Subaru Forester e il Blocco dell'Acceleratore: Analisi Tecnica e Soluzioni

La Subaru Forester, un SUV robusto e funzionale, è riconosciuta per la sua affidabilità e le sue capacità fuoristrada, caratteristiche che affondano le radici in un'ingegneria meccanica e un design mirato alla funzionalità. Tuttavia, anche un veicolo così solido può presentare problematiche inattese, come il blocco dell'acceleratore, un evento che, seppur raro, richiede attenzione e comprensione. Questo articolo esplora le peculiarità tecniche della Subaru Forester, in particolare il sistema di trasmissione Lineartronic e il propulsore Diesel, per poi affrontare il potenziale problema del blocco dell'acceleratore e le sue possibili cause e soluzioni.

Il Cuore della Forester Diesel Lineartronic: Propulsore e Trasmissione

La Subaru Forester Diesel Lineartronic si avvale di un propulsore basato sul noto motore a cilindri orizzontali con blocco in lega di alluminio. Questa architettura, caratterizzata da una struttura a piano semichiuso, assicura una notevole rigidità attorno alle zone di adesione della guarnizione alla testata, contribuendo alla robustezza complessiva del motore. Per sopportare le alte pressioni di combustione, sono state impiegate testate cilindri ad alta resistenza. A completare il quadro, bilancieri a rullino compatti e a basso attrito si accoppiano con un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa. Un aspetto degno di nota è il diametro delle valvole, appositamente messo a punto per ottimizzare il riempimento delle camere di scoppio e la turbolenza della miscela, a tutto beneficio dell'efficienza della combustione del carburante.

Motore Boxer Subaru Forester Diesel Lineartronic

Parallelamente, la trasmissione Lineartronic, un cambio a variazione continua (CVT), pur non essendo una novità per il brand giapponese, ha subito significative modifiche per adattarsi all'erogazione di coppia peculiare delle motorizzazioni diesel sovralimentate. Tradizionalmente, l'applicazione del CVT su questi propulsori era stata accantonata a causa della necessità di riadattare la trasmissione. Nel Lineartronic debuttante sulle versioni Diesel, la struttura è stata significativamente modificata. Il regime di rotazione più basso del motore diesel ha reso indispensabile l'utilizzo di una nuova pompa per l'olio, capace di mettere in pressione il fluido a velocità inferiori, garantendo così sia la lubrificazione che il corretto funzionamento delle pulegge tipiche della trasmissione CVT. L'elettronica di gestione del cambio è studiata per analizzare al meglio l'affondo del pedale dell'acceleratore e la sua velocità di attuazione, regolando la progressione dell'andatura e garantendo una ripresa fluida, silenziosa e conveniente.

La Tecnologia del Cambio Lineartronic: Continuità e Simulazione di Rapporti

Come tutti i cambi a variazione continua di rapporto, il Lineartronic consente una progressione fluida e ininterrotta dei rapporti di rotazione tra l'albero primario, collegato al motore, e quello secondario, in contatto con le ruote. Questa variazione è ottenuta modificando il diametro della gola di due pulegge poste all'interno della campana del cambio.

Tuttavia, uno degli svantaggi spesso percepiti dai puristi della guida sportiva nei cambi a variazione continua è l'assenza della sensazione di un numero preciso di rapporti, che può mancare durante la guida più dinamica o in condizioni in cui si ricerca l'appagamento adrenalinico fornito dal sound del propulsore che sale e scende di giri. Gli ingegneri Subaru hanno saputo aggirare questo ostacolo, posizionando il Lineartronic come una valida alternativa intermedia tra una trasmissione meccanica e una automatica tradizionale. Quando la pressione sul pedale dell'acceleratore è pari o superiore al 65% della sua corsa, invece di utilizzare una progressione lineare, il cambio della Forester inserisce degli step in successione. Questi corrispondono a sette posizioni delle pulegge pre-programmate nella centralina, simulando l'inserimento di sette rapporti.

