Renault 5: L'Icona Elettrica che Ritorna in "Verde Metallizzato"

La Renault 5, un nome che evoca ricordi e innovazione, è tornata a far parlare di sé nel panorama automobilistico, in particolare nella sua nuova veste elettrica e con l'accattivante colorazione "verde metallizzato" o "verde pop!". Questa iconica city car si è reinventata, abbracciando la rivoluzione elettrica e consolidando la strategia di elettrificazione di Renault, un impegno premiato con il prestigioso titolo di Car of the Year 2025, conquistato insieme alla Alpine A290.

Renault 5 E-Tech Electric verde metallizzato

Un Ritorno Trionfale: Car of the Year 2025

L'annuncio del titolo di Car of the Year 2025 per la coppia Renault 5 / Alpine A290 è giunto nella giornata di apertura del Salone dell’Auto di Bruxelles, segnando un momento storico per la casa francese. Con un punteggio di 353 punti, la nuova Renault 5 e la sua controparte sportiva hanno superato concorrenti agguerriti come la Kia EV3 (291 punti) e la Citroën C3/ë-C3 (215 punti). Questo è l'ottavo riconoscimento di Car of the Year per Renault, il secondo consecutivo, una testimonianza della sua costante capacità di innovare. Per Alpine, invece, si tratta della prima vittoria in assoluto, un successo che premia la strategia di elettrificazione e la qualità dei nuovi modelli, frutto del piano "Renaulution" guidato da Luca de Meo. Il numero uno della casa francese ha espresso il suo entusiasmo: "Dopo la vittoria della Scenic E-Tech, l'anno scorso, il nostro slancio continua con due auto iconiche, che incarnano tutto ciò che ci rappresenta: innovazione, elettrificazione, eccellenza francese." Delle sette finaliste dell’edizione 2025, ben cinque erano auto full electric (o comunque disponibili anche in questa variante), sottolineando la crescente importanza di questa tecnologia nel settore automobilistico.

La Nuova Renault 5 E-Tech Electric: Dettagli e Caratteristiche

La nuova Renault 5 è il primo modello nato dalla "Renaulution" di Luca de Meo, una piccola elettrica lunga poco meno di 4 metri. È disponibile con due livelli di potenza, da 120 e 150 CV, e due tagli di batteria, da 40 e 52 kWh, con autonomie che vanno dai 312 ai 410 km. Il listino della Renault 5 parte da 27.900 euro, ma si può configurare una versione "five MY26 95 cv urban range" a partire da 24.950 euro.

Renault 5 (2025) | Perché Comprarla... e perché no

Motorizzazioni e Autonomie

La gamma di motorizzazioni elettriche include:

  • E-tech electric 95 cv urban range: una soluzione ideale per la guida urbana.
  • E-tech electric 120 cv urban range: offre un buon equilibrio tra prestazioni e autonomia.
  • E-tech electric 150 cv comfort range: la versione più potente, pensata per chi cerca maggiori prestazioni e un'autonomia estesa fino a 410 km con la batteria da 52 kWh. La gamma urban range, con batteria da 40 kWh, offre un'autonomia fino a 312 km.

La Renault 5 E-Tech Electric è descritta come "elettr5cala", un gioco di parole che ne evidenzia la natura elettrica e il suo essere un'icona. È in grado di passare dal 15 all’80% di autonomia in tempi ridotti, rendendo le ricariche rapide e convenienti.

Design Esterno e Interno

Il design della nuova Renault 5 è un omaggio al modello originale, ma con un tocco moderno e audace. I passaruota ampliano la sua silhouette, richiamando la R5 Turbo originale e conferendole una spiccata personalità. La vettura è disponibile in diverse tinte, inclusa la "verde pop!", e offre ampie possibilità di personalizzazione con profili del tetto colorati e stickers per il tetto e le portiere anteriori.

All'interno, l'abitacolo è moderno e accogliente, dotato di doppio schermo openR da 2x10'' con Google integrato. Questo sistema multimediale offre navigazione in tempo reale, comandi vocali e oltre 50 applicazioni. Una novità assoluta è "Reno", l’avatar ufficiale Renault, un compagno di viaggio proattivo e reattivo che offre consigli e interagisce con la voce per programmare la ricarica, avviare il preriscaldamento o attivare il purificatore d’aria.

