Subaru Impreza WRX: Prestazioni da Leggenda e Evoluzione Sportiva

La Subaru Impreza è un'icona del mondo automobilistico, un modello che ha profondamente influenzato l'immagine del marchio grazie alle sue vittorie nel motorsport, in particolare nei rally. Le versioni più performanti, come la WRX e la WRX STI, sono diventate sinonimo di guida sportiva, trazione integrale raffinata e motori boxer potenti. Questo articolo esplorerà l'evoluzione delle prestazioni della Subaru Impreza WRX attraverso le sue generazioni, analizzando le caratteristiche tecniche e le sensazioni di guida che l'hanno resa un "mostro sacro" per gli appassionati.

Storia ed Evoluzione della Subaru Impreza

Le Radici del Mito: La Prima Generazione (1992-2000)

L'Impreza di prima generazione, nata nel 1992 per sostituire la Leone, fu progettata fin dall'inizio con un occhio all'impiego nelle corse. Da questa eredita i motori boxer della famiglia EJ, montati in senso longitudinale e abbinati alla trazione integrale permanente. Al lancio, la gamma contemplava un 1.8 da 101 CV, ma si ampliò rapidamente con l'introduzione di un 1.6 e due 2.0. Fu uno di questi 2.0, grazie alla sovralimentazione mediante turbocompressore, a fornire 211 CV (saliti a 218 CV dal 1999) e a dare vita alla versione più sportiva dell'Impreza, la WRX.

Nel 1998, per celebrare le vittorie mondiali del modello da corsa, Subaru presentò un'edizione limitata di 200 esemplari della Impreza Turbo denominata "WWW" (World Wide Winner). Questa versione sfoggiava la classica livrea blu con cerchi color oro, derivata direttamente dall'auto da rally, e interni raffinati in pregiata pelle nabuk. Questo periodo ha gettato le basi per la reputazione di performance e robustezza che l'Impreza avrebbe mantenuto negli anni a venire.

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L'Ascesa della Potenza: La Seconda Generazione (2001-2007)

La seconda generazione della Subaru Impreza, lanciata nel 2001, portò con sé numerosi aggiornamenti volti a migliorare ulteriormente le prestazioni e la sicurezza. Il comparto sospensioni e l'impianto frenante furono potenziati, quest'ultimo grazie all'adozione di quattro dischi autoventilanti. La potenza del motore boxer crebbe fino a 280 CV, un incremento significativo che sottolineava l'impegno di Subaru nel campo delle auto sportive. Non mancarono accessori raffinati, come il volante Momo in pelle, regolabile in altezza, e la pedaliera in alluminio, che conferivano un tocco di esclusività all'abitacolo.

Nel 2003, per festeggiare la vittoria del Mondiale rally di Petter Solberg, la casa giapponese confezionò 495 esemplari di Impreza WRX STi "Solberg edition". Questa versione celebrativa, oggi ambitissima dai collezionisti, vantava una serie di accorgimenti volti a migliorarne la guida, come il differenziale centrale elettronico, che consentiva di ripartire la coppia equamente tra i due assali, ottimizzando la trazione e la maneggevolezza.

Gli interventi più significativi furono introdotti nel 2006 con il restyling firmato da Andreas Zapatinas, che coincise con l'adozione di un nuovo motore 2.0 aspirato. Un anno dopo, al Salone di Francoforte, arrivò la terza generazione della Impreza, che abbandonò la classica forma a tre volumi in favore di una carrozzeria hatchback, mantenendo però la meccanica fedele al motore quattro cilindri boxer e alla trazione 4x4, con un 2.5 turbo per la WRX.

Dettagli Tecnici della Subaru Impreza WRX 2001

La Subaru Impreza WRX del 2001, nonostante sia una berlina a quattro porte piuttosto spaziosa e dotata di un discreto bagagliaio, in questa versione “estrema” si ispira fortemente alle Subaru che corrono nei rally. Riconoscibile dall’ampia ala posteriore, è dotata di un motore boxer 2.5 turbo e della trazione integrale. Le sue regolazioni permettono di adattare il comportamento al percorso e ai gusti del “pilota”. Intuitiva da guidare a dispetto dei suoi 300 CV, su strada è agilissima e sicura, anche se il cambio può risultare un po’ “contrastato”. Finiture e dotazione, pur non essendo il massimo, sono considerate adeguate al livello tecnico, rendendo il prezzo non esagerato.

