L'Eredità Sportiva di Hyundai: Dal Passato al Futuro delle Coupé

Negli ultimi decenni, Hyundai si è affermata come uno dei marchi automobilistici più rispettati in Europa, grazie a una combinazione di innovazione, affidabilità e design accattivante. Nel corso della sua storia, la casa automobilistica coreana ha saputo proporre modelli iconici che hanno lasciato un segno nel mercato, tra cui spicca la Hyundai Coupe, conosciuta in alcuni mercati come "Tiburon". Questo modello, con il suo stile accessibile, ha rappresentato un pilastro nell'offerta sportiva del marchio, evolvendosi attraverso diverse generazioni e aprendo la strada a nuove interpretazioni di veicoli ad alte prestazioni.

La Nascita di un'Icona: Hyundai Coupe (Tiburon)

Hyundai Coupe prima generazione

Negli anni '90, Hyundai ha fatto colpo con la Hyundai Coupe, conosciuta in alcuni mercati come "Tiburon". La prima serie di Hyundai Coupé vide la luce nel 1996, ma il progetto iniziale venne elaborato già nel 1994. Questa macchina, differente dall'abituale design del periodo, nasceva come compromesso tra prezzo, qualità e prestazioni. Era un modello indirizzato prevalentemente alla nuova generazione, poiché aveva una linea sportiva e disponeva di motori abbastanza potenti a prezzi accessibili.

In Europa, la Hyundai Coupé adottava come motore base un 1.6 16V capace di 114 cavalli, mentre il motore di punta era il 2.0 16V disponibile con 139 cavalli. Il cambio era manuale a 5 rapporti, mentre in alcuni paesi era disponibile anche l'automatico a 4 marce. La Coupe è rimasta un simbolo dell'impegno di Hyundai nel creare modelli distintivi per ogni segmento.

Il Restyling del 2000 e la Seconda Generazione

Il restyling della Hyundai Coupé venne presentato nel 2000. I principali cambiamenti si concentravano nel frontale, grazie all'adozione dell'inedita fanaleria circolare sdoppiata e alle nuove frecce di colore arancio. Nuova era la mascherina e il paraurti, dotato d'inedite prese d'aria e nervature. Anche il posteriore variava, con un "sedere" più alto e un nuovo gruppo ottico. Il nuovo aspetto estetico rese questo modello il più apprezzato delle 3 versioni realizzate. In Asia, la vettura veniva venduta come Hyundai Tiburon Turbolence, mentre in America come Tiburon.

La seconda generazione ha debuttato nel 2001 e ha segnato una svolta nei listini della gamma Hyundai. Il design più spigoloso introduceva il nuovo family feeling che sarebbe stato trasmesso anche alle restanti vetture, mentre il telaio di base totalmente nuovo sarebbe stato condiviso nuovamente con l'Elantra e i SUV Hyundai Tucson e Kia Sportage. Il frontale era caratterizzato da una presa d'aria di notevoli dimensioni posizionata verso il basso. La fiancata era segnata dalle nervature laterali poste nei parafanghi che terminavano nella coda.

Gli interni, rispetto al passato, erano realizzati con plastiche di discreta qualità, mentre molti passi avanti erano stati eseguiti nell'assemblaggio. Numerosi gli accessori, tra i quali spiccava il climatizzatore a controllo automatico dotato di schermo LCD.

Aggiornamenti Successivi e la Gamma Motori

Un primo aggiornamento venne proposto nel 2005, in cui la Hyundai mise a disposizione per la Coupe dei nuovi cerchi in lega leggera, nuovi paraurti anteriori e nuova fanaleria anteriore imbrunita. Il motore 2.0 CVVT venne potenziato a 143 cavalli. Presentato al Salone dell'automobile di Parigi nel 2006, venne posto in vendita nel 2007 un secondo aggiornamento che modificò pesantemente il frontale: nuovi fari, mascherina e paraurti, fiancata ridisegnata e fanaleria posteriore completamente inedita.

