Subaru Forester Seconda Serie Diesel: Un'analisi approfondita del SUV giapponese

La Subaru Forester, fin dalla sua concezione, si è distinta nel panorama automobilistico come una vettura capace di coniugare la praticità di una station wagon rialzata con le capacità di un veicolo a trazione integrale, una combinazione che ha saputo attrarre un pubblico alla ricerca di versatilità e robustezza. Soprattutto per quanto riguarda la seconda serie, l'introduzione di motorizzazioni diesel ha rappresentato un punto di svolta significativo, aprendo il modello a una fetta di mercato più ampia, attratta dalle economie di esercizio e dalla coppia generosa dei propulsori a gasolio. Questa analisi si propone di esplorare in dettaglio le caratteristiche, le prestazioni e il posizionamento sul mercato della Subaru Forester seconda serie con motore diesel, attingendo all'ampio patrimonio di informazioni disponibili.

Origini e Evoluzione del Modello Forester

La storia della Subaru Forester inizia nel 1995, quando al Salone dell'automobile di Tokyo venne presentata la concept car "Streega". La produzione iniziò due anni dopo, nel 1997, in Giappone, per poi estendersi al resto del mondo nel 1998. Originariamente concepita con una carrozzeria da station wagon rialzata e dotata della trazione integrale, un tratto distintivo di quasi tutte le vetture Subaru, la Forester rimpiazzò in Giappone la Subaru Impreza Gravel Express, conosciuta negli Stati Uniti come Subaru Outback Sport. All'epoca, le sue principali concorrenti includevano la Suzuki Grand Vitara, la Mitsubishi RVR e la Nissan Rasheen. Era disponibile in due versioni: la "L", con accessori standard, e la "S", più lussuosa.

La quarta generazione della Subaru Forester, introdotta nel 2012, si è ulteriormente ingrandita, raggiungendo dimensioni di 4590 mm in lunghezza, 1796 mm in larghezza e 1732 mm in altezza. Un'evoluzione che ha mantenuto il DNA del modello, ma con un occhio di riguardo verso un design più moderno e un comfort accresciuto. La quinta serie è stata presentata il 28 marzo 2018 al Salone dell'automobile di New York.

Tutte le generazioni della Forester condividono il sistema Symmetrical AWD (All Wheel Drive) di Subaru, un elemento chiave che varia nel funzionamento a seconda dell'allestimento della vettura. La trazione integrale permanente è una peculiarità tecnica sulla quale Subaru vanta una lunga tradizione, impiegandola sulla quasi totalità della sua gamma.

Subaru Forester di varie generazioni

La Seconda Serie: Innovazioni e il Debutto del Diesel

La seconda serie della Subaru Forester è stata annunciata nel 2002 al Salone dell'automobile di Chicago, basata sulla nuova generazione della Impreza. Sebbene l'estetica non abbia subito modifiche radicali, la vera novità introdotta in questa generazione sono state le motorizzazioni 2.5 turbocompresse e aspirate, con potenze che variavano da 137 a 224 CV.

Il vero punto di svolta per il mercato europeo e per chi percorreva molti chilometri è arrivato con l'introduzione del motore turbodiesel boxer. Questo propulsore rappresentava una novità assoluta e una soluzione di grande pregio tecnico per Subaru, che fino a quel momento aveva rinunciato a una parte considerevole di automobilisti, quelli che desideravano massimizzare l'efficienza e ridurre i costi di gestione sui lunghi tragitti: i cosiddetti "dieselisti". In precedenza, Subaru offriva ai propri clienti la sola alternativa delle versioni bi-fuel con alimentazione mista GPL e benzina, che sfruttavano i bassi costi del gas e le agevolazioni fiscali, ma talvolta subivano alcune limitazioni.