  • Dimensioni: 442, 174, 144 cm
  • Peso: 1490 kg
  • Rapporto peso/potenza: 6,6 kg/CV
  • Motore: B4, 1994 cc, benzina
  • Potenza e Coppia: 224 CV, 300 Nm
  • Trazione e Cambio: Integrale, manuale
  • Sensazione di guida: Fa sentire piloti

L'Evoluzione Continuativa: Terza e Quarta Generazione (2007-2014)

La terza generazione della Impreza, svelata nel 2007, segnò un cambiamento estetico importante, abbandonando la tradizionale configurazione a tre volumi per una più moderna carrozzeria hatchback. Nonostante questa variazione stilistica, la meccanica rimase fedele ai suoi principi fondanti: motore quattro cilindri boxer e trazione integrale 4x4, con la WRX che continuava a montare un potente 2.5 turbo. Questa scelta ha permesso di mantenere intatta l'identità sportiva del modello, pur adeguandolo alle tendenze del mercato.

La quarta generazione, presentata nel 2011 al Salone di New York, fu l'ultima Impreza a portare questo nome. A partire dal 2014, infatti, le sportive Subaru avrebbero adottato semplicemente la denominazione "WRX", segnando un distacco definitivo dal nome Impreza per le versioni più performanti. Questo cambiamento rifletteva la crescente distinzione tra le versioni civili dell'Impreza e le sue controparti ad alte prestazioni.

Subaru WRX STI ultime generazioni

La WRX STI: Un'Icona di Performance

La Subaru WRX STI si distingue per le sue appendici aerodinamiche, che richiamano direttamente il mondo dei rally. Con le squadrate prese d’aria anteriori, gli sfoghi per l’aria calda dietro i parafanghi, il vistoso alettone sul cofano posteriore e quattro terminali di scarico, questa berlina a quattro porte non passa inosservata. Si ispira alle Subaru Impreza da rally, ma delle sorelle “normali” ripropone la buona abitabilità (anche se omologata per soli quattro posti) e il baule piuttosto capace, rendendola una sportiva funzionale e pratica.

Cuore Boxer e Trazione Integrale

Sotto il cofano della WRX STI batte un motore 2.5 a quattro cilindri boxer. Questa architettura consente di ridurre l’altezza del motore, a vantaggio del baricentro e dell’aerodinamica. Dotato di turbocompressore, questo propulsore è capace di erogare 300 CV, garantendo prestazioni di primo piano. La potenza si gestisce con relativa facilità, e a favorire la tenuta di strada e la sicurezza c’è la trazione sulle quattro ruote. Tuttavia, la fluidità di inserimento delle sei marce è un aspetto che, secondo alcuni, necessita di miglioramenti.

Guida Dinamica e Tecnologia SI-Drive

Provvista di uno sterzo davvero diretto e dalla precisione millimetrica, questa giapponese dà il massimo nei percorsi tortuosi. Inoltre, è dotata del controllo Si-Drive che permette di modificare la risposta di ABS, motore ed ESP, ottimizzandola per la guida normale, per quella sportiva o per i fondi viscidi. La taratura del differenziale centrale è variabile e permette di adattare l’auto a diversi tipi di fondo e ai gusti del “pilota”. Considerata l’esclusività dei contenuti tecnici, il prezzo appare più che ragionevole, anche se la dotazione di serie non è particolarmente generosa: oltre al climatizzatore automatico e ai sedili sportivi rivestiti in pelle e Alcantara, include i fari allo xeno, ma va arricchita almeno con i sensori di distanza (disponibili sia quelli anteriori, sia quelli posteriori), che vengono forniti direttamente dalla concessionaria.

Abitacolo e Funzionalità

L’abitacolo della WRX STI è di impronta sportiva, con volante in pelle e pedaliera metallica traforata. Tuttavia, le plastiche e alcuni dettagli non sono all’altezza del prezzo dell’auto. Buona l’abitabilità: i quattro posti omologati sono “veri”, con poltrone e divano piuttosto sagomati ma, comunque, adatti anche a occupanti di corporatura robusta. Pratico il bagagliaio, dalla buona capacità e facilmente ampliabile abbattendo lo schienale.

