Subaru Impreza nel Mondo del Drifting: Storia, Tecnica e Modelli RC

Il drifting, termine inglese che significa letteralmente "andare alla deriva", è una disciplina sportiva automobilistica che coniuga abilità e spettacolo. Non si tratta di essere più veloci, bensì di dimostrare una maestria eccezionale nel controllare il veicolo in perdita di aderenza dell'asse posteriore, rispettando regole ben precise. Tra i modelli di auto che si prestano particolarmente a questa spettacolare disciplina, la Subaru Impreza spicca come un'icona, apprezzata sia nel mondo delle competizioni reali che in quello del modellismo radiocomandato.

Un'auto da drift in azione con fumo dalle gomme

Le Radici del Drifting: Oltre la Credenza Popolare

Nonostante la credenza popolare che il drifting abbia avuto origine nel Giappone degli anni '70, questa tecnica di guida è stata praticata per la prima volta in Europa prima del 1950. Successivamente, il pilota automobilistico britannico Stirling Moss migliorò la tecnica di Tazio Nuvolari, padroneggiando l'arte di derapare tra le curve nelle gare di Formula 1, sterzando con il pedale dell'acceleratore.

Più recentemente, il drifting come competizione specializzata è diventato popolare in Giappone, in particolare nelle gare dell'All Japan Touring Car Championship. Il famoso motociclista divenuto pilota Kunimitsu Takahashi è stato il principale creatore di tecniche di drifting negli anni '70, guadagnandosi diversi campionati e una legione di tifosi che si godevano lo spettacolo delle gomme fumanti. Gli pneumatici da corsa a tele diagonali degli anni '60 e '80 si prestavano a stili di guida con un elevato angolo di slittamento.

Keiichi Tsuchiya, noto come "Drift King" (ド リ フ ト キ ン グ, Dorifuto Kingu), divenne particolarmente interessato alle tecniche di deriva di Takahashi. Tsuchiya iniziò a praticare le sue abilità di derapata sulle strade di montagna del Giappone e si guadagnò rapidamente una reputazione tra il pubblico delle corse. Nel 1987, diverse famose riviste automobilistiche e officine di tuning accettarono di produrre un video delle abilità alla deriva di Tsuchiya, noto come Pluspy, che divenne un successo e ispirò molti dei piloti professionisti di drifting sui circuiti di oggi. Nel 1988, insieme al fondatore e caporedattore della rivista Option, Daijiro Inada, ha contribuito a organizzare uno dei primi eventi specifici per il drifting chiamato Ikaten.

Le Regole Fondamentali del Drifting Competitivo

Le competizioni di drifting non si basano sulla velocità pura, ma sull'abilità di controllo. I piloti devono mantenere la perdita di aderenza dell'asse posteriore per tutta la durata del tracciato, anche nei passaggi da una curva destra a una a sinistra o nei tratti rettilinei tra le curve. La ripresa di aderenza delle ruote posteriori comporta l'azzeramento del voto.

I criteri principali di valutazione includono:

  • Angolo di sbandata: Mantenere il maggior angolo di sbandata possibile in ogni singola curva. Più la vettura si avvicina a un angolo di 90 gradi rispetto alla carreggiata, più punti si ottengono.
  • Clipping Point: Passare il più vicino possibile con l'avantreno o con il retrotreno ai Clipping Point, punti precisi posti all'esterno o all'interno della curva, che possono essere semplici birilli o ostacoli solidi come muri o guardrail.
  • Fluidità e Velocità: Eseguire il tutto con la maggior fluidità e velocità possibile, rispettando le regole precedenti. Per fluidità si intende una guida pulita, senza troppe correzioni e movimenti dello sterzo e dell'auto. Un buon punteggio non si ottiene solo andando veloci, ma mantenendo un angolo di sbandata elevato che dimostra difficoltà e controllo.

Diagramma che mostra una traiettoria di drifting con clipping point

Le Fasi di una Competizione di Drifting

Le competizioni di drifting prevedono turni di prove libere per familiarizzare con il circuito. Le gare si svolgono prima con turni singoli, in cui ogni pilota viene giudicato individualmente. I migliori sedici (o trentadue, a seconda del numero totale dei partecipanti) passano il turno, mentre gli altri vengono eliminati.