Innovazioni e Tecnologia

La Renault 5 E-Tech Electric si distingue per la sua ingegnosità e le sue caratteristiche tecnologiche avanzate:

  • Caricabatteria bidirezionale: equipaggiata con un caricabatteria bidirezionale, la Renault 5 è in grado di immagazzinare e fornire energia (fino a 3.700 W) ai dispositivi esterni (come una pompa elettrica o una bici elettrica) per alimentarli o ricaricarli, tramite un adattatore disponibile come optional a pagamento. Ciò consente anche di risparmiare sulle ricariche domestiche.
  • Sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS): la vettura è dotata di fino a 28 sistemi avanzati di assistenza alla guida per una guida più sicura. Tra questi figurano l'Active Driver Assist, che regola la velocità, rispetta la distanza di sicurezza e assicura il mantenimento della corsia, e la frenata automatica di emergenza che avvisa e interviene per evitare pedoni, veicoli a 2 ruote e auto.
  • Avviso veicolo in fase di sorpasso: questo sistema avvisa sui rischi di collisione con il margine della strada o un veicolo che arriva in direzione opposta, correggendo automaticamente la traiettoria.
  • Hands-free parking: segnala tramite segnali acustici e visivi la vicinanza di ostacoli situati davanti, dietro o ai lati.
  • Occupant safe exit alert: avvisa in caso di pericolo se all’arresto, viene aperta una delle portiere mentre sopraggiunge un altro veicolo.
  • Driver attention alert: se il conducente mostra una perdita di concentrazione, il sistema rileva la situazione e propone di fare una pausa.

Interni Renault 5 E-Tech Electric con doppio schermo openR

Eco-sostenibilità e Produzione Europea

La nuova Renault 5 è un esempio di sostenibilità: è realizzata con zero pelle, i tessuti dei sedili sono fatti al 100% con materiali riciclati (nelle versioni techno e iconic) e il 20% della plastica proviene da riciclo. Questa attenzione all'ambiente la rende "R5sponsabile". La produzione avviene nello stabilimento di Douai, in Francia, avvalendosi di fornitori europei, con un'alta percentuale di componenti provenienti da un raggio di meno di 300 km. Questo la rende "Made in Eur5pe", una nuova stella europea che incarna l'eccellenza francese.

Il Contesto Storico della Renault 5: Un'Innovazione Costante

La storia della Renault 5 è intrisa di innovazione, fin dalle sue origini negli anni '60. Verso la seconda metà di quel decennio, i vertici Renault intuirono la necessità di una vettura di fascia bassa che potesse soddisfare le esigenze di una clientela in evoluzione. Il successo di modelli come la Renault 16 (1965), la prima automobile di categoria medio-alta con portellone, e la contemporanea Autobianchi Primula (1964), che applicava concetti simili a un veicolo di dimensioni medie, tracciava la via per una soluzione economica ma versatile.

Il Progetto 122 e l'Intuizione di Bernard Hanon

Alla Renault si convinsero che i temi di abitacolo modulabile e brillantezza di marcia andassero sviluppati anche in una vettura dagli ingombri e dai prezzi molto contenuti. Si prevedeva che il pubblico non si sarebbe accontentato ancora a lungo delle varie Renault 8, NSU Prinz, Fiat 850 e Simca 1000, i cui schemi tecnici del tipo "tutto dietro" limitavano la capacità di carico e la praticità di utilizzo. Proprio per tale motivo erano già in fase di progettazione più o meno avanzata modelli a due volumi come la Fiat 127, l'Autobianchi A112, la Simca 1100 e la R12.

Bernard Hanon, assunto nel 1967 da Pierre Dreyfus come consulente esterno e divenuto successivamente direttore della pianificazione, fu colui che seppe cogliere pienamente questa necessità. Forte dell'esperienza americana, Hanon intuì sia la nascita imminente anche in Europa di un mercato per la "seconda macchina" compatta per una classe sociale urbana con potere d'acquisto in crescita, sia l'emergere della clientela femminile e giovanile (i "baby-boomers" in procinto di raggiungere l'età della patente). Con queste poche e semplici linee guida, nel 1967 venne avviato il progetto 122, destinato alla realizzazione della nuova piccola vettura.

Il Design Rivoluzionario di Michel Boué

I designer del Centro Stile interno alla Casa di Billancourt furono subito mobilitati. Tra questi, si distinse il giovane Michel Boué, allora trentunenne, che propose un'idea talmente valida da essere approvata all'unanimità dallo Stato Maggiore della Casa francese. Vennero subito realizzati un modellino in scala 1:5 e successivamente a grandezza naturale. Durante il 1968 si lavorò all'affinamento delle linee di Boué, in particolare al frontale e alla calandra, creando diverse varianti che riflettevano caratteri stilistici propri di modelli già esistenti o prefiguravano soluzioni future.

