Storiche aziende automobilistiche britanniche: un viaggio nell'eccellenza tra lusso, sport e innovazione

Il panorama automobilistico britannico rappresenta uno dei capitoli più affascinanti e complessi della storia dei motori. Caratterizzato da una miscela unica di artigianalità, eccentricità tecnica e vocazione sportiva, il Regno Unito ha saputo plasmare l'immaginario collettivo, regalando al mondo icone di stile e prestazioni. Sebbene oggi la proprietà di molti marchi sia passata a gruppi internazionali, lo spirito "British" sopravvive in ogni linea di carrozzeria e in ogni soluzione meccanica, mantenendo intatto quel fascino che da decenni conquista gli automobilisti italiani.

Panorama storico delle auto iconiche britanniche

Le icone dell'eleganza e del lusso: Rolls-Royce, Bentley e Aston Martin

La Rolls-Royce, nata ufficialmente nel 1906, ha conquistato immediatamente gli automobilisti facoltosi grazie alla Silver Ghost del 1907, probabilmente la migliore auto dei primi anni del XX secolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale iniziò un periodo di crisi che portò il marchio inglese - nel 1971 - a essere salvato dal governo e nazionalizzato. La sezione auto di Rolls-Royce venne venduta a Vickers ma il rilancio del brand arrivò solo nel 1998 quando Rolls e Bentley vennero cedute a Volkswagen. La seconda serie della Rolls-Royce Ghost - nata nel 2014 - non è altro che un restyling dell'ammiraglia britannica a trazione posteriore svelata nel 2009. La Rolls-Royce Wraith - variante coupé della Ghost - è una supercar a trazione posteriore nata nel 2013 dotata di un motore 6.6 V12 sovralimentato da 632 CV.

Bentley viene fondata nel 1919 e inizia subito a farsi notare nel panorama automotive grazie a cinque vittorie alla 24 Ore di Le Mans (1924, 1927, 1928, 1929, 1930). La Bentley ritrova una propria identità (più sportiva) negli anni '80 e nel 1998 entra nel Gruppo Volkswagen. Per il rilancio definitivo bisogna aspettare il 2003 con il debutto della Continental GT e con la sesta vittoria a Le Mans. La seconda generazione della Bentley Flying Spur è un'ammiraglia a trazione integrale nata nel 2013 con una gamma motori composta da quattro unità biturbo benzina: due 4.0 V8 da 507 e 528 CV e due 6.0 W12 da 625 e 635 CV. La seconda generazione della Bentley Mulsanne è un'ammiraglia a trazione posteriore nata nel 2011 e sottoposta a un restyling nel 2016. La terza generazione della Bentley Continental GT è una supercar a trazione integrale nata nel 2017 e dotata di un motore 6.0 W12 biturbo benzina da 635 CV. La Bentley Bentayga è una SUV a trazione integrale nata nel 2016.

Dopo un lungo periodo di crisi l'Aston Martin torna a brillare all'inizio degli anni '90 grazie alla nuova proprietà Ford. La Aston Martin Rapide S - nata nel 2013 - non è altro che un restyling della Rapide del 2009. Un'ammiraglia a trazione posteriore dotata di un motore 5.9 V12 a benzina da 559 CV. L'Aston Martin DBS Superleggera è una variante sportiva della DB11 nata nel 2018. L'Aston Martin DB11 è una supercar a trazione posteriore disponibile in due varianti di carrozzeria - coupé e Volante (cabriolet) - nata nel 2016.

The Tragic Story of Aston Martin

L'evoluzione del marchio MINI: da icona compatta a fenomeno globale

La Mini originale nasce nel 1959 e conquista il pubblico grazie alle dimensioni esterne compatte, al design riuscito e a una base tecnica moderna (motore anteriore trasversale e trazione anteriore). Nel 2000 BMW acquista il marchio Mini e lancia, l'anno seguente, una versione completamente rinnovata della piccola britannica. La famiglia si espande rapidamente: nel 2005 è la volta della Cabrio mentre con la seconda generazione del 2007 arrivano la station wagon Clubman (2008), una nuova Cabrio (2009), la SUV Countryman (2011, capace di conquistare quattro vittorie consecutive alla Dakar tra il 2012 e il 2015), le poco apprezzate sportive Coupé e Roadster (2012) e la Sport Utility a tre porte Paceman (2013).

La quarta generazione della Mini 3 porte è una piccola a trazione anteriore nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2018. La Mini 5 porte - nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2018 - è la variante a cinque porte della piccola inglese. La terza generazione della Mini Cabrio - nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2018 - è la variante cabriolet della piccola britannica. La seconda generazione della Mini Clubman - variante station wagon della piccola inglese nata nel 2015 - è disponibile a trazione anteriore o integrale ed è realizzata sullo stesso pianale della Countryman. La seconda generazione della Mini Countryman - nata nel 2016 - è una SUV disponibile a trazione anteriore o integrale realizzata sullo stesso pianale della Clubman.