La stessa logica viene applicata se il cambio viene manovrato con le palette presenti posteriormente rispetto al volante. In questo caso, i rapporti di trasmissione sono elettronicamente programmati e selezionati indipendentemente dalla posizione del pedale dell'acceleratore, qualora il guidatore decida di cambiare in maniera totalmente arbitraria. La selezione della modalità manuale può essere temporanea o definitiva, a seconda che la leva di comando sulla consolle centrale sia mantenuta nella posizione "Drive" o spostata su quella "Manual". Nel primo scenario, dopo alcuni secondi, l'elettronica del cambio riprende il controllo, gestendo automaticamente la rapportatura.

La funzione "L" (Low) del cambio automatico CVT Lineartronic di SUBARU

Trazione Integrale "Active Torque Split" e Telaio Robusto

Come è consuetudine per Subaru, anche alla trasmissione Lineartronic è accoppiato un sistema di trazione integrale. In questa specifica applicazione sulla Forester, il sistema utilizzato è il cosiddetto "Active Torque Split". Questo progetto si distingue per la sua flessibilità, efficacia e un giusto compromesso tra vantaggi in termini di trazione e consumi di carburante.

Dal punto di vista tecnico, l'Active Torque Split è un sistema elettro-idraulico che distribuisce la coppia in maniera continua attraverso un pacco di frizioni in bagno d'olio. La ripartizione base della coppia è del 60% all'anteriore e del 40% all'assale posteriore. In caso di perdita di aderenza, le frizioni vengono bloccate in modo che anche tutta la coppia motrice possa essere trasferita all'asse opposto, garantendo così una trazione ottimale in diverse condizioni stradali.

La trazione integrale permanente sulle quattro ruote offre vantaggi significativi rispetto a una vettura con due sole ruote motrici, anteriori o posteriori. Consente una migliore e più uniforme distribuzione della potenza e della coppia. La quantità di coppia che un pneumatico può trasferire a terra, sia per la trazione che per la direzionalità, è direttamente influenzata dal coefficiente di aderenza tra ruota e terreno. Grazie alle quattro ruote motrici, ogni singolo pneumatico deve trasmettere solo il 25% della potenza del motore, contro il 50% di una vettura a due ruote motrici, aumentando la percentuale di aderenza disponibile per la direzione di marcia.

Inoltre, un'auto a trazione integrale permanente ha un comportamento in curva sostanzialmente neutro. Questo è dovuto al fatto che la reazione alla forza centrifuga, che si genera quando l'auto percorre una traiettoria curvilinea, è distribuita uniformemente su tutti e quattro gli pneumatici. Ciò comporta la stessa deformazione e la stessa deriva laterale per tutte le ruote. I tecnici Subaru, per realizzare un sistema di trazione integrale permanente efficace e performante, hanno sviluppato un sistema in grado di compensare automaticamente la differenza di velocità di rotazione che si genera tra l'asse anteriore e quello posteriore durante la marcia. Il componente chiave per questa compensazione è il differenziale centrale autobloccante LSD (Limited Slip Differential), bloccabile con frizione idraulica multidisco o con giunto viscoso. Questo differenziale centrale, gestito dall'elettronica, interviene istante per istante valutando le condizioni di marcia e modificando di conseguenza la quantità di coppia trasmessa ai due assali.

La trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD, tuttavia, presenta leggere variazioni a seconda del modello di vettura e del tipo di cambio utilizzato.

