Revisione Veicoli in Francia: Come Funziona e le Specificità Nazionali

La revisione dei veicoli in Francia, nota come "contrôle technique", presenta peculiarità e un sistema ben strutturato che differisce in alcuni aspetti da quello di altri paesi europei. Sebbene l'obbligo di verifica tecnica provenga da una direttiva europea del 2014, che prevedeva l'imposizione di un controllo per i veicoli a due e tre ruote (e quadricicli) motorizzati entro il 1° gennaio 2022, la Francia ha avuto un percorso specifico per alcune categorie di veicoli.

Abolizione della Revisione per i Veicoli a Due e Tre Ruote

Un punto saliente della legislazione francese è stata l'abolizione, avvenuta nel 2023, dell'obbligo di verifica tecnica per i veicoli a due e tre ruote, nonché per i quadricicli motorizzati. Questa decisione ha seguito una "dura lotta dei motociclisti" ed è stata accolta con favore dalla Federazione Motociclistica Francese. Il decreto 2021-1062, che aveva stabilito tale controllo periodico, era stato introdotto il 9 agosto 2021. Al momento, è allo studio un'alternativa che sia altrettanto valida e che rispetti gli impegni presi dal Presidente della Repubblica. La direttiva europea del 2014, che aveva ispirato l'introduzione del controllo, specificava comunque che il testo prevedeva deroghe se fossero state messe in atto altre misure efficaci. Storicamente, almeno fino a gennaio 2002, i motoveicoli a 2 ruote (moto, scooter, ciclomotori) non erano soggetti alla revisione obbligatoria, né si prevedeva lo sarebbero stati data l'assenza di una precisa normativa europea in materia. Se e quando lo fossero stati, si prevedevano problemi tecnici di attuazione, specialmente per il controllo antinquinamento dei motori a due tempi, catalizzati o non, soggetti al noto problema delle emissioni composte da benzina e olio combusti.

Il Sistema Francese dei Centri di Revisione per Autoveicoli

Per quanto riguarda gli autoveicoli fino a 35 quintali, dal 1995 le revisioni non vengono più effettuate presso i Centri del ministero dei Trasporti francese, ma unicamente presso Centri "privati". Al gennaio 2002, il sistema consisteva in 4.973 Centri di Revisione privati, su un circolante autoveicoli di circa 34 milioni di unità. Questi centri sono organizzati e gestiti al 90% da sei grandi "reseaux" (Autobilan, Autosur, Autovision, Autotest, Securitest, Dekkra) in "franchising", mentre un 10% è costituito da indipendenti puri. È fondamentale sottolineare che in nessun caso si tratta di autofficine di riparazione: il Centro di Revisione può ospitare esclusivamente la linea o le linee di revisione, essendo vietata la presenza annessa dell'officina di riparazione.

Centri di revisione auto in Francia

Per gli automezzi superiori a 35 quintali, le revisioni sono tuttora appannaggio esclusivo del ministero dei Trasporti francese, per intuibili e noti motivi di responsabilità e sicurezza.

Attrezzature e Prezzi delle Revisioni

Le attrezzature delle linee di revisione sono, per la stragrande maggioranza, di produzione italiana, ritenute da tutti le migliori (ancorché le più costose).

I prezzi delle prestazioni delle revisioni non sono imposti ma suggeriti, avendo come riferimento un prezzo base diramato dal ministero dei Trasporti francese, sul quale ciascuno può apportare le proprie variazioni in rispetto alla libera concorrenza. Le variazioni, che ovviamente sono sempre in più, risultano abbastanza livellate e senza grosse differenze tra i vari Centri, anche in funzione dell'eventuale presenza di più Centri nella stessa zona, del circolante locale, ecc. Il tariffario dei prezzi, sempre esposto e bene in vista all'esterno dei Centri, si compone normalmente di prezzi IVA inclusa riferiti a diverse prestazioni. Ad esempio, la revisione per veicoli privati a benzina si aggira tra 51 e 55 euro, mentre per i veicoli privati Diesel tra 55 e 59 euro. La revisione per i furgoni commerciali, benzina o Diesel, è anch'essa tra 55 e 59 euro. La "controvisita", ovvero la seconda revisione nel caso in cui la prima non abbia avuto esito positivo, dopo che il veicolo è stato sottoposto alla messa a punto tecnica presso un'autofficina esterna e a scelta del cliente, costa tra 8 e 10 euro.

