisti come Drake, The Weeknd e Justin Bieber. Ma Alessia ricorda che il suo paese è sulla cartina geografica della musica da almeno trent'anni, con Nelly Furtado, Alanis Morissette e Céline Dion. "Qualcosa è cambiata qualcosa: la gente dovunque sa finalmente chi siamo, che faccia abbiamo e il resto; soprattutto, abbiamo addosso un'attenzione che ci permette di guardare a tutto il mondo."
La questione di genere nell'industria musicale è un tema che le sta a cuore. "Sicuramente siamo un Paese migliore, sotto questo punto di vista, di tanti altri," dice riguardo al Canada, ma i problemi rimangono. "Per un uomo è più facile a livello di pregiudizi e non gli si chiede mai troppo; una donna invece è perennemente messa in discussione, dev'essere bella, sensibile, simpatica e intelligente, e se perde una di queste caratteristiche - banalmente, invecchia - viene subito messa in discussione." Critica anche il "viziaccio" di creare competizione tra le donne nel pop, come se ci fosse posto solo per una. "Vorrei solo essere valutata per la mia musica."
Sente una forte responsabilità, vedendo "tantissime ragazze giovani, sotto il palco, che cercano una connessione con le mie canzoni, che si rivedono in me." Riflette sull'importanza di tutelare i giovani artisti, specialmente nell'era dei social media, dove la pressione e l'accesso costante alla vita privata possono essere deleteri. "Spesso i musicisti hanno un rapporto difficile coi loro più grandi successi," e sebbene i testi di alcune delle sue vecchie canzoni non la rispecchino più, riconosce che è "inevitabile."
Al di là della musica, Alessia Cara valorizza le piccole cose della vita: la famiglia, le risate, la gioia. "Se c'è qualcosa che questo ultimo anno mi ha insegnato, e ha insegnato a tutti, è la vita non è scontata, siamo fortunati ad avere salute, persone intorno a noi che ci amano e che stanno bene." Trovare la felicità nelle cose semplici, come pranzare o prendere un caffè, è diventato per lei fondamentale.
Per quanto riguarda i suoi obiettivi futuri, pur vedendosi sempre fare musica, non esclude l'idea di lavorare dietro le quinte, magari producendo o intraprendendo nuovi progetti quando la vita in tour o la famiglia richiederanno un cambiamento. "Ho sempre voluto vedere se riesco a migliorare le mie abilità nel produrre, fare il lavoro da dietro le quinte, che ho sempre pensato di fare magari quando smetterò di andare in tour o quando avrò una famiglia."

La sua cagnolina è una parte importante della sua vita, anche se non sembra condividere la sua passione per la musica. "Alla mia non può importare di meno. Se ne va sempre." Tuttavia, il suo amore per gli animali l'ha portata a dedicare una canzone al film di Paw Patrol, non solo per i bambini ma anche per celebrare la bellezza di avere un cane.