Subaru Forester Bi-Fuel: Approfondimenti su Registrazione Valvole e Manutenzione

La Subaru Forester, da anni, rappresenta un punto di riferimento nel panorama dei SUV a trazione integrale, apprezzata per la sua robustezza e affidabilità. Un aspetto di particolare interesse, soprattutto per chi valuta l'acquisto di modelli usati di fine anni '90 e primi anni 2000, riguarda l'alimentazione a GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e le specifiche esigenze di manutenzione associate, in particolare la registrazione delle valvole. Subaru, infatti, è stata tra le prime a introdurre il GPL di serie sul mercato, rendendo questa opzione molto attraente per molti automobilisti.

Subaru Forester in un ambiente naturale

Le Versioni Bi-Fuel: Un Sogno a Quattro Ruote (Motrici)

Molti appassionati di Subaru Forester hanno manifestato un forte interesse per le prime versioni di questo veicolo, in particolare quelle prodotte dalla fine degli anni '90 all'inizio degli anni 2000. La ricerca di esemplari usati con meno di 150.000 chilometri, anche a benzina con l'intenzione di installare un impianto GPL aftermarket, è comune. Sorge spontanea la domanda sulla compatibilità del motore con il GPL e sulle eventuali "delicatezze" meccaniche. Sebbene il metano sia spesso escluso a causa della scarsa reperibilità in alcune aree, il GPL rimane una scelta popolare.

La Compatibilità del Motore con il GPL

I motori Subaru, in generale, sono noti per la loro capacità di "digerire" il GPL. Tuttavia, nel caso di installazioni aftermarket, è fondamentale affidarsi a un installatore competente che sappia regolare l'impianto a puntino. Alcune esperienze negative hanno dimostrato che installazioni non eseguite correttamente possono portare a problemi continui, spingendo alcuni proprietari a cambiare auto. Questo sottolinea l'importanza di una scelta oculata dell'officina per l'installazione e la manutenzione.

Differenze tra i Motori: 2.0 e 2.5

Per quanto riguarda i motori, il 2.0 litri è il più discusso in relazione al GPL. Il 2.5 litri, invece, è stato meno preso in considerazione in questi contesti. I due tipi di motore 2.0 si differenziano principalmente per il metodo di regolazione del gioco valvole, un aspetto cruciale per la longevità e l'affidabilità, specialmente con l'alimentazione a gas.

Come funziona il motore BOXER SUBARU

Motori SOHC (Single OverHead Camshaft)

Le versioni con motori SOHC (Monoalbero a Camme in Testa), come il 2.0 SOHC da 125 CV del 1999, prevedono una regolazione del gioco valvole con una spesa di circa 100 euro, eseguita approssimativamente ogni 30/40 mila chilometri. In questi motori, per regolare le valvole, si smontano alcuni accessori come batteria e vaschetta dell'acqua, si apre il coperchio valvole e si interviene con spessimetro e chiave. Questa operazione è relativamente più semplice e meno costosa. Si parla di regolazione sulle versioni SOHC.

Motori DOHC (Double OverHead Camshaft)

I motori DOHC (Doppio Albero a Camme in Testa), introdotti intorno al 2005 e spesso associati a potenze di 150 CV, presentano una regolazione delle valvole a piattelli anziché a vite senza fine. Se il motore non ha le bobine a vista, è probabile che si tratti di una versione DOHC in cui la regolazione è prevista ogni 100 mila chilometri, ma richiede lo smontaggio del motore. Il costo per questa operazione può arrivare a circa 1000 euro.

Nei motori DOHC, la complessità dell'intervento è maggiore perché c'è poco spazio per lavorare. Alcuni meccanici tirano giù completamente il motore, mentre i più esperti riescono ad accedere staccando i supporti e facendo "contorsionismi". La questione si complica ulteriormente con la necessità di cambiare i "bicchierini" se gli spessori non sono più idonei, come spesso accade con l'alimentazione a GPL. Il costo della manodopera è già notevole, a cui si aggiunge quello dei bicchierini. Un'operazione del genere è solitamente eseguibile solo presso la rete ufficiale, in quanto un meccanico generico difficilmente si procura l'intera serie di bicchierini spessore.

Schema motore DOHC Subaru

È importante sottolineare che, mentre sui motori SOHC si parla di "regolazione" delle valvole, sui DOHC si parla di "sostituzione" dei bicchierini. I motori DOHC vanno tirati giù dalla macchina per sostituire i bicchierini, operazione prescritta a 100.000 km in Europa e a 105.000 miglia (circa 170.000 km) negli USA. In particolare, il 2 litri DOHC da 165 CV, uscito intorno al 2004, nasceva con sedi valvole "tenere" e inizialmente non veniva proposto in versione bifuel.