Successivamente, i turni non sono più singoli ma doppi, in cui un concorrente sfida un altro. Nel primo turno un'auto sta davanti e l'altra dietro, e nel secondo le posizioni si invertono. Il vincitore passa il turno, entrando nei migliori otto, e così si continua fino alla finale.

Tecniche di Induzione e Mantenimento del Drift

Per eseguire un drift è necessario innanzitutto provocare una sbandata del posteriore del veicolo. Una volta provocata la perdita di aderenza, è fondamentale controllare l'auto in base al raggio della curva, cercando di percorrere una traiettoria ideale, simile a quella di velocità, passando il più vicino possibile ai clipping point.

Diverse tecniche sono impiegate per innescare e mantenere il drift:

  • Tecnica del Freno a Mano: Molto usata dai principianti, consiste nell'azionare la leva del freno a mano in ingresso di curva per bloccare l'asse posteriore, facendo slittare le ruote verso l'esterno. Una volta innescata la sbandata, il freno deve essere rilasciato, ma può essere mantenuto per alcuni secondi se azionato in anticipo per raggiungere la corda della curva. Più si anticipa un ingresso, più punti si accumulano, anche se è una tecnica più facile da attuare, ma più difficile da controllare.
  • Blocco del Ponte (Shift Lock): Arrivare in prossimità della curva con una marcia superiore a quella da utilizzare per la percorrenza, preparare la marcia inferiore durante la frenata e, a curva iniziata, rilasciare di scatto la frizione. Questo provoca un blocco improvviso dell'asse posteriore, innescando la sbandata.
  • Sovrasterzo di Potenza (Power Slide): Sfruttare la coppia del motore per far pattinare le gomme e provocare una perdita di aderenza. Consiste nell'arrivare in prossimità di una curva a una velocità più alta della percorrenza, per poi accelerare più o meno decisamente in base alle prestazioni dell'auto e contemporaneamente sterzare leggermente nel senso della curva.
  • Frenata in Curva: Provocare un forte trasferimento di carico immediatamente prima della sterzata, alleggerendo la parte posteriore e facendola slittare verso l'esterno quando il gas viene aperto.
  • Pendolo: Una manovra derivata dal mondo dei rally, ma estremizzata. Consiste in un transitorio effettuato in un tratto rettilineo precedente la curva. Con la prima sbandata si ha un carico delle sospensioni interne alla curva, e quando si effettua la controsbandata si ha un aumento del carico delle sospensioni all'esterno, grazie alla spinta di quelle interne che si estendono violentemente, facendo rollare maggiormente l'auto.
  • Rilascio (Drifting Dinamico): Questa tecnica dipende molto dalle qualità del veicolo e utilizza la scarsa stabilità di un veicolo quando si rilascia il pedale del gas e si sterza improvvisamente.

Una volta provocata la perdita di aderenza, per mantenerla è necessario il dosaggio dell'acceleratore e dello sterzo. Con lo sterzo si controsterza, facendo in modo che le ruote anteriori continuino a seguire la traiettoria della curva, contrastando la tendenza a chiudere la curva dovuta al sovrasterzo. Allo stesso tempo, con l'uso dell'acceleratore e del freno si controllano i trasferimenti di carico per mantenere la macchina di traverso. Se la sbandata accenna a diminuire, si decelera o frena leggermente per spostare il peso verso l'anteriore, alleggerendo il posteriore e aumentando la sbandata. In alternativa, si può accelerare a fondo (se il veicolo ha molta coppia) per aumentare il pattinamento delle ruote posteriori. Al contrario, se la sbandata diventa eccessiva, non bisogna assolutamente frenare, ma dosare attentamente l'acceleratore per far recuperare l'aderenza alle ruote posteriori.

