Ci sono auto che non si dimenticano, e la Renault 5 GT Turbo è una di queste. Nata nel 1985 come erede della R5 Alpine Turbo, questa piccola sportiva ha fatto battere il cuore a un’intera generazione di appassionati. Leggera, scattante e con quel sound inconfondibile del turbo a carburatore, la GT Turbo è diventata una vera e propria icona delle hot hatch anni ‘80, un simbolo di un’epoca in cui la passione per la guida e le prestazioni pure erano alla portata di molti.
Lo Spirito della "Piccola Bomba"
A prima vista, la Renault 5 GT Turbo potrebbe sembrare una normale Renault 5, un'utilitaria che aveva sostituito la mitica Renault 4 nel 1972. Tuttavia, basta premere sull’acceleratore per capire che è tutt’altro. Sotto il cofano pulsa un 1.4 turbo da 120 CV, abbinato a un peso piuma di circa 850 kg. Il risultato di questa alchimia è un’accelerazione bruciante: 0-100 km/h in circa 7,8 secondi e una velocità massima che supera i 200 km/h. Numeri che, per l’epoca, la rendevano una delle compatte più veloci in circolazione, capace di tenere testa a concorrenti ben più blasonate e costose.
Il segreto del suo carattere esplosivo risiede nel turbocompressore Garrett T2, che regala un’erogazione corposa e un allungo entusiasmante una volta superato il regime giusto. È un’auto che va guidata con il piede, che richiede sensibilità e un certo coraggio, ma che in cambio sa regalare emozioni uniche, un piacere di guida diretto e coinvolgente che oggi è difficile ritrovare. La sua architettura, una berlina sportiva a 3 porte basata sulla Supercinq, con trasmissione alle ruote anteriori, contribuiva a un comportamento agile e reattivo.

La Genesi di un Mito: Dalla R5 alla Supercinq GT Turbo
Nel 1984, la Renault 5 "originale" terminò la sua carriera, cedendo il posto alla Supercinq, un modello più spazioso e meglio equipaggiato, che si dimostrò all’altezza, diventando a sua volta l’auto più venduta in Francia dal 1986 al 1989. Tuttavia, il desiderio di una versione sportiva non si spense, e solo quattro mesi dopo il lancio della versione classica della Supercinq, venne lanciata la sua versione GT Turbo.
La Supercinq GT Turbo non era semplicemente un aggiornamento della precedente R5 Alpine Turbo, ma un'evoluzione ben più affinata e performante. Rafforzò la gamma delle Renault Supercinq, attirando gli sguardi con i suoi scudi avvolgenti, i parafanghi sporgenti e le minigonne, che le conferivano un look aggressivo e distintivo. Metteva inoltre in risalto interni innovativi per l'epoca e prestazioni eccellenti: la Phase 1 raggiungeva i 197 km/h, mentre la Phase 2, prodotta dal 1987, toccava i 204 km/h grazie a un motore leggermente potenziato.
Per la parte meccanica, la Renault Supercinq GT Turbo era dotata di un robusto 4 cilindri monoblocco in ghisa di 1.400 cm³, con turbocompressore Garrett T2. Il motore erogava inizialmente 115 CV, che con il restyling del 1987 salirono a 120 CV. La coppia motrice era di 165 Nm per la Phase 1 e leggermente superiore per la Phase 2, valori che, uniti al peso contenuto, garantivano prestazioni entusiasmanti.
Il suono del motore, amplificato dal sistema di scarico sportivo e dal sibilo del turbo, era un elemento caratteristico che contribuiva a creare un’esperienza di guida coinvolgente. Tutto lo spirito del rally era riassunto in pochi suoni, un richiamo diretto al mondo delle competizioni.
L'Eredità Sportiva: Dai Rally alla Strada
Non è solo una macchina divertente da guidare; la Renault 5 GT Turbo ha scritto pagine importanti anche nella storia dei rally. Il suo pedigree sportivo è innegabile. Alain Oreille, al volante di una GT Turbo ufficiale Renault, conquistò due titoli nel World Rally Championship (WRC) nel Campionato del Mondo Gruppo N nel 1989 e 1990. Un successo che testimonia la validità tecnica e la robustezza del mezzo, capace di imporsi contro rivali ben più potenti e sofisticate in condizioni estreme.
