La Revisione delle Bombole a Metano per Panda e Altri Veicoli: Costi, Tempistiche e Informazioni Essenziali

I veicoli alimentati a metano, che utilizzano gas naturale compresso, sono dotati di serbatoi costituiti da una o più bombole destinate al contenimento del metano per autotrazione. Se da un lato le auto a metano rappresentano un'ottima alternativa alle classiche alimentazioni, in quanto consentono un significativo risparmio in termini di carburante, dall'altro richiedono un'attenta e periodica manutenzione, essendo soggette a leggi e normative precise. La revisione delle bombole a metano deve essere molto scrupolosa per evitare spiacevoli inconvenienti, garantendo la sicurezza stradale e la conformità del veicolo alla circolazione.

Panda a metano e serbatoi

Manutenzione Ordinaria dell'Impianto a Metano

Per le auto a metano, come per le auto diesel, la manutenzione degli iniettori è fondamentale, poiché possono incrostarsi e far perdere potenza alla vettura. Per questo motivo, è sempre consigliabile utilizzare additivi appositi da aggiungere direttamente al carburante. È altresì importante che gli iniettori siano puliti, poiché, se lo sporco dovesse finire nella pompa della benzina, sarebbe necessaria la loro sostituzione.

Un ottimo consiglio è quello di viaggiare occasionalmente anche solo a benzina e consumare almeno un serbatoio pieno ogni sette di gas, effettuando anche la partenza a benzina per garantire una maggiore lubrificazione. Dopo numerose partenze, è bene controllare le candele, poiché nelle auto a metano sono sottoposte a un lavoro maggiore in quanto l'accensione del gas è più difficoltosa.

Inoltre, a causa del peso delle bombole, gli ammortizzatori posteriori delle vetture a metano possono risentirne. È quindi consigliabile controllarli spesso e sostituirli se necessario, oppure prevenire il problema con l'installazione di molle o ammortizzatori rinforzati.

Quando Effettuare la Revisione delle Bombole a Metano

Una delle parti fondamentali dell'impianto a metano di un'auto sono le bombole, che devono essere installate e omologate secondo il Regolamento ECE/ONU n.110 o la normativa nazionale DGM. Il controllo dello stato delle bombole è cruciale ai fini della sicurezza e deve essere ripetuto regolarmente. La frequenza dipende dal tipo di omologazione delle bombole presenti sul veicolo.

Verificare la scadenza della revisione delle bombole a metano e quando effettuare il collaudo è piuttosto semplice. Basterà leggere il cartoncino plastificato GFBM (Gestione Fondo Bombole Metano Eni), che si trova nel vano motore, rilasciato all'installazione di un nuovo impianto e ad ogni collaudo delle bombole. Si tratta di un vero e proprio tagliando, inclusivo di numero, marca, capacità e data di scadenza di ogni bombola.

Per le bombole omologate secondo il Regolamento ECE/ONU n.110, la revisione deve essere effettuata 4 anni dalla prima immatricolazione del veicolo e in seguito ogni 2 anni, insieme alla revisione auto. Per le bombole omologate in base alla normativa nazionale DGM, la revisione si dovrà fare ogni 5 anni dalla data di costruzione o dall'ultima revisione effettuata.

Cartellino GFBM

Un discorso a parte va fatto per i modelli di bombole omologati secondo la normativa DMG.

Il Decreto Ministeriale numero 144 del 13 maggio 2022 ha prolungato la durata della Revisione delle bombole di metano CNG4 da 2 a 4 anni.

Tipologie di Bombole e Omologazioni

L'omologazione ECE/ONU R110 distingue quattro tipologie di bombole di metano, tutte soggette alla stessa tempistica di revisione. Le CNG-1 sono bombole con corpo metallico, solitamente in acciaio. Le CNG-2 e CNG-3 sono bombole in acciaio rinforzate da una guaina impregnata con resina: la prima, la CNG-2, ha bombole avvolte in maniera circonferenziale, mentre le CNG-3 sono completamente avvolte dalla guaina in resina. Le CNG-4 sono le bombole più raffinate e anch'esse sono soggette a revisione.

