Il Rally di Monte Carlo, con la sua storia leggendaria e le sue insidie climatiche, è da sempre uno dei palcoscenici più prestigiosi e temuti del Campionato del Mondo Rally. Nel 1997, questo evento iconico vide l'esordio di una nuova evoluzione della Subaru Impreza, la WRC97, denominata internamente anche con il codice 22B, progettata per affrontare le sfide di un regolamento tecnico in evoluzione. La vettura si presentò fin da subito come estremamente competitiva, segnando l'inizio di un nuovo capitolo per il Subaru World Rally Team.

L'Esordio della Impreza WRC97 e le Prime Sfide del '97
Il percorso della Impreza nel mondo dei rally ebbe inizio nel 1993, quando la Legacy RS, sua "antenata", si rivelò meno competitiva rispetto alle agguerrite Ford Escort Cosworth e Toyota Celica ST185. Di fronte a questa situazione, il Subaru World Rally Team, il reparto corse della casa delle Pleiadi, affidò alla Prodrive il compito di preparare una nuova Subaru Impreza secondo i regolamenti del Gruppo A. Il debutto ufficiale avvenne nel Rally di Finlandia, con piloti del calibro di Ari Vatanen, Markku Alén e Colin McRae al volante. La prima vittoria arrivò l'anno successivo, nel 1994, al Rally dell'Acropolis, grazie a Carlos Sainz. Lo spagnolo disputò una stagione eccezionale, perdendo il titolo mondiale piloti soltanto all'ultima gara, dopo un duello serrato con Didier Auriol su Toyota. Quella stagione fu entusiasmante, con entrambi i piloti di punta del team Subaru che lottarono per la supremazia mondiale, ottenendo complessivamente 5 vittorie in 8 gare (tre per Sainz e due per McRae). Alla fine, il titolo fu conquistato da Colin McRae, che sconfisse Sainz in volata nell'ultima prova.
Tuttavia, la narrazione della stagione 1995 riporta che McRae ottenne 3 vittorie, ma con altrettanti incidenti, non riuscì a conquistare il titolo, che invece venne vinto da Tommi Mäkinen su Mitsubishi. Questo sottolinea la natura imprevedibile e competitiva del WRC in quegli anni.
Nel 1997, i mutati regolamenti riguardanti le vetture nel Campionato del Mondo Rally imposero un aggiornamento significativo. La Impreza 555 lasciò il posto alla sua diretta sostituta, la Impreza WRC97. Questa nuova vettura si dimostrò subito molto promettente. Nelle prime tre gare del campionato, i piloti Subaru, Pierro Liatti, Kenneth Eriksson e Colin McRae, ottennero rispettivamente vittorie a Monte Carlo, in Svezia e in Kenya. Questo inizio folgorante suggeriva un dominio imminente.
Tuttavia, la competizione nel WRC è un ecosistema in continua evoluzione. Ben presto, la vettura sembrò perdere parte della sua competitività, venendo surclassata dalle nuove generazioni di vetture come le Toyota Corolla WRC e le Mitsubishi Lancer Evo V. Diversi fattori contribuirono a questo calo di prestazioni percepite. La forma non sempre ottimale di piloti come Liatti, unita a qualche problema tecnico di troppo, portò la Subaru a retrocedere dal primo al terzo posto nella classifica costruttori dopo tre anni consecutivi di dominio o forte presenza al vertice, venendo superata da Mitsubishi e Toyota. Nonostante tutto, il finale di stagione di Richard Burns si rivelò incoraggiante, proiettando aspettative positive per l'annata successiva.

Il Rally di Monte Carlo 1997: Una Sfida tra Tattica e Condizioni Estreme
Il Rally di Monte Carlo del 1997, in particolare, rappresentò un banco di prova emblematico per la nuova Impreza WRC97 e per le capacità dei suoi equipaggi. La gara era strutturata in 18 prove speciali, suddivise in quattro tappe. La prima giornata, tuttavia, consisteva solo in una breve prova di circa 3 km lungo le strade del principato, un percorso che rievocava quello del Gran Premio di Formula 1.
