La conversione a GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è una scelta sempre più popolare tra gli automobilisti che cercano un'alternativa più economica e, talvolta, più ecologica alla benzina. Per i possessori di una Golf 6 GTI, l'idea di "gasare" un motore performante come il 2.0 TFSI solleva diverse questioni, in particolare riguardo alla capacità del serbatoio GPL e alle specificità tecniche legate a questa motorizzazione. Sebbene il contesto di questa discussione si concentri su veicoli Volkswagen e Audi, i principi e le problematiche esposte sono ampiamente applicabili a molte altre conversioni a GPL.

La Capienza del Serbatoio GPL: Teoria e Pratica
Quando si parla di serbatoi GPL, è fondamentale distinguere tra la capacità nominale e la capacità effettiva di riempimento. La normativa di sicurezza impone che i serbatoi GPL non possano essere riempiti oltre l'80% della loro capienza totale. Questo margine di sicurezza è essenziale per consentire al GPL, che è stoccato in forma liquida, di espandersi in caso di aumento della temperatura senza creare sovrappressioni pericolose.
Prendendo ad esempio un serbatoio toroidale (spesso installato nel vano della ruota di scorta) con una capacità nominale di 49 litri, il rifornimento effettivo sarà di circa 38 litri (l'80% di 49 litri). Questo spiega perché, pur avendo un serbatoio marchiato 49 litri, il sito ufficiale del costruttore o le specifiche del veicolo possano riportare una capacità di rifornimento di circa 38 litri.
Tuttavia, anche la capacità effettiva può variare. Diversi fattori influenzano la quantità di GPL che può essere erogata durante un rifornimento:
- Pressione della pompa del distributore: La pressione con cui il GPL viene erogato dalla pompa può incidere sulla quantità che riesce a entrare nel serbatoio. Variazioni significative, anche di 8-10 litri, sono state notate da alcuni utenti, anche allo stesso distributore.
- Taratura della multivalvola: Ogni serbatoio è dotato di una multivalvola che gestisce il riempimento e la sicurezza. Il blocco all'80% è regolato da questa valvola. Una taratura imprecisa o un malfunzionamento possono portare a un riempimento eccessivo, superando il limite di sicurezza e suggerendo la necessità di un controllo da parte dell'installatore.
- Condizioni di "svuotamento" del serbatoio: Se si rifornisce il serbatoio quando è "teoricamente" agli sgoccioli ma non è ancora scattato il passaggio a benzina, la differenza nella quantità di GPL caricato può essere anche di 5-6 litri rispetto a un serbatoio completamente vuoto.

L'Indicatore del Livello GPL: Un Problema Comune di Precisione
Uno dei problemi più frequentemente riscontrati dagli automobilisti con impianti GPL è l'imprecisione dell'indicatore di livello. Questo vale sia per gli indicatori a LED che per quelli a lancetta.
- Natura del GPL: Il GPL all'interno del serbatoio, specialmente quello toroidale, "gira" e si muove quando l'auto è in marcia. Questa agitazione rende difficile per il galleggiante dell'indicatore fornire una lettura stabile e precisa.
- Taratura iniziale: La relazione tra il valore elettrico misurato dal galleggiante e il livello di riempimento percentuale può variare tra serbatoi e multivalvole diverse. Spesso, gli installatori non dedicano il tempo necessario a una taratura precisa dei "pallini" o della lancetta, poiché richiede tempo ed è considerata un'operazione di "poco valore" in termini di costo. Questo può portare a letture errate fin dall'inizio, come un LED rosso che indica un serbatoio vuoto dopo un rifornimento di pochi litri.
- Andamento non lineare: Similmente agli indicatori di carburante tradizionali (benzina o gasolio), la lettura del livello GPL non è sempre lineare. La lancetta o i LED possono scendere lentamente quando il serbatoio è pieno per poi "correre" man mano che ci si avvicina alla riserva.
