Guida tecnica e approfondimento sulle sospensioni della Volkswagen Golf 6 TSI

La Volkswagen Golf 6 è uscita sul mercato nel 2008 ed è costruita sulla stessa piattaforma (PQ35) del suo predecessore - Volkswagen Golf 5. La sua produzione è finita nel 2013 quando fu sostituita dalla Volkswagen Golf VII. Volkswagen Golf VI è rimasta solo per 4 anni sul mercato pur essendo molto richiesta. Il motivo è stata la nuova piattaforma MQB sulla quale è stata poi prodotta la Golf 7 e altri modelli del marchio. Probabilmente molti si chiedono ”che differenze ci sono veramente tra Volkswagen Golf 5 V e Volswagen Golf 6 VI?”. Già la quinta generazione del modello è stata molto rivoluzionaria. Aveva una piattaforma facilmente configurabile ed adattabile, aveva dei motori molto moderni che rispettano le nuove tendenze per il downsizing, aveva dei cambi moderni e veloci e in fine poteva avere un grande numero di dotazioni per aumentare il confort e il piacere di utilizzo della spaziosa compatta.

Volkswagen Golf 6 vista frontale dinamica

Abbiamo già visto nell’articolo sulla Volkswagen Golf 5 che tutte le nuove introduzioni sul piano tecnico non si sono dimostrate completamente affidabili e lo stesso vale per la sesta generazione. La nuova, sesta generazione ha mantenuto le caratteristiche del predecessore e in più ha ottenuto un design più dinamico e aggressivo. In realtà, con l’uscita sul mercato della Golf 6 si aveva lo scopo di perfezionare le caratteristiche della Golf 5 più che introdurre nuove rivoluzioni. La macchina esteticamente è abbastanza bella, specialmente nelle versioni più accessoriate. Però si può sempre migliorare e personalizzare. Anche se ha il bagagliaio non più grande della classe, è comunque un’ottima auto da famiglia, molto comoda e pratica. Dentro c’è abbastanza spazio e si sta comodi in 4 (se necessario anche in 5).

Caratteristiche tecniche e dinamiche della Golf 6

Anche se la sesta e la quinta generazione della Volkswagen Golf sono quasi la stessa cosa, dentro si differenziano abbastanza in termini di design e qualità. La Golf 6 è molto più moderna. L’insonorizzazione è buona e anche l’ergonomia è ben pensata. Gli interni sono molto resistenti e non invecchiano troppo con il tempo. I materiali utilizzati, visualmente sembrano di altissima qualità e anche al tatto sono piacevoli. Anche a livello di dotazioni e accessori è più moderna rispetto al passato. Nel test di sicurezza EuroNCAP, la Volkswagen Golf 6 ha ottenuto 5 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona, ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.

Sostituzione ammortizzatori posteriori Golf 6 ➿

In questo campo la Volkswagen Golf VI ha un grande vantaggio rispetto ai suoi concorrenti in quanto quasi nessuno di loro può proporre qualcosa di simile. Stiamo parlando della trazione integrale 4MOTION. Molto interessante è che la Volkswagen propone la trazione integrale continua già dalla seconda generazione della Golf. La trazione integrale 4MOTION è di serie per le versioni sportive Volkswagen Golf VI R a benzina. E’ disponibile anche come optional aggiuntivo, ma solo sugli esemplari con motore diesel. Sulle versioni con trazione integrale bisogna cambiare il liquido della frizione Haldex ogni 40.000-60.000 km. Il liquido deve rispettare la certificazione VW G 060 175 A2.

Analisi del sistema delle sospensioni

Sulla Volkswagen Golf VI 6 ci sono 4 diversi tipi di sospensioni. Oltre a quelle standard abbiamo anche quelle rinforzate, quelle sportive e quelle adattive DCC con ammortizzatori a rigidità regolabile. Quest’ultima ha tre regimi: Confort, Standard e Sport. Le migliori sono quelle standard che offrono un buon compromesso tra confort e stabilità sulla strada. Gli ammortizzatori originali semplici possono superare anche i 200.000 km. Quelli adattivi vivono lo stesso chilometraggio ma costano il doppio. Un’interessante particolarità delle sospensioni della Volkswagen Golf 6 è che sono molto silenziose anche se sono in cattivo stato. Per questo è necessario fare almeno una volta all’anno una convergenza e un controllo generale.