  • Vettura con cambio manuale, differenziale centrale e giunto viscoso LSD: Questo sistema AWD per i cambi manuali è una configurazione semplice che comprende un differenziale centrale (ad ingranaggi conici) e un giunto viscoso a slittamento limitato. In condizioni normali, la coppia è distribuita al 50:50 tra anteriore e posteriore, massimizzando la trazione e assicurando una grande stabilità di base. Quando le ruote anteriori o posteriori slittano e si perde trazione, il giunto viscoso provvede a mantenere l'ottimale ripartizione della coppia.
  • Vettura con cambio automatico a variazione continua Lineartronic e frizione idraulica multi-disco (Active Torque Split): In abbinamento al cambio automatico CVT Lineartronic, viene proposta la trazione integrale permanente Active Torque Split, con una ripartizione attiva della coppia che parte da una regolazione di base del 60% all'avantreno e del 40% al retrotreno. In condizioni critiche di aderenza, il sistema elettro-idraulico varia la distribuzione della coppia motrice tra i due assi modificando la pressione esercitata su un pacco di frizioni in bagno d'olio (aumentando la pressione si aumenta la coppia indirizzata verso il retrotreno). Contemporaneamente, anche il cambio Lineartronic varia il rapporto di trasmissione, se necessario. Questo sistema AWD, sviluppato e adottato dalle vetture con cambio Lineartronic, distribuisce attivamente la coppia grazie al controllo elettronico MPT (Multi Transfer Plate) e regola la distribuzione della coppia alle ruote anteriori e posteriori, di base 60:40, in tempo reale in base alle condizioni di guida.
  • Vettura con cambio manuale e DCCD (Drivers Control Center Differential): Partendo dal cambio meccanico a 6 marce in configurazione sportiva, la potenza viene trasmessa al terreno attraverso tre differenziali autobloccanti: anteriore di tipo elicoidale (preciso ma morbido e fluido nell'attuazione); posteriore di tipo Torsen (deciso e netto nel suo intervento); centrale regolabile dal pilota tramite il sistema DCCD. Grazie al sistema DCCD, è possibile modificare il comportamento della vettura in funzione del tipo di terreno e delle caratteristiche di guida desiderate, potendo intervenire sia su una frizione elettromagnetica multidisco di ripartizione che sul bloccaggio meccanico del differenziale a slittamento limitato (LSD), per ben distribuire la coppia tra le ruote anteriori e posteriori. Con "Auto [+]" viene aumentata la potenza alla coppia anteriore per aumentare la trazione, mentre con "Auto [-]" è maggiore la spinta sulla coppia posteriore, suggerita per le curve più strette. In alternativa, utilizzando i sei livelli della modalità Manuale, si possono selezionare le caratteristiche di guida preferite. Questa configurazione consente di variare l'efficacia del sistema in funzione dell'aderenza del fondo stradale, delle situazioni di guida e delle performance richieste alla vettura. La distribuzione della coppia motrice parte, di default, dal 41% all'avantreno e del 59% al retrotreno. Da questa regolazione di base si può arrivare al blocco totale definibile come 50:50%.

Come da tradizione Subaru, anche la Forester presenta un telaio molto rigido, accoppiato a un sistema di sospensioni affidabile. All'asse anteriore, adotta un sistema MacPherson, rivisto con una molla di ri-estensione, capace di migliorare la risposta del veicolo e di mantenere il contatto con l'asfalto anche in condizioni estreme, come la marcia su terreni dissestati e in fuoristrada.

Motore Boxer: Il Vantaggio del Baricentro Basso

A corredo di una trazione integrale permanente così sofisticata, i progettisti Subaru hanno optato per un propulsore di tipo boxer. Per la sua architettura a cilindri orizzontali contrapposti, il motore boxer ha naturalmente un baricentro più basso rispetto a un analogo motore con i cilindri in linea o a V. Questo contribuisce a mantenere basso il centro di gravità complessivo della vettura, un risultato molto positivo.

Un'auto con un baricentro alto (tipico di motori in linea o a V) risulta, invece, essere più sensibile ai trasferimenti di carico che si verificano in frenata, in accelerazione e in curva. Si avranno quindi più rollio e beccheggio e, in generale, un peggioramento sia del comfort che della tenuta di strada. Per questo motivo, Subaru è profondamente convinta che il motore a cilindri orizzontali contrapposti sia l'architettura ottimale per garantire piacere di guida.