Evoluzione delle Valvole per il GPL

Da fine 2005 fino a settembre 2007, Subaru Italia ordinava dal Giappone motori DOHC con valvole rinforzate specificamente per le versioni Bi-Fuel. Le versioni solo benzina dei DOHC, prima dell'avvento dei motori 1.5 e 2.0 110 Kw (montati su Impreza, Forester e Legacy attuali), non avevano le valvole rinforzate. Questo spiega perché alcuni utenti che hanno convertito a GPL una Forester DOHC a benzina con valvole non rinforzate hanno riscontrato la necessità di sostituire i bicchierini già a 60.000 km.

Sui nuovi motori boxer DOHC, le valvole sono rinforzate di serie (anche sui modelli solo benzina) e la sostituzione dei bicchierini è prevista a 100.000 km, eliminando così gran parte della confusione e delle problematiche precedenti. I nuovi motori implementano il "valve clearance adjust" tramite HLA (hydraulic lash adjust), ovvero pistoncini idraulici sui quali si infulcra la valvola, rendendo superflua la regolazione manuale tradizionale.

Manutenzione Specifica e Costi

La cinghia di distribuzione va sostituita ogni 100.000 chilometri circa. Per i motori più recenti, dal 2011 in poi, il 2.0 dovrebbe avere la distribuzione a catena, il che riduce la frequenza e il costo degli interventi.

Il controllo e la regolazione del gioco valvole sono comunque previsti a circa 100.000 km se il veicolo è alimentato a sola benzina. Un esperto di Subaru ha addirittura affermato di non aver mai dovuto regolare le valvole su nessun motore Subaru a benzina. Tuttavia, per i veicoli a GPL, l'esperienza suggerisce che è bene dare un'occhiata ogni 40/50 mila chilometri.

Componenti della distribuzione del motore Subaru

Impianti GPL di Serie: Da Icom a BRC

I primi impianti GPL installati di serie da Subaru erano della Icom, e alcuni resoconti sui forum indicano che hanno generato alcuni problemi. Successivamente, Subaru è passata agli impianti BRC, che sembrano aver offerto maggiore affidabilità. La versione di Forester che ha suscitato interesse in passato è considerata valida, purché i chilometri siano originali.

Considerazioni sull'Acquisto di Usato

Quando si valuta l'acquisto di una Subaru Forester usata, specialmente quelle dal 2006 in poi, è importante considerare il chilometraggio originale. Se i chilometri sono autentici, un motore Subaru ben mantenuto può raggiungere tranquillamente i 400.000 km, facendo almeno il doppio del chilometraggio indicato. Il motore è spesso la parte meno preoccupante.

Tuttavia, altre componenti meccaniche sono maggiormente soggette all'usura. La trasmissione, ad esempio, può rappresentare un punto interrogativo. Sebbene alcuni proprietari abbiano avuto esperienze positive con Forester a GPL di serie del 2003 senza grandi lavori, è sempre consigliabile un'attenta valutazione. I costi dei ricambi per le Subaru possono essere più alti rispetto alle vetture "normali", un'impressione confermata dai prezzi degli accessori per il nuovo.

L'Importanza dell'Esperienza Diretta

La condivisione di esperienze dirette è fondamentale per chi si avvicina al mondo Subaru Forester Bi-Fuel. Molti proprietari hanno optato per l'installazione di impianti GPL aftermarket, come nel caso di un Forester del 1999 2.0 SOHC 125 CV con impianto BRC aspirato installato personalmente. Questo perché Subaru Italia ha iniziato a proporre impianti GPL di serie solo nel corso del 2000.

Lo spartiacque dei costi manutentivi è identificato nel 2005, con l'introduzione dei motori DOHC da 150 CV. Le precedenti Forester e Legacy con motore 2.0 benzina richiedevano l'estrazione del motore per l'intervento sulle valvole. Tuttavia, le Forester più recenti consentono l'accesso alle teste senza estrarre il propulsore, previo smontaggio di alcuni accessori e forse del paraurti. L'insieme della distribuzione, come notato da un concessionario Subaru, è robusto, e molti proprietari tendono a "tirare" di 30-40 mila chilometri l'intervento.

L'Evoluzione dei Motori Subaru

I motori FB, come quelli montati sui modelli dal 2011, hanno introdotto un meccanismo diverso per la movimentazione delle valvole, utilizzando un bilanciere a rullo infulcrato su un perno-pistoncino, spesso scambiato per punterie idrauliche. Questi motori, infatti, implementano il "valve clearance adjust" tramite HLA (hydraulic lash adjust), che sono appunto questi pistoncini. In questi motori non si riscontrano i "bicchierini" come nei DOHC precedenti.

Differenze tra motori SOHC e DOHC

In sintesi, la Subaru Forester Bi-Fuel rappresenta un'opzione interessante per chi cerca un veicolo robusto e versatile. La scelta del motore (SOHC o DOHC), l'anno di produzione e la corretta manutenzione del sistema GPL sono fattori cruciali per garantire una lunga e affidabile esperienza di guida.

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