Tutorial di drifting per principianti - Impara a driftare

La Subaru Impreza nel Drifting: Un'Icona di Performance

La Subaru Impreza, in particolare le versioni WRX STI, è una delle vetture più apprezzate nel mondo del drifting, sebbene sia tradizionalmente nota per la sua trazione integrale. Tuttavia, con le giuste modifiche e impostazioni, le Impreza possono essere trasformate in macchine da drift estremamente performanti, sfruttando le loro robuste basi meccaniche e la disponibilità di componentistica per l'elaborazione.

Tra i modelli di auto che più si prestano a questa spettacolare disciplina motoristica, oltre all'Impreza, troviamo la Mazda MX-5, Mazda RX-7, Mazda RX-8, Toyota GT86, Nissan Silvia S15, Nissan 350Z, Nissan Skyline GT-R (R32, R33 e R34), Subaru BRZ, Toyota Supra, BMW M3 (E36 ed E46), Toyota Corolla Sprinter Trueno, Dodge Viper SRT, Ford Mustang e persino Maserati Quattroporte e alcune Ferrari. In generale, le macchine a trazione posteriore sono preferite per il drifting, ma le Impreza, con la loro architettura, possono essere adattate per eccellere in questa disciplina.

Le Diverse Versioni della Subaru Impreza WRX STI: Un'Evoluzione Leggendaria

La storia della Subaru Impreza WRX STI è un percorso di costante evoluzione, che ha visto il modello diventare un punto di riferimento per le prestazioni sportive e, di conseguenza, un'ottima base per le modifiche da drifting.

Versione 1 (10/92 - 08/94) - GC8A / B (JDM)La prima STI era semplicemente "WRX STI". Era dotata di motore EJ20G, inizialmente open deck nelle prime GC8A, poi closed deck in tutte le GC8B dalla Type-RA in poi. Aveva 250 CV (184 kW) a 6500 giri, 309 Nm a 3500 rpm e pesava 1230 kg. La WRX STI Type RA, con 275 CV (202 kW) e 319 Nm, era una versione focalizzata sulle prestazioni in gara.

V2 (09/94 - 08/96) - GC8CCon motore EJ20G closed deck, la potenza salì a 275 CV (202 kW) e 319 Nm. In questo anno, Subaru iniziò a dipingere il collettore di aspirazione rosso. Il peso era di 1.240 kg e montava cerchi dorati simili a quelli della versione WRC. L'edizione limitata "V-Limited" celebrava le vittorie nel mondiale WRC.

V3 (09/96 - 08/97) - GC8DIl motore EJ20K, open deck e soprannominato "Boxer Master 4", fu notevolmente aggiornato. La potenza fu limitata a 280 CV (210 kW) a 4000 rpm e 343 Nm, con una velocità massima di oltre 240 km/h. La vettura pesava 1250 kg. Con la versione 3, iniziò la produzione della versione coupé della WRX STI, la "WRX STI Type R", più piccola, leggera e rigida, scelta da Prodrive per il WRC. Presentava DCCD, isolamento acustico minimo, rapporti del cambio accorciati e il Water Spray Kit per l'intercooler.

V4 (09/97 - 08/98) - GC8EContinuava con il motore EJ20K open deck.

V5 (09/98 - 08/99) - GC8FLa primissima versione dell'EJ207, open deck, con potenza sempre a 280 CV. Il layout del motore, soprannominato "Boxer Phase II", e il design furono resi più puliti. La WRX STI pesava 1.270 kg. Furono prodotte 1000 WRX STI Type-RA e 1000 Type-R entrambe V5 Limited 555.

V6 (09/99-08/00) - GC8GAncora con motore EJ207 open deck e potenza invariata. Fu aggiunta una guida nel passaggio della cinghia di distribuzione.

Tavola comparativa delle versioni di Subaru Impreza WRX STI

Le Edizioni Speciali: 22B STI, S201 e P1

22B STI (03/98 - 08/98)Prodotta in serie limitata di 399 esemplari (più 25 per l'esportazione) per commemorare il 40° anniversario di Subaru e il 3° titolo Costruttori consecutivo nel WRC. La 22B montava un motore 2,2 litri (2212 cc, derivato dal blocco V3 EJ20G con teste V4 EJ20K) che erogava 280 CV dichiarati (260 kW) a 6000 giri e 363 Nm a 3200 rpm. Caratterizzata da una carreggiata allargata di 80 mm e sospensioni Bilstein, aveva freni a 4 pistoncini anteriori e 2 posteriori e cerchi BBS Elektra da 17x8.5".