Infine, l'intero sistema, dal motore longitudinale a cilindri orizzontali contrapposti sino al differenziale posteriore, è stato sistemato in modo simmetrico intorno all'asse centrale, perfettamente diritto, della vettura. Il peso è quindi equamente ripartito al 50% sul lato destro e 50% sul lato sinistro dell'auto. Ciò significa un miglior bilanciamento della vettura a beneficio della sua stabilità e della sua agilità.

Architettura motore Boxer e trazione Symmetrical AWD

Problematica del Blocco dell'Acceleratore: Un Caso Specifico

Un utente ha riportato un problema specifico con una Forester del 2007, con 250.000 km, riguardante il blocco dell'acceleratore. Secondo la testimonianza, per motivi probabilmente di natura elettronica, il pedale dell'acceleratore viene escluso e il motore si stabilizza a 3000 giri fissi. Questa condizione permette di utilizzare l'auto per tornare a casa a circa 50 km/h. Spegnere e riaccendere il motore a volte resetta il problema, altre volte no. Il problema si ripresenta a intervalli irregolari.

Questo tipo di anomalia, sebbene di difficile diagnosi a causa della sua intermittenza e della mancanza di una logica chiara, suggerisce una possibile disfunzione nel sistema di gestione elettronica del motore o del pedale dell'acceleratore. Il tentativo di cambiare il corpo farfallato, che in altri casi aveva risolto problemi simili, e il controllo dei cablaggi non hanno sortito effetti.

Considerando la natura elettronica del problema, le possibili cause potrebbero includere:

  • Sensore posizione pedale acceleratore (APPS): Un malfunzionamento del sensore che rileva la posizione del pedale dell'acceleratore potrebbe inviare segnali errati alla centralina motore, portando a una gestione impropria dell'accelerazione o al blocco in una posizione predefinita.
  • Corpo farfallato elettronico (ETB): Sebbene sia stato sostituito, un'anomalia nel cablaggio o nella centralina che lo controlla potrebbe ancora causare problemi. Il corpo farfallato regola l'afflusso d'aria al motore, e un suo blocco o malfunzionamento può influenzare direttamente i giri del motore.
  • Centralina motore (ECU): La centralina è il "cervello" del sistema. Un difetto interno, un problema di software o un'interferenza elettronica possono portare a comportamenti imprevedibili, inclusa la gestione dell'acceleratore.
  • Cablaggio o connettori: Problemi di connessione, fili danneggiati o ossidati nei cablaggi che collegano il pedale dell'acceleratore, il corpo farfallato o la centralina possono causare interruzioni intermittenti del segnale, manifestandosi come un blocco o un funzionamento anomalo.
  • Sensori vari: Altri sensori del motore (es. sensore albero a camme, sensore albero motore, sensore pressione collettore) potrebbero, in rari casi, influire sulla gestione del motore se i loro segnali vengono interpretati erroneamente dalla ECU.
  • Infiltrazioni d'acqua o umidità: L'umidità o l'acqua possono corrodere i contatti elettrici o danneggiare i componenti elettronici, causando malfunzionamenti intermittenti.

La difficoltà nel risolvere il problema "perché non c'è una logica in quel che accade" è tipica di anomalie intermittenti che non lasciano tracce diagnostiche chiare o che non si presentano regolarmente durante i test. In questi casi, un'analisi approfondita presso un centro specializzato Subaru, con strumenti diagnostici specifici e l'esperienza del personale della casa madre, potrebbe essere l'approccio più efficace.

L'Esperienza di Guida e l'Interno della Forester

Seduti al posto di guida del facelift della Subaru Forester, si percepisce immediatamente la solidità e la funzionalità del prodotto. I materiali, al tatto, trasmettono una interessante sensazione di robustezza, conferendo un rapporto qualità/prezzo particolarmente elevato.