La vera competizione motoristica ebbe inizio il giorno seguente, quando la carovana dei concorrenti si spostò nella regione francese dell'Ardèche. Il meteo, come spesso accade in questo rally, si rivelò essere un fattore determinante e imprevedibile, con condizioni estremamente variabili: neve, pioggia, ghiaccio e nebbia si alternarono, mettendo a dura prova la perizia dei piloti e la scelta strategica degli pneumatici.
Le prime due speciali della giornata furono particolarmente favorevoli a Carlos Sainz, che riuscì così a prendere il comando della gara. Dietro di lui, Tommi Mäkinen si posizionava nelle prime fasi, mentre il duo Subaru, composto da Pierro Liatti e Colin McRae, si trovava in difficoltà. La causa principale di questo iniziale svantaggio sembrava essere un'errata scelta di gomme, un errore tattico cruciale in un rally dove le condizioni cambiano rapidamente.
Tuttavia, nella quarta prova speciale, ci fu il riscatto di Pierro Liatti. Il pilota italiano dimostrò il potenziale della vettura e delle sue capacità, vincendo la speciale e riportandosi in scia ai due battistrada, Sainz e Mäkinen. Questo recupero fu fondamentale per mantenere alta la competitività della Subaru.
La prova speciale numero 5 vide un ulteriore ribaltamento delle sorti. Freddy Loix, che era rimasto attardato nelle fasi iniziali, riuscì a vincere la speciale, dimostrando la sua abilità in condizioni difficili. Dietro di lui, Tommi Mäkinen si classificò secondo, portandosi a soli 2 secondi da Carlos Sainz, intensificando la battaglia per la leadership. In questa stessa frazione, si registrò un incidente significativo per Colin McRae: il pilota scozzese centrò un muro di neve, perdendo quasi 2 minuti preziosi e compromettendo seriamente la sua gara. Questo evento evidenziò quanto fosse facile perdersi nel terreno insidioso del Monte Carlo e l'importanza di una guida pulita e priva di errori.

L'Evoluzione Tecnica e le Stagioni Successive della Impreza WRC
L'esordio della Impreza nel mondo dei rally nel 1993 segnò la volontà di Subaru di competere ai massimi livelli. La vettura è stata sviluppata da Prodrive, un partner tecnico fondamentale che ha contribuito a plasmare il DNA sportivo della casa giapponese.
Dopo il 1997, l'evoluzione della Impreza WRC non si fermò. Nel 2000, fece il suo esordio una versione ulteriormente evoluta, denominata P2000. Questa vettura presentava un rinnovamento sostanziale, con l'80% dei componenti modificati rispetto al modello precedente. La sua progettazione tenne conto degli sviluppi futuri che avrebbero caratterizzato la futura 44S del 2001. Il tecnico responsabile di questo importante progetto fu il belga Christian Loriaux, una figura che in seguito divenne una mente chiave dietro ai successi della Ford nel WRC. Il rinnovamento apportato alla P2000 si dimostrò proficuo: Richard Burns disputò una grande stagione, ottenendo ben quattro vittorie e perdendo il titolo mondiale piloti soltanto all'ultima gara, battuto da Marcus Gronholm.
In concomitanza con la presentazione della seconda generazione dell'Impreza (con codice interno GD), la WRC2001 ricevette una carrozzeria completamente nuova. Questa modifica non riguardò solo l'estetica, ma segnò anche un ritorno di Subaru all'utilizzo di una carrozzeria berlina a quattro porte, dopo quattro anni di impiego della versione coupé. Nacque così la nuova generazione di Impreza WRC, identificata con il nome in codice 44S. Dal punto di vista tecnico, i tecnici Subaru stessi sottolinearono la profondità del "carry-over" tecnico dalla P2000 alla WRC2001. La P2000, infatti, incorporava già gran parte delle innovazioni tecnologiche che caratterizzarono la nuova 44S. Nonostante la P2000 avesse dimostrato un'ottima competitività, potendo essere considerata la migliore Impreza WRC mai costruita fino a quel momento, la 44S non riuscì a replicare gli stessi successi della vettura precedente.
