Subaru Impreza STi: Consumi Reali, Emozioni Intatte e l'Evoluzione Mild Hybrid

La Subaru Impreza STi è un'auto che ha alimentato costantemente i sogni di innumerevoli appassionati, consolidandosi come un vero e proprio mito nel panorama automobilistico mondiale. Per molti, come Andrea, neopatentato e proprietario di una STi, il sogno si è trasformato in realtà, un'esperienza tangibile grazie al "Perché Comprarla Classic". Questo modello, fin dalla sua genesi, ha incarnato lo spirito delle competizioni rally, forgiando un'eredità di prestazioni e adrenalina che perdura ancora oggi, seppur con evoluzioni significative.

Subaru Impreza STi iconica

La Nascita di una Leggenda: Dal Rally alle Strade

L'Impreza fu annunciata nel 1992, con l'intento di succedere alla Leone, e venne effettivamente lanciata sul mercato nel 1993. Le varianti inizialmente previste per l'Italia includevano la berlina e la compact wagon. Nel 1994, la versione 2.0 Turbo da 211 CV fece il suo debutto, segnando un punto di svolta. Fu però nel 1995 che l'Impreza conquistò il suo primo titolo nel mondiale Rally, con il leggendario Colin McRae al volante, seguito da Sainz, cementando così il suo status di icona sportiva.

Nel periodo 2005/2006, il look della Impreza fu aggiornato ulteriormente, ma le modifiche più significative avvennero sotto il cofano. La cubatura del motore crebbe, raggiungendo i 2.5 litri, mentre la potenza toccò i 280 CV sulla versione STi e i 230 CV per la WRX. Un rinnovamento radicale avvenne poi a Francoforte nel 2007, con l'Impreza che si trasformò in Hatchback, e la versione STi raggiunse l'impressionante potenza di 300 CV. L'erogazione di potenza in questa configurazione è piena fin dai bassi regimi, ma è da metà del contagiri che si percepisce l'irruenza di questa nipponica di razza, che si dimostra davvero intuitiva tra le curve, offrendo un'esperienza di guida esaltante e coinvolgente.

Evolution of the SUBARU IMPREZA WRX STI EVOLUTION/HISTORY/ALL GENERATIONS (1994-2020)

L'Era Mild Hybrid: Un Compromesso tra Prestazioni ed Efficienza

I tempi sono cambiati dagli anni Novanta, quando l'Impreza era prevalentemente associata alle acrobazie di Colin McRae nel Mondiale WRC. L'Impreza, nei decenni, si è evoluta non solo a livello estetico, ma soprattutto sotto il cofano. Se il motore 4 cilindri Boxer continua a essere una costante, insieme alla trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD, la tecnologia mild hybrid è arrivata a sparigliare le carte. L'imperativo attuale è, infatti, quello di ridurre consumi ed emissioni, senza rinunciare all'anima del samurai che da sempre contraddistingue il marchio.

Nonostante l'assonanza nel nome, è fondamentale sottolineare che dal punto di vista estetico, l'Impreza e-Boxer si discosta nettamente dalla corsaiola Impreza WRX STI. L'Impreza e-Boxer ricorda molto più una versione ribassata del crossover XV, piuttosto che la supersportiva da cui prende il nome. Con un muso allungato e filante che si contrappone a un posteriore piuttosto squadrato, l'odierna Impreza piace a molti più per il "lato A" che per il "lato B". Le luci sono quasi tutte a LED, dai fari anteriori autolivellanti ai fendinebbia, conferendo un aspetto moderno e funzionale.