In fuoristrada, il SUV riconferma le sue notevoli capacità, affrontando terreni sconnessi con estrema facilità, anche con un filo di gas, e facendo apparire passaggi difficili come fin troppo semplici da affrontare.

Una novità di rilievo per quanto riguarda l'interno della nuova veste della Forester si riferisce ai sistemi di connessione di bordo. A partire dalla nuova unità posta in consolle che si interfaccia con il guidatore attraverso dei nuovi display centrali a sfioramento, è stata messa a punto una user interface che richiama quella a cui siamo abituati sugli smartphone, integrando scorrimento, pressione rapida e pressione prolungata. L'ultimo dei tre step integra un sistema di navigazione satellitare GPS, in grado di utilizzare la cosiddetta funzione "pinch-to-zoom", ovvero il tocco di pollice e indice per ingrandire o ridurre il livello di zoom sulle mappe del percorso impostato.

Il MY15 di Subaru Forester è già ordinabile in tutte le concessionarie presenti sul territorio nazionale a partire da un prezzo di €31.990; per un modello dotato di cambio automatico Lineartronic è necessario un esborso di €35.890.

Il Futuro Elettrico di Subaru: La Solterra

Subaru Solterra Esterno

Subaru sta affrontando attivamente la transizione verso la mobilità elettrica, introducendo il suo primo SUV a ioni di litio, la Solterra. Battezzata con il nome che evoca "Sole e Terra", la Solterra si inserisce nella gamma per completare la presenza del marchio anche nel segmento dei modelli a batteria, un'area in cui tutti i costruttori automobilistici stanno investendo massicciamente.

La Solterra è un SUV con due motori elettrici (uno su ciascun assale), in grado di garantire la trazione integrale e una potenza complessiva di 160 kW. Subaru, pur essendo un marchio di nicchia e indipendente, ha mantenuto fede al proprio DNA, riuscendo a fidelizzare i clienti. La strategia per affrontare la sfida dell'elettrico è stata quella di unire le proprie eccellenze tecniche, specialmente nel settore delle vetture a trazione integrale, con quelle di Toyota, un brand all'avanguardia nel campo delle auto a propulsione elettrica grazie a 25 anni di esperienza. Sono state così integrate le prestazioni, il comfort e la sicurezza attiva e passiva tipiche di una Subaru con le tecnologie Toyota, dando vita a progetti come la Subaru Solterra e la Toyota bZ4X.

L'assenza di componenti complessi come frizione, cambio e albero di trasmissione ha liberato completamente lo spazio tra l'asse anteriore e quello posteriore. In quest'area, al di sotto del vano abitacolo, è stato inserito il pacco batterie agli ioni di litio. È nata così la nuova piattaforma e-SGP (Subaru Global Platform), derivata da quella già in uso sulle vetture Subaru termiche o ibride di ultima generazione, ma espressamente modificata per l'utilizzo su questi modelli a ruote alte e completamente elettrici.

Interno Subaru Solterra

Il SUV BEV delle Pleiadi è riconoscibile dal suo stile dinamico e solido, con una calandra "piena" ed esagonale all'anteriore, simile a quella di altri modelli elettrici, e fari sottili a LED sia all'anteriore che al posteriore. La linea alta di cintura conferisce solidità al veicolo. Grazie alle sue forme e appendici, il coefficiente aerodinamico è di soli 0,28, un valore molto basso e ottimo per un modello elettrico che deve ridurre al massimo gli attriti per ottimizzare i consumi.

Le dimensioni della Solterra sono leggermente superiori a quelle della Forester: lunga 4.690 mm, larga 1.860 mm, alta 1.650 mm e con un passo di 2.850 mm. All'interno dell'abitacolo, lo spazio è sfruttato in modo ottimale, garantendo un elevato comfort anche per i passeggeri posteriori.