L'arrivo del motore diesel ha rilanciato non solo i modelli di gamma alta della Casa, come Legacy e Outback, ma soprattutto la nuova Forester. Questo ha permesso alla vettura di trasformarsi da una 4x4 di nicchia a una Sport Utility a tutto campo, finalmente in grado di competere ad armi pari con le concorrenti più agguerrite e accreditate sul mercato. La seconda serie turbodiesel, in particolare, ha segnato un passo importante nel consolidamento della Forester come SUV versatile e capace.

Il Motore Boxer Diesel: Caratteristiche e Prestazioni

Il propulsore boxer turbodiesel della Subaru Forester è una delle sue caratteristiche distintive più apprezzate. L'architettura del motore Boxer, con i cilindri orizzontali contrapposti e pistoni a 180°, presenta un gruppo motopropulsore più basso e piatto rispetto ad altre tipologie di motore. Questa configurazione, oltre a contribuire a un baricentro più basso per una migliore stabilità, è intrinsecamente ben bilanciata, il che si traduce in minori vibrazioni e una maggiore fluidità di funzionamento.

Il turbodiesel, pur potendo contare su una massa contenuta, tipicamente poco più di 1700 kg in condizioni di prova per la seconda serie diesel, sprigiona un'erogazione vigorosa e una notevole coppia ai bassi regimi. Questo si traduce in una spinta più forte e progressiva, che sfrutta assai bene il cambio manuale a sei marce. Nello scatto da 0 a 100 km/h, la versione diesel si dimostra parecchio più brillante rispetto alle controparti a ciclo Otto, distanziandole anche di due secondi. La brillantezza si conferma anche nelle riprese, rendendo la guida più reattiva e meno impegnativa, specialmente in sorpasso.

L'assenza di vibrazioni e la conseguente silenziosità di funzionamento a tutti i regimi favoriscono non solo la piacevolezza di guida, ma anche il comfort generale dell'abitacolo. Il merito è attribuibile al grande bilanciamento del motore boxer e al lavoro svolto dai tecnici sulle sospensioni.

Schema di un motore Subaru Boxer

Design e Posizionamento: Una "Gentildonna di Campagna"

La Subaru Forester non si è mai distinta per un design eccessivamente audace o alla moda, preferendo puntare su linee funzionali e una robustezza visibile. La quarta generazione, in particolare, è stata descritta come "una simpatica gentildonna di campagna", un'espressione che cattura l'essenza del suo approccio stilistico: non segue le mode passeggere, ma mantiene fede al suo nome ("guardia forestale", in inglese) con un design che punta sulla robustezza. Non si può certo definire brutta, anche se ci si distanzia dalle eleganti SUV cittadine. Parafanghi bombati e un frontale smussato inferiormente sono segni evidenti dell'ispirazione fuoristradistica, adatta a chi vuole unire la massima versatilità con le esigenze della famiglia.

L'estetica della Forester ricorda le fuoristrada tradizionali, ma il comfort è da vera SUV. Nell'abitacolo c'è spazio per tutta la famiglia, bagagli compresi. Nonostante le dimensioni della carrozzeria, la guida in città è facilitata dalla posizione di guida "dominante" e dalle ampie vetrature, che garantiscono una visibilità superiore alla media. Anche nelle manovre, a dispetto delle dimensioni, non si avverte il bisogno dei sensori, grazie anche a uno sterzo leggero.

Il posizionamento sul mercato della Forester, specialmente nelle versioni diesel, è quello di una Sport Utility Vehicle (SUV) versatile, capace di affrontare sia l'uso quotidiano in città e autostrada, sia percorsi più impegnativi e sterrati. È una scelta ideale per chi necessita di un veicolo robusto, spazioso e con buone capacità di trazione, senza necessariamente cercare le prestazioni estreme di un fuoristrada puro. Le sue doti la rendono particolarmente adatta a clienti come cacciatori, selvicoltori e agricoltori, settori che apprezzano la sua propensione al fuoristrada e la sua capacità di carico.