Plancia e Comandi

Il volante in pelle con cuciture rosse, come l’illuminazione del cruscotto (dominato dal grande contagiri centrale nel quale sono visualizzate le impostazioni del sistema Si-Drive, ma privo dei manometri del turbo e del lubrificante), dona al ponte di comando un aspetto sportivo. L’ulteriore tocco racing arriva dalla pedaliera metallica traforata. Tuttavia, le rigide plastiche della plancia e della consolle sono inadeguate al livello dell’auto, e lo stesso vale per la radio (dall’aspetto datato) e per il microscopico display del computer di bordo ospitato nella palpebra sovrastante. Fra gli optional c’è il pomello del cambio in alluminio, ma non il climatizzatore bizona (quello di serie è automatico e monozona).

Interni Subaru Impreza WRX STI

Abitabilità Specifiche

Questa versione “corsaiola” non ha cinque posti come le altre Impreza, bensì quattro, e un divano marcatamente sagomato per trattenere al meglio i due occupanti nelle curve affrontate ad andatura brillante. In ogni caso, lo spazio è quello che ci si aspetta in una berlina di 458 cm di lunghezza, e non viaggia scomodo nemmeno chi è di corporatura robusta. Ben fatte le poltrone anteriori sportive con poggiatesta integrato, che hanno una forma scavata ma per nulla costrittiva; peccato solo che manchi la regolazione del supporto lombare. Fra i numerosi portaoggetti spicca per capacità quello nel tunnel (chiuso da una saracinesca), mentre delude il piccolo cassetto (privo pure di rivestimento e di illuminazione) di fronte al passeggero.

Capacità del Bagagliaio

Il baule è abbastanza spazioso, anche se per sfruttarlo a dovere è meglio utilizzare borsoni morbidi, più facili da adattare alla conformazione interna (definita da un rivestimento prestampato piuttosto economico). Fra soglia e pavimento c’è un dislivello di 14 cm, ma in compenso l’imboccatura è ampia e regolare, e abbattendo lo schienale del divano (suddiviso in due sezioni) si ottiene un ripiano privo di gradini con una profondità utile di ben 195 cm.

Esperienza di Guida: Una Specialista del Misto

Lo sprint non manca, ma in città si devono fare i conti con la frizione pesante e con l’alettone che costringe a fare le “retro” quasi alla cieca. Difetti, questi, che scompaiono fra le curve, dove la WRX STI tira fuori il meglio: il motore è vigoroso, i freni potenti e la tenuta di strada a prova di bomba. Senza contare che le numerose possibilità di regolazione permettono di adattare il comportamento dell’auto a diversi tipi di fondo e allo stile di guida. Superiore alle aspettative il comfort in autostrada, anche se la voce del boxer è una “piacevole” e costante presenza.

In Città

Le prime marce corte e ravvicinate e la prontezza di risposta del turbo permettono di partire a razzo quando al semaforo scatta il verde, ma questo non basta a rendere la WRX STI una versatile berlina da città: anche se chi acquista un’auto del genere è disposto a passare sopra i notevoli consumi (non si fanno nemmeno 8 km/l), dovrà comunque vedersela con la frizione pesante che affatica quando si procede a singhiozzo. Per parcheggiare in tranquillità è consigliabile l’acquisto dei sensori posteriori: l’alettone “oscura” il lunotto e in retromarcia si vede poco o nulla.

Fuori Città

La manopola nel tunnel ha le posizioni Sport (guida normale), Sport Sharp (regolazione sportiva) e “I” per i fondi scivolosi: influiscono sulla risposta di motore, ABS ed ESP cambiando il comportamento dell’auto. In più c’è il bottone per modificare la taratura del differenziale centrale (di norma invia il 59% della coppia al retrotreno e il restante 41% all’avantreno) scegliendo fra Auto+ per le strade scivolose (fino al 50% di coppia alle ruote davanti), Auto- per l’asciutto o manuale con sei livelli di regolazione fine. Il risultato è che ci si può ritagliare su misura il carattere di un’auto che, comunque, è agile grazie alle sospensioni rigide, ha limiti di aderenza assolutamente elevati e si controlla attraverso uno sterzo solido e dalla notevole precisione. Grintosissimo il 2.5 turbo (ma il cambio tende a indurirsi se usato con troppa foga), all’altezza delle attese i freni.