Tutto si svolse nella più assoluta riservatezza. Le prime indiscrezioni cominciarono a filtrare solo nel maggio del 1971, quando la rivista specializzata francese L'Auto-Journal presentò in copertina uno dei primi rendering grafici della nuova piccola Renault, una ricostruzione che però poco rispecchiava la realtà. La stampa ipotizzava una vettura di dimensioni minori rispetto alla R4, classificata nella categoria delle tre cavalli fiscali. In realtà, le ridotte dimensioni della nuova vettura non dovevano significare qualcosa di ultra-economico; al contrario, nella mente dei vertici Renault, la vettura doveva collocarsi un gradino più in alto della R4 per prezzi, finiture e livello di equipaggiamento, senza però arrivare ai livelli della Mini, un'ultra-compatta chic e snob. La futura Renault 5 doveva essere l'automobile preferita da un pubblico giovane, single o fidanzato, comunque senza figli, che solo occasionalmente avrebbe avuto la necessità di trasportare ulteriori passeggeri adulti.

Renault 5 del 1972

Il Debutto e le Controversie

Il 28 novembre 1971, le foto ufficiali del nuovo modello furono diffuse. Molti sollevarono dubbi sul successo commerciale della vettura: in un'epoca in cui anche le utilitarie stavano cominciando a disporre di quattro porte, la Renault 5 andò controcorrente proponendone solo due più il portellone. In realtà, questa scelta fu dettata da un accordo SFM (Société Française de Mécanique) stretto nel 1966 con Peugeot, che prevedeva la produzione in comune di motori ma che, di fatto, condizionò anche la produzione automobilistica. Per non ostacolare i rispettivi piani commerciali, Peugeot aveva rinunciato al portellone posteriore per la sua 104, mentre Renault decise di limitare a tre il numero di porte della sua "piccola".

Una prima presentazione riservata alla stampa avvenne il 3 gennaio 1972: trenta giornalisti provenienti da tutta Europa furono invitati a saggiare le doti della nuova nata in un percorso lungo la suggestiva Côte Sauvage in Bretagna meridionale. Già dal giorno seguente, 2.560 esemplari di Renault 5 furono inviati alla rete di concessionarie e succursali Renault in Francia. Di questo lotto, ben 1.920 erano decorati in maniera fumettistica, con occhi applicati sui fari anteriori e vignette sulle fiancate, per suscitare simpatia al primo sguardo. Questa trovata faceva parte di una campagna pubblicitaria che la soprannominò "Supercar", non tanto per le prestazioni (comunque considerate vivaci per l'epoca), quanto per la sua capacità di soddisfare esigenze come facilità di parcheggio, consumi limitati e basso inquinamento.

Equilibrio Stilistico e Innovazioni Strutturali

Una delle chiavi del successo della Renault 5 (o R5, come si prese a chiamarla di lì a poco) stava nell'azzeccato equilibrio stilistico tra praticità, simpatia e una certa dose di dinamismo. Il frontale era caratterizzato da grandi fari quadrangolari, una piccola feritoia a tutta larghezza che fungeva da presa d'aria e calandra, e un grande paraurti in materiale plastico. Quest'ultimo fu una vera e propria innovazione: fino a quel momento, i paraurti erano quasi tutti in acciaio. Lo scudo paraurti in poliestere della R5 inglobava anche l'alloggiamento degli indicatori di direzione.

La vista laterale permetteva di apprezzare gli sbalzi enormemente ridotti del corpo vettura a due volumi, che conferiva maggiore grinta e abitabilità interna grazie alla ridotta intrusione dei passaruota. Un'altra caratteristica erano le portiere senza maniglie, sostituite da un pulsante accoppiato a un incavo, una soluzione scelta per snellire la fiancata. Il taglio del passaruota posteriore, leggermente schiacciato, conferiva maggior grinta alla vista laterale, una soluzione già vista su altre Renault contemporanee. Anche la coda, con l'andamento inclinato dei montanti posteriori e del portellone, aggiungeva dinamismo.