La prima metà della stagione 2001 fu segnata da una serie di guasti tecnici che minarono le ambizioni del Subaru World Rally Team. Nonostante si presentasse come il maggior aspirante al titolo costruttori all'inizio dell'anno, i numerosi problemi tecnici sembrarono inabissare le loro pretese. Tuttavia, a partire dal Rally d'Argentina, la situazione iniziò a migliorare. L'equipaggio Burns/Reid ottenne un secondo posto, seguito da altri quattro secondi posti nel corso della restante parte del campionato, oltre a una vittoria nel Rally della Nuova Zelanda. Questi risultati furono sufficienti per conquistare il titolo di campioni del mondo piloti.
Per comprendere quanto fosse stata al cardiopalma questa vittoria, è sufficiente analizzare l'ultimo appuntamento della stagione: il Rally di Gran Bretagna. Quattro piloti - Carlos Sainz, Tommi Mäkinen, Colin McRae e Richard Burns - arrivarono con la possibilità matematica di vincere il titolo. Tra questi, Burns era quello con le minori probabilità. Poi, l'imprevisto giocò un ruolo cruciale: Burns/Reid conclusero solo terzi, ma gli altri tre contendenti si ritirarono tutti. Il risultato finale vide Mäkinen terzo con 41 punti, McRae secondo con 42, e Burns primo con 44 punti. Un titolo mondiale conquistato con una sola vittoria stagionale e con il punteggio più basso nella storia del Campionato del Mondo Rally.
Petter Solberg | Subaru Impreza WRC | World Rally Champion 2003 [Passats de canto] (Telesport)
Dalla WRC2002 alla Fine di un'Era: Competitività e Cambiamenti
Nel 2002, la WRC2002, conosciuta internamente da Prodrive come S8, fece la sua prima apparizione al terzo evento del campionato, il Tour de Corse, succedendo al modello precedente. Esternamente, appariva praticamente identica alla WRC2001, distinguendosi per un piccolo dettaglio: la lama sotto al paraurti anteriore era ora in vetroresina anziché in carbonio. Inoltre, la presa d'aria sul tetto scomparve dopo l'ottavo round, il Safari Rally. Dal punto di vista tecnico, furono apportate modifiche significative ai condotti di scarico, al volano e al turbo, con l'obiettivo di incrementare la coppia erogata tra i 4500 e i 5000 giri al minuto.
Nel 2002, Tommi Mäkinen, quattro volte campione del mondo con Mitsubishi, affiancò Petter Solberg nel team Subaru. Le aspettative iniziali furono alte, e al primo evento della stagione, il Rally di Monte Carlo, sembrarono confermate. Mäkinen, vincitore nelle tre edizioni precedenti, portò avanti la sua striscia positiva, conquistando la sua quarta vittoria consecutiva nel principato dopo una dura battaglia contro Sébastien Loeb. Purtroppo per Subaru, questo successo si rivelò un fuoco di paglia. Nelle tre gare successive, Mäkinen collezionò tre ritiri. Successivamente, il pilota finlandese riuscì a conquistare punti solo in quattro occasioni: un terzo posto a Cipro, un sesto in Finlandia, un altro terzo posto in Australia e un quarto posto nell'evento finale in Gran Bretagna.
La WRC2003 rappresentò un'ulteriore affinamento della vettura. L'aerodinamica beneficiò di un nuovo paraurti anteriore e di una nuova ala posteriore dotata di deflettori longitudinali, progettati per convogliare al meglio il flusso d'aria dietro la vettura. Il telaio venne irrigidito e le modifiche al motore migliorarono la coppia ai medi e bassi regimi. Petter Solberg iniziò la stagione in sordina, ma conquistò vittorie estive nel Rally di Cipro e nel Rally d'Australia a settembre, dopo un intenso duello con Sébastien Loeb che durò per l'intera gara.
