Alpine A110: L'Evoluzione di un Mito Sportivo

L'Alpine A110, un nome che evoca immediatamente un'epoca d'oro dell'automobilismo sportivo, rappresenta una delle vetture più iconiche e ricercate dagli appassionati di motori in tutto il mondo. Nata dalla visione di Jean Rédelé, concessionario Renault a Dieppe e brillante pilota, la piccola factory francese ha saputo creare un'identità unica basata su leggerezza, aerodinamica e agilità. La sua storia è un percorso di costante evoluzione tecnologica e stilistica, culminato nel successo in competizioni leggendarie e nel rinascere come marchio indipendente.

Alpine A110 storica e moderna a confronto

Le Radici Storiche: Dalla A106 alla Campionessa del Mondo A110

La genesi dell'Alpine affonda le sue radici nel 1955 con la A106, basata sulla Renault 4 CV. Già in questa prima berlinetta, i punti di forza erano chiaramente delineati: leggerezza, aerodinamica e agilità. Questi elementi sarebbero diventati i pilastri su cui le successive evoluzioni, A108 e A110, avrebbero costruito i loro successi.

Rispetto alla A108, la A110, pur condividendo le linee generali della carrozzeria realizzata in vetroresina, si presentava meccanicamente come una vettura completamente nuova. Il telaio, anch'esso a trave centrale come nell'antenata, era stato riprogettato per la sua realizzazione. La meccanica adottata proveniva dalla allora neonata Renault 8, e inizialmente consisteva in un motore a 4 cilindri da 956 cm³ di cilindrata, capace di erogare una potenza massima di 50 CV. Appena nata, la A110 fu immediatamente introdotta sui tracciati di gara e subito cominciò a farsi conoscere, riscuotendo numerosi successi che ne consolidarono la reputazione.

Schema del telaio a trave centrale dell'Alpine A110

Nel 1967, l'Alpine A110 beneficiò di un aggiornamento significativo con l'introduzione del motore da 1255 cm³, già montato nell'anno precedente sulla R8 Gordini 1300. Tuttavia, il passo definitivo avvenne nel 1969, quando la A110 ricevette il motore da 1565 cm³, già presente sulla R16, ma elaborato per raggiungere potenze comprese tra gli 83 e i 148 CV. Con questo propulsore, la A110 era in grado di raggiungere velocità massime nell'ordine dei 210-215 km/h. Fu proprio con questa motorizzazione che la vettura ottenne successi di portata storica, culminati nel prestigioso titolo di Campione del Mondo di Rally nel 1973. L'impianto frenante, essenziale per controllare tali prestazioni, era a disco sulle 4 ruote con comando idraulico.

La Alpine, acquisita nel 1973 dalla Renault, divenne il "braccio armato" ufficiale della casa francese nelle competizioni, analogamente a quanto l'Abarth rappresentava per la Fiat. La sua attività si concluse nel 1995, ma il suo lascito nel mondo dell'automobilismo sportivo rimase indelebile. Per approfondire la storia di questa icona, è possibile consultare articoli specializzati come quello di Ruoteclassiche sulla Alpine A 110 1600 S del 1971, disponibile su quattroruote.it, o il sito inglese dedicato alle Alpine, con la storia della A110, su renaultalpineownersclub.com.

Alpine A110 una storia vincente

La Rinascita: Alpine A110 Première Edition e le Nuove Versioni

A distanza di anni, la Régie ha deciso di rivitalizzare il magico nome di Alpine come marchio indipendente, investendo massicciamente nell'aggiornamento tecnologico dell'atelier di Dieppe. Qui, 400 specialisti hanno dato vita ai 1955 irripetibili esemplari numerati della odierna Alpine A110 Première Edition, tutti rapidamente venduti. Questo rilancio ha segnato il ritorno di un'icona, coniugando nostalgia e aggiornamento tecnologico per offrire un'esperienza di guida che onora il passato proiettandosi nel futuro.