S201Iniziò la serie di vetture speciali "S" di Subaru Tecnica International, prodotte in serie limitata per rappresentare l'evoluzione massima del telaio. La S201 sfoggiava una potenza motore di 305 CV (224 kW) e 353 Nm, superando l'autolimitazione concordata a 280 CV. Era una 4 porte STI con un'ala tri-planare e un massiccio airsplitter anteriore, con un reparto sospensioni interamente composto da parti STI.

P1 (2000)Commissionata da Subaru UK a Prodrive per contrastare le importazioni delle varianti giapponesi. Edizione limitata di 1.000 vetture a due porte in colorazione Sonic Blu, la P1 (o "Prodrive One") aveva il telaio del coupé 2 porte della STI Type R e fu l'unica versione di WRX STI GC con quel telaio a ricevere l'ABS. Per permettere l'ABS, il DCCD fu abbandonato. La potenza del motore fu portata a 276 CV (206 kW) e le sospensioni ottimizzate per le strade britanniche.

Immagine di una Subaru Impreza P1 in colorazione Sonic Blu

Nuova Generazione: V7, V8, V9 e Oltre

Nel 2001, la linea Impreza fu completamente aggiornata. Il telaio fu rinforzato del 120% per una maggiore rigidità torsionale. La WRX STI adottò cerchi da 17"x7.5" in lega e un cambio manuale a 6 marce (6mt) progettato da STI. Il motore EJ207 (dalla v6 STI) ebbe un blocco "semi closed" e turbine IHI. Gli interni furono aggiornati con il logo STI sulla strumentazione. Freni Brembo a 4 pistoni davanti e 2 dietro divennero standard su tutte le STI. Il DCCD fu aggiornato per funzionare con l'ABS, impostandosi automaticamente su OPEN durante la frenata.

  • V7 (01/2001 - 10/02): Semi-closed deck, motori Dual AVCS. Intercooler di dimensioni maggiori, turbina single scroll VF30 (o VF35 in UK), acceleratore via cavo, iniettori topfeed. La velocità del motore limitata a 8000rpm sulle versioni JDM. Pistoni e bielle forgiati in tutte le versioni, ad eccezione di alcuni modelli per il mercato Nord Americano che adottarono presto il 2,5 litri. V7 rev.B introdusse lo Spec C, più leggero e con migliorie dedicate.
  • V8, 9 (01/02 - 04/07): Semi-closed deck. Albero motore in acciaio forgiato "double crossdrilled" e indurito per induzione. Turbine delle versioni JDM twin scroll con collettori equal length (EDM e USDM single scroll con unequal length). AVCS, acceleratore by wire e iniettori topfeed. I pistoni NON sono forgiati, ma in lega ipereutettica. Le versioni JDM dei motori V8-9-10 mantenevano una migliore qualità delle teste, pompa olio maggiorata con componenti forgiate, candele migliori e cinghia di distribuzione migliore.

Dalle STI "new age" in poi, la denominazione alfanumerica è stata sostituita da una solo alfabetica.

La Subaru Impreza STI nel Modellismo Radiocomandato da Drift

L'iconicità della Subaru Impreza STI nel mondo delle auto sportive e del tuning l'ha resa un soggetto molto popolare anche nel modellismo radiocomandato, in particolare per le auto da drift. Produttori come Carisma e Kyosho offrono modelli dettagliati che replicano l'estetica e le prestazioni del veicolo reale.