La stagione 2003 fu comunque piuttosto travagliata, e la lotta per il titolo si risolse all'ultima gara con un distacco di un solo punto. È lecito pensare che la vittoria di Solberg sia stata influenzata da una serie di eventi fortunati, dall'uso delle gomme Pirelli e dai problemi incontrati dalla Citroën negli ultimi eventi, compresa la loro strategia per la conquista del titolo costruttori. Al terzultimo rally, il Tour de Corse, un violento nubifragio si abbatté sull'isola, e solo Subaru disponeva di gomme adatte. Così, dopo una partenza disastrosa con un incidente durante lo shakedown, Solberg vinse la gara mentre il suo diretto avversario Loeb uscì di strada. Al penultimo evento, il Rally de Cataluñya y Costa Brava, Loeb perse la leadership durante l'ultima speciale a favore di Gilles Panizzi per una scelta sbagliata degli pneumatici, mentre Sainz fu rallentato da un guaio elettronico, permettendo a Solberg di raccogliere 4 punti insperati. All'ultimo appuntamento, il Wales Rally GB, Sainz si ritirò al primo stage a causa di un guasto alla videocamera di bordo che prese fuoco, e Citroën chiese a Loeb di rallentare per salvaguardare il titolo costruttori, minacciato dalla Peugeot. Il compagno di squadra di Solberg, Tommi Mäkinen, su cui erano concentrate le maggiori aspettative, concluse la stagione all'ottavo posto nella classifica piloti.
Nel Campionato del Mondo Rally 2004, Solberg fu affiancato da Mikko Hirvonen e dal suo copilota Jarmo Lehtinen. Subaru conquistò il terzo posto nel mondiale costruttori, mentre Solberg si classificò secondo nel mondiale piloti grazie a cinque vittorie ottenute in Nuova Zelanda, Grecia, Giappone, Italia e la terza consecutiva al Rally di Galles. Hirvonen, invece, non andò oltre la settima piazza, il che gli costò il mancato rinnovo del contratto per il 2005.
Nel 2005, Solberg si era ormai affermato come pilota di punta del team. Al suo fianco venne ingaggiato Chris Atkinson. Dopo una prima parte di campionato molto promettente, Solberg dovette nuovamente accontentarsi del secondo posto, questa volta dietro a Loeb e a pari merito con Marcus Grönholm.
Il 2006 vide la riconferma degli stessi piloti. Nonostante la scuderia si fosse classificata al terzo posto dietro a Ford e Citroën su sei partecipanti, l'annata si rivelò avara di risultati, e la Subaru non riuscì ad aggiudicarsi alcuna gara. La situazione non cambiò nel 2007, con le Ford e le Citroën che si dimostrarono irraggiungibili per l'intera stagione. Subaru concluse al terzo posto nella classifica costruttori, mentre Solberg arrivò quinto nella classifica piloti e Atkinson settimo. Il 2008 vide la Subaru concludere ancora una volta al terzo posto nella classifica costruttori, senza riuscire a vincere nessuna gara. Solberg si piazzò sesto.

L'eredità della Subaru Impreza WRC, iniziata con l'introduzione della WRC97, è quella di una vettura che ha segnato un'epoca, capace di sfidare i migliori costruttori e piloti del mondo, lasciando un'impronta indelebile nella storia del rally. La replica in scala 1/8 della Subaru Impreza WRC 1997, costruita sulla piattaforma M48S con telaio in alluminio e motorizzazione brushless, dimostra quanto questa vettura classica, soprattutto nella sua iconica livrea blu, sia diventata popolare dopo la vittoria del Campionato del Mondo del leggendario Colin McRae nel 1995. Questo modello, con l'allestimento WRC Monte Carlo Rally del 1997, rappresenta una nuova era per le auto da rally radiocomandate, unendo precisione, prestazioni e un tributo alle leggende del motorsport per ridefinire l'esperienza di guida in scala ridotta.