In Autostrada

Data l’abbondante cavalleria a disposizione è lecito aspettarsi riprese rapide (anche se, in effetti, non da record) e una generosa riserva di potenza, ma questa Subaru sorprende per il livello di comfort: certo, il rombo del motore - per inciso molto piacevole - resta sempre avvertibile, ma le sospensioni filtrano con buona progressività le giunzioni dell’asfalto e i sedili si rivelano comodi anche dopo ore di marcia. Ma pure guidando col piede leggero i 9 km/l sono un miraggio e, di conseguenza, le soste al distributore frequenti.

Sicurezza e Dotazione

Sulla “votazione” EuroNCAP - quattro stelle su un massimo di cinque - ha influito il fatto che al momento dei crash test l’ESP non fosse di serie per tutta la gamma Impreza. Inoltre, la versione esaminata era la cinque porte, con la quale la WRX STI condivide quasi tutti gli elementi della carrozzeria ma non la trazione integrale né i controlli elettronici finemente regolabili. La versione sportiva della berlina nipponica, inoltre, offre di serie il cruise control e i fari allo xeno, mentre i fendinebbia vanno (stranamente) ordinati a parte.

L’EuroNCAP ha esaminato la Subaru Impreza nel 2009 (quando era stata appena introdotta la nuova procedura di esame, quella attualmente in vigore). Ai crash test è stata sottoposta la versione a cinque porte (cioè la due volumi con portellone posteriore), che con la WRX STI condivide la piattaforma e la maggior parte delle componenti della carrozzeria: ha ottenuto quattro stelle su cinque, suffragate da 84 punti percentuali per quanto riguarda la protezione degli occupanti, 73 per i bambini su seggiolini Isofix e 72 punti per la tutela dei pedoni in caso di investimento (un risultato superiore alla media); ai dispositivi di sicurezza è stata assegnata una valutazione del 57% (in considerazione del fatto che all’epoca delle verifiche l’ESP non era di serie per l’intera gamma Impreza).

Per quanto riguarda la WRX STI naturalmente i controlli elettronici di stabilità e trazione ci sono, e possono essere anche regolati per adattarne la modalità di intervento al percorso e allo stile di guida; vanno a vantaggio della sicurezza anche la trazione integrale e i freni pensati per l’impiego sportivo. Di serie ci sono gli airbag frontali, laterali e per la testa estesi ai posti dietro, il cruise control e i fari allo xeno; gli antinebbia, invece, possono essere installati a cura della concessionaria.

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Un'Offerta Speciale per Appassionati

Le finiture non sono il massimo e la dotazione solo sufficiente per una vettura di questa classe, ma la WRX STI - per quel che offre in fatto di contenuti tecnici, efficacia di guida e prestazioni - è tutt’altro che cara. Molto sicura e gratificante da guidare anche per i piloti non particolarmente esperti, è capace di tenere testa alle vere sportive ma senza far rinunciare né a un abitacolo spazioso anche dietro, né alla versatilità delle quattro porte e di un baule capiente.

Per chi non si preoccupa troppo di dare nell’occhio, questa giapponese è una interessante alternativa a svariate sportive di prestazioni simili, rispetto alle quali costa meno e offre, in più, la praticità della berlina dalla quale deriva. Oltre che con i 300 CV del motore convince con la raffinata trazione integrale, finemente regolabile nella ripartizione proprio come nelle vetture da rally, e con le possibilità di taratura offerte dal sistema Si-Drive: tenuta di strada e agilità sono elevatissime, i freni adatti anche all’impiego in pista e la guida più “amichevole” di quel che si potrebbe immaginare. A parte la perfettibile manovrabilità del cambio, quel che lascia a desiderare è il livello delle finiture e alcuni dettagli interni, mentre della dotazione (sufficiente ma non ricca) non ci si può certo lamentare. Nel preventivo vanno calcolati i sensori di distanza (almeno dietro, ma si possono avere anche quelli anteriori), indispensabili per ovviare alla presenza dell’ampio alettone.