Tra i motori, il 2.7 V6 venne depotenziato a 164 cavalli ma fu rivisto sotto il profilo dei consumi (leggermente ridotti). Debuttarono i nuovi 4 cilindri a benzina dotati di fasatura variabile delle valvole (CVVT) nelle cubature da 1,6 e 2,0 litri. Una vera e propria esclusiva fu l'introduzione del motore 2.7 V6, capace di 167 cavalli, destinato prevalentemente alla clientela americana ma importato anche in Italia. Il cambio dei motori 1.6 e 2.0 CVVT era un manuale a 5 rapporti, mentre per il 2.7 era disponibile il manuale a 6 rapporti. Tra gli optional figurava la nuova trasmissione automatica sequenziale H-Matic a 4 rapporti con convertitore di coppia, abbinabile al 2.0 CVVT. La Coupé di prima generazione è stata impiegata in svariati eventi rallistici riservati alle Kit Car.

Projet HYUNDAI Coupé "NEELA / RD1" Evolutions 2013

La Hyundai Genesis Coupé: L'Erede Orientata alle Prestazioni

La Hyundai Genesis Coupé è una coupé sportiva prodotta dalla casa automobilistica coreana Hyundai Motor Company a partire dal 2009 e importata in Europa da gennaio 2011. Il modello deriva dalla grande berlina Hyundai Genesis, introdotta nel 2008, e utilizza la medesima piattaforma accorciata a trazione posteriore, comune anche al modello Equus presentato nel corso del 2009. La progettazione di un'autovettura sportiva marchiata Hyundai iniziava già nel 2004. I tecnici coreani iniziarono a elaborare un modello con carrozzeria coupé che fosse ben più grande della Tiburon e che potesse posizionarsi sul mercato come una diretta concorrente delle BMW Serie 3 Coupé e Mercedes-Benz CLK.

I Concept Precursori della Genesis Coupé

Un primo concept car venne esposto nello stesso anno in cui partirono gli studi, al Salone dell'auto di Detroit. La HCD-8, definita come una gran turismo, anticipava tratti della linea di quella che sarebbe stata la versione definitiva; infatti, la fanaleria posteriore e l'andamento della vetratura laterale subirono solo una leggera evoluzione. La carrozzeria, verniciata in un giallo crema, disponeva di fari a tecnologia luminosa LED, mentre il motore V6 era un 2,7 litri alimentato a benzina, facente parte della famiglia motoristica δ Delta, che trasmetteva la potenza al retrotreno; di conseguenza, la trazione della vettura sfruttava le ruote motrici posteriori.

Un secondo prototipo risale all'edizione 2006 del Salone di Detroit. L'HCD-9 Talus era un veicolo che sfruttava la stessa piattaforma a trazione posteriore della HCD-8, che però aveva subito modifiche strutturali e nella geometria delle sospensioni. L'altezza da terra fu incrementata per adattarsi alla carrozzeria di tipo Crossover SUV, che svelava un buon 60% dell'auto definitiva. Il prototipo era lungo 4.667 mm, largo 1.932 mm, alto 1.578 mm e possedeva un passo di 2.800 mm. Disponeva di quattro porte, di cui le posteriori apribili controvento (simili alla Mazda RX-8).

Nel 2007, al Salone dell'automobile di Los Angeles, la Hyundai annunciò ufficialmente la produzione del modello definitivo per la fine del 2008 e l'inizio del 2009. La Hyundai Motor America, per l'occasione, espose il prototipo semi-definitivo che svelava il 97% della vettura. Caratterizzata dall'estetica stile tuning, presentava la carrozzeria verniciata di colore arancio, cofano anteriore in carbonio e motore 3.8 V6 Λ Lambda, capace di circa 300 cavalli, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione ovviamente posteriore.

La Versione di Serie e il Successo Internazionale

La versione di serie venne esposta al Salone dell'automobile di New York nel 2008 in due versioni, entrambe equipaggiate con il 3.8 V6 Λ Lambda: la prima di una colorazione grigio metallizzato e la seconda in rosso. Al Busan International Motor Show del 2008 (in Corea), la Hyundai riespose la Genesis Coupe in una versione speciale denominata 380GT, caratterizzata dalla colorazione lime metallizzato e dal motore 3.8. In seguito al grande successo riscosso in America e in Corea, il modello è stato esposto anche in Europa al Salone di Ginevra del 2009, suscitando molto interesse. Per l'occasione, la Hyundai ha annunciato la commercializzazione anche in Europa, riservata però ai soli mercati principali di vetture sportive come la Germania e l'Inghilterra.