L'abitacolo, interamente disegnato da Robert Broyer, proponeva contenuti moderni per l'epoca. La console centrale era sostituita da un massiccio corpo rivestito in skai che ospitava le condutture per l'aerazione. L'unico bocchettone di aerazione era al centro della plancia, dove campeggiava anche la leva del cambio. Il cruscotto era a quadranti di forma squadrata. Buona la capacità del bagagliaio: dagli originari 200 litri in configurazione standard, si poteva passare a ben 900 litri massimi in configurazione due posti, abbattendo lo schienale posteriore.

Dettaglio del paraurti in poliestere della Renault 5 originale

Meccanica e Allestimenti dell'Originale R5

Come spesso accadde per le Renault, una reale modernità del design non trovava sempre riscontro in vere innovazioni meccaniche. La base tecnica della Renault 5 derivava in parte da quella della più spaziosa Renault 4, ma si differenziava principalmente per il telaio monoscocca in luogo di quello a pianale separato. Questo cambiamento si rese necessario per le esigenze di sicurezza dettate dalle specifiche di progetto. La struttura portante divenne l'intera scocca della vettura, dotata di pianale completamente piatto e irrigidito mediante numerose nervature e apposite traverse in acciaio. La parte centrale della scocca, quella che comprende l'abitacolo, era invece completamente indeformabile grazie ai rinforzi introdotti un po' dovunque.

Le sospensioni derivavano strettamente da quelle della R4 e della R6, con un avantreno a barre di torsione longitudinali e un retrotreno a barre di torsione trasversali. Dalle due polivalenti "sorelle", la R5 ereditò anche la leggera differenza nella misura del passo tra il lato sinistro e il lato destro, dovuta ai diversi ancoraggi delle barre di torsione e dei bracci tirati posteriori. L'impianto frenante, privo di servoassistenza, era differente a seconda dei due livelli di allestimento previsti al debutto: la versione L, più economica, era equipaggiata con quattro tamburi, mentre la versione TL prevedeva la soluzione mista con dischi all'avantreno. Lo sterzo era a cremagliera su entrambe le versioni.

Riguardo ai motori e trasmissioni, veniva ripreso lo schema R4/R6/R16 con propulsore longitudinale e cambio in avanti. I motori adottati erano in ghisa con valvole in testa, distribuzione ad aste e bilancieri e albero a camme mosso da catena. La versione L era equipaggiata con un blocco della famiglia "Billancourt" a tre supporti di banco della R4, un'unità da 782 cm³ in grado di sviluppare fino a 36 CV di potenza massima. La TL prevedeva invece il più prestante motore "Sierra" da 956 cm³ della famiglia "Cléon" a cinque supporti di banco della R8, in grado di fornire 47 CV di potenza massima e capace di sopportare regimi più elevati. Il cambio era manuale a 4 marce su entrambe le versioni, con comando tramite una leva che fuoriusciva orizzontalmente al centro del cruscotto, come sulle R4/R6.

All'inizio erano disponibili solo due versioni: la L e la TL, quest'ultima più ricca. Entrambi i modelli avevano in dotazione il divanetto posteriore ribaltabile, paraurti grigi, portiere incernierate anteriormente, maniglie di appiglio posteriori e la leva del cambio montata sulla plancia. L'allestimento TL offriva in dotazione lo specchietto di cortesia per il passeggero anteriore, tre posacenere, i due sedili anteriori reclinabili separatamente, lo schienale posteriore abbattibile, le maniglie di appiglio anteriori e tre tasche portaoggetti. La lista optional comune alle due versioni prevedeva il tetto apribile, la vernice metallizzata e la selleria in skai. La TL prevedeva inoltre anche lo sbrinalunotto, i vetri oscurati e il parabrezza stratificato, mentre sulla L lo schienale abbattibile era optional. Le Renault 5 importate in Italia differivano dall'originale francese in alcuni particolari, modificati per rispettare il Codice della Strada: in particolare le frecce anteriori erano di colore bianco (fino al 1977), con delle gemme ripetitrici arancioni a forma di losanga applicate sui parafanghi.

Evoluzioni Successive e la "Le Car" Americana

Nel 1973, venne proposta come optional la leva del cambio spostata dalla plancia al pavimento, in mezzo ai due sedili. A partire dal 1976, tutte le versioni ebbero la leva del cambio al pavimento di serie. Nel febbraio 1976, fu introdotto l'allestimento GTL (non ancora previsto per il mercato italiano), con lo stesso motore da 1.3 litri della versione TS (depotenziato a 42 CV) e lo stesso allestimento della versione TL, con in più i fascioni paracolpi laterali e alcuni elementi della versione TS (cerchioni eleganti, luci di retromarcia, accendisigari, comandi di ventilazione illuminati, lavavetri elettrico). Fu avviata anche la produzione della R5 in versione commerciale, senza vetri laterali e senza divanetto posteriore.

