La Subaru, nota per i successi sportivi ottenuti con l'Impreza STI e per le peculiari caratteristiche tecniche delle sue vetture, annovera nella sua gamma anche una piccola particolarmente adatta alla guida in città: la Justy. Questa compatta, derivata dalla Daihatsu Sirion e disponibile anche nella variante ecologica a GPL, permette alla Casa delle Pleiadi di abbassare il quantitativo generale di CO2 emesso da tutta la gamma.

L'Identità della Subaru Justy: Storia e Re-badging
Nella sua storia, la Subaru Justy è stata tante cose sotto un solo nome. Lanciata nel 1984, era a tutti gli effetti una piccola utilitaria disponibile anche con due ruote motrici. Inizialmente, si trattava di una versione allungata della keicar Subaru Rex, con la vendita limitata al mercato giapponese e diverse parti della carrozzeria condivise con il modello di origine. Fino ai primi anni '90, era un'auto di scarso successo in giro per il mondo e molto costosa da produrre per la Casa giapponese. Per questo, nel 1995 Subaru decise di lanciare una nuova Justy, stravolgendo il progetto.
Addio alla Justy realizzata in proprio: la Casa delle Pleiadi cominciò l’opera di re-badging, ovvero la commercializzazione a marchio Subaru di vetture sviluppate e costruite da altre aziende, come Suzuki e Daihatsu, mantenendo però sempre un focus sulla praticità e l'affidabilità. Questo modello nipponico è un chiaro esempio di adattabilità: nata nel 1984 come piccola utilitaria con un occhio alla funzionalità e ai consumi, si è evoluta attraverso diverse generazioni.
Le versioni europee e americane della Justy furono ristilizzate nel 1987 per adeguarsi alle concorrenti locali, mentre quella giapponese fu ristilizzata solo nel 1989. In alcuni paesi, come la Svezia, era chiamata Subaru Trendy, in altri semplicemente J-series. La Subaru Justy seconda serie, in produzione dal 1995, era un re-badge della Suzuki Cultus. Era prodotta negli stabilimenti europei della Suzuki a Esztergom, in Ungheria, e disponibile come berlina a tre o cinque porte. La produzione della Subaru Justy terminò nel 2010, e gli ultimi esemplari furono consegnati nel 2011.
Design e Dimensioni della Quarta Generazione
A livello stilistico e dimensionale, la quarta generazione di Subaru Justy è identica in quasi ogni dettaglio alla seconda generazione di Daihatsu Sirion. L’unica vera differenza, oltre al badge Subaru e il logo Justy in coda, è la mascherina con un listello cromato su griglia scura e il logo delle Pleiadi al centro. Per il resto, siamo di fronte ad una copia senza grandi differenze della coeva Daihatsu Sirion.
Il frontale è quindi caratterizzato da due grandi fari trapezoidali montati molto in alto ai lati del frontale, separati dalla griglia. Il tetto alto regala una grande vetratura che aumenta molto la sensazione di ariosità nell’abitacolo, mentre spostandoci verso il posteriore troviamo una linea dei finestrini ascendente molto particolare, che regala un montante posteriore piuttosto personale alla vettura. In coda, infine, troviamo un portellone a tutta grandezza con, in basso, un paraurti avvolgente che contiene anche la targa. Concludono lo stile i fari a sviluppo verticale, per uno stile che unisce simpatia e versatilità.
La Justy si inseriva pienamente nel segmento A o B, a seconda della generazione, puntando sulla praticità e la facilità di parcheggio.

Interni: Spazio, Funzionalità e Materiali
Come per gli esterni, anche gli interni di Subaru Justy sono esattamente identici a quelli della Sirion, con l’unica novità rappresentata dal logo Subaru al centro del volante, di chiara origine Toyota-Daihatsu. Manca anche il pannello colorato sulla plancia, sostituito da una plancia interamente rivestita in plastica scura e lucida, per un effetto meno sbarazzino e più serioso rispetto alla Sirion di partenza. Nonostante le plastiche usate non siano della migliore qualità, gli assemblaggi sono eccellenti in pieno stile Toyota-Daihatsu.
Gli interni di Subaru Justy spiccano, come per quelli di Sirion, per soluzioni davvero interessanti per la praticità nella vita di tutti i giorni. Dal posto guida, infatti, si possono raggiungere ben nove vani portaoggetti. L'abitacolo è contraddistinto da una plancia dalle linee morbide, caratterizzata da una strumentazione a fondo bianco, e da una console centrale argentata in cui sono ospitati l'impianto hi-fi e i comandi della climatizzazione. Le ruote, poste agli angoli della vettura, evidenziano l'intento dei progettisti di avere il passo più lungo possibile per una migliore stabilità nella guida e una maggiore abitabilità interna. Questa soluzione permette di ottenere una buona dose di spazio nell'abitacolo.
