Varese all'Avanguardia: Le Sale Operatorie Ibride Multimodali dell'Ospedale di Circolo Rivoluzionano la Chirurgia

L'Ospedale di Circolo di Varese si posiziona al centro dell'innovazione sanitaria italiana con l'inaugurazione delle sue avveniristiche sale operatorie ibride multimodali. Questo rappresenta il più grande investimento in tecnologia per l'ASST Sette Laghi negli ultimi anni, un progetto ambizioso che ha visto la luce grazie a un finanziamento significativo e una collaborazione strategica tra partner tecnologici d'eccellenza. Le nuove strutture promettono di trasformare radicalmente le procedure chirurgiche, diagnostiche e interventistiche, garantendo maggiore sicurezza per i pazienti e un'efficienza operativa senza precedenti per le equipe mediche.

Sala operatoria ibrida con angiografo

Un Investimento Strategico e un Progetto di Ampio Respiro

L'implementazione delle sale operatorie ibride a Varese è il risultato di un investimento consistente, pari a 3,5 milioni di euro, interamente stanziato da Regione Lombardia. Questo finanziamento ha coperto sia i lavori edili necessari sia l'installazione di tecnologie "top di gamma", segnando un punto di svolta per le capacità operative dell'Ospedale di Circolo. Un progetto così importante, annunciato già nel luglio 2021, è ora una realtà tangibile, pronta a offrire servizi sanitari di altissimo livello. «Questo - spiega Cosentino - rappresenta il più grande investimento in tecnologia per l’Asst Sette Laghi negli ultimi anni.» L'idea alla base del progetto è nata nel periodo pre-COVID ed è proseguita attraverso un lungo e articolato processo di progettazione, che ha coinvolto attivamente tutte le parti interessate per creare una soluzione totalmente aderente alle specifiche esigenze dell'Ospedale.

L'inaugurazione ufficiale delle sale si è svolta il 6 novembre, un evento che ha sottolineato l'importanza di questa realizzazione per il panorama sanitario regionale e nazionale. L'opera è il frutto anche di un ordine del giorno presentato tre anni fa, che ha impegnato la giunta regionale a stanziare gli oltre 3 milioni di euro necessari per la sua concretizzazione. Questa visione a lungo termine e il sostegno politico dimostrano l'impegno verso un miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi sanitari.

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L'Anatomia di un'Innovazione: Le Sale Ibride Multimodali

Le nuove strutture dell'Ospedale di Circolo comprendono due sale operatorie avanzate. Una di queste è specificamente dotata di un angiografo di ultima generazione, essenziale per le procedure interventistiche cardiovascolari, ma non solo. La vera innovazione risiede nel modo in cui queste sale sono collegate e nella sinergia delle tecnologie al loro interno. Le due sale sono unite da un corridoio progettato per ospitare una Tac intraoperatoria mobile. Questa Tac, se azionata, scorre su binari appositi, consentendo l’esecuzione dell’esame in una sala o nell’altra senza la necessità di spostare il paziente, il quale resta comodamente sul tavolo operatorio. Questa caratteristica elimina uno dei passaggi più critici e rischiosi delle procedure complesse.

Le sale operatorie ibride multimodali sono composte da un sistema angiografico robotizzato di alta gamma, progettato per gli interventi chirurgici ibridi, e dall’innovativo sistema a tomografia computerizzata (CT). Quest'ultimo è collocato strategicamente a metà tra le due sale operatorie ibride, separate da una porta stagna che impedisce lo scambio di aria e di pressione, garantendo un ambiente sterile e controllato. Il sistema CT si muove su binari, permettendo il suo utilizzo versatile in entrambe le sale a seconda del tipo di intervento e delle necessità cliniche. Questa configurazione ottimizza l'uso delle risorse e massimizza la flessibilità operativa.

All'interno delle nuove sale di Varese, l'equipaggiamento è stato scelto per garantire massime prestazioni e integrazione. Sono presenti, ad esempio, i tavoli operatori Maquet Magnus, che si muovono in maniera sincrona con le attrezzature radiologiche presenti in sala, assicurando un allineamento perfetto e continuo. Sono stati inoltre posizionati pensili serie Moduevo e lampade scialitiche Powerled II, che completano l'ambiente operatorio con soluzioni ergonomiche e illuminazione di precisione.

Tecnologia all'Avanguardia e Collaborazione d'Eccellenza

La realizzazione di queste sale operatorie d'avanguardia è il frutto di una collaborazione consolidata tra due giganti della tecnologia medica: Getinge e Siemens Healthineers. Queste aziende sono da diversi anni partner nella creazione di sale ibride d’eccellenza, portando a Varese una delle più avanzate realizzazioni dell’intero panorama sanitario italiano in termini di innovazione tecnologica. Questa sinergia ha permesso una progettazione ad hoc, che ha consentito a Getinge e Siemens Healthineers di rispondere nel modo migliore alle richieste del cliente nella progettazione degli spazi.