Nel 1976, la Renault 5 fu immessa sul mercato come "Le Car" negli Stati Uniti dalla American Motors (AMC) attraverso i suoi 1.300 venditori, adattandosi alle esigenze e al gusto del mercato americano.

La Renault 5 E-Tech Electric sul Mercato Oggi

Oggi, la Renault 5 E-Tech Electric è disponibile per l’ordine e il test drive presso la rete Renault. Si presenta come un concentrato di energia: pop, vivace, accogliente, rispettosa dell’ambiente e sempre chic. È una city car audace, con una spiccata personalità e un'autonomia fino a 410 km con una sola ricarica.

Offerte e Servizi

Renault offre diverse soluzioni per l'acquisto e la gestione della nuova Renault 5 E-Tech Electric, inclusi finanziamenti, noleggio e prodotti assicurativi. La casa francese promuove la tecnologia E-Tech, con servizi dedicati ai veicoli elettrici, full hybrid e plug-in hybrid. È possibile valutare il proprio usato, qualunque sia la marca, per l'acquisto della nuova vettura.

Le emissioni di CO2 e il consumo di carburante sono determinati secondo il protocollo WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure), nell’ambito del quadro normativo definito dai Regolamenti Comunitari. È importante notare che, in caso di indicazione di un doppio valore per le emissioni e i consumi, esso sta a significare il valore meno elevato e quello più elevato. Le emissioni e i consumi possono variare in funzione dell'equipaggiamento scelto.

Mappa degli stabilimenti Renault in Europa

I Vantaggi dell'Elettrico

La Renault 5 E-Tech Electric offre significativi risparmi economici: stime indicano fino a 588 € all’anno sul carburante e più del 40% sui costi di manutenzione rispetto a un veicolo termico di categoria equivalente. Questo si basa su simulazioni che considerano un costo medio di carburante (benzina) e energia, una percorrenza annuale di 15.000 km e i costi di manutenzione per 3 anni, inclusi il cambio dell'olio motore, i filtri dell'olio, il filtro dell'abitacolo e il liquido dei freni.

Considerazioni sull'Elettrico e sul Freddo

È importante considerare che, con il freddo, ogni auto elettrica consuma fino al 30% in più. Questo è un fattore noto e non indica un malfunzionamento del veicolo, ma una caratteristica intrinseca delle batterie agli ioni di litio in condizioni di bassa temperatura. I conducenti dovrebbero tenerne conto nella pianificazione dei viaggi e delle ricariche, specialmente nei mesi invernali.

Il Mercato dell'Usato e le Offerte Attuali

Il mercato offre diverse Renault 5 elettriche usate e dimostrative, come quelle con "Carica per smartphone a induzione, Airbag conducente, Cerchi in lega, Isofix, Sensore di pioggia, Kit antipanne, Adaptive Cruise Control, Fari LED" o dotate di "Cerchi in lega, Bracciolo, Sensore di pioggia, Airbag conducente, Climatizzatore automatico, Airbag laterali, Airbag passeggero, Isofix". Molte di queste vetture sono recentissime, immatricolate tra gennaio e novembre del corrente anno, con chilometraggi molto bassi (da 2.200 a circa 20.000 km). Le potenze variano da 78 kW (106 CV) a 110 kW (150 CV). Molte concessionarie, come AutoHero Italia Srl a Cagliari, Sassari e Livorno, Nuova Comauto spa a Pistoia, Rigoni - Franceschetti Srl a Thiene, Autovip Srl a Torino, Messa T Spa a Monza, Draghetti Srl a Bologna, Bi & Bi Auto a Vigorovea, Infocars a Este e Lasagni & C. Spa a Reggio Emilia, offrono questi veicoli, spesso con la dicitura "RENEW - Il tuo usato garantito" o "Auto Usate Come Nuove - Consegna Veloce e Garantita!". Alcune sono anche "Vettura Dimostrativa: Qualità e Prezzo Vantaggioso", indicando un ottimo rapporto qualità-prezzo per veicoli praticamente nuovi.

Il servizio di prenotazione permette di bloccare il prezzo di listino del veicolo configurato per quindici giorni in più rispetto alla fine del mese corrente, con il costo della prenotazione che verrà scalato dal prezzo finale del veicolo una volta effettuato l'ordine di acquisto in concessionaria.

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