Motori e Meccanica: Una Scelta Inconsueta
A livello meccanico, la gamma motori di Subaru Justy sorprenderà sicuramente chi conosce il Marchio: c’è un “tradimento” rispetto alla tradizione. La Casa infatti non ha effettuato modifiche alla base meccanica di Sirion, realizzata sulla seconda generazione della Toyota Yaris, la XP90.
A differenza delle altre vetture della Casa Nipponica, la Justy non è dotata di trazione integrale ma di una più convenzionale trazione anteriore ed è equipaggiata con un propulsore 1.0 a tre cilindri, coadiuvato da un cambio manuale a 5 marce, e capace di erogare 69 CV a 6000 giri/min. Disponibile unicamente con questo propulsore e con cambio manuale, a spingere la Subaru Justy ci pensa il 1.0 tre cilindri aspirato a benzina 1KR-FE, lo stesso visto e apprezzato non solo su Yaris e Sirion, ma anche su altre auto come le tre sorelle Toyota Aygo/Peugeot 107/Citroen C1 e così via.
A stupire è però la scelta di offrire solo un propulsore di Sirion, e non gli altri che, sulla carta, potevano fare proprio al caso di una piccola Subaru. Guardando il listino di Daihatsu Sirion, infatti, salta all’occhio che tra i motori Subaru Justy non ha mai puntato sul più potente 1.3 quattro cilindri da 91 CV, un propulsore che non solo avrebbe dato più verve alla vettura (la 1.0 scatta da 0 a 100 km/h in poco meno di 14 secondi), ma avrebbe potuto offrire un sistema di trazione integrale AWD sempre, e non solo su alcuni allestimenti.
Nelle sue versioni più recenti, la Subaru Justy ha spesso impiegato motori a benzina a 3 o 4 cilindri, con potenze che si aggiravano tra i 68 e i 94 cavalli. Erano generalmente abbinati a cambi manuali a 5 marce o a trasmissioni automatiche a variazione continua (CVT), per un'esperienza di guida fluida e confortevole. Le versioni con trazione integrale, marchio di fabbrica di Subaru, offrivano un vantaggio in termini di sicurezza e capacità su fondi scivolosi o a bassa aderenza. Un esempio di propulsore comune per le ultime generazioni di Justy è stato un motore 1.0 litri a 3 cilindri da circa 69 CV, capace di una velocità massima di circa 160 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 13-14 secondi.
Le versioni più datate della Justy, in particolare quelle europee e americane ristilizzate nel 1987 e la giapponese del 1989, prevedevano due motori: un 1.0 denominato J10 e un 1.2, che era il più venduto e divenne in seguito l'unico installato. A Taiwan era venduta sotto forma di berlina a 3 volumi, chiamata Subaru Tutto, con un 1.2 potenziato a 80 CV. Negli Stati Uniti era venduta solo con il 1.2 ed era disponibile anche con trazione integrale e a 5 porte. La seconda serie, basata sulla Suzuki Cultus, offriva motori da 1328 cm³ e 1490 cm³ per le versioni a benzina e un 1248 cm³ alimentato a gasolio.
La Versione Bi-Fuel a GPL: Economia ed Ecologia
Oltre alla versione convenzionale, la più piccola delle Subaru offre anche un modello ecologico a doppia alimentazione, benzina/GPL, dotato di un impianto BRC omologato in fase 2. Questa vettura, a fronte di un calo prestazionale attestato intorno al 2% - 3%, permette di aggirare i blocchi del traffico e di avere una maggiore autonomia rispetto al modello "normale" già molto parco: richiede 5 litri di carburante per percorrere 100 km nel ciclo combinato.
Inoltre, per via delle emissioni di CO2 inferiori ai 120 g/km, la Justy Bi-Fuel può usufruire in pieno degli incentivi governativi per l'acquisto di auto ecologiche ed ottenere uno sconto di 2.000 euro sul prezzo di listino che si attesta sui 14.680 euro. Conosciuta per le sue doti di praticità e, in alcune versioni, per la sua distintiva trazione integrale, la Subaru Justy è un esempio di adattabilità, ma è anche vero che, a differenza delle altre vetture della Casa Nipponica, la Justy più recente non è dotata di trazione integrale ma di una più convenzionale trazione anteriore.
Subaru Justy turbo
Prezzi e Dotazioni: Un Ottimo Rapporto Qualità-Prezzo
Questa scelta così particolare a livello di motori portò però un vantaggio a Subaru Justy: i prezzi. Scegliendo un motore così tranquillo e senza alcuna spesa per lo sviluppo della vettura, Subaru Justy poteva essere proposta a un listino davvero concorrenziale. Disponibile con un solo allestimento praticamente privo di optional, chiamato UP fino al 2008 e diventato poi UR fino alla fine della commercializzazione nel 2011, il prezzo di partenza per una Justy era di soli 12.480 euro.