Comportamento su Strada e Capacità Fuoristradistiche

La Forester, pur ispirandosi alle fuoristrada tradizionali nell'estetica, offre un comfort da vera SUV. Le sospensioni, sebbene filtrino opportunamente le sconnessioni del fondo stradale, sono anche causa di un sensibile rollio che, nei percorsi tortuosi, inficia la maneggevolezza e la rende inadatta a chi cerca un'esperienza di guida sportiva. L'impostazione è più turistica, pensata per affrontare le lunghe percorrenze in modo comodo, rilassato e sicuro.

La trazione integrale permanente, in combinazione con una buona altezza da terra (tipicamente intorno ai 21,5-22 cm), conferisce alla Forester un'eccellente motricità su qualsiasi fondo. Questo la rende efficace anche quando l'asfalto finisce, permettendo di muoversi con sicurezza su strade sterrate, innevate o fangose. Sebbene la seconda serie diesel non disponga delle marce ridotte (solitamente riservate alle versioni a benzina), la sua capacità di cavarsela nel fuori strada è notevole e superiore a quella della maggior parte delle rivali. La trazione integrale con giunto viscoso e differenziale meccanico, assieme all'altezza da terra, riduce il rischio di toccare il fondo vettura, specialmente con il paraurti anteriore smussato.

Un aspetto che viene spesso sottolineato è la manovrabilità del cambio a sei marce, che talvolta viene descritta come non all'altezza della situazione, con innesti duri e non sempre precisi, specialmente nell'uso veloce. Anche lo sterzo, pur essendo leggero e poco affaticante in città, non trasmette un grandissimo feeling al pilota e pecca di precisione alle velocità più elevate, rallentando l'esecuzione delle manovre di emergenza.

Nonostante questi limiti dinamici su strada, la Forester compensa con un'efficace intervento dell'ESP (Controllo Elettronico della Stabilità), che interviene prontamente per contrastare e prevenire eventuali reazioni scomposte della vettura. Il sistema di assistenza in salita, che applica forza frenante per circa due secondi dal rilascio del pedale freno, facilita ulteriormente le partenze in pendenza, sia su asfalto che su sterrato.

Subaru Forester in un contesto fuoristrada

Interni, Spazio e Comfort: L'Abitacolo della Forester

L'abitacolo della Subaru Forester è concepito per offrire spazio e comfort, caratteristiche fondamentali per un veicolo destinato a famiglie e viaggi lunghi. Le ampie vetrature, compreso il lunotto, contribuiscono a creare un ambiente luminoso e arioso, aumentando la percezione dello spazio interno. L'abitabilità è notevole, con ampio spazio per le gambe anche per i passeggeri posteriori, e il profilo piatto del divano posteriore non penalizza chi viaggia in tre. La seduta centrale ribaltabile è un'idea intelligente, potendo fungere da portabibite quando non utilizzata.

La plancia, pur presentando un aspetto gradevole e moderno, è stata oggetto di critiche per la qualità di alcune plastiche e per la funzionalità di certi comandi. Alcuni dettagli, come il retrovisore interno incollato direttamente al parabrezza o il tasto dell'hazard posizionato in modo poco intuitivo, sono stati segnalati come migliorabili. Anche le regolazioni degli specchi e il pulsante per escludere l'ESP sono stati indicati come scomodi. La strumentazione nel cruscotto è chiara e leggibile, ma le informazioni disponibili possono risultare limitate, a meno di optare per sistemi di navigazione multimediale aftermarket che includono un computer di bordo più completo.

La dotazione di serie è generalmente completa, soprattutto negli allestimenti di punta come l'XS Trend. Tra gli optional o le dotazioni di serie si possono trovare l'eccellente impianto audio Harman Kardon, che offre appaganti sonorità, e un secondo display nella parte superiore della plancia per fornire informazioni utili selezionabili dal conducente. Il riscaldamento dei sedili, impostabile su quattro livelli, è un comfort apprezzato, così come i comandi della radio e del cruise control replicati sul volante, sebbene talvolta criticati per la vicinanza reciproca dei comandi.