Subaru Impreza e-Boxer design esterno

Dimensioni e Abitudini: Praticità e Comfort

La Subaru Impreza e-Boxer presenta dimensioni che non creano imbarazzo nel traffico urbano e nelle manovre, grazie anche al supporto di sensori e telecamere. È lunga 4,47 metri, larga 1,77 metri e alta 1,51 metri. Il peso dell'Impreza e-Boxer in allestimento Premium, ad esempio, è "imbottito" dai comodi sedili sportivi in pelle, dalla regolazione elettrica del sedile del guidatore e dal tetto in cristallo apribile elettricamente. Non mancano telecamera anteriore e posteriore, e il sistema keyless per l'apertura delle porte e l'accensione "chiavi-in-tasca", dettagli che ne aumentano la praticità quotidiana.

Touch & Feel: Interni e Ergonomia

Il design dell'abitacolo della Impreza e-Boxer potrebbe non essere tra i più moderni sul mercato e potrebbe deludere chi cerca soluzioni altamente tecnologiche. Il quadro strumenti, ad esempio, è quasi completamente analogico, con un piccolo display centrale tra tachimetro e contagiri. Tuttavia, questa scelta non è necessariamente un difetto per tutti. Alcuni potrebbero avvertire la mancanza di pulsanti fisici sulla plancia e sulla console centrale, con la maggior parte dei tasti dedicati agli ADAS e alle mappature motore concentrati sul volante. Questa soluzione, sebbene pratica, può risultare meno attraente per chi ama l'interazione tattile con l'auto.

Sul fronte della qualità percepita a bordo, il giudizio è decisamente positivo. Il comfort e lo spazio per guidatore e passeggero anteriore sono ottimi. Al posteriore, due persone viaggiano bene, a patto che non superino di slancio il metro e ottanta, poiché lo spazio per le gambe non manca, ma si corre il rischio di sfiorare il tetto con la testa. L'eventuale quinto ospite a bordo deve accettare un maggiore sacrificio, anche a causa del pronunciato tunnel centrale.

Interni Subaru Impreza e-Boxer

Il Cuore Pulsante: Motore Boxer e Tecnologia Mild Hybrid

Il vero protagonista della Impreza e-Boxer è il motore Boxer con tecnologia mild hybrid. Al propulsore endotermico da 2,0 litri benzina aspirato, che eroga 150 CV e 194 Nm di coppia, è abbinato un motore elettrico trifase sincrono a magneti permanenti. Questo motore elettrico, installato longitudinalmente all'interno della scatola del cambio automatico a variazione continua Lineartronic, eroga una potenza di 16,7 CV e una coppia di 66 Nm.

Un'altra novità significativa è rappresentata dal sistema ISG (Integrated Starter Generator), che sostituisce alternatore e motorino d'avviamento in un unico componente. È l'ISG a occuparsi di avviare il motore termico, sia nel passaggio spento-acceso quando è attivo lo Start&Stop, sia in quello dalla modalità EV a quella ibrida. Questo sistema contribuisce all'efficienza complessiva del veicolo.

Il sistema mild hybrid di Impreza e-Boxer funziona in modo intelligente. Il piacere di guida, fedele alla tradizione Subaru, rimane inalterato. Rispetto alla versione con solo motore benzina da 2,0 litri, la Casa delle Pleiadi dichiara consumi ridotti fino al 10%. Questo è possibile a patto di guidare con dolcezza e di allenare l'occhio lungo. Maggiore è la capacità di anticipare le mosse, maggiore sarà lo sfruttamento del sistema dell'Impreza ibrida: ogni semaforo, precedenza o stop diventano un'occasione per veleggiare a motore spento.

Quando si riparte dal semaforo, per avanzare in modalità 100% elettrica (al massimo fino a 40 km/h e per un massimo di 1,6 km) è necessario premere il pedale dell'acceleratore con infinita dolcezza, pena il risveglio improvviso del motore termico. È molto più facile procedere esclusivamente in EV quando si è incolonnati nel traffico e si avanza di pochi metri alla volta. L'Impreza e-Boxer, comunque, si muove in un mix tra elettrico, ibrido e termico, spaziando in modo autonomo tra le tre modalità di guida (EV Driving, Motor Assist Driving, Engine Driving) a seconda delle necessità del guidatore.

