Saronno: Un Hub Storico e Attuale per il Marchio Automobilistico e la Rigenerazione Urbana

Saronno, una città che affonda le sue radici nella storia industriale italiana, si rivela oggi un crocevia significativo per l'industria automobilistica, sia per la sua eredità passata che per le nuove dinamiche di mercato. La città non è solo un punto di riferimento per la vendita e l'assistenza di veicoli di lusso, ma è anche il teatro di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana che intende restituire un "cuore" pulsante a un'area storica, quella dell'ex Isotta Fraschini, simbolo di un glorioso passato del Made in Italy.

Mappa dell'Italia con indicazioni di Saronno e delle sue connessioni industriali

L'Eco del Passato: Isotta Fraschini e l'Eccellenza Italiana

Il Made in Italy è universalmente riconosciuto come uno dei patrimoni più preziosi del Paese, non solo in termini economici ma anche di reputazione globale. Questo mito è stato forgiato da prodotti manifatturieri che, con i loro marchi iconici, hanno saputo rappresentare l'eccellenza italiana nel mondo. Tra questi, spicca la fabbrica automobilistica Isotta Fraschini, fondata dagli ingegneri Cesare Isotta e Vincenzo Fraschini. Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso, Isotta Fraschini si è affermata come uno dei principali ambasciatori dell’Italian Style in tutto il mondo, incarnando l'ingegno e l'eleganza che ancora oggi definiscono il nostro artigianato. L'area dove sorgeva lo stabilimento, oggi dismessa, è diventata un simbolo tangibile di questa storia e, al contempo, un'importante risorsa per Saronno, un catalizzatore per il rilancio urbano e sociale.

Immagine storica di un'automobile Isotta Fraschini

La Trasformazione Urbana: Il Progetto dell'Ex Isotta Fraschini

L'area dell'ex Isotta Fraschini a Saronno non è solo un retaggio industriale, ma un punto focale per un'ambiziosa iniziativa di rigenerazione urbana. Negli anni Novanta, una significativa mobilitazione di cittadini, associazioni e forze politiche ha raccolto 4242 firme in una petizione, pari al 20% degli elettori saronnesi. Questo slancio popolare ha imposto all'allora maggioranza cittadina l'avvio di un percorso di urbanistica partecipata, un approccio che ha visto decine di cittadini "mettersi in gioco" per progettare un futuro diverso per la città attraverso il riutilizzo delle aree dismesse. L'importanza di queste aree dismesse come risorsa per Saronno è stata sottolineata con forza: devono rappresentare la spinta del rilancio della città e non l’occasione di una nuova cementificazione ad oltranza, spesso curata dai "soliti noti".

Un principio fondamentale emerso da questo dibattito è che nel cambiare le priorità, le volumetrie non devono più essere considerate variabili indipendenti, ma al contrario, devono essere dipendenti dalle funzioni che si decide di voler insediare per soddisfare i bisogni della città. Ma quali sono i bisogni più urgenti di Saronno? La risposta è chiara: la città ha fame di strutture sociali. L'obiettivo è restituire un cuore alla città, un momento sostitutivo delle vecchie ragioni di scambio che definirono un tempo il suo profilo e che ora, dissoltesi, hanno lasciato aree e lavoratori dismessi.

Nel novembre 2019, l’area è stata acquisita da un’asta fallimentare dalla società "Saronno città dei beni comuni srl", una cordata capitanata da Giuseppe Gorla. Come riportato da ilsaronno.it, Gorla ha dichiarato di voler realizzare un'operazione unica in Italia, un progetto di rigenerazione a bene comune. La proprietà ha voluto mettere in sicurezza l’ex Isotta Fraschini nel senso che non la prendessero degli speculatori, sottraendola dalla logica “del prezzo da pagare”. I contatti con esperti sono in corso da maggio 2019 per iniziare a capire come far nascere qualcosa di utile alla società. L’obiettivo dei nuovi proprietari è quello di «mettere al sicuro l’area, sottraendola alla logica del mercato immobiliare, alla logica speculativa che da anni stressa la città», ha spiegato l’avvocato Angelo Proserpio, rappresentante legale dei nuovi proprietari.