La Genesis Coupe può essere considerata un'auto che condivide con la sola Genesis Sedan, oltre alla denominazione, la piattaforma di base a trazione posteriore. La carrozzeria, oltre ad essere più bassa e filante, è stata accorciata a 4,63 metri e il passo misura 2,82 metri. La linea presenta numerose curve e linee rette, nervature nel sottoporta e paraurti sporgenti. La vetratura laterale a doppio livello termina con il finestrino posteriore di forma triangolare con la base curva. La fanaleria anteriore e la calandra di piccole dimensioni sono state studiate per garantire un basso coefficiente aerodinamico, in modo da incrementare le prestazioni e ridurre i consumi e le emissioni inquinanti. Il cofano del bagagliaio posteriore può montare anche uno spoiler di dimensioni importanti che contribuisce a un incremento della stabilità, soprattutto in curva.

Interni Hyundai Genesis Coupé

Gli interni utilizzano una plancia specifica (totalmente differente dalla Genesis Sedan) ispirata nell'andamento delle curve a quella della HCD-8 concept car. L'impianto multimediale centrale ingloba il sistema di navigazione satellitare o il sistema audio Infinity (con supporti CD, MP3, iPod, USB ed Aux) con diffusori d'aria del climatizzatore posti ai lati della strumentazione centrale. La plancia dispone di plastiche morbide al tatto e di notevole cura nell'assemblaggio e nelle rifiniture. Disponibile l'interno anche in doppia colorazione: marroncino chiaro la zona superiore e nera la parte inferiore.

Telaio, Sospensioni e Motori della Genesis Coupé

Il pianale presenta numerose differenze rispetto alla versione originale progettata per le grandi ammiraglie. È stata rivista la geometria delle sospensioni, dove all'avantreno troviamo un raffinato e complesso sistema composto da MacPherson posizionati nella zona superiore e nella zona inferiore troviamo due bracci multipli (Bi-Link) che garantiscono una notevole tenuta di strada e stabilità. Il retrotreno dispone del Multilink a 5 bracci, utilizzato anche dalle Genesis ed Equus seconda serie. Secondo i tecnici Hyundai, l'assetto risulta più rigido del 24% rispetto a una BMW M3 E46, quest'ultima ritenuta dalla casa coreana una delle più sportive e prestazionali vetture del segmento.

Il motore 2.0 Turbo eroga 214 CV e permette alla Genesis Coupe uno 0-100 km/h contenuto in 7,0 secondi, per toccare la velocità massima di 220 km/h. Il 3.8 V6, invece, accelera da 0-100 km/h in 6,0 secondi e permette di toccare la velocità massima di 267 km/h grazie all'assenza di un limitatore elettronico. Il propulsore V6 3.8 Lambda aggiunge ai già presenti sistemi VIS e Dual-CVVT l'avanzato sistema di iniezione diretta GDI, che garantisce un incremento di 42 CV di potenza (+14% rispetto al precedente) e una coppia motrice di 400 N·m (+11% rispetto al precedente). La potenza massima raggiunge così il valore di 348 CV a 6.400 giri, con la coppia massima di 400 N·m a 4.700 giri.

Il quattro cilindri 2.0 turbo, debuttato in questa nuova veste evoluta sul modello 2011 della Hyundai Sonata, beneficia di un nuovo turbocompressore twin-scroll da 18 psi di picco e di un nuovo intercooler dalle dimensioni maggiorate del 53% rispetto al precedente. Il nuovo turbocompressore è molto più efficace nello sfruttamento della pressione dei gas di scarico anche a bassi regimi, con il risultato di un'efficienza migliorata a temperature del motore inferiori al precedente single-scroll. Oltre a ciò, questo propulsore beneficia per la prima volta del sistema di fasatura variabile Dual-CVVT su entrambi gli alberi a camme, sia in aspirazione che in scarico (il precedente montava il sistema CVVT solo sull'albero a camme di aspirazione). Il risultato ottenuto è l'erogazione ora di 278 CV (+30% rispetto al precedente) e 365 N·m (+23% rispetto al precedente) a 2.000 giri. Entrambi i propulsori beneficiano di nuovi impianti di aspirazione e scarico progettati per fornire una sonorità all'altezza delle aspettative di una vera sportiva. Inoltre, il differenziale a slittamento limitato Torsen verrà inserito di serie sui modelli R-Spec e Track. Un'altra novità significativa è l'adozione della nuova trasmissione automatica Hyundai Shiftronic, con doppia frizione e paddle al volante, da 8 rapporti, che va a sostituire il 6 marce precedente. La distribuzione dei pesi sul nuovo modello è di 55:45 per la 2.0T e 56:44 per la 3.8 V6. A livello di sospensioni, il nuovo modello presenta barre stabilizzatrici maggiorate, sospensioni irrigidite e regolazione manuale del camber.