L'ultima Impreza WRX STI: Un Tributo alle Antenate

Forte dei 300 CV del 2.5 turbo a benzina e della trazione integrale, la quarta generazione della sportivissima quattro porte giapponese si conferma una vettura per “veri piloti”: capace di un grip eccezionale e provvista di freni potenti, è efficacissima e sicura nella guida al limite; cambio e frizione, però, richiedono un certo sforzo. L’abitacolo è migliorabile in alcuni dettagli, ma lo spazio non manca né per i passeggeri né per i bagagli. La dotazione dell’unico allestimento disponibile non delude, tuttavia gli accessori (fra cui i fendinebbia) sono offerti soltanto in pacchetto.

Berlina con caratteristiche da sportiva purosangue sulla breccia dal 1992, la Subaru WRX 2.5 STI s’è evoluta nel corso di quattro generazioni senza abbandonare la sua formula originaria, basata sull’abbinamento di un vigoroso quattro cilindri boxer turbo a benzina (vanta 300 CV) abbinato alla trazione integrale. Come sempre appariscente l’aerodinamica, con presa d’aria nel cofano e alettone posteriore. La vettura è una vera “belva da misto”, velocissima ed estremamente sicura; inoltre permette di passare dalla regolazione automatica della ripartizione della trazione fra i due assi a quella manuale: una chicca da piloti. La guida, tuttavia, è piuttosto “fisica” e può risultare affaticante, anche a causa del cambio manuale a sei marce dagli innesti contrastati (l’unico disponibile) e della frizione dura da premere.

Lunga 460 cm, la Subaru WRX 2.5 STI offre un abitacolo spazioso, sia nella zona anteriore (dove si siede su avvolgenti sedili sportivi, con sovrapprezzo rivestiti in pelle bicolore), sia dietro (il divano può all’occorrenza ospitare tre adulti); soddisfano anche i 460 litri di capacità del baule, aumentabili reclinando lo schienale del divano. In rapporto al prezzo dell’auto, però, alcuni dettagli interni appaiono poco ricercati.

L’allestimento è uno solo, e comprende - fra l’altro - il climatizzatore automatico, i fari completamente a LED, i cerchi in lega di 18” e pure la vernice metallizzata. Volendo altri accessori, si deve acquistare il costoso pacchetto del quale fanno parte il navigatore con retrocamera (utile, dato che i sensori di distanza non sono previsti), i citati sedili in pelle, un raffinato impianto hi-fi con 9 altoparlanti, il tetto apribile e i fendinebbia.

Una Sportiva Funzionale

Caratterizzato in chiave sportiva, l’abitacolo non eccelle nella cura dei dettagli ma è funzionale (molti i portaoggetti) e spazioso anche nella parte posteriore. Distintivi i display nel cruscotto e sopra la plancia, che informano sulla pressione del turbo e sulle regolazioni di motore e trazione, mentre appare male integrato nel contesto lo schermo del navigatore (optional). Ok il bagagliaio, non ricercato nelle finiture ma, per capacità e funzionalità, adeguato alle dimensioni della tre volumi giapponese.

Plancia e Comandi (WRX 2.5 STI)

Volante rivestito in pelle (in parte traforata) e con corona schiacciata inferiormente, pedaliera con metallo a vista, e un pannello aggiuntivo sopra la consolle nel quale (con una levetta) possono essere richiamate varie funzioni, come il manometro del turbo o i valori di consumo: così è, all’interno, la Subaru WRX 2.5 STI. Una manopola e alcuni tasti nel tunnel, collocati giusto dietro la corta leva del cambio, consentono le regolazioni elettroniche del motore e del differenziale centrale, le cui impostazioni sono mostrate nel display del grintoso cruscotto (ben leggibili il tachimetro e il contagiri analogici con grafiche rosse). Migliorabili, però, i tasti nelle razze (dedicati al cruise control e vivavoce, possono essere premuti accidentalmente se si sterza parecchio) e alcuni dettagli: per esempio il navigatore (optional) mal si integra nella plancia con rivestimento in simil-fibra di carbonio.