Sono previsti anche controlli specifici pre-revisione (senza riparazioni) con costi dedicati:

  • gas di scarico (equivalente al Bollino Blu, obbligatorio ogni anno anche se non tutti lo fanno): tra 16 e 18 euro.
  • freni: tra 16 e 18 euro.
  • fanaleria completa: tra 7 e 9 euro.
  • pneumatici: tra 16 e 18 euro.
    Diagramma costo revisione auto in Francia

Piccoli interventi di messa a punto (non riparazione) durante la pre-revisione o la revisione stessa hanno un costo tra 8 e 10 euro.

Interventi Tecnici e Condizioni per i Centri

La durata media di una revisione sulla linea è di circa 30 minuti, tutte le operazioni incluse. Qualora la revisione non dia esito positivo, viene consegnata al cliente una stampata con l'indicazione degli interventi tecnici da effettuare, presso qualunque autoriparatore a sua scelta. Il cliente ha tempo due mesi per tali interventi, dopodiché deve ripetere la revisione ("controvisita", a costo molto ridotto). Se egli non si attiene a tale termine di tempo, non potrà più ripetere la revisione ma dovrà fare omologare ex novo il veicolo presso un centro del ministero dei Trasporti. Per facilitare (e conservare) il cliente, molti Centri di Revisione - d'accordo col cliente stesso - provvedono a portare il veicolo presso un'autofficina esterna per la messa a punto a costi "convenzionati". È ovviamente facoltà del Centro di Revisione omaggiare il cliente di tali prestazioni, qualora non eccessivamente onerose.

Le condizioni per l'ottenimento delle autorizzazioni dei Centri sono rigorose. Il richiedente deve dimostrare (documentare, nessuna autocertificazione) di aver svolto attività di autoriparatore per almeno cinque anni e deve comunque frequentare un corso di formazione ministeriale obbligatorio della durata di 350 ore, comprendente quattro specialità (meccanica, elettrauto, gommista, carrozzeria). Deve ottenere la votazione massima prevista di 50 punti, dopodiché diventa l'equivalente del Responsabile Tecnico. Deve frequentare successivamente corsi di aggiornamento obbligatori in base a calendari predisposti dal Ministero e dalle Prefetture competenti.

Controlli e Sanzioni sull'Attività dei Centri di Revisione

I controlli sull'attività dei Centri di Revisione sono molto severi e vengono effettuati almeno annualmente (ma anche più frequentemente, a campione e a sorpresa) da ben quattro fonti:

  1. Ogni anno da ciascuna delle sei reti nazionali che gestiscono il sistema, direttamente o in "franchising", con redazione di relativo verbale.
  2. Ogni anno dal fabbricante delle attrezzature mediante il proprio tecnico locale, con redazione di relativo verbale e annotazione sul libretto metrologico.
  3. Ogni 3 anni da un ente di controllo esterno e privato, delegato dal ministero, tipo Veritas, TÜV, o Ente Certificante di Qualità a Norme ISO (come recentemente previsto anche in Italia dalla circolare ministeriale 147/96-bis).
  4. In qualunque momento e senza preavviso da parte degli ispettori delle Prefetture locali, competenti per ciascun dipartimento e provincia.

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Le ammende finanziarie in caso di accertate irregolarità scattano immediatamente, sono commisurate alla gravità delle infrazioni rilevate e possono anche comportare la chiusura temporanea del Centro per alcuni mesi o la revoca definitiva dell'autorizzazione in caso di recidività.