A questo prezzo, la dotazione era di tutto rispetto: clima manuale, chiusura centralizzata, vetri elettrici anteriori e posteriori, radio CD con 4 altoparlanti, retrovisori elettrici, airbag anteriore disattivabile per montare un passeggino, presa AUX e computer di bordo. La versione a GPL, più economa nei costi di gestione, arrivava invece a 14.680 euro, poco più di 2.000 euro più della normale Justy a benzina. Nonostante l’ottimo rapporto qualità-prezzo, però, le vendite di Justy furono davvero basse, e il successo commerciale di quest’auto persino inferiore a quello della già poco gettonata Sirion. Questo però è un vantaggio oggi, in quanto sul mercato dell’usato i prezzi di Subaru Justy sono davvero ridotti, o meglio, lo sarebbero se si trovasse facilmente sul mercato.
Alternative e Concorrenti: Un Segmento Affollato
Grazie al suo prezzo davvero contenuto, Subaru Justy è quindi una delle utilitarie moderne più economiche in circolazione, al netto della sua incredibile rarità sul mercato dell’usato. Ma perché scegliere una Subaru Justy al posto di un’altra utilitaria di circa 10 anni o invece che una Sirion su cui è basata?
Per il confronto con le altre concorrenti, Subaru Justy condivide con la Sirion di seconda generazione un abitacolo spazioso, pratico e pieno di vani portaoggetti, una guida agile e disinvolta, una meccanica affidabile e parca nei consumi ma anche qualche difettuccio, come i materiali interni di scarsa qualità e un bagagliaio non piccolissimo ma poco sfruttabile.
Secondo molti, però, Subaru ha fatto un grande errore a non proporre questa Justy con la trazione integrale. Se infatti c’è qualcosa che fa saltare all’occhio le Subaru è proprio la presenza della trazione integrale simmetrica, che rende riconoscibili e incredibilmente versatili le sue vetture. Con una Justy 4WD, probabilmente l’automobile avrebbe avuto tutt’altro successo, come dimostrato dalle vendite della seconda Justy su base Suzuki Swift, che nelle zone montane d’Italia è ancora un’auto discretamente comune e ricercata.
Nonostante questo, però, la quarta Justy è una vettura sincera, robusta e affidabile, che appagherà i fan della Casa delle Pleiadi per affiancarla ad una Impreza WRX, ma che fa anche la felicità di chi cerca un’auto robusta, versatile e un po’ fuori dai soliti schemi.
Esempi di Annunci di Subaru Justy Usate
Nel mercato dell'usato, la Subaru Justy è reperibile a prezzi variabili a seconda dell'anno di immatricolazione, del chilometraggio e delle condizioni generali. Di seguito alcuni esempi di annunci che illustrano la varietà dell'offerta:
- SUBARU Justy 1.0 12V URGP Bi-Fuel: Prezzo € 899. Usato, Novembre 2009, 220.896 km, GPL - Euro 4, Manuale. Veicolo visibile a Latina.
- Subaru Justy G3X 1.3 16V 5p. 4X4: Prezzo € 1.999. Usato, Marzo 2006, 265.000 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Auto tagliandata con numerosi interventi eseguiti (olio, filtri, dischi, pastiglie, frizione nuova). Trazione integrale sempre attiva.
- Subaru Justy G3X 1.3 16V 5p.4X4: Prezzo € 2.000. Usato, Novembre 2004, 129.892 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Buone condizioni di meccanica e carrozzeria, interni ottimi. Dotata di kit airbag, clima, stereo CD, cerchi in lega, vetri elettrici anteriori.
- Subaru Justy G3X 1.3 16V 5p.4X4: Prezzo € 2.500. Usato, Novembre 2004, 129.892 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Simile all'esempio precedente, stesse caratteristiche.
- Subaru Justy 1.0 12V URGP Bi-Fuel: Prezzo € 2.500. Usato, Dicembre 2009, 190.000 km, GPL - Euro 4, Manuale. Auto in ottimo stato, super accessoriata e tagliandata, GPL valido fino al 2030.
- Subaru Justy G3X 1.3 16V 5p. NEOPATENTATI: Prezzo € 3.500. Usato, Maggio 2006, 164.800 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Auto in conto vendita, adatta per neopatentati. Buone condizioni generali con lievi tracce di ruggine.
- Subaru Justy C3X JUSTY CC1328 BENZINA 05 POTE 4X4: Prezzo € 4.990. Usato, Dicembre 2008, 189.063 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Unico proprietario, con possibilità di garanzia di un anno.
- Subaru Justy G3X 1.3 16V 5p.: Prezzo € 6.700. Usato, Marzo 2005, 116.883 km, Benzina - Euro 4, Manuale. Unico proprietario. Tagliando appena effettuato, senza problemi imminenti. Nessun incidente.
Questi annunci testimoniano la presenza di Justy sul mercato dell'usato, seppur con una certa rarità, e i prezzi accessibili che la rendono un'opzione interessante per chi cerca un'utilitaria robusta e affidabile a basso costo.