L'avvocato Proserpio ha ulteriormente rimarcato l'unicità di questa esperienza in Italia, sia per le dimensioni che per la posizione, perché si parte dal privato che fa un investimento a fondo perduto, una volta si diceva una donazione alla città. Un privato che non intende ricavare nemmeno un euro di vantaggio da questo investimento. L’idea è che sia un bene comune e non un bene pubblico. Il progetto coinvolge urbanisti, architetti, naturalisti, city manager, ambientalisti, agronomi e anche costituzionalisti.

«Siamo partiti dalla storia di questo luogo - ha spiegato Gorla al sito varesenews.it - dove si lavorava e si faceva formazione professionale di alto livello. Il progetto comprende un polo museale e uno universitario, che recuperi la residenzialità tipica della corte lombarda». A chi sospetta una speculazione, Gorla risponde con chiarezza: «Siamo dei civil servant che lavorano in piena trasparenza e in continuo dialogo con la cittadinanza perché sentiamo il dovere morale di dare un ritorno al contesto sociale in cui viviamo e da cui abbiamo avuto molto».

Secondo l'architetto Zucchi, coinvolto nella fase di progettazione, se il secolo scorso è stato il secolo dell’espansione urbana, questo è il secolo della sua modificazione dall’interno, realizzabile attraverso un mix di recupero di edifici esistenti con nuove funzioni e nuovi modelli di spazio pubblico legati al verde. Guardando all’Europa, sono tanti gli esempi importanti di rigenerazione legata agli scali ferroviari o ai centri fieristici; interventi realizzati a Londra, Lione e nella stessa Milano, dimostrando un modello replicabile e di successo.

Una delle associazioni che fin dall’inizio si è impegnata sul tema delle aree dismesse è Attac Italia - sezione di Saronno. Visto il mutato quadro di riferimento relativo alla proprietà, l’associazione ha indetto nel febbraio 2020 una pubblica assemblea, a cui ha partecipato anche l’avvocato Proserpio, per discutere e approfondire i piani futuri. La questione cruciale rimane: riusciranno i cittadini saronnesi a incidere in maniera determinante sulle scelte di rigenerazione di quest’area e a sottrarre questa porzione significativa di territorio alle "solite" logiche speculative che tanto guasti hanno determinato non solo al tessuto urbano ma anche all’equilibrio socio-economico della città? I prossimi anni ci forniranno la risposta. Questo ambizioso progetto non si limita a ridare vita a un'area dismessa, ma mira a ricucire il tessuto sociale ed economico della città, creando nuove opportunità e servizi per la comunità.

L'Automotive Contemporeneo: Nuove Concessionarie e Servizi

Parallelamente alla sua ricca storia industriale e ai progetti di rigenerazione urbana, Saronno continua a essere un punto nevralgico per l'industria automobilistica moderna, con l'insediamento di importanti concessionarie e centri servizi. La presenza di marchi di prestigio e l'evoluzione di realtà locali testimoniano la vitalità del settore nella regione.

AB Motors: Da Daewoo a Nissan, una Storia di Crescita e Adattamento

AB MOTORS S.R.L. nasce nel luglio 1995 grazie ai suoi due soci fondatori, Ignazio Agati e Marco Bonetti, già attivi da anni nel settore automotive. Riconoscendo le grandi opportunità commerciali nell’area di Caronno Pertusella - Saronno, i soci hanno proposto di commercializzare una marca fino a quel momento poco conosciuta al grande pubblico, ma con un rapporto qualità-prezzo di grande interesse: la casa coreana DAEWOO. Nel 1996, AB Motors diventa rivenditore autorizzato DAEWOO e, due anni dopo, ottiene la qualifica di concessionario ufficiale per la vendita e il service.