Controlli Post Revisione sui Veicoli e Informazioni al Cliente

A ogni veicolo che supera positivamente il controllo dei 133 punti prescritti dal ministero dei Trasporti viene assegnata (oltre all'annotazione "regolare" sulla carta di circolazione) anche una "vignette" ministeriale da apporre all'interno del parabrezza. Questa "vignette" reca la data della revisione, la scadenza, il numero di targa del veicolo e il nome del Centro che ha effettuato la revisione. Il veicolo senza tale "vignette" è facilmente individuabile dalla Polstrada o dalla Gendarmerie, viene fermato in strada o autostrada, multato di 300 euro, viene ritirata la carta di circolazione con l'obbligo di ri-omologazione totale del veicolo stesso presso un centro della motorizzazione del Ministero, con tutti i costi a carico del proprietario del veicolo e divieto provvisorio di circolazione. Ciò vale anche nei casi di "vignette" scaduta o contraffatta o quant'altro.

Esempio di

A titolo educativo, a ogni cliente titolare di autoveicolo che supera o meno la revisione, viene comunque consegnato un opuscolo o pieghevole normalmente edito dall'organizzazione che gestisce il Centro, contenente:

  • i concetti base della revisione;
  • la procedura della revisione, sia per l'esito positivo sia per il negativo;
  • l'elenco dei 133 punti del veicolo soggetti al controllo;
  • il calendario delle revisioni per l'anno in corso e per gli anni successivi;
  • la data della successiva revisione per quel veicolo;
  • un numero verde per la richiesta di ulteriori informazioni o dettagli;
  • una sintesi della segnaletica stradale, con suggerimenti pratici di comportamento in caso di incidenti su strada, numeri telefonici di emergenza, consigli di pronto soccorso, gli articoli del Codice Stradale che regolano i più importanti comportamenti alla guida (limiti di velocità, abuso di alcolici, cinture di sicurezza, distanze di sicurezza, stanchezza, telefono cellulare, sistemazione dei bambini, ecc.).

Confronto con Altri Paesi Europei e Armonizzazione Futura

La Direttiva europea del 2014, che stabilisce gli standard minimi per le ispezioni dei veicoli in tutti gli Stati membri dell’UE, è un documento fondamentale per comprendere il contesto delle revisioni. Tutti i veicoli dell'UE devono essere sottoposti a ispezioni tecniche a intervalli regolari.

Il nostro piccolo "tour" tra le normative europee permette di constatare differenze piuttosto rilevanti nel recepimento e nell'applicazione della medesima direttiva europea che regola la materia. A titolo di esempio:

  • Inghilterra: per le auto inglesi la revisione segue le scadenze 3+1+1 e via discorrendo.
  • Germania: qui ci sono differenze tra le varie modalità dei mezzi. Per le automobili nuove la revisione è prevista dopo tre anni, mentre i successivi controlli sono previsti dopo 24 mesi. Per importare un'auto in Germania, è obbligatorio richiedere il certificato TÜV. Indipendentemente da quanto recente fosse la revisione originale, il superamento dell'ispezione tecnica locale è obbligatorio per immatricolare il veicolo.
  • Repubblica Ceca: dopo 4 anni, la prima revisione viene fatta su auto e camion nuovi (6 anni per i ciclomotori).
  • Spagna: la prima revisione va fatta dopo i 4 anni di vita del mezzo e, successivamente, ogni 2 fino ai 10 anni. Il certificato spagnolo è principalmente bianco ed è stampato su carta A4. In Spagna, la prima ispezione per le autovetture è obbligatoria dopo quattro anni.
  • Paesi Bassi: l'organizzazione che supervisiona le ispezioni dell'APK si chiama Dienst Wegverkeer (comunemente noto come RDW, dal nome precedente). I Certificati di revisione olandesi sono stampati su carta A4 e sono per lo più bianchi. Il primo APK per i veicoli M1 è necessario quattro anni dopo la prima immatricolazione.
  • Belgio: ha due nomi per la sua versione del Certificato: Contrôle Technique e Autokeuring. Se si riceve un foglio A4 verde, significa che il veicolo ha superato l'ispezione senza difetti o con solo problemi minori. I veicoli M1 devono essere sottoposti alla prima ispezione prima di raggiungere i quattro anni dalla registrazione.
  • Portogallo: i veicoli necessitano di un'ispezione IPO quattro anni dopo la prima immatricolazione.