- Soluzioni palliative: Molti utenti si affidano al contachilometri parziale per monitorare l'autonomia effettiva, imparando a conoscere i consumi reali della propria auto a GPL. Alcuni impianti più moderni, come quelli Zavoli, possono disporre di software di configurazione ad hoc che consentono una taratura più accurata dell'indicatore.

Golf 6 GTI e la Conversione GPL: Fattibilità e Considerazioni Tecniche
La conversione a GPL di motori prestanti come il 2.0 TFSI della Golf 6 GTI rappresenta una sfida tecnica significativa. I motori a iniezione diretta (FSI e TFSI) presentano complessità maggiori rispetto ai motori a iniezione indiretta tradizionali.
Impianti GPL per Iniezione Diretta
In passato, la conversione di motori FSI e TFSI era più problematica. Oggi, produttori leader nel settore come Prins e Vialle hanno sviluppato impianti specifici per l'iniezione diretta.
- Vialle LPdi (Liquid Propane Direct Injection): Questo sistema è particolarmente innovativo perché utilizza gli stessi iniettori della benzina per alimentare il GPL in fase liquida. Questo consente un funzionamento al 100% a GPL sia per la marcia che per l'accensione, riducendo l'utilizzo di benzina e massimizzando il risparmio. L'impianto Vialle è stato omologato per diversi motori TSI e TFSI, inclusi quelli di Audi, Volkswagen, Seat e Skoda, con cilindrate che vanno dal 1.2 al 1.8. Alcuni installatori specializzati, come Baldi e Govoni, offrono prezzi competitivi per questi impianti.
- Prins: Anche Prins è un produttore di impianti GPL di alta qualità, noto per la sua affidabilità e precisione, anche se con un costo d'installazione potenzialmente più elevato.
Problemi e Soluzioni per Motori TFSI Gasati
Nonostante i progressi, la conversione di motori TFSI può ancora presentare alcune specificità:
- Carburazione: Nei motori a GPL, la quantità di gas iniettata deve essere generalmente aumentata di circa il 20% rispetto alla benzina. Una carburazione non perfetta può occasionalmente accendere la spia di anomalia motore. Tuttavia, negli impianti sequenziali moderni, questo problema è spesso temporaneo e la spia si spegne non appena i valori ottimali vengono ripristinati. Alcuni impianti, come quelli Prins, sembrano essere particolarmente stabili, senza riscontrare l'accensione di spie.
- Problema sedi valvole: In alcuni motori, la combustione a GPL può potenzialmente causare un'usura prematura delle sedi valvole. Questo problema può essere mitigato con l'installazione di opportuni sistemi di lubrificazione delle valvole, raccomandati o meno dal produttore dell'impianto in base al modello specifico del motore. Ad esempio, un motore 3.2 a iniezione indiretta potrebbe averne bisogno, mentre un FSI/TFSI con impianto a iniezione liquida potrebbe esserne esente, dato che il GPL in fase liquida contribuisce al raffreddamento e alla lubrificazione.
- Potenze elevate: Attualmente, non su tutti i motori FSI e TFSI è possibile montare un impianto GPL o metano, in particolare sui modelli ad alte prestazioni (come la Golf GTI o i modelli "S" di Audi) dove si parla di potenze elevate. Gli impianti attuali spesso sfruttano l'iniettore originale della benzina per iniettare il GPL, e l'adattamento a potenze molto elevate può essere più complesso. Tuttavia, lo sviluppo è continuo e si prevede che presto sarà possibile "gasare" anche questi motori più spinti.
Vantaggi della Conversione GPL su Motori Performanti
Nonostante le sfide tecniche, la conversione a GPL di un motore come il 2.0 TFSI offre vantaggi economici considerevoli:
- Risparmio sui costi del carburante: Il GPL ha un costo al litro significativamente inferiore rispetto alla benzina. Questo si traduce in un risparmio notevole, soprattutto per chi percorre molti chilometri. Esempio riportato: un'Audi RS4 2.7 biturbo a benzina consumerebbe 60 euro per un viaggio, mentre a GPL ne avrebbe consumati circa 30. Un'Audi S4 con un pieno di GPL da 40€ può percorrere 360 km in autostrada.