Modello radiocomandato di Subaru Impreza STI 2006 Drift Spec

Carisma GT24 2.0 Official Licensed Subaru Impreza STI 2006 Drift Spec 2

Carisma è entusiasta di presentare la GT24 2.0 Official Licensed Subaru Impreza STI 2006 Drift Spec 2. Questo modello conserva tutte le fantastiche caratteristiche della GT24 2.0 Puma 2024, aggiungendo miglioramenti esclusivi pensati per gli amanti del drift:

  • Differenziali bloccati: Per un controllo e una precisione migliorati durante i drift, consentendo curve più strette e prestazioni elevate.
  • Ruote da drift stampate a iniezione: Progettate per una presa e uno stile ottimali, queste ruote rendono il drifting più fluido e divertente.
  • Nuove scocche serigrafate: Colori vivaci e design sbalorditivi che catturano l'essenza dell'iconica Subaru Impreza STI 2006.
  • Set di coni per il divertimento del drifting: Per esercitare le abilità di drifting ovunque.
  • NIMH da 7,2 V incluso: Batteria per l'utilizzo immediato.
  • Nuovo telaio GT24 2.0: Maggiore stabilità e prestazioni con un telaio riprogettato per una maneggevolezza ottimale.
  • Nuovo ESC e ricevitore brushless ARC-24 2 in 1: Sistema innovativo per un'integrazione perfetta, migliorando efficienza e reattività.
  • Compatibile con servocomandi a 3 fili: Maggiore compatibilità con i servocomandi preferiti, migliorando controllo e precisione.

Kyosho Fazer MK2 Subaru Impreza 2006 Drift T1 1:10 Readyset Automodello Elettrico

Kyosho presenta il Fazer MK2 Subaru Impreza 2006 Drift T1 1:10 Readyset, un automodello elettrico che unisce il famoso telaio Fazer a una carrozzeria splendidamente riprodotta. In questa versione drift, Kyosho sceglie la Subaru Impreza, pietra miliare delle auto sportive giapponesi, con pneumatici in plastica dura che permettono derapate facili e controllate.

Il design semplificato del telaio ha migliorato l'efficienza della manutenzione e ridotto il peso, mentre la resistenza e la rigidità sono state aumentate grazie a nuovi materiali e rinforzi anteriori e posteriori. Il design simmetrico sinergizza l'eccellente bilanciamento anteriore-posteriore attraverso le sospensioni con controllo reattivo.

Il pacchetto Readyset è completamente assemblato e include tutto, tranne il caricabatterie e la batteria per l'auto, e le batterie per il trasmettitore. L'ESC è compatibile sia con pacchi NiMh da 7,2 volt sia con batterie LiPo 2S, fornito con settaggio specifico per queste ultime per ragioni di sicurezza.

Dettagli Tecnici del Kyosho Fazer MK2:

  • Lunghezza: 456 mm
  • Larghezza: 205 mm
  • Peso: 1650 g
  • Scala: 1/10
  • Trasmissione: 4WD
  • Motorizzazione: Elettrico a spazzole Kyosho G14L (incluso)
  • Radiocomando: SYNCRO KT-231P 2,4 GHz (incluso)
  • Variatore (ESC): 60A con attacco Deans (incluso)
  • Servocomandi: Inclusi
  • Carrozzeria: Pronta come in foto
  • Necessario per l'utilizzo (non incluso): Batteria motore con attacco tipo DEANS (TPLUG) Nimh 6 celle (minimo 2500mAh) o Lipo 2S (minimo 3000 mAh), caricabatterie per batteria motore, 4 batterie stilo AA usa e getta.

Il Futuro della Subaru Impreza STI

Per gli appassionati che hanno vissuto gli Anni '90, la Subaru Impreza WRX STI evoca ricordi indelebili. Le ultime indiscrezioni e foto spia suggeriscono che la vettura non si differenzierà troppo dalla versione attuale nelle forme e nelle proporzioni. Non ci sono conferme ufficiali sul motore, ma è lecito aspettarsi l'utilizzo del propulsore FA24 - ovvero il 2.4 Boxer. Se sarà lo stesso già visto nel mercato americano per la Ascent, la Legacy e la Outback, allora produrrà circa 265 CV e 376 Nm di coppia, fornendo una solida base per future elaborazioni, anche per il drifting. L'attesa è alta per il 19 agosto, quando la vettura sarà svelata completamente.

tags: #subaru #imbrezza #drift