Il bagagliaio della Forester offre uno spazio generoso e sfruttabile, con una capacità che si allinea a quella delle concorrenti. L'imboccatura ampia e regolare facilita il carico di oggetti ingombranti, sebbene l'altezza da terra della soglia possa rappresentare un piccolo ostacolo. Le levette presenti nel bagagliaio per ribaltare il divano posteriore sono ben fatte e di facile utilizzo, permettendo di raggiungere fino a 1592 litri di spazio con gli schienali abbattuti. Un punto di forza che distingue la Forester da molte concorrenti è la presenza di una ruota di scorta di dimensioni normali, completa di cerchio in lega, sotto il piano di carico, una soluzione rara in un'epoca in cui molti SUV si affidano a kit di riparazione o ruotini "gonfia e ripara", inadeguati per l'uso fuoristradistico.

Sicurezza e Tecnologia: Un Pacchetto Completo

La sicurezza è un pilastro fondamentale per Subaru, e la Forester non fa eccezione. Oltre alla trazione integrale permanente, che garantisce stabilità e motricità in ogni condizione, il veicolo è equipaggiato con i controlli elettronici di trazione e stabilità (ESP), che intervengono prontamente per mantenere la vettura in traiettoria. Il sistema antiarretramento, di serie per tutta la gamma, è un valido aiuto nelle partenze in salita, bloccando i freni per alcuni secondi per permettere al conducente di rilasciare la frizione senza che la vettura indietreggi.

La dotazione di airbag è completa, comprendendo airbag frontali, laterali e a tendina estesi a proteggere anche i passeggeri posteriori. I poggiatesta attivi, studiati per prevenire il colpo di frusta in caso di tamponamento, completano il quadro della sicurezza passiva. Sebbene i risultati dei crash test EuroNcap non fossero sempre immediatamente disponibili per le serie più datate, la configurazione tecnica e la dotazione di serie indicavano un elevato livello di protezione.

Tra i dispositivi di assistenza alla guida, oltre all'ESP e all'Hill Start Assist, troviamo di serie anche il cruise control, utile per mantenere una velocità costante nei lunghi viaggi autostradali, e le sospensioni autolivellanti, che mantengono costante l'assetto della vettura indipendentemente dal carico, contribuendo al comfort e alla stabilità.

Il sistema Start/Stop, introdotto di serie su tutti i modelli Forester dal 2019, permette di spegnere automaticamente il motore quando si preme il pedale del freno, contribuendo a ridurre i consumi e le emissioni in contesti urbani.

La Forester Diesel: Un'Alternativa Valida nel Mercato

La Subaru Forester seconda serie diesel si è affermata come una valida alternativa nel segmento dei SUV medi, distinguendosi per la sua robustezza, le eccellenti capacità fuoristradistiche e un motore diesel efficiente e piacevole da guidare. La sua natura ibrida tra una station wagon rialzata e un SUV l'ha resa adatta a un'ampia gamma di utilizzi, dalla città ai viaggi lunghi, fino alle avventure off-road leggere.

La scelta di un motore boxer diesel, unita alla trazione integrale Symmetrical AWD, ha rappresentato un punto di forza distintivo, offrendo un pacchetto tecnico solido e affidabile. Nonostante alcuni limiti in termini di agilità su strada e finiture interne, la Forester ha saputo conquistare un pubblico che privilegia la funzionalità, la sicurezza e la capacità di affrontare ogni tipo di terreno. La sua vocazione all'avventura, unita a un comfort adeguato per la famiglia, ne fa una scelta considerata da chi cerca un veicolo poliedrico e capace di uscire dai sentieri battuti.

L'ex "Stig" di Top Gear prova la Subaru Forester

La Forester, in sintesi, incarna una filosofia automobilistica che privilegia la sostanza alla forma, offrendo un prodotto concreto e capace di soddisfare le esigenze di chi cerca un compagno di viaggio affidabile e versatile, pronto ad affrontare ogni sfida con la sicurezza della trazione integrale Subaru.

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