- Minore impatto ambientale: Il GPL è un combustibile più pulito rispetto alla benzina e al diesel, con minori emissioni di particolato e ossidi di azoto. Questo può tradursi anche in vantaggi fiscali, come l'esenzione dal bollo per un certo periodo in alcune regioni per veicoli con basse emissioni o bassa potenza.
- Mantenimento delle prestazioni: Gli impianti sequenziali moderni, come il BRC o il Vialle, sono progettati per funzionare in concomitanza con la centralina originale del veicolo, iniettando il GPL in maniera indipendente e sequenziale, senza causare "mancamenti" o perdite significative di potenza rispetto alla marcia a benzina. Il funzionamento fluido e il sound del motore a benzina vengono mantenuti.

Durata e Affidabilità di un Impianto GPL
La durata di un impianto GPL è un aspetto cruciale. Impianti moderni, installati correttamente e su motori compatibili, possono durare per molti anni e decine di migliaia di chilometri senza problemi significativi.
- Manutenzione: Una manutenzione regolare e controlli periodici dell'impianto sono fondamentali per garantirne la longevità e l'efficienza.
- Problemi di accensione: Alcuni impianti, come il Vialle per il motore BZB (Euro 4), hanno avuto problemi in accensione che sono stati sospesi e poi risolti, evidenziando la costante evoluzione e perfezionamento delle tecnologie.
- Garanzia: Contrariamente a un luogo comune, la garanzia della casa madre non viene necessariamente annullata in caso di installazione di un impianto GPL. Un utente ha riportato un problema al motore non correlato al GPL, e la garanzia è stata comunque riconosciuta. È sempre consigliabile informarsi presso il proprio concessionario o l'installatore autorizzato in merito alle politiche di garanzia.
Considerazioni Finali per il Golfista GTI
La conversione a GPL di una Golf 6 GTI è una possibilità concreta, ma richiede un'attenta valutazione e la scelta di un installatore qualificato e di un impianto specifico per motori a iniezione diretta.
- Autonomia: Per chi percorre molti chilometri (ad esempio, 30.000 km all'anno), la capacità del serbatoio toroidale può rappresentare un limite in termini di autonomia, richiedendo rifornimenti più frequenti o la necessità di ricorrere occasionalmente alla benzina durante lunghi viaggi. Tuttavia, un serbatoio grande (come quello da 54 litri nominali, che si riempie con circa 40-43 litri) può garantire un'autonomia di 400-500 km, comparabile a quella di molti veicoli diesel.
- Costi: L'investimento iniziale per l'installazione di un impianto GPL su un motore TFSI può essere significativo (tra i 2650€ e i 3200€ per un Vialle), ma viene ammortizzato rapidamente grazie al risparmio sul carburante.
- Scelta del tipo di carburante: La preferenza tra diesel e benzina/GPL dipende dalle priorità individuali. Sebbene i turbodiesel moderni siano efficienti, i motori a benzina convertiti a GPL offrono un'esperienza di guida più fluida, un sound più piacevole e costi di gestione comparabili o inferiori, oltre a un minore impatto ambientale.
Impianto gpl Vialle LPdi - www.baldiegovoni.it
In sintesi, l'evoluzione degli impianti GPL, in particolare quelli a iniezione liquida per motori a iniezione diretta, ha reso la conversione una scelta sempre più fattibile e vantaggiosa anche per veicoli con motori performanti come la Golf 6 GTI. Le sfide legate alla capacità del serbatoio e alla precisione dell'indicatore di livello rimangono, ma possono essere gestite con consapevolezza e l'aiuto di professionisti esperti.