Dettaglio della tecnologia 3D in sala operatoria

Siemens Healthineers si afferma ancora una volta leader nell’innovazione tecnologica, supportando le strutture sanitarie attraverso sistemi intelligenti all’avanguardia nella gestione di interventi complessi e minimamente invasivi. Come afferma Roberta Busticchi, CEO e Presidente di Siemens Healthineers, «La combinazione della tecnologia CT e dell’angiografo consente al personale medico di offrire cure di eccellenza, semplificare le procedure e razionalizzare i flussi di lavoro.» Questa azienda è un fornitore globale di apparecchiature, soluzioni e servizi per la sanità, con attività in più di 180 Paesi e una rappresentanza diretta in oltre 70. Siemens Healthineers AG, quotata a Francoforte, è impegnata a migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria per le comunità meno servite di tutto il mondo e si adopera per sconfiggere le malattie più minacciose. Opera principalmente nei settori dell'imaging, della diagnostica, della cura del cancro e delle terapie minimamente invasive, potenziate dalla tecnologia digitale e dall'intelligenza artificiale. Nell'anno fiscale 2023, Siemens Healthineers contava circa 71.000 dipendenti in tutto il mondo e ha generato un fatturato di circa 21,7 miliardi di euro.

Anche Getinge svolge un ruolo cruciale, offrendo soluzioni digitali che integrano ed elevano a livello tecnologico le sale operatorie. A Varese, per esempio, è stato installato il sistema di integrazioni delle immagini Tegris con tecnologia VoIP, che consente una gestione avanzata e una condivisione efficiente delle informazioni cliniche. L'angiografo si integra perfettamente in sale operatorie ibride o suite interventistiche, e grazie alle sue eccellenti capacità di imaging e le sue caratteristiche impareggiabili, non solo consente di rendere le procedure più sicure e tecnicamente più semplici, ma aumenta anche il beneficio e la soddisfazione del paziente. Tra le innovazioni presenti nel progetto c’è l’implementazione della tecnologia 3D, particolarmente richiesta per soddisfare le esigenze della neurochirurgia. L'integrazione di sistemi compatibili consente di visualizzare le operazioni con un senso di profondità mai visto prima, fornendo ai chirurghi una prospettiva dettagliata e immersiva.

Vantaggi Clinici e Operativi: Una Nuova Era per la Chirurgia

Le sale operatorie ibride di Varese non si limitano a essere un concentrato di tecnologia, ma rappresentano un vero e proprio salto di qualità per la sicurezza dei pazienti e l'efficacia degli interventi. La possibilità di eseguire esami diagnostici come Tac e radiografie direttamente durante gli interventi, senza dover spostare i pazienti, è un vantaggio rivoluzionario. Questa caratteristica permette di monitorare in tempo reale l'andamento della procedura, apportando eventuali correzioni immediate e riducendo significativamente i rischi associati al trasferimento del paziente.

«Queste sale ibride non solo rivoluzioneranno il lavoro degli operatori, ma porteranno anche significativi vantaggi per la sicurezza dei pazienti. La possibilità di collegare l’angiografo e integrare completamente le sale è un passo importante verso una chirurgia più fluida e coordinata» affermano i membri del Project team di Getinge. I vantaggi derivati sono letteralmente rivoluzionari perché cambiano la precisione e l’accuratezza dell’atto medico/chirurgico, ne riducono l’invasività e quindi i rischi di complicazioni e rendono l’atto stesso più veloce. Inoltre, l’intervento può diventare realmente personalizzato poiché gli esiti intra-operatori sono monitorabili in tempo reale, permettendo ai chirurghi di adattare le decisioni in corso d'opera con una precisione senza precedenti.

Il risparmio di tempo e risorse, insieme alla riduzione dei rischi per il paziente, sono tra gli obiettivi primari di questa innovazione. I sistemi intelligenti all'avanguardia supportano i professionisti sanitari nella gestione di interventi complessi e minimamente invasivi. La possibilità di evitare lo spostamento del paziente, di avere un imaging diagnostico immediato e di alta qualità, e di operare in un ambiente altamente integrato, rende le procedure più efficienti e meno stressanti sia per i pazienti che per le equipe mediche.

L'Approccio Multidisciplinare e la Versatilità delle Sale Ibride

Uno degli aspetti più qualificanti delle nuove sale ibride dell'Ospedale di Circolo di Varese è la loro eccezionale versatilità e l'approccio multidisciplinare. Con un finanziamento regionale di 3,5 milioni di euro, l’Ospedale dispone ora di due sale ibride, dotate di sistemi di imaging differenti - l'angiografo e la Tac - che possono essere di supporto a molteplici specialità cliniche. Questa capacità le rende uno strumento indispensabile per un'ampia gamma di interventi.

Equipe chirurgica al lavoro in sala ibrida

Le specialità che beneficeranno di queste infrastrutture includono, ma non si limitano a: cardiologia interventistica, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, neurochirurgia, neuroradiologia, otorinolaringoiatria, chirurgia toracica, chirurgia oncologica, urologia e ortopedia. Proprio per questo utilizzo multidisciplinare, le due sale sono caratterizzate da estrema versatilità e importanti capacità di produzione di imaging, che è diversificato per modalità, distretto corporeo e tipologia di utilizzo. Questo include anche tutte le tecnologie necessarie per riprendere e condividere a distanza la procedura, facilitando la consultazione con esperti esterni e la formazione del personale.