I Consumi Reali della e-Boxer

Con una guida attenta, la Subaru Impreza e-Boxer può regalare al portafoglio belle soddisfazioni in termini di consumi. Durante una prova, sono stati rilevati consumi di 7,7 litri/100 km in città, 6,6 litri/100 km in autostrada e 5,4 litri/100 km in extraurbano. Il computer di bordo dell'Impreza fornisce anche indicazioni sul carburante risparmiato grazie all'intervento dello Start&Stop. Ad esempio, in 17 minuti e 30 secondi di traffico milanese, percorrendo 10 km, è stato possibile risparmiare 210 ml di carburante, un dato che evidenzia l'efficacia del sistema.

Il Samurai che è in Te: Guida e Piattaforma

La Subaru Impreza, anche in questa nuova versione e-Boxer, mantiene viva (seppur mitigata) l'anima sportiva che l'ha resa celebre. Il motore aspirato da 2,0 litri, se lasciato libero di cantare, allunga fino oltre i 6.000 giri, accompagnato da un sound pimpante e coinvolgente. Tuttavia, dove l'Impreza e-Boxer sorprende maggiormente è nella guida impegnata: lo sterzo è preciso e la vettura si comporta come una lama tra le curve.

Gran parte del merito va certamente alla piattaforma SGP (Subaru Global Platform), che porta in dote una rigidità torsionale superiore del 70%. L'assetto offre un buon mix tra comfort e sportività, assorbendo senza troppi problemi buche e avvallamenti, ma senza diventare cedevole quando si alza il ritmo nel misto. L'Impreza e-Boxer vanta una ricca dotazione, sia in termini di dispositivi elettronici che di aiuti alla guida in senso stretto. Il sistema SI-Drive, Subaru Intelligent Drive, consente di modificare la risposta del motore e di altri parametri per adattare il comportamento dell'auto alle diverse situazioni di guida.

Subaru Global Platform (SGP) diagramma

Aiuti alla Guida per la Sicurezza

Sul fronte della sicurezza, la nuova Impreza e-Boxer non delude, grazie ai numerosi dispositivi elettronici e ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems). Il sistema Eye Sight, composto da due telecamere posizionate nella parte alta del parabrezza, monitora costantemente la strada. Questo sistema è in grado di riconoscere, ad esempio, l'accendersi degli stop delle auto che precedono, prima ancora di attivare il sistema di frenata di emergenza qualora la distanza dal veicolo antistante diminuisse pericolosamente.

Tra gli altri sistemi di sicurezza, troviamo SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection), HBA (High Beam Assist) e RAB (Reverse Automatic Braking). L'SRVD utilizza due sensori radar che sorvegliano ciò che accade dietro la vettura e avvisano il pilota di potenziali situazioni di pericolo, allertandolo con un segnale luminoso e uno acustico. L'HBA, grazie a una telecamera, commuta automaticamente le luci da abbaglianti ad anabbaglianti quando di notte si incrocia un veicolo nel proprio senso di marcia o in quello opposto. Il RAB, infine, attiva automaticamente i freni nel caso venga individuato un ostacolo dietro la vettura durante la fase di retromarcia, offrendo un ulteriore livello di sicurezza nelle manovre.

Evolution of the SUBARU IMPREZA WRX STI EVOLUTION/HISTORY/ALL GENERATIONS (1994-2020)

Quanto Costa: Prezzi e Allestimenti

La Subaru Impreza e-Boxer attacca a 32.500 euro nell'allestimento Style Navi. Per la top di gamma, la Premium, il prezzo sale a 35.000 euro. È disponibile in una varietà di colori, tra cui Crystal White Pearl, Ice Silver Metallic, Magnetite Grey Metallic, Crystal Black Silica, Quartz Blue Pearl, Dark Blue Pearl e Pure Red, permettendo una personalizzazione estetica.