Nel 2009, la Hyundai annunciò ufficialmente l'utilizzo della Genesis Coupe alla competizione Pikes Peak International Hillclimb in Colorado con il pilota Rhys Millen. La vettura con la quale Rhys Millen intendeva partecipare alla gara nella classe Time Attack (derivate dalla produzione) era la medesima versione elaborata utilizzata nelle gare di drifting americane di Formula D (la Genesis Coupe D1) che montava all'inizio della stagione un propulsore derivato dal 3.5 Nissan VQ35 (in dotazione sulla Nissan 350Z), ulteriormente potenziato con l'aggiunta di un compressore volumetrico e capace di 550 CV e 734 N·m.

L'Esperienza di Guida e il Dibattito sui Motori

La Hyundai Coupe, in particolare nelle sue prime versioni, ha suscitato un acceso dibattito tra gli appassionati riguardo alle prestazioni offerte dai diversi motori. Molti utenti, specialmente in relazione al modello 1.6, hanno espresso perplessità sulla sua "pigrizia", nonostante i 116 cavalli dichiarati. Alcuni ritenevano che un motore da 116 cavalli non ce la facesse a spingere con sportività una macchina da circa 1250 chili.

Altri, invece, sottolineavano l'ottimo rapporto qualità-prezzo e il design accattivante, che la rendevano una scelta popolare per chi cercava un'auto sportiva senza spendere una fortuna. Il motore 2.0, sebbene migliorasse la situazione, non era comunque considerato ai livelli dei coupé "grossi" di altri marchi. Tuttavia, come sottolineato in diverse recensioni, i freni erano generalmente considerati ottimi per potenza e modulabilità.

Dettaglio motore Hyundai Coupé

La questione della svalutazione era un altro punto toccato. Le Hyundai Coupé tendevano a svalutarsi notevolmente, il che, se da un lato poteva essere uno svantaggio per la rivendita, dall'altro rendeva il modello meno appetibile per i ladri. Per quanto riguarda i ricambi, l'idea che costassero più di altre marche non era fondata; il problema risiedeva piuttosto nella reperibilità degli stessi e nella difficoltà di trovarli usati.

Un aspetto che distingueva la Hyundai Coupe era la sua affidabilità. A differenza di alcune concorrenti, che presentavano difetti, fastidi o cigolii, la Hyundai Coupe era spesso lodata per la robustezza e la scarsa presenza di problemi, anche a distanza di tempo. Tuttavia, alcuni elementi, come il meccanismo dei sedili, venivano talvolta criticati per la loro scomodità o per essere poco pratici.

Il Paragone con Altre Sportive e la "Vorrei ma non posso"

Il dibattito sulla Hyundai Coupe spesso si estendeva al confronto con altre sportive dell'epoca. Alcuni la etichettavano come un'auto da "vorrei ma non posso", intendendo che, pur avendo un aspetto sportivo, le prestazioni, specialmente nella versione 1.6, non erano sempre all'altezza delle aspettative di una vera sportiva.

Tuttavia, altri facevano notare che il rapporto peso/potenza era un fattore chiave e che, a parità di prezzo, era difficile trovare un'auto con un design così accattivante e una dotazione di serie così ricca. Il modello 2.0, con un tempo di circa 30,5 secondi sul chilometro da fermo, non era affatto "malaccio" e offriva un'esperienza di guida più appagante. In sintesi, la Hyundai Coupe era considerata una macchina fatta per un pubblico giovane che, pur non potendo spendere cifre esorbitanti, desiderava un'auto dal look dinamico e distintivo.

L'Evoluzione di Hyundai nel Mercato Europeo

Projet HYUNDAI Coupé "NEELA / RD1" Evolutions 2013

Hyundai si è affermata come uno dei marchi automobilistici più rispettati in Europa. Modelli come la Hyundai i10, i20, i30, Tucson, Kona e Ioniq hanno contribuito a consolidare questa reputazione, ciascuno a suo modo.

