Sottopassaggi per Veicoli: Regolamentazione, Segnaletica e Realizzazioni Infrastrutturali

I sottopassaggi veicolari rappresentano soluzioni ingegneristiche fondamentali per la gestione del traffico e la fluidificazione della circolazione in contesti urbani ed extraurbani. Queste infrastrutture, pur essendo principalmente dedicate ai veicoli, spesso si integrano con percorsi pedonali e ciclabili, contribuendo a migliorare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. La loro corretta implementazione e segnalazione sono regolate da normative specifiche, come il Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, noto come "Nuovo Codice della Strada", che definisce i criteri per la segnaletica e l'installazione.

La Segnaletica Stradale: Un Elemento Cruciale per la Sicurezza

La segnaletica stradale svolge un ruolo essenziale nell'informare e guidare i conducenti e i pedoni riguardo alla presenza e alle caratteristiche dei sottopassaggi. Esistono segnali specifici per i sottopassaggi pedonali, come il cartello “Sottopassaggio Pedonale” (Figura 306 del Codice della Strada), un segnale verticale di indicazione che informa gli utenti della presenza di un passaggio sotterraneo dedicato ai pedoni. La funzione di questo segnale è agevolare la mobilità e la sicurezza dei pedoni, indirizzandoli verso un percorso protetto rispetto al traffico veicolare. È obbligatorio in prossimità di sottopassaggi pedonali urbani ed extraurbani, in aree ad alta percorrenza stradale o in zone dove attraversare in superficie sarebbe pericoloso.

Per garantire un'installazione sicura e conforme alle normative vigenti, è possibile abbinare al cartello i principali accessori per il montaggio, come le staffe a ponte Ø48, Ø60, Ø90 e pali tubolari di diverse lunghezze (3,30 mt. Ø 60 mm, 3,30 mt. Ø 48 mm, 2,00 mt. Ø 48 mm), ideali per garantire stabilità e resistenza nel tempo. Il segnale Sottopassaggio Pedonale - Fig. 306 è conforme al D.Lgs. n.285 del 30 aprile 1992.

Oltre ai sottopassaggi pedonali, il Codice della Strada prevede una vasta gamma di segnali di indicazione che, sebbene non specifici per i sottopassaggi veicolari, sono fondamentali per la gestione del traffico in tali aree. L'Art. 39 del Codice della Strada (Modificato dal DPR n. 1) stabilisce che i segnali utili per la guida devono essere collocati in prossimità del luogo indicato (segnali di localizzazione). Tali segnali possono essere preceduti da un segnale di tipo composito (segnale di preavviso), che riporta anche una freccia indicante la direzione da seguire, ed eventualmente possono essere abbinati ad un pannello integrativo modello II.1, indicante la distanza in metri tra il segnale e il luogo indicato.

Segnali stradali di indicazione

I segnali di questa categoria devono avere dimensioni specifiche, salvo diversa indicazione. Per le autostrade, ad esempio, devono essere adottate dimensioni di 120 x 120 cm per il tipo quadrato, con proporzionale aumento delle altre grandezze, e colore di fondo verde, salvo le specifiche eccezioni.

Tra gli altri segnali di indicazione rilevanti per la viabilità e la sicurezza stradale, che possono intersecarsi o essere presenti in prossimità di sottopassaggi veicolari, troviamo:

  • OSPEDALE (fig. II.302): Indica la vicinanza di strutture sanitarie, invitando alla prudenza e ad evitare rumori.
  • ATTRAVERSAMENTO PEDONALE (fig. II.303): Localizza un attraversamento pedonale non regolato da semaforo. È sempre a doppia faccia e va posto ai due lati della carreggiata.
  • SCUOLABUS (fig. II.304): Indica la fermata dello scuolabus.
  • SOS (fig. II.305): Localizza un dispositivo di chiamata di soccorso o assistenza.
  • SOVRAPPASSAGGIO PEDONALE (fig. II.307): Localizza un sovrappassaggio per l'attraversamento stradale. Come per i sottopassaggi pedonali, è installato a doppia faccia all'inizio della rampa. Stessa utilizzazione ha il segnale RAMPA PEDONALE INCLINATA.
  • STRADA SENZA USCITA (fig. II.309): Indica che una strada è senza uscita per i veicoli. Il segnale ha simbolo fisso e topografia invariabile. Per segnalare l'intersezione di una strada con un'altra senza uscita si usa il segnale PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA (fig. II.310 e II.311).
  • VELOCITÀ CONSIGLIATA (fig. II.312): Indica la velocità che si consiglia di non superare in condizioni ottimali di traffico e di tempo meteorologico.
  • STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE (fig. II.314): Indica l'inizio di una strada, diversa dall'autostrada, riservata alla circolazione dei veicoli a motore. Il segnale deve essere posto a tutti gli ingressi di tale strada e sostituisce i segnali di divieto riferiti ai veicoli senza motore. Ha dimensioni minime 90 x 90 cm. Ad ogni uscita deve essere installato il segnale FINE STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE.
  • GALLERIA (fig. II.316): Indica l'inizio di una galleria naturale o artificiale. Richiede l'accensione delle luci anabbaglianti, il divieto di fermata e sosta, il divieto di inversioni di marcia e lo spegnimento del motore in caso di arresto per traffico.
  • ZONA RESIDENZIALE (fig. II.318): Indica l'inizio di una strada o zona a carattere abitativo e residenziale, nella quale vigono particolari cautele di comportamento. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA RESIDENZIALE (fig. II.319).
  • AREA PEDONALE (fig. II.320): Indica l'inizio della zona interdetta alla circolazione dei veicoli. All'uscita viene posto il segnale FINE AREA PEDONALE.
  • ZONA A TRAFFICO LIMITATO (fig. II.322/a): Indica l'inizio dell'area in cui l'accesso e la circolazione sono limitati nel tempo o a particolari categorie di veicoli. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA A TRAFFICO LIMITATO (fig. II.322/b).
  • ATTRAVERSAMENTO CICLABILE (fig. II.324): Localizza un attraversamento della carreggiata da parte di una pista ciclabile.
  • SVETTA A SINISTRA (fig. II.325) o Svolta di tipo indiretto (fig. II.326): Preavvisa la obbligatorietà di manovre alternative per svoltare a sinistra quando, alla intersezione successiva, vige il divieto di svolta a sinistra.
  • INVERSIONE DI MARCIA (fig. II.327).
  • PIAZZOLA (figg. II.328 e II.329): Indica l'esistenza di una piazzola a lato della carreggiata per effettuare una fermata.
  • TRANSITABILITÀ (fig. II.330): Presegnala lo stato temporaneo della transitabilità su strade di montagna, gli eventuali limiti di percorribilità, raccomanda pneumatici invernali o catene da neve, o impone queste ultime.
  • USO CORSIE (figg. II.337, II.338, II.339, II.340): Indica le modalità per l'utilizzo delle singole corsie costituenti la carreggiata.
  • VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI (figg. II.341, II.342, II.343, II.344): Segnala una variazione del numero delle corsie disponibili.
  • AUTOSTRADA (fig. II.345) e FINE AUTOSTRADA (fig. II.346): Indicano l'inizio e la fine di un'autostrada.
  • INIZIO STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE e FINE STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE (figg. II.347/a e II.347/b): Indicano l'inizio e la fine di una strada extraurbana principale.
  • SENSO UNICO PARALLELO (fig. II.348) e SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349): Indicano che una strada è a senso unico.
  • PREAVVISO DI DEVIAZIONE CONSIGLIATA AUTOCARRI IN TRANSITO (fig. II.350) e DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA (fig. II.351): Usati per presegnalare l'itinerario consigliato ai veicoli di massa superiore a 3,5 t.
  • LIMITI DI VELOCITÀ GENERALI (fig. II.352): Indicano i limiti di velocità generali in vigore in Italia, particolarmente in prossimità delle frontiere nazionali.

Esempi di Realizzazioni: Il Sottopasso di Via Città di Nimes a Verona e il Viale Leonardo Da Vinci a Prato

La costruzione di sottopassaggi veicolari è un'impresa complessa che richiede un'attenta pianificazione e fasi di realizzazione articolate. Due esempi significativi in Italia illustrano le sfide e i benefici di tali progetti: il sottopasso in Via Città di Nimes a Verona e il futuro sottopasso sul Viale Leonardo Da Vinci a Prato.