Dove Effettuare la Revisione delle Bombole a Metano

Il proprietario di un'auto a metano non potrà rivolgersi a qualsiasi autofficina per effettuare la revisione delle bombole. Questa potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall'Eni Spa, portando le bombole già smontate. In alternativa, se le bombole sono omologate in base alla normativa nazionale DGM, la revisione può essere richiesta anche agli installatori abilitati, che devono possedere l'attestazione CUNA se le bombole sono omologate secondo la normativa europea.

La revisione dell'impianto auto a metano è da effettuare esclusivamente in centri autorizzati come officine di installazione e assistenza di impianti a metano, officine della rete ufficiale dei costruttori o officine riconosciute per la riqualificazione delle bombole metano di tutte le tipologie.

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Il Processo di Revisione delle Bombole

La revisione delle bombole a metano implica un controllo scrupoloso, un particolare collaudo tecnico obbligatorio per legge, che non deve essere sottovalutato in alcun modo. Si tratta di un procedimento che si suddivide in tre fasi, determinanti per garantire la sicurezza stradale. È molto importante affidarsi sempre a tecnici competenti e qualificati, considerando che non tutti i centri sono autorizzati ad effettuare questa revisione.

Le bombole per le auto a metano presentano tutte una forma cilindrica, ma possono variare in termini di dimensioni, formati e materiali. Il mantenimento e il controllo periodico di queste bombole devono essere effettuati prima della revisione del veicolo.

La revisione delle bombole a metano consiste in un collaudo tecnico particolare, articolato in tre fasi diverse:

  1. Pesatura: Questa fase risulta determinante per verificare possibili alleggerimenti della bombola, i quali possono avvenire in caso di corrosione.
  2. Ispezione: Successivamente, si effettua un'ispezione interna ed esterna per accertare l'assenza di ammaccature o crepe, che potrebbero realmente pregiudicare la resistenza della struttura delle bombole.
  3. Prova: La prova della bombola non è altro che un controllo tecnico che prevede l'utilizzo di ultrasuoni e una prova con pressione idrostatica a 300 bar, utili per verificare che la tenuta sia buona.

Tutte e tre le fasi, poi, vengono eseguite mediante pressione idrostatica e ultrasuoni. Gli operatori che si occuperanno di ciò verificheranno che tutte le fasi previste dalla legge siano rispettate.

Monitorare le bombole è di fondamentale importanza per garantirsi la massima sicurezza nella marcia, nonché la conformità dell'auto alla circolazione. Non è quindi assolutamente possibile prescindere dall'esecuzione di questa procedura, che deve rispettare delle scadenze determinate.

Generalmente, la revisione richiede circa una settimana di tempo, quindi non sarà possibile circolare col mezzo in assenza di bombole. È indispensabile che le bombole siano completamente vuote quando vengono consegnate per la revisione. In caso contrario potrebbero causarsi ritardi nella riconsegna, e comunque verrà addebitato un costo di € 20.

Se viene riscontrato che non possono essere punzonate, ovvero confermate tramite la punzonatura della data di revisione sulla bombola stessa, perché sono presenti dei segni di usura o delle crepe, le bombole andranno necessariamente rottamate e sostituite. Se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite con delle bombole nuove senza alcun aggravio di costi a carico dell'utente.

Costi della Revisione delle Bombole a Metano

La revisione delle bombole di un'auto a metano è gratuita dal 1991, grazie ai fondi raccolti dall'SFBM (Servizio Fondo Bombole Metano). Questo non significa però che i costi siano pari a zero. Resta a carico dell'automobilista il pagamento della manodopera che comprende stacco e riattacco delle bombole, ed eventuale sostituzione delle valvole. Il costo della manodopera varia a seconda dell'ente a cui ci si rivolge e dal tipo di auto.

