Le "restomod" rappresentano il ponte ideale tra passato e presente, riproponendo stile e, a volte, meccaniche di ieri con l'esperienza tecnologica di oggi. Proprio come avviene con la Prodrive P25, erede spirituale della Subaru 22B, versione speciale dell'Impreza prodotta nel 1998 per celebrare i 40 anni della Casa e il mondiale Rally conquistato l'anno precedente. Nei 25 anni trascorsi da quando ne ho letto per la prima volta - su un numero di CAR nel 1998 - la Subaru 22B è sempre stata in cima alla mia lista delle auto da guidare prima di morire. Eppure, dopo tre giri di prova con il suo reboot firmato Prodrive, comincio a chiedermi se questa P25 possa rappresentare ben più di una pretendente a quel trono.

Prodrive ha già venduto la minuscola serie della P25, quindi non ci si può lamentare troppo per aver guidato non a lungo sullo stretto tracciato al Millbrook Proving Grounds. Per fortuna il modello provato era un muletto, non un'auto destinata ai clienti. In ogni caso, non ci vuole molto per iniziare a capire il senso di questa macchina. Sotto il cofano in fibra di carbonio si nasconde una versione pesantemente modificata del motore boxer Subaru "EJ25" turbo da 2,5 litri. Ora vi spiego il senso di quel "pesantemente": bielle, pistoni, camme, teste dei cilindri, iniettori, aspirazione, scarico, ecc. sono stati tutti rielaborati per ottenere un totale di 444 CV e 650 Nm di coppia.
Un Cuore Moderno per un'Icona
La Subaru Impreza 22B originale è un'auto che ha lasciato un segno indelebile nella storia del rally e nel cuore degli appassionati. Prodotta in un numero limitatissimo di esemplari (solo 400 unità, più alcuni prototipi e una seconda serie molto limitata per i mercati UK e australiano, per un totale di 424), la 22B non era solo un'auto speciale per celebrare i successi di Subaru nel Campionato del Mondo Rally, ma incarnava l'essenza stessa delle competizioni su sterrato. La sua estetica aggressiva, con i passaruota allargati e l'assetto ribassato, la distingueva nettamente dalle Impreza stradali dell'epoca, che nei mercati al di fuori del Giappone erano disponibili solo nella configurazione a quattro porte. Per i puristi dell'heritage rallystico, i modelli UK, in particolare, offrono un fascino aggiuntivo, con modifiche minori curate da Prodrive, il team che ha reso grande Subaru nel WRC.

La denominazione "22B" stessa racchiude un significato speciale. Il "22" si riferisce all'aumento della cilindrata del motore, portato da 2,0 a 2,2 litri, mentre la "B" è oggetto di dibattito: alcuni sostengono che stia per Bilstein, fornitore degli ammortizzatori, altri per Boxer, sebbene questo sia un po' ridondante dato che tutte le Impreza WRX STI montano un motore boxer. Le normative giapponesi limitavano la potenza dichiarata a 276 CV, ma chiunque abbia guidato o testato una 22B sa che questo dato è puramente indicativo. La versione originale era già un gradino sopra le WRX STI standard in termini di prestazioni.
La Prodrive P25, invece, prende questa eredità e la proietta nel futuro. Sotto il cofano in fibra di carbonio pulsa un motore boxer Subaru "EJ25" turbo da 2,5 litri, ma profondamente rivisto. Bielle, pistoni, alberi a camme, teste dei cilindri, iniettori, sistemi di aspirazione e scarico sono stati tutti rielaborati per erogare una potenza impressionante di 444 CV e una coppia di 650 Nm. Questo incremento di potenza, sebbene possa sembrare modesto nell'era dell'elettrificazione spinta, è esaltato da un peso contenuto di soli 1.200 kg, che fa un lavoro eccezionale nel garantire prestazioni esaltanti.
Un Cambio Rivoluzionario e un Handling da Urlo
Il cambio manuale della Subaru 22B originale è stato sostituito da un'unità sequenziale estremamente moderna, che all'inizio può intimorire. In pieno stile auto da rally, è dotato di un'imponente leva sul lato destro del volante, abbinata a un pedale della frizione azionata elettronicamente, da utilizzare unicamente per inserire la prima marcia o la retromarcia. Dopo un po' ci si fa l'abitudine: si tira per salire di marcia, si spinge per scalare. La sensazione è quella di cambiate fulminee, quasi come colpi di fucile, che permettono di mantenere il motore nel suo range di potenza ottimale senza interruzioni significative. Peccato solo che una volta mi sia dimenticato di premere la frizione mentre stavo per uscire dai box. Il cambio non è stato realizzato per farmi sentire come un vero pilota, ma solo per eseguire le cambiate il più rapidamente possibile.
Subaru Impreza STi 22B - Davide Cironi Drive Experience
Ma è nel modo in cui questa macchina a passo corto cambia direzione che la P25 rivela la sua vera natura. La risposta dello sterzo è incredibilmente rapida, forse la più rapida che abbia mai provato. Durante il briefing prima della guida, il campione di rally Mark Higgins ci ha detto: "In curva non la guidi davvero." Un concetto emerso con gioia la prima volta che ho girato il volante. E non fraintendetemi, se siete abbastanza fortunati da guidare una P25, i vostri sensi saranno completamente impegnati. Il feedback è immediato e costante, a livelli da auto da corsa. Ogni parte del vostro corpo, dalla punta dei piedi alle dita, è in grado di percepire cosa sta accadendo sotto gli pneumatici.
La P25 non è una ballerina delicata; è un mostro. L'equilibrio della vettura, con la possibilità di inviare fino al 65% della potenza alle ruote posteriori attraverso un differenziale centrale con regolazione della coppia in tempo reale, la rende incredibilmente agile e reattiva. Gli ammortizzatori Bilstein e le molle Eibach, già presenti sulla 22B originale, sono stati ulteriormente perfezionati, così come l'impianto frenante e lo sterzo, per offrire un'esperienza di guida ancora più coinvolgente e precisa.
Un Investimento per Collezionisti Esigenti
I collezionisti che hanno fatto l'investimento per portarsi a casa la Prodrive P25 devono aspettarsi un'esperienza diversa da qualsiasi altra auto: un mostro con le sembianze di un'auto da rally degli anni '90, che offre però anche la possibilità di girare per strada. La P25 non è solo un omaggio alla 22B, ma una sua evoluzione radicale, che ne cattura lo spirito ma ne migliora le prestazioni e la tecnologia.

Trovare una 22B originale oggi è un'impresa ardua, e i prezzi sono astronomici. La P25 offre un'alternativa per chi desidera rivivere quell'esperienza, con una vettura che porta con sé il fascino del passato ma con la sicurezza e le prestazioni del presente. Nonostante la produzione della P25 sia già esaurita, la sua esistenza dimostra come l'eredità di auto iconiche come la Subaru Impreza 22B possa continuare a ispirare e a emozionare, creando un legame indissolubile tra le generazioni di appassionati. L'entusiasmo attorno a questa vettura è palpabile, e non c'è da meravigliarsi: la P25 è un pezzo di storia automobilistica che continua a scrivere il suo capitolo.