Gli interni sono ben curati e organizzati, e i materiali sono di buona fattura. Il conducente può contare su un quadro strumenti digitale e un display touch al centro della plancia da 12,3 pollici, compatibile con i protocolli Android Auto e Apple CarPlay. La posizione di guida ricorda l'i-Cockpit di Peugeot, con un cruscotto piuttosto alto e un volante posizionato in basso e con un anello ridotto. Il volante è multifunzione con numerosi pulsanti ed è dotato di paddle che non servono per cambiare marcia, ma per aumentare o diminuire l'intensità di frenata e di energia rigenerata (S-Pedal).

Modalità di Guida e Ricarica della Solterra

Al pari della decelerazione, anche l'accelerazione della nuova Subaru Solterra può essere gestita dal pilota premendo il tasto Drive Mode. Sono selezionabili tre differenti livelli di prestazioni:

  • Normal: Garantisce un equilibrato rapporto tra consumo e prestazioni, ideale per la guida nel traffico cittadino.
  • Eco: L'obiettivo è ridurre il consumo di elettricità moderando la coppia motrice e intervenendo anche sull'impianto di climatizzazione.
  • Power: Privilegia la sportività di guida, fornendo una risposta più pronta alla pressione sul pedale dell'acceleratore.

L'insieme delle batterie della nuova Subaru Solterra ha una capacità totale di 71,4 kWh con una tensione massima di 355 Volt e può essere ricaricata in tre differenti modi.

Sono disponibili due allestimenti (4E-xperience e 4E-xperience+) molto ricchi. Il primo si caratterizza per cerchi da 18 pollici, sedili anteriori con regolazione elettronica e riscaldabili, display da 12,3 pollici, drive select, X-Mode, S-Pedal, Safety Sense. L'altro, in aggiunta, offre cerchi da 20 pollici, tetto panoramico, sedili in pelle sintetica, sistema audio Harman Kardon, volante e sedili posteriori riscaldabili, e ricarica wireless dello smartphone (per i modelli predisposti).

La funzione "L" (Low) del cambio automatico CVT Lineartronic di SUBARU

Durante i test di anteprima su esemplari preserie, sia in pista che in un percorso off-road, le prime impressioni sulla Subaru Solterra sono state positive. Nei cambi di direzione, l'auto si è mostrata reattiva e precisa nonostante l'altezza da terra e il peso. L'accelerazione è interessante, come per tutti i veicoli elettrici (lo scatto 0-100 km/h è coperto in 6,9 secondi), e anche l'impianto frenante si è rivelato all'altezza. Le diverse modalità di intensità di frenata aumentano o diminuiscono l'energia rigenerata. Nel percorso off-road, sono state apprezzate la trazione integrale e l'X-Mode, che consente di affrontare salite e discese con pendenze importanti, limitando la velocità a un massimo di 10 km/h.

Considerazioni su Ricambi e Manutenzione

Per quanto riguarda i ricambi, la maggior parte dei ricambi di carrozzeria sono uguali a prescindere dall'alimentazione e dalla motorizzazione dell'auto. È importante notare che, per i componenti della carrozzeria, come ad esempio un portellone posteriore completo (che si intende completo di lunotto), spesso viene consigliato di riverniciare il prodotto a causa di possibili ammaccature o segni, poiché viene fornita solo la lamiera, escludendo guarnizioni o altri elementi.

In caso di sostituzione di organi esterni del motore, come la coppa olio o la testa completa, è specificato che altri organi esterni non menzionati nell'annuncio sono ceduti gratuitamente, salvo diversi accordi. Questo è un dettaglio importante per gli operatori del settore, che spesso beneficiano di queste condizioni fornendo una partita IVA di un autoriparatore autorizzato al montaggio. Queste condizioni fanno parte delle "condizioni di vendita" e sono un esempio della politica di supporto ai professionisti del settore da parte dei fornitori di ricambi Subaru.

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