Il Direttore generale dell'ASST Sette Laghi, Giuseppe Micale, ha sottolineato come le sale ibride siano "un punto di cesura rispetto alla costante crescita tecnologica del nostro ospedale". Egli ha spiegato che queste non vanno ad aumentare il numero o il livello di macchine già in dotazione, ma aggiungono una formula completamente nuova, che determina un salto di qualità sotto molteplici aspetti: tecnologico, certo, ma anche logistico, organizzativo, didattico e di ricerca. Questo evidenzia come l'investimento non sia solo in hardware, ma in un nuovo modello operativo che influenzerà positivamente l'intera organizzazione ospedaliera.

Il Contributo dei Leader e la Visione Futura

L'inaugurazione delle sale ha visto la partecipazione di figure di spicco della politica regionale e della sanità, a testimonianza dell'importanza strategica dell'investimento. Tra i presenti vi era il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il quale ha evidenziato come «Dietro l’eccellenza della sanità varesina si celano diversi fattori. Innanzitutto, la professionalità e la dedizione del personale sanitario, che mettono al centro le esigenze del paziente. In secondo luogo, e lo vediamo chiaramente oggi in questa inaugurazione, la modernità di questa nuova tecnologia, che consente di offrire prestazioni sempre più accurate ed efficaci. Questi elementi, combinati tra loro, contribuiscono a rendere questo Ospedale un punto di riferimento a livello regionale e nazionale.»

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Anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha espresso il suo apprezzamento, aggiungendo: «Sicuramente ci stiamo impegnando per fare di più con incentivi economici per il personale sanitario senza tralasciare l’importanza della sicurezza per il personale sanitario, e di questo aspetto ringrazio il Questore e il Prefetto di Varese che si stanno impegnando al massimo per risolvere questo problema. La vera innovazione non è tanto la nuova sala operatoria ibrida, ma la capacità dei cinque direttori di dipartimento di fare squadra. Lavorare insieme è la cosa più difficile e loro hanno raccolto questa importante sfida che deve essere da esempio per tutte le Strutture del Sistema Sanitario Regionale.» Questa affermazione sottolinea come, al di là della tecnologia, la collaborazione umana sia un fattore determinante per il successo e l'efficacia delle nuove strutture.

Il Direttore generale dell'ASST Sette Laghi, Giuseppe Micale, ha ribadito con orgoglio che «Queste due nuove sale operatorie confermano l’appartenenza del nostro Ospedale nel novero degli ospedali più moderni e attrezzati, più specializzati e completi d’Italia. Ciò è possibile innanzitutto per i nostri operatori, competenti e capaci di tenere sempre aggiornati ai massimi livelli tali competenze, oltre che di fare squadra all’interno della propria struttura così come tra strutture diverse, aspetto fondamentale per il funzionamento di spazi di attività come le sale ibride, che nascono multidisciplinari per definizione.» Micale ha anche espresso gratitudine a Regione Lombardia per aver reso possibile questo risultato, sottolineando che non si tratta di un punto di arrivo: «Abbiamo altri progetti altamente innovativi in mente, abbiamo gli specialisti adatti a farne tesoro, e so che Regione continuerà a investire su di noi, nell’interesse dei nostri pazienti.»

La Diagnostica per Immagini come Motore del Progresso Medico

La Dottoressa Silvia Del Torchio, Direttore dell'Ingegneria clinica dell'ASST Sette Laghi, ha evidenziato il ruolo fondamentale della diagnostica per immagini in questo contesto di innovazione: «La diagnostica per immagini è un settore tecnologico in continua innovazione, che contribuisce costantemente ad apportare significativi miglioramenti in Medicina. Il medico, ed il chirurgo in particolare, hanno bisogno di “vedere” al meglio per poter trattare le patologie.» La capacità di acquisire immagini anatomiche in modalità sempre meno invasiva e con risoluzione e qualità sempre più elevata significa poter mettere nelle mani dello specialista una lente di ingrandimento potente, in grado di rivelare dettagli cruciali per la diagnosi e il trattamento.

L'integrazione dell'angiografo e del sistema CT mobile offre agli specialisti una visione profonda e dettagliata dell'area di interesse, con un senso di profondità mai visto prima grazie anche alla tecnologia 3D implementata. Questo consente ai chirurghi di navigare con maggiore precisione, riducendo l'invasività delle procedure e minimizzando i rischi di complicazioni per il paziente. L'atto medico diventa più accurato e, allo stesso tempo, più veloce. La possibilità di monitorare gli esiti intra-operatori in tempo reale permette interventi realmente personalizzati, che si adattano alle specificità del singolo paziente e alle risposte del suo organismo durante l'operazione. Questo paradigma operativo, che combina le potenzialità delle macchine con l’insostituibile atto umano, promette di elevare ulteriormente lo standard delle cure offerte dall'Ospedale di Circolo di Varese.

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