La Supercinq GT Turbo si dimostrò un’accanita competitrice, imponendosi su avversarie quali la Peugeot 205 GTI e la Volkswagen Golf GTI. La prova del suo successo è nei numeri: 160.000 esemplari della GT Turbo (Phase 1 e 2) furono prodotti tra il 1985 e il 1991. La sua carriera nei rally fu brillante, sia in Francia che a livello mondiale. Alain Oreille fu il solo pilota ad aver vinto una manche del Campionato del Mondo dei rally con un’auto del Gruppo N, in occasione del Rally della Costa d’Avorio del 1989, un’impresa che sottolinea ulteriormente le capacità della vettura.
SALITA TROFEO LUIGI FAGIOLI 2022 | ANGELO CARDONE | RENAULT 5 GT TURBO E1 1600T
La Renault 5 Turbo: La Vera Ispiratrice "Radicale"
Se la GT Turbo è stata l'icona accessibile degli anni '80, la vera musa ispiratrice, la versione più estrema e radicale, è stata la Renault 5 Turbo. Prodotta tra il 1980 e il 1985, questa vettura è un vero e proprio oggetto del desiderio per gli appassionati. Nata per competere nei rally del Gruppo B, è figlia di quei folli anni in cui le auto da competizione diventavano sempre più potenti e pericolose, tanto da essere poi bandite.
Della Renault 5, la Turbo ha davvero poco in comune. Il motore, un 1.4 turbo da 160 CV (successivamente portato a potenze superiori nelle versioni da competizione), non è sotto al cofano anteriore bensì dietro ai sedili anteriori, in posizione centrale-longitudinale, rendendo l'auto una biposto. La carrozzeria, vistosamente allargata con carreggiate ampliate e passaruota pronunciati, fa posto a un telaio completamente riprogettato e a una trazione posteriore. Il centro stile Bertone, guidato da Marcello Gandini, contribuì alla definizione delle sue forme aggressive e muscolose.
La Renault 5 Turbo rappresenta un esempio di come una casa automobilistica possa prendere un’utilitaria di successo e trasformarla in una vera e propria supercar da rally. La sua meccanica raffinata, la posizione centrale del motore e la trazione posteriore la rendevano un mezzo altamente specializzato, capace di prestazioni mozzafiato, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 6,5 secondi e una velocità massima di oltre 200 km/h.

Le Versioni Speciali e le Edizioni Limitate
Lo spirito agonistico della Renault 5 Turbo si è espresso anche attraverso versioni speciali e edizioni limitate. Nel 1989, per celebrare la vittoria di Alain Oreille e Gilles Thimonier nella Coppa FIA del Campionato del Mondo Rally, Renault lanciò una serie limitata "Alain Oreille" della Supercinq GT Turbo. Prodotta in soli 2.000 esemplari, questa versione si distingueva per il colore "blu sport metallizzato" e per alcuni equipaggiamenti specifici, rendendola ancora più ricercata dai collezionisti.
La Renault 5 Turbo stessa vide la luce in due versioni principali: la "Turbo" (1980-1983) e la "Turbo 2" (1983-1985). La prima era caratterizzata da parti di carrozzeria realizzate in materiali leggeri come alluminio e resina per risparmiare peso, contribuendo al suo prezzo elevato. La Turbo 2, pur mantenendo l'invariata meccanica, rinunciò a questi materiali più costosi in favore dell'acciaio per ridurre i costi di produzione, pur mantenendo prestazioni eccezionali.
Le configurazioni per le competizioni, in particolare quelle del Gruppo B, raggiungevano potenze impressionanti, comprese tra i 240 e i 300 CV, con picchi di 350 CV ottenuti con l'aumento della cilindrata a 1.527 cc. Esistettero anche versioni dedicate alla pista, come la Renault 5 Turbo Produzione per la pista, allestita nel biennio '86-'87, spinta da un 1.4 con 370 CV.
Il Mito Continua: Il Ritorno della Renault 5
Oggi, lo spirito della Renault 5, e in particolare della sua iconica versione GT Turbo, sembra voler rivivere. Il piano industriale "Renaulution" annunciato dal Gruppo Renault, sotto la guida di Luca De Meo, prevede il ritorno della Renault 5 in chiave moderna ed elettrificata. La concept car R5 Prototype, che diventerà realtà nel 2023, si ispira chiaramente al design e allo spirito delle sue progenitrici, in particolare alla 5 Turbo per la sua radicalità e alla GT Turbo per la sua accessibilità e il suo carisma.