Abitabilità (WRX 2.5 STI)

I comodi e avvolgenti sedili di serie sono anche riscaldabili, ma per avere i rivestimenti in pelle bicolore e le regolazioni elettriche si devono acquistare anche altri accessori. Lo spazio non manca nemmeno dietro, dove ci si accomoda su un divano dalle sedute laterali ampie e lunghe (per meglio sostenere le cosce); nonostante l’imbottitura poco generosa e il mobiletto che sbuca fra le poltrone, non è sacrificato nemmeno il posto centrale. Ok la praticità: anche se il cassetto di fronte al passeggero è piccolo e poco rifinito (assente pure l’illuminazione), in una sportiva di questo rango sorprende la dovizia di portaoggetti, fra i quali risultano davvero pratici quelli alla base della consolle e nel tunnel (con saracinesca).

Bagagliaio (WRX 2.5 STI)

La soglia non è vicinissima a terra (69 cm) e forma un gradino di 15 cm rispetto al pavimento, ma la bocca del vano della Subaru WRX 2.5 STI è ampia e, tutto sommato, l’accesso è agevole; non particolarmente raffinato, però, il rivestimento preformato interno. I 460 litri di capacità (un valore in linea con quello delle berline di lunghezza simile) non sono pochi, ma per sfruttarli al meglio è necessario utilizzare borse morbide. Pratico il divano con schienale diviso in due sezioni asimmetriche (per lo sblocco ci sono due levette di fianco ai poggiatesta): abbattendolo, si ottiene un piano lungo 198 cm e privo di gradini, che permette di stivare agevolmente anche oggetti lunghi.

Esperienza di Guida: Ama le Curve, Ben Sopporta Tutto il Resto

Il suo regno sono i percorsi ricchi di curve, dove questa giapponese può mettere a frutto le qualità del telaio e l’eccellente abbinamento fra il vigoroso motore e l’evoluto sistema di trazione integrale: i molti cavalli vengono scaricati al suolo in modo sempre efficace e sicuro. Per essere una sportiva, si rivela sufficientemente comoda: anche se rigide, le sospensioni non sono troppo “secche” sullo sconnesso, e la voce del motore (dal timbro gradevole) non si rivela fastidiosa nemmeno a velocità autostradale. In città si paga la pesantezza della frizione e il limitato raggio di sterzo, mentre la visuale non delude nemmeno dietro (nonostante l’alettone).

In Città (WRX 2.5 STI)

Il 2.5 boxer della Subaru WRX 2.5 STI è equilibrato e non disturba affatto con le vibrazioni, ricordando la sua presenza con una sonorità davvero coinvolgente anche a bassa andatura. L’erogazione è “trattabile”, ma nel traffico si soffre per la frizione affaticante (il pedale non è morbido da premere) e per il cambio dagli innesti poco fluidi (seppure rapidi e netti); in linea con le prestazioni gli 8,9 km/l di consumo rilevato. Seppur non eccessivamente rigide, le sospensioni fanno sentire le buche, e le gomme 245/40 R 18 non sono d’aiuto. Nelle manovre si soffre per il raggio di sterzo elevato, che costringe a lavorare parecchio col volante, mentre la visuale è buona anche dietro: l’alettone è più alto di quello della versione precedente e non risulta troppo d’intralcio.

Fuori Città (WRX 2.5 STI)

L’elettronica funziona a dovere e agendo sulle regolazioni si può tarare la vettura in funzione dei propri gusti, ma in ogni caso la rapidità di risposta ai comandi è elevatissima come, d’altronde, non si soffre mai di carenza di grip. Più composta delle precedenti edizioni nelle reazioni al limite, la WRX si lascia indirizzare con buona precisione grazie allo sterzo solido e diretto, ed eccelle pure in frenata. Esaltante la progressione del motore, dal quale, comunque, non si possono pretendere grandi economie di benzina (12,2 km/l rilevati). Un tasto a sinistra della plancia (un po’ defilato) permette di disattivare in parte o del tutto l’ESP e il Torque Vectoring (il dispositivo che agevola l’inserimento in curva frenando leggermente la ruota anteriore interna).