Jaguar e Land Rover: la trasformazione in colossi dei SUV

Negli anni '60 le Jaguar sono tra le auto più desiderate del mondo: merito della mitica E-Type del 1961 e della rivoluzionaria ammiraglia XJ del 1968. La Casa inglese “vive di rendita” per tutti gli anni '70 e '80 e arricchisce il proprio palmarès sportivo grazie ad altri due successi a Le Mans rimediati nel 1988 e nel 1990. Dopo circa 20 anni in mani americane (un periodo caratterizzato da alti e bassi) nel 2008 Jaguar viene acquistata dagli indiani di Tata insieme a Land Rover.

La Jaguar XE è una berlina disponibile a trazione posteriore o integrale nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2019. La seconda generazione della Jaguar XF è un'ammiraglia disponibile a trazione posteriore o integrale nata nel 2015. La quarta generazione della Jaguar XJ - nata nel 2009 e sottoposta a un restyling nel 2015 - è un'ammiraglia a trazione posteriore dotata di un motore 3.0 V6 biturbodiesel da 300 CV. La Jaguar F-Type è una supercar disponibile a trazione posteriore o integrale nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2017. La Jaguar F-Type Convertibile è la variante spider della F-Type. La Jaguar E-Pace - nata nel 2017 - è una SUV disponibile a trazione anteriore o integrale realizzata sullo stesso pianale della Land Rover Range Rover Evoque. La Jaguar F-Pace è una SUV nata nel 2015 realizzata sullo stesso pianale della Land Rover Range Rover Velar. La Jaguar I-Pace è una SUV elettrica a trazione integrale dotata di un motore in grado di generare 400 CV.

Gamma moderna dei SUV Jaguar e Land Rover

Parallelamente, il settore SUV ha visto Land Rover protagonista. La Land Rover Discovery Sport è una SUV nata nel 2014 disponibile a trazione anteriore o integrale. La terza generazione della Land Rover Discovery è una SUV a trazione integrale nata nel 2016 realizzata sullo stesso pianale della Range Rover Sport e della Range Rover. La seconda generazione della Land Rover Range Rover Evoque è una SUV a trazione integrale nata nel 2018 realizzata sullo stesso pianale della Jaguar E-Pace. La Land Rover Range Rover Velar è una SUV a trazione integrale nata nel 2017 realizzata sullo stesso pianale della Jaguar F-Pace. La seconda generazione della Land Rover Range Rover Sport è una SUV a trazione integrale nata nel 2013 realizzata sullo stesso pianale della Discovery e della Range Rover. La Land Rover Range Rover Coupé è la variante a tre porte della Range Rover: una SUV a trazione integrale dotata di un motore 5.0 V8 Supercharged sovralimentato a benzina da 566 CV. La quarta generazione della Land Rover Range Rover è una SUV a trazione integrale nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2017.

L'anima sportiva: Lotus, McLaren e Caterham

Tra gli anni '60 e '70 la Casa di Hethel diventa un colosso del motorsport: 13 Mondiali F1 - 6 Piloti (1963, 1965, 1968, 1970, 1972, 1978) e 7 Costruttori (1963, 1965, 1968, 1970, 1972, 1973, 1978) - e una 500 Miglia di Indianapolis (1965). Senza però trascurare i modelli di serie. La scomparsa, nel 1982, del fondatore della Lotus Colin Chapman porta al declino del marchio inglese, ceduto nel 1986 alla General Motors. La svolta arriva con l'arrivo dell'imprenditore italiano Romano Artioli nel 1993 e con il lancio della Elise nel 1996. La terza generazione della Lotus Elise - nata nel 2011 - è una spider a trazione posteriore con una gamma motori composta da quattro unità a benzina: 1.6 da 136 CV e tre 1.8 sovralimentati da 220, 246 e 250 CV. La terza generazione della Lotus Exige è una supercar a trazione posteriore nata nel 2011 disponibile in due varianti di carrozzeria (Coupé e Roadster). La Lotus Evora è una supercar a trazione posteriore nata nel 2009.

La McLaren nasce nel 1963 come scuderia e oggi è il secondo team che ha vinto più GP di F1 dopo la Ferrari. La McLaren inizia a produrre supercar stradali nel 1992 con la mitica F1 (la prima auto di sempre con scocca in fibra di carbonio): motore 6.1 V12 BMW da 627 CV e tre posti a sedere, con quello centrale per il guidatore. La gamma McLaren Sports Series comprende tutte le supercar a trazione posteriore - coupé o spider - della Casa britannica dotate del motore 3.8 V8 biturbo benzina: la 540C da 540 CV, le 570S e 570GT da 570 CV e la 600LT da 600 CV. La McLaren 720S è una supercar a trazione posteriore nata nel 2017 e disponibile nelle varianti Coupé e Spider.

Infine, la Caterham Seven è l'ultima evoluzione della spider britannica nata nel 1973 e a sua volta derivata dalla Lotus Seven del 1959.