Il sistema italiano di verifica periodica dei serbatoi a metano è uno dei più sicuri e apprezzati al mondo. Con il contributo dell'SFBM vengono assicurati all'utenza il collaudo e l'interscambio delle bombole, la sostituzione gratuita di quelle scartate alle revisioni, un'adeguata copertura assicurativa oltre alle altre attività operative. Un contributo è previsto anche per le bombole utilizzate per il trasporto del metano a mezzo carri bombolai.

Il primo costo da sostenere è quello relativo al montaggio e allo smontaggio delle bombole, delle valvole e di tutti i sistemi di controllo, dai raccordi ai vari sistemi di tenuta. In più, vanno considerati anche i costi del trasporto dai depositi di raccolta all'officina.

La spesa media che caratterizza la revisione delle bombole a metano si aggira sui 120 euro circa, anche se il prezzo può aumentare nel caso siano presenti più bombole. Infatti, nel caso se ne disponga di 6, il costo si aggirerebbe sui 450 euro.

Per le bombole soggette a revisione quinquennale, il costo si aggira in media sui 10 euro a bombola, mentre per quelle soggette a revisione quadriennale il prezzo varia a seconda del modello di auto. Si spende molto di più qualora si circoli con bombole prive di revisione.

Grafico costi revisione bombole

Sanzioni per Mancata Revisione delle Bombole

Guidare con bombole non revisionate rappresenta un rischio per la sicurezza e può comportare serie conseguenze legali. Chi circola con le bombole non revisionate, infatti, non è in sicurezza e rischia una multa fino a 574€, come previsto dall'art. 80 del Codice della Strada. La penalità per mancata revisione periodica del veicolo si raddoppia se la verifica non è effettuata entro i termini di legge più di una volta.

Inoltre, l'organismo di controllo, durante la verifica, può sospendere il veicolo dalla circolazione fino al collaudo, annotando ciò sulla carta di circolazione. L'uso improprio del veicolo, oltre al collaudo, comporta una sanzione amministrativa da 1.998 € a 7.993 €, con fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

Se si sta per acquistare un'auto a metano usata, è fondamentale assicurarsi che la revisione non sia scaduta, poiché la revisione aggiornata è spesso richiesta per la vendita.

Il Metano Oggi: Un'alternativa Ancora Valida?

Nonostante l'offerta di auto nuove a metano sia sostanzialmente scomparsa dai listini a inizio anno, in Italia ci sono circa 2 milioni di vetture a metano in circolazione e ci sono aziende che ancora provvedono alla conversione in aftermarket. Quindi, se da una parte il metano è morto sul mercato del nuovo, dall'altra è ancora vivo e vegeto nel parco circolante e per chi effettua conversioni, a ragione, visto che consente a chi percorre tanti chilometri di tenere sotto controllo i costi di gestione.

Con i costi di benzina e Diesel che nel corso degli anni sono saliti alle stelle, sempre più automobilisti si sono convertiti al GPL e al metano, apprezzando i vantaggi economici di questi carburanti.

Rispetto alle automobili tradizionali, infatti, le vetture alimentate a gas (sia GPL che metano) necessitano per legge di ricevere l'autorizzazione a continuare a circolare. Questo è dovuto al fatto che, rispetto alle classiche auto a benzina o a gasolio, le vetture a gas non hanno un serbatoio con un liquido al loro interno, ma anzi delle bombole dentro le quali si trova un gas. Le pressioni molto alte alle quali questo gas va mantenuto e la pericolosità in caso di bombole difettose ha portato alla nascita di un protocollo di sicurezza e di revisioni delle auto a metano e a GPL specifico. Se, quindi, per le vetture a GPL si parla di una revisione decennale dell'impianto, per il metano è più frequente.

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