Hyundai i10: La City Car Compatta

La Hyundai i10 è stata lanciata nel 2007 come erede della Hyundai Atos e ha rapidamente conquistato il pubblico europeo grazie alle sue dimensioni compatte, perfette per la guida urbana. Il suo successo è dovuto principalmente a un eccellente rapporto qualità-prezzo, che l'ha resa una delle city car più apprezzate dai giovani e dai neopatentati. Nonostante le dimensioni ridotte, gli interni sono spaziosi e ben progettati, con una dotazione tecnologica sorprendente per la categoria.

Hyundai i20: La Compatta Versatile

La i20, introdotta nel 2008, è stata progettata specificamente per il mercato europeo, con l'obiettivo di competere con alcune delle vetture più popolari del segmento B. Il suo design europeo, sviluppato presso il centro stile di Hyundai in Germania, è sempre stato elegante e moderno. La sua versatilità la rende ideale sia per l'uso cittadino che per i viaggi più lunghi, grazie alla comodità degli interni e alla buona efficienza dei motori. La i20 è diventata un punto di riferimento per chi cerca una compatta di qualità, affidabile e con tecnologie avanzate.

Hyundai i30: La Sfida al Segmento Compatto

Lanciata nel 2007, la Hyundai i30 ha segnato un punto di svolta per il marchio. Progettata specificamente per il mercato europeo, la i30 ha portato Hyundai a competere direttamente con le regine del segmento compatto, come la Volkswagen Golf e la Ford Focus. Con un design moderno, una vasta gamma di motorizzazioni e un'ottima affidabilità, la i30 è diventata una delle auto più apprezzate dagli automobilisti europei.

Hyundai Tucson: Il SUV di Successo

Il Hyundai Tucson è senza dubbio uno dei modelli più importanti nella gamma europea del marchio. Fin dal suo debutto nel 2004, il Tucson ha combinato un design robusto, interni spaziosi e un eccellente rapporto qualità-prezzo. La sua popolarità è cresciuta ulteriormente con le generazioni successive, che hanno introdotto tecnologie avanzate e un'estetica sempre più raffinata, rendendolo uno dei SUV più venduti in Europa.

Hyundai Kona: L'Anticipatore di Tendenze

Con il lancio del Hyundai Kona nel 2017, il marchio ha dimostrato la sua capacità di anticipare le tendenze. Il Kona, un SUV compatto dal design audace, ha attirato l'attenzione soprattutto nella versione completamente elettrica, il Kona Electric, che ha conquistato il cuore degli automobilisti attenti alla sostenibilità. Questo modello ha rappresentato un importante passo avanti nella transizione verso la mobilità elettrica in Europa.

Hyundai Ioniq: La Rivoluzione Elettrica

Il lancio della Hyundai Ioniq nel 2016 ha segnato una nuova era per il marchio, in quanto è stata una delle prime auto al mondo ad offrire la triplice scelta tra le versioni ibrida, ibrida plug-in ed elettrica. Con l'introduzione della gamma Ioniq 5 e Ioniq 6, Hyundai ha consolidato la sua posizione come leader nella mobilità elettrica, combinando prestazioni elevate, tecnologie all'avanguardia e un design futuristico.

Altri Modelli Storici di Hyundai

Oltre alle coupé, Hyundai ha prodotto altri modelli che hanno contribuito a costruire la sua storia e la sua reputazione.

Hyundai Pony: La Pietra Miliare

Lanciata negli anni '70, la Hyundai Pony è stata la prima auto prodotta in massa dalla casa sudcoreana. Anche se non ha avuto una diffusione massiccia in Europa, rappresenta l'inizio dell'avventura Hyundai. Il suo design semplice ma funzionale, abbinato a un prezzo competitivo, ha posto le basi per l'espansione futura del marchio.

Hyundai Pony

Hyundai Genesis: L'Incursione nel Lusso

Anche se meno popolare rispetto agli altri modelli, la Hyundai Genesis ha rappresentato l'ingresso del marchio nel segmento premium. Con interni lussuosi e tecnologie avanzate, la Genesis ha dimostrato che Hyundai è in grado di competere anche con i brand di fascia alta.

F.lli Nani è orgogliosa di rappresentare il brand come unica concessionaria ufficiale per le province di Massa-Carrara e La Spezia. Questo ci consente di offrire ai nostri clienti l’intera gamma di veicoli Hyundai, dai modelli iconici che hanno fatto la storia del marchio ai più innovativi, caratterizzati da design all’avanguardia e tecnologie sostenibili.

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