Forte del successo raggiunto, nel 2002 inaugura la sede di Cinisello Balsamo (MI), iniziando così a commercializzare un significativo numero di vetture anche nell’hinterland milanese. Nel 2005, General Motors - che nel frattempo aveva acquisito Daewoo - conferma la concessionaria come proprio distributore autorizzato, iniziando la vendita delle vetture con il marchio CHEVROLET. L’intraprendenza dei titolari e di tutti i dipendenti di AB Motors ha portato la concessionaria a crescere nel tempo e a ottenere molteplici riconoscimenti per i risultati raggiunti. Infatti, nel 2009 e nel 2010 AB Motors riceve il premio CHEVROLET come “Migliore raggiungimento dell’obiettivo di vendita” e, sempre nel 2010, entra nella “Top Ten” delle concessionarie per le vendite totali raggiunte.

Diagramma della crescita e delle tappe di AB Motors

Nel 2013, Chevrolet annuncia il ritiro commerciale in tutta Europa, ma AB Motors si reinventa, diventando un salone specializzato nel multimarca, proponendo i migliori brand del mondo dell’automobile (in particolare Audi, BMW, Mercedes-Benz e Volkswagen), pur mantenendo il service Chevrolet per seguire i suoi numerosi clienti. Nel 2015, viene compiuto un nuovo passo avanti: a Gallarate nasce la nuova concessionaria Nissan - AB Motors, situata in Via Buonarroti 21. Oltre all’esposizione vendita, è presente un’officina organizzata che attende tutti i clienti Nissan, sia per la manutenzione ordinaria che per la straordinaria, con un servizio express e disponibilità di auto sostitutive.

Nel 2020, inseguendo il suo credo di qualità e professionalità, spinta anche dalla diffusione del COVID-19, AB Motors si evolve ancora: cede la filiale di Caronno Pertusella e il fondatore Bonetti Marco si separa dal socio, concentrandosi così sulla sede principale di Gallarate. Con un 2021 ancora avvolto dalla pandemia, AB Motors si impegna ad offrire gli standard di qualità e serietà che la contraddistinguono da anni per garantire una ripartenza ottimale. AB Motors è specializzata Nissan, rivendita di auto aziendali, KM0 e usato garantito, oltre che officina e magazzino ricambi Chevrolet presso la sede di Gallarate (VA). Questa evoluzione dimostra la capacità di adattamento e la visione strategica che ha permesso all'azienda di prosperare in un mercato in continua mutazione.

AutoVanti Saronno: L'Acquisizione di Penske Automotive Italy e l'Espansione BMW e MINI

Un altro evento significativo per il panorama automobilistico saronnese è l'acquisizione della storica Concessionaria BMW e MINI Sarma di Saronno da parte di Penske Automotive Italy, che ha portato alla nascita di AutoVanti Saronno. Questa operazione, conclusa il 23 ottobre 2023, rappresenta un importante passo strategico per il Gruppo Penske, che rafforza ulteriormente la propria presenza in Lombardia, portando a otto le sedi BMW e MINI del Gruppo in Italia.

Il Gruppo Penske è un colosso internazionale, presente in 4 continenti e 9 Paesi, che rappresenta 40 brand con 327 concessionarie e 26.500 collaboratori nel mondo. Nel 2022 ha consegnato a livello globale più di 500.000 veicoli nuovi e usati, generando un fatturato di 28 miliardi di dollari. L'acquisizione di Saronno, in Via Sampietro, 146, è stata accolta con entusiasmo dai vertici del Gruppo.

Andrea Mantellini (CEO & Managing Director Penske Automotive Italy) ed Elena Alberti (Managing Director & CFO Penske Automotive Italy), insieme a Simone Bulgarelli (Amministratore Delegato AutoVanti e Dealer Manager di AutoVanti), hanno accolto ufficialmente i nuovi colleghi di AutoVanti Saronno. Andrea Mantellini ha dichiarato: “Siamo entusiasti ed orgogliosi di questa acquisizione, che rafforza ulteriormente la partnership tra il Gruppo Penske ed il BMW Group in Italia, con l’obiettivo di incrementare la soddisfazione dei nostri clienti e collaboratori”. Elena Alberti ha aggiunto: “Sono orgogliosa di questa nuova acquisizione e più in generale di quanto costruito in Italia negli anni. La nostra strategia di sviluppo continua sia a livello di crescita organica che tramite acquisizioni, con l’obiettivo di essere il punto di riferimento per i Brand Premium Luxury in Italia“.