Tradizione e artigianato: la resilienza di Morgan

La Morgan nasce nel 1909: inizialmente specializzata nella realizzazione di vetture a tre ruote (due davanti e una dietro), si converte alle quattro ruote nel 1936. La gamma Morgan è composta da due modelli: la Plus 4 (motore 2.0 da 156 CV) e la Roadster (motore 3.7 V6 da 284 CV). Questo marchio rappresenta la quintessenza dell'artigianato britannico, dove l'uso del legno e la costruzione manuale rimangono pilastri fondamentali, sfidando le logiche della produzione industriale di massa.

Dettaglio di un telaio artigianale Morgan

Il ritorno di MG sul mercato italiano

La Casa inglese nata nel 1923 abbandonò il mercato italiano nel 2005 dopo il doloroso fallimento del Gruppo MG Rover avvenuto in quell’anno, lasciando orfano il mercato di modelli che stavano lentamente tornando in forze. Acquisita pochi anni dopo prima dalla cinese Nanjing, nel 2011 è passata al grande Gruppo cinese SAIC. Rientrata in Inghilterra nel 2011 con la berlina MG 6, nel 2020 MG è tornata gradualmente in Europa, approdando nel 2021 in forma ufficiale in Italia.

La più venduta è sicuramente MG ZS, uno dei modelli di auto inglesi più popolari in Italia nel 2022. Si tratta di un SUV compatto lungo 4,32 metri, disponibile sia in versione termica (la più popolare) che in una conveniente versione elettrica. Sotto il cofano, MG ZS termica offre due motori, un onesto e robusto 1.5 quattro cilindri aspirato da 106 CV e un più moderno 1.0 tre cilindri turbo da 111 CV. È sulla stessa lunghezza d’onda MG HS, un SUV di dimensioni maggiori (4,57 metri). Disponibile in due versioni, HS ed EHS, la prima dotata di un motore 1.5 quattro cilindri turbo da 162 CV, mentre la EHS è la versione ibrida Plug-In che, grazie all'accoppiata tra il 1.5 turbo e un motore elettrico, raggiunge una potenza complessiva di 258 CV scaricati sulle ruote anteriori.

Considerazioni sul mercato attuale: oltre il mito, i numeri

Nel corso degli anni, le auto inglesi più popolari in Italia sono cambiate molto. Se infatti nel 2005 il Gruppo MG Rover, da tempo attanagliato da problemi finanziari, ha chiuso i battenti, nel 2001 la nuova MINI prodotta sotto il Gruppo BMW ha ottenuto un successo clamoroso, diventando l’auto inglese più popolare in tutto il mondo. A questo successo è seguito l’ascesa di Land Rover, che ha cavalcato la crescente popolarità dei SUV per conquistare sempre più clienti. Non dobbiamo poi dimenticare la rinascita di Bentley e Rolls-Royce, con la prima che ha guadagnato una nicchia di mercato anche in Italia.

Ciò che salta all’occhio, però, è il fatto che tutte le auto inglesi più popolari in Italia hanno proprietà straniere. MINI, Rolls-Royce e Bentley, ad esempio, fanno parte rispettivamente di BMW e Volkswagen; Jaguar e Land Rover sono parte degli indiani di Tata, mentre MG e le sportive di Lotus sono di proprietà cinese. Anche Aston Martin, per lunghi anni indipendente, è ora proprietà di un consorzio all’interno del quale trova posto anche Mercedes-Benz. Nonostante questo, l’eleganza, l’attenzione ai dettagli e l’unicità delle auto inglesi più popolari in Italia è quasi sempre intatta.

Grafico di diffusione dei marchi britannici in Italia

Considerando i freddi numeri, i modelli di auto inglesi più popolari in Italia a livello di esemplari venduti vedono MINI al comando, con la classica MINI 3 Porte (nota nei Paesi anglosassoni come Hatch) che conquista il primo posto tra le preferenze nel nostro Paese. A livello di brand, non possiamo dimenticare il successo di Land Rover, che con i suoi SUV di media o alta gamma sono in grado di conquistare grandi consensi. Segue, un po’ a sorpresa, la Casa anglo-cinese MG, che dopo la rinascita sotto il Gruppo SAIC e il ritorno in Italia nel 2021 sta salendo nelle preferenze del mercato italiano, mentre al fondo della classifica ci sono i SUV Jaguar, con le berline che, purtroppo, non hanno più lo stesso peso di una volta. Seguono, per ovvie ragioni, Aston Martin, Bentley e Rolls-Royce, che per via del loro posizionamento molto alto non riescono a superare un centinaio di esemplari annui.

L'automobilismo britannico, pur dovendo sottostare alle logiche industriali globali, continua a distinguersi per una filosofia progettuale che mette al centro il piacere di guida, la distinzione estetica e il legame indissolubile con una tradizione motoristica che ha scritto le pagine più gloriose della Formula 1 e del turismo di lusso mondiale. Che si tratti di un piccolo SUV per il traffico urbano o di una GT capace di attraversare i continenti, il marchio "Made in UK" rimane un simbolo di status e di una cultura automobilistica che non teme il tempo.

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