La WRX STI: Pura Adrenalina e Consumi "Estremi"

Parlando della WRX STI, si entra in un'altra dimensione. Questa berlina a quattro porte, spaziosa e dotata di un discreto bagagliaio, si ispira apertamente alle Subaru che corrono nei rally, facendosi riconoscere dall'ampia ala posteriore. È dotata di un motore boxer 2.5 turbo e della trazione integrale, oltre a regolazioni che permettono di adattare il comportamento al percorso e ai gusti del "pilota". Intuitiva da guidare nonostante i suoi 300 CV, su strada è agilissima e sicura, anche se il cambio può risultare un po' "contrastato".

Le finiture e la dotazione potrebbero non essere il massimo, ma considerando il livello tecnico offerto, il prezzo non è esagerato. Con le squadrate prese d'aria anteriori, gli sfoghi per l'aria calda dietro i parafanghi, il vistoso alettone sul cofano posteriore e quattro terminali di scarico, questa berlina a quattro porte non passa inosservata. La WRX STI si ispira alle Impreza da rally, ma delle sorelle "normali" ripropone la buona abitabilità (anche se è omologata per soli quattro posti) e un baule piuttosto capace.

Sotto il cofano si trova un 2.5 a quattro cilindri boxer (che contribuisce a ridurre l'altezza del motore, migliorando il baricentro e l'aerodinamica), dotato di turbocompressore e capace di 300 CV. Le prestazioni sono di primo piano, ma la potenza si gestisce con relativa facilità, e a favorire la tenuta di strada e la sicurezza c'è la trazione sulle quattro ruote. Resta, però, da migliorare la fluidità di inserimento delle sei marce.

Motore Boxer 2.5 turbo della WRX STI

Provvista di uno sterzo davvero diretto e dalla precisione millimetrica, questa giapponese dà il massimo nei percorsi tortuosi. Inoltre, è dotata del controllo Si-Drive che permette di modificare la risposta di ABS, motore ed ESP, ottimizzandola per la guida normale, per quella sportiva o per i fondi viscidi. La taratura del differenziale centrale è variabile, consentendo di adattare l'auto a diversi tipi di fondo e ai gusti del "pilota".

Considerata l'esclusività dei contenuti tecnici, il prezzo appare più che ragionevole, anche se la dotazione di serie non è particolarmente generosa. Oltre al "clima" automatico e ai sedili sportivi rivestiti in pelle e Alcantara, include i fari allo xeno, ma va arricchita almeno con i sensori di distanza (anteriori e posteriori disponibili direttamente dalla concessionaria).

Dettagli da Migliorare nell'Abitacolo della WRX STI

L'abitacolo della WRX STI è di impronta sportiva, con volante in pelle e pedaliera metallica traforata. Tuttavia, le plastiche e alcuni dettagli non sono all'altezza del prezzo dell'auto. L'abitabilità è buona: i quattro posti omologati sono "veri", con poltrone e divano piuttosto sagomati ma comunque adatti anche a occupanti di corporatura robusta. Il bagagliaio è pratico, con una buona capacità e facilmente ampliabile abbattendo lo schienale.

La plancia e i comandi sono caratterizzati da un volante in pelle con cuciture rosse e un'illuminazione del cruscotto dello stesso colore, dominato dal grande contagiri centrale che visualizza anche le impostazioni del sistema Si-Drive, seppur privo dei manometri del turbo e del lubrificante. La pedaliera metallica traforata aggiunge un tocco racing. Tuttavia, le rigide plastiche della plancia e della console sono inadeguate al livello dell'auto, così come la radio dall'aspetto datato e il microscopico display del computer di bordo. Tra gli optional, c'è il pomello del cambio in alluminio, ma non il "clima" bizona (quello di serie è automatico e monozona).