Le versioni locali del Certificato di revisione possono essere leggermente diverse nel formato, ma tutte contengono le informazioni essenziali sull'ispezione. Ad esempio, il certificato francese è stampato su carta A4 ed è bianco con altri colori che evidenziano diverse sezioni e informazioni.

Revisione di Veicoli Italiani all'Estero e Viceversa

La questione della revisione di un'auto italiana all'estero e viceversa presenta alcune complessità. Al momento, per quanto riguarda la revisione periodica dei veicoli a motore, risulta sempre necessario seguire le disposizioni nazionali dello Stato di immatricolazione del veicolo, in riferimento alla tempistica e alle modalità di effettuazione del controllo. Quindi un'auto o una moto immatricolata in Italia recante ancora la targa italiana (cioè non reimmatricolata in un Paese straniero, UE o extra-UE non fa differenza) deve effettuare la revisione in Italia secondo le procedure stabilite dal Codice della Strada italiano, anche se il proprietario si è già trasferito all'estero.

Ci sono alcune eccezioni: alcune nazioni (come la Polonia) consentono di revisionare un'auto con targa estera se il controllo è propedeutico alla reimmatricolazione del veicolo nel Paese. Inoltre, Italia e Svizzera hanno firmato un accordo per il reciproco riconoscimento dei controlli eseguiti sul proprio territorio su veicoli con targa dell'altro.

Per procedere alla definitiva esportazione all'estero di un veicolo immatricolato in Italia occorre prima radiarlo dall'Archivio Nazionale dei Veicoli e dal Pubblico Registro Automobilistico. Come requisito per la radiazione è richiesto che, alla data dell'istanza, la vettura abbia la revisione in corso di validità (non anteriore a sei mesi rispetto alla data in cui si chiede la cancellazione stessa).

Analogamente, non è possibile effettuare in Italia la revisione auto di un veicolo con targa diversa da quella italiana, né in Motorizzazione né presso un centro privato autorizzato. Pertanto chi si trova in Italia con un'auto o una moto che non risulta immatricolata nel nostro Paese (ossia ha una targa estera) per fare la revisione deve recarsi nella sua nazione di origine.

Per sapere quando sottoporre a revisione un'auto con targa italiana ma precedentemente immatricolata all'estero, considerando che in Italia auto e moto si devono revisionare entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, per la prima revisione occorre considerare l'anno di prima immatricolazione nel Paese straniero (e non l'anno della reimmatricolazione in Italia).

Le cose potrebbero però cambiare presto, visto che le direttive 2014/45, 2014/46 e 2014/47 hanno introdotto dal 2023 l'armonizzazione della revisione periodica dei veicoli a motore in tutto il territorio europeo. Inoltre, Parlamento europeo e Commissione europea stanno valutando l'adeguamento dei controlli delle revisioni autoveicoli, fermi a più di 10 anni fa. Uniformando la procedura della revisione in tutti i Paesi UE si dovrebbe davvero giungere alla possibilità di eseguire il controllo in qualunque Stato, a prescindere dal Paese di immatricolazione del veicolo.

Patente di Guida e Residenza in Francia

Per i cittadini italiani residenti in Francia, la normativa europea (Direttiva Europea 91/439/CEE del 21/07/1991) e le disposizioni nazionali prevedono la possibilità di richiedere alle autorità francesi la conversione della propria patente in corso di validità ("échange du permis", ovvero il ritiro della patente italiana e il rilascio contestuale di una patente francese equivalente - Codice della strada Art. R222-2) oppure di ottenerne la registrazione ("enregistrement", ovvero la consegna di un attestato di conformità alla patente francese equivalente - Codice della strada Art. R222-3).

Nel caso in cui le autorità francesi avessero dei dubbi sull'autenticità della patente di guida da convertire o registrare, sono le autorità francesi stesse che dovranno farsi carico della verifica con le autorità italiane che hanno emesso il documento. In ogni caso, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precisato con apposita Circolare del 19/02/2015 che "La competenza a rilasciare l'attestato richiesto dall'utente è esclusivamente degli Uffici della Motorizzazione Civile", secondo le modalità descritte nella Circolare stessa.

Mappa dell'Unione Europea con evidenziata la Francia

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