Ci sono differenze nelle sospensioni anteriori per esemplari di anni diversi. Inizialmente venivano usati bracci in acciaio (copiati da quelle della Volkswagen Golf V). Con il tempo sono stati sostituiti con bracci in alluminio. Oltre che dall’anno, il tipo di sospensioni dipende anche dal motore. Comunque sia, i bracci, le boccole e i cuscinetti sferici sono intercambiabili. C’è da dire che i cuscinetti sferici sono molto longevi e superano anche il ciclo di vita dei silentblock. In generale le sospensioni della Volkswagen Golf VI 6 hanno un’affidabilità medio-alta.

Schema tecnico sospensione anteriore Golf 6

Per coloro che cercano un miglioramento prestazionale, le sospensioni sportive ST 23280389 rappresentano una soluzione valida. Queste sospensioni sportive con ST suspensions, grazie alla configurazione fissa degli ammortizzatori, alla più recente tecnologia degli ammortizzatori a doppio tubo con estensione adattata e alle velocità delle molle coordinate, conferiscono a numerosi veicoli un vantaggio significativo in termini di sportività. Con l'assetto sportivo ST dai alla tua auto un piacere di guida notevolmente maggiore e, grazie a un abbassamento moderato, garantisci anche un aspetto attraente. La collaudata tecnologia degli ammortizzatori nella qualità del produttore di primo equipaggiamento e le velocità delle molle progressive abbinate ad essa conferiscono alla tua auto una maneggevolezza dinamica e una tenuta di strada ottimale.

Affidabilità della trasmissione e motorizzazioni

Su questa generazione della Volkswagen Golf si montano solo cambi di produzione Volkswagen (a differenza del passato). Gli esemplari con motore 1.6 l TDI, motori deboli a benzina e trazione anteriore avevano di serie il cambio manuale a 5 marce. I cambi manuali a 5 e 6 marce sono abbastanza affidabili e non dovrebbero dare problemi se utilizzati correttamente. Alcuni proprietari hanno riscontrato vibrazioni e rumori nel funzionamento circa dopo 50.000 km. La vibrazione si sente anche sul pedale della frizione. Tra i colpevoli di questi problemi possono essere: cuscinetto dell’albero primario, frizione, cuscinetto spingidisco o volano. Molti però, anche dopo aver sostituito tutto il kit frizione, hanno riavuto il problema dopo 15 - 20.000 km. Non bisogna dimenticarsi di tenere sotto controllo lo stato del volano bimassa. Se questo si usura e comincia a diventare rumoroso, meglio non tardare con l’intervento. Un volano bimassa in cattivo stato può rovinare motorino avviamento e corpo del cambio.

Il cambio robotizzato DSG ha la fama di uno per niente affidabile. C’è però da fare un’importante distinzione tra il cambio a 6 marce con frizioni in bagno d’olio e il cambio a 7 marce con frizioni a secco. In realtà sono 2 cambi molto diversi ed è sbagliato generalizzare parlando di DSG. Questo cambio si è rivelato abbastanza affidabile per essere un cambio robotizzato a doppia frizione. DQ250 è un cambio più “anziano” rispetto al DQ200 e oltre ad essere più resistente, ha anche avuto tempo per risolvere i propri problemi iniziali. Il minor numero di marce comporta un minor numero di scalate e quindi la meccatronica è sforzata di meno. Questa versione del cambio DSG si è rivelata davvero molto problematica. Nel primo periodo di produzione potevano avere problemi critici già a 30.000 km. Quasi sempre veniva cambiato tutto in garanzia. Il produttore ha modernizzato più volte sia le parti meccaniche che l’elettronica e il software. Anche le versioni modernizzate del DSG 7 DQ200 non sono consigliabili per l’acquisto. I proprietari lamentano ancora un’usura delle frizioni già a 70.000 km e altri problemi di funzionamento. Molto raramente si può trovare la versione DSG DQ500 con 7 marce e frizioni in bagno d’olio. Questo è un cambio robotizzato molto resistente che riesce a sopportare grandi sforzi ed è tipico per le Audi di grande potenza oppure per la grande Volkswagen Transporter.

Cambio DSG sezione interna

Il cambio DSG, anche se è molto piacevole e veloce, potrebbe non funzionare correttamente nel traffico intenso cittadino a causa del surriscaldamento (specialmente con DSG 7 DQ200). Già dopo i 100.000 km potrebbe cominciare a richiedere grandi investimenti. Tra questi c’è la sostituzione della frizione che costa più di 1000 euro solo per i componenti e c’è da aggiungere anche il costo dei lavori che sono diversi per ogni officina. Il cambio automatico robotizzato DSG ha bisogno della sostituzione dell’olio almeno ogni 40-60.000 km in base al tipo di utilizzo. Per allungare la vita al cambio è utile anche aggiungere un filtro esterno.