In Autostrada (WRX 2.5 STI)

In relazione al suo “tasso di sportività”, la Subaru WRX 2.5 STI permette di affrontare viaggi impegnativi con un comfort non disprezzabile: le sospensioni sono rigide, ma la loro capacità di assorbire i rattoppi è perlomeno sufficiente. Non deludono nemmeno l’insonorizzazione (il rombo del motore è sempre percettibile nell’abitacolo, ma non ha un timbro fastidioso) e la conformazione dei sedili, che non affaticano nemmeno dopo parecchie ore di guida. Ovviamente, la precisione ad alta velocità è inappuntabile, mentre in rapporto ai cavalli a disposizione ci saremmo aspettati qualcosa di meglio in fatto di ripresa. La trazione integrale permanente, inoltre, non aiuta a contenere la richiesta di carburante (9,6 km/l).

Sicurezza e Dotazioni di Ultima Generazione (WRX 2.5 STI)

Anche se i risultati dei crash test Euro NCAP non sono stati ancora resi noti, la Subaru WRX mette sul piatto una dotazione completa, ancorché priva degli ausili di guida di ultima generazione disponibili, almeno come optional, per berline d’impostazione meno sportiva. Oltre al raffinato sistema di trazione integrale, l’equipaggiamento standard include sette airbag (compreso quello per le ginocchia del guidatore) e i fari full-LED. Peccato, però, che per avere i fendinebbia si debba acquistare un costoso pacchetto di accessori del quale fanno parte anche i sedili in pelle.

Capace di un eccellente grip sull’asfalto, asciutto o bagnato che sia, grazie pure al raffinato sistema di trazione integrale, e provvista di freni potentissimi, la Subaru WRX 2.5 STI è sicura anche in virtù della progressività delle reazioni al limite. Di serie è equipaggiata di tutto il necessario, a cominciare dall’ESP per finire all’airbag per le ginocchia del guidatore e a quelli a tendina estesi a proteggere la testa dei passeggeri posteriori. Inclusi nel prezzo anche gli attacchi Isofix, il cruise control, il vivavoce Bluetooth e i fari completamente a LED. Curiosamente i fendinebbia si pagano a parte, e anche cari visto che sono in un pacchetto di accessori assieme al tetto apribile e al navigatore. Diversamente da quanto accade nel caso di berline più convenzionali e “tranquille”, in questo caso non sono previsti ausili alla guida di ultima generazione; è possibile, invece, la regolazione fine da parte del guidatore della ripartizione della coppia fra i due assali (che, comunque, può essere anche automatica). La Subaru WRX 2.5 STI non è ancora nell’elenco delle vetture valutate dall’Euro NCAP a seguito dei crash test.

Per Veri Appassionati della Guida Sportiva

Una cinque porte come questa non si sceglie per caso, ma per avere il massimo in termini di rapporto prestazioni/guidabilità. In quest’ottica è facile accettare l’estetica sopra le righe e qualche finitura sottotono, peraltro ampiamente compensata da raffinatezze tecniche (vedi l’evoluto sistema di trazione integrale) per veri intenditori. Senza dimenticare che, a conti fatti, assieme alla “mandria” di cavalli del 2.5 turbo ci si porta a casa una berlina spaziosa (anche nel baule) e ben dotata.

Per quanto le sue appendici aerodinamiche degne di una vettura da rally non la facciano passare inosservata, la Subaru WRX 2.5 STI non sacrifica troppo il suo ruolo di “normale berlina” sull’altare della sportività: l’abitacolo è spazioso come e più di quello di rivali di dimensioni simili, e altrettanto si può dire del bagagliaio. Sono qualità pratiche che coesistono - caso unico o quasi - con caratteristiche dinamiche da sportiva di rango, di quelle che sembrano cucite su misura per gli appassionati di “alta guida”. L’abbondante cavalleria del 2.5 turbo viene trasferita a terra con grande efficacia dall’esclusivo sistema di trazione integrale permanente, anche perché la ripartizione della coppia, che in condizioni normali privilegia il retrotreno (59% contro il 41%), a seconda delle necessità (o dei gusti del “pilota”, qualora si ricorra alla regolazione manuale) può arrivare al 50:50; il complesso, inoltre, prevede differenziali autobloccanti sia davanti, sia dietro. Sono proprio queste raffinatezze tecniche (più che le finiture, migliorabili in alcuni aspetti) che contribuiscono a giustificare l’esborso necessario per questa “velenosissima”, e discretamente equipaggiata, cinque porte; giudizio positivo anche sulla garanzia, che copre per tre anni (uno più del minimo legale) o 100.000 km.

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