Dopo la Première Edition, l'Alpine A110 è stata resa disponibile in due versioni principali: Pure, pensata per chi ricerca l'essenzialità dell'anima sportiva, e Légende, più attenta al comfort e con una dotazione più completa. Queste versioni offrono diverse sfaccettature dell'esperienza Alpine, con prezzi rispettivamente di 53.000 e 63.000 euro, permettendo agli appassionati di scegliere il modello che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Interni della Alpine A110 Première Edition

Fedeltà all'Originale e Ingegneria Moderna: La Scheda Tecnica della Nuova A110

Nel progettare la nuova Alpine A110, i tecnici Renault hanno profuso ogni sforzo per realizzare una sportiva pura, fedele allo spirito dell'originale degli anni '70. Questo si manifesta sia nella linea filante, che richiama immediatamente la sua antenata, sia nella ricerca della massima leggerezza, messa al servizio dell'agilità, della precisione di risposta allo sterzo, della tenuta e, in ultima analisi, del migliore rapporto peso-potenza.

L'Alpine A110 è estremamente compatta e leggera, con un peso di soli 1103 kg. Questa leggerezza è il risultato di una costruzione interamente in alluminio, basata su tecnologie di incollaggio e rivettatura ispirate all'ingegneria aeronautica, che garantiscono al contempo rigidità e integrità strutturale. Le sue dimensioni sono: lunghezza di 418 cm, larghezza di 180 cm e altezza di 125 cm. Il suo coefficiente di penetrazione aerodinamica è di 0,32, un valore che contribuisce all'efficienza e alla stabilità ad alte velocità.

Il design del frontale, con i doppi fari, e il profilo laterale sono nitidamente ispirati alla A110 originale, creando un legame visivo inconfondibile con la storia. Solo la coda presenta una linea leggermente meno filante rispetto al passato, ma il risultato globale è comunque reso adeguatamente nostalgico anche dalla quasi totale assenza di appendici aerodinamiche, con l'eccezione di un leggero spoiler posteriore. Tutto l'effetto deportante, cruciale per la stabilità ad alte velocità, è affidato al sottoscocca piatto e a un appropriato estrattore posteriore.

Dettaglio del sottoscocca e estrattore posteriore della Alpine A110

L'interno dell'Alpine A110 Première Edition è accuratamente disegnato e rigorosamente eseguito, con componenti di elevata qualità. Tra questi spiccano i sedili forniti dall'italiana Sabelt, eccellenti per accoglienza e supporto laterale, fondamentali per una guida sportiva. Il guscio di supporto è integrale, senza regolazione per l'inclinazione dello schienale, che alcuni potrebbero trovare leggermente "sdraiato" per una posizione al massimo della funzionalità e della guida sportiva. Il volante, con diametro ridotto e impugnatura forte, è perfetto per "sentire" la risposta dell'avantreno e governarla nella guida al limite. Sulla razza di destra, un pulsante rosso consente di selezionare le tre modalità di taratura di motore e assetto: Normal, Sport e Track, permettendo al guidatore di adattare il comportamento della vettura alle proprie preferenze e alle condizioni di guida.

Il cuore pulsante della nuova A110 è un quattro cilindri 1.8 turbo-iniezione diretta, che eroga una potenza massima di 252 CV a 6000 giri. La coppia massima, di 320 Nm, è disponibile già a 2000 giri. L'intervallo di 4000 giri fra il picco di coppia e quello di potenza è garanzia di grande elasticità e fluidità di risposta dai 2000-2500 giri, assicurando un'accelerazione pronta e costante. Il motore è associato a un cambio a 7 rapporti, automatico-sequenziale a doppia frizione, con palette di selezione sotto il volante, per cambi marcia rapidi e precisi. La disposizione del motore è centrale posteriore e trasversale, posizionato giusto davanti all'assale dietro, in modo da ottenere una distribuzione percentuale dei pesi di 44/56 tra avantreno e retrotreno. Questo bilanciamento contribuisce in modo significativo alla maneggevolezza e alla stabilità della vettura.