Questo ritorno segna un'affascinante continuità con il passato, dimostrando come il design intramontabile e le prestazioni emozionanti di modelli iconici possano ancora oggi catturare l'immaginazione del pubblico. La nuova R5 E-Tech Electric promette di unire la tecnologia elettrica più avanzata con il fascino retrò che ha reso celebre la sua antenata, offrendo un'interpretazione moderna di ciò che una "piccola bomba" può significare nel ventunesimo secolo.
Le "Piccole Bare" e le Leggende Metropolitane
Nel periodo compreso tra la metà degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, le utilitarie sportive come la Renault 5 GT Turbo rappresentavano un vero e proprio punto di svolta. Con oltre 100 CV e velocità massime vicine ai 200 km/h, offrivano prestazioni che, trent'anni fa, erano un vero e proprio status symbol. Sebbene i limiti di velocità fossero già in vigore, i controlli sporadici permettevano di godere appieno delle potenzialità di queste vetture.
Tuttavia, attorno a queste "piccole bombe" - o "piccole bare", come venivano purtroppo definite da alcuni a causa di incidenti che le vedevano coinvolte - sono nate molte leggende metropolitane. Una delle più diffuse riguardava la Renault 5 GT Turbo: si narrava che alla massima velocità (201 km/h per la prima versione) l'auto si alleggerisse al punto tale che sulle ruote rimanessero solo 20 kg di peso. Ovviamente, si tratta di una pura invenzione. Questa narrazione probabilmente nasceva dalla sensazione di "precarietà" che alcuni guidatori meno esperti potevano avvertire ad alta velocità, dovuta all'agilità e alla leggerezza dell'auto, unite a una "patologica" tendenza a perdere aderenza in maniera repentina, tipica di molte hot hatch dell'epoca con pneumatici relativamente stretti.
Il carburatore doppio corpo, un elemento distintivo di molte auto sportive di quel periodo, contribuiva al suono caratteristico e all'erogazione a volte brusca ma sempre emozionante del motore. Nel 1985, il 1.4 turbo da 115 CV e 165 Nm di coppia era al vertice del segmento. E se 115 CV sembrano pochi oggi, bisogna ricordare che la Renault 5 GT Turbo pesava solo 830 kg e montava pneumatici con un diametro che oggi si utilizzerebbe sui quadricicli a motore (195/55-13).
Caratteristiche Tecniche e Dimensioni
La produzione della Renault 5 GT Turbo si estese dal 1985 al 1991, con circa 160.000 esemplari prodotti. Di questi, 2.000 erano la serie limitata "Alain Oreille". La vettura si basava sulla Supercinq, con una lunghezza di 3,59 metri, una larghezza di 1,59 metri e un'altezza di 1,36 metri.
Il motore era un 4 cilindri in linea turbocompresso di 1.397 cm³, con blocco in ghisa "Cléon-Fonte". La potenza variava da 115 CV nella Phase 1 a 120 CV nella Phase 2. Le prestazioni in termini di velocità massima passavano dai 197 km/h della Phase 1 ai 204 km/h della Phase 2.
La Renault 5 Turbo, invece, aveva dimensioni leggermente diverse, con una lunghezza di 366 cm, una larghezza di 176 cm e un'altezza di 132 cm, per un peso di circa 900 kg e un rapporto peso/potenza di 5,6 kg/cv nella versione Turbo 1. Il motore era un 1.397 cc che erogava 160 CV e 220 Nm di coppia, con trazione posteriore e cambio manuale.
Un'Icona Senza Tempo
Oggi, la Renault 5 GT Turbo e la sua più radicale sorella, la Renault 5 Turbo, continuano a far battere i cuori degli appassionati. Le quotazioni sul mercato dell'usato sono in costante ascesa, a testimonianza del loro status di vere regine delle hot hatch e delle berline "pronto corsa" degli anni '80. Possedere una di queste vetture significa possedere un pezzo di storia automobilistica, un simbolo di un'epoca in cui le auto erano sinonimo di passione, divertimento e prestazioni pure. La loro eredità vive non solo nei modelli d'epoca, ma anche nelle nuove proposte che Renault sta studiando per il futuro, confermando che lo spirito della "piccola bomba" è destinato a durare.