Interni Subaru WRX STI

Abitabilità e Bagagliaio: Funzionalità Sportiva

Questa versione "corsaiola" della Impreza, a differenza delle altre, ha quattro posti e un divano marcatamente sagomato per trattenere al meglio i due occupanti nelle curve affrontate ad andatura brillante. In ogni caso, lo spazio è quello che ci si aspetta in una berlina di 458 cm di lunghezza, e anche chi è di corporatura robusta viaggia senza scomodità. Le poltrone anteriori sportive, con poggiatesta integrato, sono ben fatte, con una forma scavata ma per nulla costrittiva; l'unica pecca è la mancanza della regolazione del supporto lombare. Tra i numerosi portaoggetti, spicca per capacità quello nel tunnel (chiuso da una saracinesca), mentre delude il piccolo cassetto (privo di rivestimento e di illuminazione) di fronte al passeggero.

Il baule è abbastanza spazioso, anche se per sfruttarlo a dovere è consigliabile utilizzare borsoni morbidi, più facili da adattare alla conformazione interna, definita da un rivestimento prestampato piuttosto economico. Tra soglia e pavimento c'è un dislivello di 14 cm, ma in compenso l'imboccatura è ampia e regolare. Abbattendo lo schienale del divano (suddiviso in due sezioni) si ottiene un ripiano privo di gradini con una profondità utile di ben 195 cm, ampliando notevolmente la capacità di carico.

Una Specialista del Misto: L'Esperienza di Guida della WRX STI

Lo sprint non manca, ma in città si devono fare i conti con la frizione pesante e con l'alettone che costringe a fare le "retro" quasi alla cieca. Questi difetti, tuttavia, scompaiono tra le curve, dove la WRX STI tira fuori il meglio di sé: il motore è vigoroso, i freni potenti e la tenuta di strada a prova di bomba. Senza contare che le numerose possibilità di regolazione permettono di adattare il comportamento dell'auto a diversi tipi di fondo e allo stile di guida. Superiore alle aspettative è il comfort in autostrada, anche se la voce del boxer è una "piacevole" e costante presenza.

Evolution of the SUBARU IMPREZA WRX STI EVOLUTION/HISTORY/ALL GENERATIONS (1994-2020)

In Città: Sfide e Prestazioni

Le prime marce corte e ravvicinate, insieme alla prontezza di risposta del turbo, permettono partenze a razzo quando al semaforo scatta il verde. Tuttavia, questo non basta a rendere la WRX STI una versatile berlina da città. Anche se chi acquista un'auto del genere è disposto a sorvolare sui notevoli consumi (difficilmente si superano gli 8 km/l), dovrà comunque affrontare la frizione pesante che affatica nel traffico a singhiozzo. Per parcheggiare in tranquillità, l'acquisto dei sensori posteriori è consigliabile: l'alettone "oscura" il lunotto e in retromarcia la visibilità è scarsa.

Fuori Città: Adattabilità e Precisione

La manopola nel tunnel offre diverse posizioni: Sport (guida normale), Sport Sharp (regolazione sportiva) e "I" per i fondi scivolosi. Queste impostazioni influiscono sulla risposta di motore, ABS ed ESP, modificando il comportamento dell'auto. Inoltre, c'è il bottone per modificare la taratura del differenziale centrale (di norma invia il 59% della coppia al retrotreno e il restante 41% all'avantreno), scegliendo tra Auto+ per le strade scivolose (fino al 50% di coppia alle ruote davanti), Auto- per l'asciutto o manuale con sei livelli di regolazione fine. Il risultato è la possibilità di ritagliare su misura il carattere di un'auto che, comunque, è agile grazie alle sospensioni rigide, ha limiti di aderenza assolutamente elevati e si controlla attraverso uno sterzo solido e dalla notevole precisione. Il 2.5 turbo è grintosissimo (sebbene il cambio tenda a indurirsi se usato con troppa foga), e i freni sono all'altezza delle aspettative.