Motore centrale posteriore della Alpine A110

Esperienza di Guida: Su Strada e in Pista

La prova su strada della Alpine A110 rivela le sue vere doti, anche se con alcune peculiarità. Soprattutto nella prima fase, su fondo imperfetto e bagnato, la vettura ha evidenziato limiti di comfort dovuti alla taratura rigida delle sospensioni, come è logico su una vettura di tale impostazione. I sedili, pur essendo accoglienti, mitigano gli impatti sulle corrugazioni dell'asfalto, ma la sensazione di sportività rimane predominante. La visibilità posteriore è, come spesso accade nelle sportive pure, limitatissima.

Per contro, il motore ha una risposta in potenza estremamente fluida, anche selezionando la modalità Sport, che enfatizza la sua verve senza renderla brusca. Il cambio Getrag, automatico-sequenziale a doppia frizione, offre una funzionalità piacevolissima sia in modalità automatica che sequenziale, garantendo cambi marcia rapidi e senza strappi. Su fondo stradale liscio e asciutto, la A110 offre un grande piacere di guida, sia sul misto stretto, dove la sua agilità emerge con prepotenza, sia sul veloce, dove la stabilità la rende sicura e divertente. L'agilità, la fluidità di risposta dell'autotelaio e l'immediatezza di inserimento in traiettoria sono un sogno del passato debitamente aggiornato da sospensioni e pneumatici del 2017, mentre l'elettronica si limita all'ABS e al controllo della trazione, per un'esperienza di guida pura e coinvolgente. Affondando il pedale dell'acceleratore, la risposta e la progressione del motore sono potenti, mentre il taglio a limitatore è subitaneo, senza concessioni all'allungo, evidenziando il carattere sportivo del propulsore.

In circuito, la Alpine A110 è nel suo ambiente naturale, anche con fondo umidiccio e traditore. La dinamica è travolgente per precisione e tenuta, non ci sono ritardi di risposta allo sterzo, e la neutralità è assoluta, almeno finché non si esagera con l'acceleratore in uscita di curva. In queste situazioni, la mancanza di un differenziale autobloccante si manifesta con perdite di aderenza della ruota motrice interna, mitigate però dall'intervento del dispositivo elettronico di controllo che agisce sulle pinze dei freni. A pieno gas in tutte le marce, le prestazioni vengono fuori alla grande: con una struttura di così elevata rigidità torsionale e con un autotelaio così competentemente calibrato, anche un propulsore da almeno 300 CV renderebbe piena giustizia al potenziale del progetto, ma in questo caso un vero differenziale Torsen sarebbe più adeguato. Nel test, la Alpine A110 si è rivelata perfetta sempre, anche nelle frenate estreme, in cui ha manifestato massima stabilità, permettendo di sfruttare appieno la superba prestazionalità dell'impianto Brembo Corsa. Su asfalto umido, è stato possibile girare più forte in funzionalità Sport che in Track, dimostrando la versatilità della vettura. La Alpine A110, come l'antenata, non è una vettura pratica e non ha quasi bagagliaio, ma è un inno alla guida sportiva più sincera e gratificante, e in pista si è dimostrata ineguagliabile. Non a caso, la Renault si è detta già pronta a organizzare per i clienti sportivi una "Alpine Cup", un'idea che si prospetta assolutamente vincente.

Punti di Forza e Aree di Miglioramento

Secondo le analisi approfondite, la Alpine A110 presenta diversi pregi che ne fanno un'auto sportiva eccezionale:

  • Cambio: Sportivo, rapido e preciso, è ottimamente coordinato con le caratteristiche di erogazione del motore, contribuendo a un'esperienza di guida fluida e coinvolgente.
  • Motore: Generoso nella risposta in potenza, pronto e anche piuttosto sobrio, una qualità insolita e positiva in una sportiva, che unisce prestazioni e un'attenzione ai consumi.
  • Rapporto peso-potenza: Superbo, al pari del rapporto peso-rigidità strutturale, offre una qualità di guida e prestazioni splendide, pur con una potenza che potremmo definire "umana", accessibile e gestibile.