Il Sottopasso di Via Città di Nimes a Verona

Il bilancio per la viabilità nella prima giornata di apertura del sottopasso in Via Città di Nimes, a Verona, è stato positivo. Questo sottopassaggio è chiuso ai mezzi pubblici, ai quali sono dedicate le corsie in superficie. È a tutti gli effetti una strada urbana, e quindi il limite di velocità è di 50 chilometri orari. Giorno dopo giorno, i conducenti si abitueranno alla nuova infrastruttura, la cui funzionalità sarà completata in questa settimana con la graduale apertura delle rampe in entrata e uscita all'altezza di Porta Nuova e di Porta Palio.

L'apertura di questa infrastruttura rappresenta il culmine di un lungo processo, progettato per alleggerire il traffico e migliorare la circolazione in un'area nevralgica della città. L'obiettivo è facilitare un ritorno al transito dei veicoli in vigore prima del cantiere, e per questo motivo, in zona saranno sempre presenti degli agenti di polizia locale per fornire informazioni ed assistenza agli automobilisti. Questo approccio dimostra l'importanza di un supporto costante alla cittadinanza durante le prime fasi di utilizzo di una nuova infrastruttura viaria.

Mappa del sottopasso di Via Città di Nimes a Verona

Il Progetto del Sottopasso sul Viale Leonardo Da Vinci a Prato

Un altro esempio di grande rilievo è il futuro sottopasso sul Viale Leonardo Da Vinci a Prato. Questo viale, comunemente denominato “declassata”, è la viabilità principale di Prato in direzione est-ovest e divide in due l'intera città. La sua importanza strategica ha spinto l'Amministrazione comunale a siglare, nel 2016, un accordo con il Ministero dei trasporti, la Regione Toscana e Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) per la realizzazione di questa opera.

A settembre, i lavori di costruzione del Sottopasso sono stati affidati in seguito al bando di gara esperito da Anas, a cui hanno partecipato 15 imprese. La prossima tappa, dopo la conclusione dell’iter autorizzativo e l’aggiudicazione dei lavori, vedrà la consegna delle attività dell’appalto integrato, che prevede la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione delle opere da parte della stessa ditta. La materiale attivazione del cantiere è prevista per la fine.

Il progetto prevede la realizzazione di una galleria artificiale lunga 400 metri, a quattro corsie, con rampe dedicate alla connessione con la viabilità cittadina e una sistemazione superficiale del parco urbano. Dalla consegna del cantiere sono previsti 1.100 giorni di lavorazione, suddivisi in quattro fasi, durante le quali la viabilità su viale Leonardo Da Vinci non sarà mai del tutto interrotta, grazie anche alle rampe di accesso alle due complanari già realizzate dal Comune.

I lavori di realizzazione delle complanari sono stati divisi in due lotti: il primo lotto è partito a inizio giugno 2018, il secondo lotto a ottobre 2019. La prima fase durerà 10 mesi e non prevedrà nessuna variazione alla viabilità. La seconda fase, invece, durerà circa 15 mesi ed è quella che richiederà il sacrificio maggiore alla cittadinanza, a causa delle inevitabili modifiche al traffico. Si procederà poi con la terza fase, della durata di circa 10 mesi, che prevede l’apertura del primo tratto del sottopasso e la riapertura di via del Purgatorio (che a questo punto si troverà al di sopra del tunnel).

Questi esempi evidenziano come la realizzazione di sottopassaggi veicolari sia un processo complesso e di lunga durata, che richiede un'accurata gestione delle fasi di cantiere e una comunicazione efficace con la cittadinanza per minimizzare i disagi e massimizzare i benefici a lungo termine. La scelta di non interrompere completamente la viabilità durante i lavori, come nel caso di Prato, dimostra un approccio orientato alla sostenibilità e alla continuità della mobilità urbana.

La creazione di sottopassaggi, sia pedonali che veicolari, è un investimento significativo nel miglioramento delle infrastrutture di trasporto, volto a garantire una circolazione più fluida, sicura ed efficiente, rispondendo alle esigenze di mobilità delle comunità moderne.

tags: #sottopassaggio #per #veicoli