Subaru WRX STI differenziale centrale

In Autostrada: Comfort e Consumi Elevati

Data l'abbondante cavalleria a disposizione, è lecito aspettarsi riprese rapide e una generosa riserva di potenza. Tuttavia, questa Subaru sorprende per il livello di comfort in autostrada. Certo, il rombo del motore - molto piacevole, peraltro - resta sempre avvertibile, ma le sospensioni filtrano con buona progressività le giunzioni dell'asfalto e i sedili si rivelano comodi anche dopo ore di marcia. Ma anche guidando col piede leggero, i 9 km/l sono un miraggio e, di conseguenza, le soste al distributore sono frequenti.

Sicurezza e Valutazioni EuroNCAP

Sulla "votazione" EuroNCAP - quattro stelle su un massimo di cinque - ha influito il fatto che al momento dei crash test l'ESP non fosse di serie per tutta la gamma Impreza. Inoltre, la versione esaminata era la cinque porte, con la quale la WRX STI della nostra prova condivide quasi tutti gli elementi della carrozzeria ma non la trazione integrale né i controlli elettronici finemente regolabili. La versione sportiva della berlina nipponica, inoltre, offre di serie il cruise control e i fari allo xeno, mentre i fendinebbia vanno (stranamente) ordinati a parte.

L'EuroNCAP ha esaminato la Subaru Impreza nel 2009, quando era stata appena introdotta la nuova procedura di esame. Ai crash test è stata sottoposta la versione a cinque porte (la due volumi con portellone posteriore), che con la WRX STI condivide la piattaforma e la maggior parte delle componenti della carrozzeria. Ha ottenuto quattro stelle su cinque, suffragate da un punteggio dell'84% per la protezione degli occupanti, 73% per i bambini su seggiolini Isofix e 72% per la tutela dei pedoni in caso di investimento (un risultato superiore alla media). Ai dispositivi di sicurezza è stata assegnata una valutazione del 57%, in considerazione del fatto che all'epoca delle verifiche l'ESP non era di serie per l'intera gamma Impreza.

Per quanto riguarda la WRX STI, naturalmente, i controlli elettronici di stabilità e trazione sono presenti e possono anche essere regolati per adattare la modalità di intervento al percorso e allo stile di guida. La trazione integrale e i freni pensati per l'impiego sportivo contribuiscono ulteriormente alla sicurezza. Di serie ci sono gli airbag frontali, laterali e per la testa estesi ai posti dietro, il cruise control e i fari allo xeno; gli antinebbia, invece, possono essere installati a cura della concessionaria.

Una Pratica Sportiva in Offerta Speciale

Le finiture non sono il massimo e la dotazione solo sufficiente per una vettura di questa classe, ma la WRX STI - per quel che offre in fatto di contenuti tecnici, efficacia di guida e prestazioni - è tutt'altro che cara. Molto sicura e gratificante da guidare anche per i piloti non particolarmente esperti, è capace di tenere testa alle vere sportive ma senza far rinunciare né a un abitacolo spazioso anche dietro, né alla versatilità delle quattro porte e di un baule capiente.

Per chi non si preoccupa troppo di dare nell'occhio, questa giapponese è un'interessante alternativa a svariate sportive di prestazioni simili, rispetto alle quali costa meno e offre, in più, la praticità della berlina dalla quale deriva. Oltre che con i 300 CV del motore, convince con la raffinata trazione integrale, finemente regolabile nella ripartizione proprio come nelle vetture da rally, e con le possibilità di taratura offerte dal sistema Si-Drive. Tenuta di strada e agilità sono elevatissime, i freni adatti anche all'impiego in pista e la guida più "amichevole" di quel che si potrebbe immaginare. A parte la perfettibile manovrabilità del cambio, quel che lascia a desiderare è il livello delle finiture e alcuni dettagli interni, mentre della dotazione (sufficiente ma non ricca) non ci si può certo lamentare. Nel preventivo vanno calcolati i sensori di distanza (almeno dietro, ma si possono avere anche quelli anteriori), indispensabili per ovviare alla presenza dell'ampio alettone.

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