Sulla Golf 6 viene montato il motore 2.0 l TDI EA189 Common Rail. Sulla sesta generazione della Volkswagen Golf si poteva scegliere tra 3 versioni di potenza diversa del motore 2.0 TDI: 110 cv, 140 cv e 170 cv. Tutti i motori diesel montati hanno il sistema di iniezione Common Rail. La presenza di un’albero di bilanciamento indica che c’è un piccolo albero esagonale che mette in funzione la pompa dell’olio. Questo albero esagonale può cedere sui motori prodotti fino al 2009. Comunque sia, il motore con sistema di iniezione Common Rail è molto meglio del precedente 2.0 l TDI PD con iniettori pompa. Come possiamo ricordare il famoso 2.0 TDI era molto problematico nei suoi primi anni di vita. Inizialmente il motore 2.0 TDI aveva gli iniettori piezoelettrici, poi sono stati montati iniettori elettromagnetici. Come su tutti i motori Common Rail bisogna stare molto attenti alla qualità del gasolio.

Il motore 1.6 l TDI era destinato a sostituire le versioni deboli del leggendario motore 1.9 l TDI. Nel 2009 entra nella lista dei motori delle Volkswagen Golf VI il motore 1.6 TDI. La sua costruzione è molto simile al 2.0 TDI, ma è senza l’albero di bilanciamento. Il piccolo TDI è molto affidabile, ma non ama i regimi aggressivi di guida e non ama i giri alti del motore. Se avrete una guida tranquilla questo motore durerà molto a lungo. Questo motore fin da nuovo poteva avere problemi con gli iniettori. Con il tempo il problema è stato parzialmente risolto con vari aggiornamenti e richiami, ma comunque si trovano esemplari con iniettori rumorosi. Per allungare la vita degli iniettori e del motore in generale, non tenete il motore sotto di giri.

Considerazioni su elettronica e manutenzione accessoria

Il sistema dello sterzo si è presentato abbastanza affidabile. Oltre ai possibili problemi elettrici che citeremo più avanti, non presenta particolari vulnerabilità. I freni sono efficaci e affidabili (come da tradizione del marchio). La Volkswagen Golf VI è ancora giovane per avere gravi problemi con il sistema frenante. Potrebbero esserci piccoli malfunzionamenti del sistema ESP, ma quasi sempre vengono risolti con un aggiornamento del software di gestione. Capita però che i problemi siano provocati dal sensore di posizione del volante o dai cavi che vanno verso i sensori delle ruote. Le pastiglie durano circa 25 - 30.000 km con un utilizzo tranquillo in città e possono arrivare anche a 50.000 km con cambio manuale su percorsi extraurbani.

L’età però avanza e con il tempo potrebbero fuoriuscire anche altre particolarità. Sarà meglio ogni tanto controllare i cablaggi in punti fragili come quelli tra portiere e carrozzeria. Sono maggiormente a rischio i cavi della portiera dell’autista. Capitano casi in cui deludono i cablaggi del servosterzo elettrico. La tensione in questi è alta e potrebbe portare alla distruzione dei contatti. La parte buona della complessa elettronica è che è facilmente diagnosticabile se si ha un buon strumento di scansione e un bravo meccanico/elettrauto che riesca a capire le indicazioni trovate. Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un avviatore d'emergenza. Può essere utile anche nell'utilizzo quotidiano, magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza.

Componenti elettronici vano motore

La Volkswagen Golf 6 ha una buona resistenza alla corrosione. Gravi segni di ruggine si trovano solo sugli esemplari che hanno subito incidenti e poi sono stati riparati male. Anche la vernice è molto resistente e se ben trattata manterrà la sua bellezza per molti anni. Una delle cose più importanti durante l'acquisto di una macchina è trovare un esemplare in buono stato, che ha avuto tagliandi regolari, che non è stato incidentato e sul quale non è stato abbassato il chilometraggio. Questi e molti altri dati vengono registrati nel tempo da officine, agenzie di assicurazione, in fase di revisione o altre situazioni.