Tuttavia, sono stati individuati anche alcuni punti che potrebbero essere oggetto di miglioramento:

  • Differenziale autobloccante: La sua mancanza toglie, specie su fondo bagnato, un poco di trazione in più, limitando leggermente le performance in situazioni estreme.
  • Sedili: Pur essendo ottimi in termini di contenimento e supporto, lo schienale è un po' più inclinato dell'ideale per una posizione di guida sportiva ottimale.
  • Visibilità: La visibilità posteriore è limitata, un compromesso comune nelle vetture sportive con un design così compatto e aerodinamico.

La Famiglia Alpine: Dalla A110 alla A290 E-Tech

La Gamma Alpine A110 include una varietà di modelli pensati per offrire prestazioni eccellenti e un design distintivo. Ogni modello della gamma Alpine A110 è progettato per offrire un'esperienza di guida equilibrata, con una buona maneggevolezza, motori performanti e un design distintivo. Che si stia cercando un'auto sportiva pura o un modello che combini comfort e prestazioni, l'Alpine A110 rappresenta una scelta ideale per chi desidera un'auto iconica.

Gamma Alpine A110

Oltre alla A110, il marchio Alpine continua a evolversi, guardando al futuro con modelli innovativi. Ne è un esempio l'Alpine A290, la versione più veloce e grintosa della piccola cinque porte elettrica Renault 5 E-Tech, che richiama nello stile l'iconica utilitaria "5" degli anni '70. Anche la caratterizzazione sportiva della A290 si ispira al passato: le "X" a led nei fari ricordano le strisce di nastro adesivo usato nelle gare di turismo per evitare che la lente in vetro dei fari si disintegrasse in caso d'urto, mentre le nervature nelle portiere posteriori si rifanno alle prese d'aria della 5 Turbo a motore posteriore del 1980.

L'abitacolo dell'Alpine A290 riprende quello della Renault 5 E-Tech, declinandolo in modo più sportivo. Cambia la tonalità dei tessuti, più scuri, e i sedili sono più avvolgenti per un maggiore contenimento in curva. Restano i grandi schermi affiancati, entrambi di 10 pollici, per cruscotto e sistema multimediale. Quest'ultimo è basato su Android Automotive e risulta molto intuitivo nell'utilizzo, offrendo un'esperienza tecnologica all'avanguardia. Il volante presenta una "tacca" nella parte superiore della corona, come nelle auto da corsa, e ospita due nuovi tasti: uno richiama la massima potenza per un tempo di 10 secondi, una funzione utile, per esempio, in fase di sorpasso, l'altro permette di modulare la rigenerazione dell'energia e quindi l'entità del rallentamento in decelerazione, consentendo al guidatore di ottimizzare l'efficienza.

Una batteria da 52 kWh alimenta il motore elettrico che manda alle ruote anteriori una potenza di 177 o 218 CV, in base alle versioni. Si tratta però della potenza di picco, sfruttabile in modalità Sport oppure pigiando il già citato tasto nel volante; in condizioni normali, la potenza cala di 27 CV. Anche una GT Premium, pur offrendo una buona dotazione e dettagli raffinati come gli interni in pelle e l'hi-fi, è comunque scattante, dimostrando come l'elettrico possa essere abbinato a prestazioni sportive e un'eleganza raffinata.

Alpine A110 una storia vincente

Per scoprire le diverse varianti dell'Alpine A110 e prenotare un test drive, è possibile visitare lo showroom Alpine Store Milano. Qui, gli appassionati troveranno non solo una vasta gamma di modelli Alpine A110, ma anche un servizio personalizzato che guiderà nella scelta della vettura più adatta alle proprie esigenze.

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