Logo di AutoVanti Saronno con i marchi BMW e MINI

Simone Bulgarelli ha rimarcato che “AutoVanti Saronno rappresenta una grande opportunità, amplieremo la nostra copertura territoriale sul territorio Lombardo con BMW e MINI. Il Team AutoVanti è pronto ad accogliere nuovi clienti, offrendo loro servizi esclusivi sia dal punto di vista della vendita delle vetture, che dei servizi post vendita e carrozzeria”. Con l’acquisizione di Saronno, AutoVanti è ora organizzata con otto sedi BMW e MINI e due moderne carrozzerie, distribuite tra Emilia Romagna e Lombardia. Le sedi includono:

  • AutoVanti Brianza - Viale Milano, 33 - Desio (MB)
  • Autovanti Monza - Viale Sicilia, 130 - Monza (MB)
  • AutoVanti Milano - Viale del Ghisallo, 20 - Milano
  • AutoVanti Milano - Via Guglielmo Silva, 8 - Milano
  • AutoVanti Via del Lavoro, 1 - Quarto Inferiore (BO)
  • AutoVanti Via Del Lavoro, 10 - Quarto Inferiore (BO)
  • AutoVanti Via G. Rossa, 8 - Casalecchio di Reno (BO)
  • AutoVanti Saronno Via L. Sampietro, 146 - Saronno (VA)
  • Carrozzeria Via 1° Maggio, 1 - Quarto Inferiore (BO)
  • Carrozzeria Viale Sicilia, 130 - Monza (MB)

Questa espansione non solo consolida la presenza di marchi premium a Saronno, ma sottolinea anche la crescente importanza della città come punto di riferimento per l'automotive di alta gamma e per servizi post-vendita all'avanguardia. L'acquisizione da parte di un gruppo internazionale come Penske Automotive Italy è un chiaro segnale della fiducia nel potenziale del mercato locale e della sua capacità di attrarre investimenti significativi.

La Campagna "Passione Italia" e il Valore del Territorio

In un contesto in cui il valore del territorio e delle comunità è sempre più riconosciuto, iniziative come quelle del Touring Club Italiano acquisiscono una rilevanza particolare. Da diversi anni, il Touring Club Italiano mette a disposizione delle aziende la propria esperienza per concretizzare partnership efficaci che abbiano impatti positivi sui territori e le comunità, anche grazie a iniziative di volontariato d'impresa. Un esempio di questa formula si è concretizzato nel mese di dicembre 2020 con alcuni dipendenti del Gruppo Credem. Dopo un percorso formativo sul tema del viaggio e del racconto di viaggio, a loro è stato chiesto di realizzare un elaborato sul tema "Passione Italia".

Come molti ricorderanno, "Passione Italia" è la campagna lanciata a marzo 2020 con la quale il Touring ha voluto contrapporre alla mappa del contagio la mappa della bellezza italiana; un invito per tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che il Paese ha da offrire. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e industriale del nostro Paese, elementi che contribuiscono non solo alla reputazione internazionale, ma anche al benessere delle comunità locali. Saronno, con la sua storia industriale legata a marchi iconici come Isotta Fraschini e la sua evoluzione nel settore automobilistico contemporaneo, si inserisce perfettamente in questa narrativa di "Passione Italia", rappresentando un esempio di come il passato possa informare e ispirare il futuro, attraverso la rigenerazione e l'innovazione. La sua capacità di attrarre investimenti e di stimolare il dibattito sulla gestione delle aree dismesse dimostra un impegno concreto verso uno sviluppo sostenibile e partecipato.

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