Sulle versioni con climatizzatore manuale può capitare che il ventilatore comincia funzionare solo a velocità massima. Questo si risolve cambiando il resistore. Anche il climatizzatore automatico potrebbe avere qualche malfunzionamento (che generalmente si risolve spegnendo e riaccendendo la macchina). Ci possono essere anche difetti ben più gravi, per esempio può smettere di funzionare correttamente il meccanismo di indirizzamento dei flussi d’aria oppure può rompersi il motorino. Può cedere il canale per il liquido del tergicristallo posteriore. Questo può provocare penetrazioni nella portiera e nei fanali posteriori. Si potrebbero intasare i canali per lo scarico dell’acqua nella zona del parabrezza e di conseguenza ci saranno accumuli d’acqua e sporcizia. Con il passare degli anni, sia i fari anteriori che quelli posteriori cominciano a perdere impermeabilità. A causa di questo si possono vedere dentro tracce di umidità e di conseguenza sono possibili i problemi con la relativa elettronica.

Sugli esemplari con sedili semplici, questi si potrebbero rovinare se la persona che ci si siede è pesante. Per esempio, se l’autista ha più di 90 kg, con il tempo il sedile perde la sua forma e la sua rigidità. Se invece l’autista supera i 120 kg, rischia non solo di rovinare il materiale del sedile, ma anche il corpo stesso del sedile.

Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito, uno ionizzatore e un buon profumo. Tutti i motori diesel hanno la distribuzione a cinghia. Ricordatevi sempre che non bisogna mai cambiare solo la cinghia, ma anche rulli e tenditori. La cinghia mette in funzione anche la pompa acqua. Nel regolamento si dice di cambiare la cinghia a 180.000 km, ma è consigliabile cambiarla prima, verso i 120.000-150.000 km. Non dimenticatevi neanche dell’altra cinghia, quella dei servizi. Quest’ultima mette in funzione il compressore del condizionatore e l’alternatore di corrente. Non trascurate mai la cinghia dei servizi. Altro fastidioso e diffuso problema dei diesel è quello della valvola EGR. Ogni tanto si ”impalla” l’elettronica che controlla la valvola. Oltre a tutto, con il tempo la valvola si può bloccare completamente a causa degli accumuli di sporcizia. Anche il filtro DPF si può intasare e provocare problemi. Alcune volte aiuta la pulizia degli iniettori. Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR, FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi, appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi.

Per quanto riguarda l'ottimizzazione del telaio, l'alloggiamento a basso attrito e resistente alla pressione è dotato di una guida monoblocco di alta qualità e di un pacchetto di guarnizioni. Inoltre, l'ammortizzatore delle ST suspensions è caratterizzato da uno stelo del pistone temprato e cromato. Grazie all'estensione appositamente adattata, gli ammortizzatori sportivi funzionano idealmente insieme alle molle sportive delle sospensioni ST. Con la regolazione sportiva dell'ammortizzatore, le proprietà di manovrabilità sono più dirette. In frenata la scocca cede meno rispetto al modello standard, in accelerazione la deflessione tipica si riduce e il veicolo è più agile in tutte le manovre di guida. Inoltre, i telai sportivi delle ST suspensions con i loro componenti di alta qualità, poiché vengono utilizzati anche nel primo equipaggiamento, garantiscono una lunga durata. A seconda del veicolo, le sospensioni sportive ST dispongono anche di ammortizzatori regolabili sull'asse posteriore per una regolazione fine dell'altezza del veicolo. Le sospensioni sportive ST beneficiano di molti anni di esperienza nello sviluppo e nella produzione di componenti per sospensioni per sport motoristici e stradali. Tutte le sospensioni sportive ST sono realizzate con componenti di alta qualità e si caratterizzano per la loro durata. TUNERSHOP è la scelta giusta per il tuo nuovo telaio sportivo ST Suspensions! Con l'assetto sportivo ST, offri al tuo veicolo un piacere di guida notevolmente maggiore e allo stesso tempo assicuri un aspetto attraente grazie a un abbassamento moderato. La collaudata tecnologia degli ammortizzatori nella qualità del produttore di primo equipaggiamento e le velocità delle molle progressive ad essa abbinate conferiscono a ogni veicolo una maneggevolezza dinamica e una tenuta di strada ottimale. I telai sportivi ST Suspensions sono disponibili per molte marche di automobili in numerose varianti di abbassamento con certificati. Le sospensioni ST non trasportano solo le sospensioni per i modelli di veicoli attuali, ma anche per un gran numero di veicoli più vecchi. Inoltre, ST Suspensions non si concentra solo sui modelli delle case automobilistiche tedesche, ma anche su numerosi altri marchi come Chrysler o Volvo.

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